Glitter & Champagne
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Un viaggio tra i cortili del cuore… il nostro!

Chi non ha avuto occasione, almeno una volta, di imbattersi nell’inusuale cartone animato “Curiosando tra i cortili del Cuore”, andato in onda su Italia1 nel 1998?

La storia aveva come protagonista Mikako Koda (Melissa nell’adattamento italiano): una ragazza di 16 anni che frequentava l’istituto d’arte e design Yazawa e che sognava di poter diventare una famosa stilista di fama mondiale. Accanto a lei il suo miglior amico Tsutomu Yamaguchi (TJ) , coetaneo di Mikako ed anche lui studente dello Yaza, esattamente del corso di design.
I due giovani, con la collaborazione dei loro amici più cari, decidono di formare il club dell’Akindo che, ogni domenica, vende le proprie creazioni al pubblico. Mentre il lavoro dei ragazzi procede e si sviluppa, le loro vicende sentimentali diventano più intricate e complesse.
Ho adorato la versione televisiva, ma ancora di più il manga originale di Ai Yazawa, in quanto inno alla libertà di pensiero ed espressione, portatore di una ventata di sano ottimismo verso il futuro, di sicurezza nelle proprie qualità, di tenacia nel perseguire i propri sogni. E poi la moda ed i disegni semplicemente splendidi nello stile e nei dettagli accuratissimi. Leggendo quelle strisce ho cominciato a condividere “l’Iris Apfle pensiero”, ora sdoganato ma all’ora sconosciuto, “Dimentica le regole: se ti piace INDOSSALO”!

Parafrasando sempre l’imprenditrice ed interior designer statunitense (riconosciuta come icona di stile!) ho capito che “provare, lanciarsi, non comporta nulla di terribile, che non ci sarà alcun poliziotto della moda pronto a sbatterci in prigione”.
Così ho cominciato la ricerca (durata anni) di un mio stile personale (o forse era più me stessa che cercavo?), di qualcosa che corrispondesse alla mia personalità, che lasciasse trapelare ciò che ero ma che celavo. Mi sono sempre vestita per me stessa, non per essere guardata e/o ammirata! Con il passare del tempo ho cominciato a comprendere però la potenza della moda come forma artistica. Il nostro abbigliamento infatti è una sinfonia, un’armonia (o disarmonia) di forme e colori che componiamo su noi stesse/i. Quindi, forse, la moda potrebbe definirsi come l’espressione artistica più completa e complessa! Completa perché è un intreccio tra musica, pittura, scultura, istinto e talento; complessa perché, mentre è stato riconosciuto un periodo storico per ogni altra disciplina che ha portato a commenti ed interpretazioni nei vari campi, la moda non sempre è capita ed apprezzata da tutti. Quello che invece mi piacerebbe si intuisse è che non ci sono regole per lo stile: è solo un modo diverso di esprimere se stessi, solo che non lo si fa in un museo, salone delle esposizioni, su un palco e via discorrendo ma, più semplicemente, per la strada.

Percorrendo il mio viaggio ho capito che avevo due possibilità: o seguire il percorso noto oppure, come i ragazzi dello Yaza, battere i tacchi delle mie scarpette rosse e volare altrove. Ho optato per questa seconda soluzione, e non solo perché le scarpe rosse non passeranno mai di moda! Infatti, se non si è interessati a cambiare e migliorarsi, non si sarà mai nemmeno interessanti. Non sempre si è apprezzati, capiti, stimati, ma ciò non deve impedirci di esprimerci, non deve tarparci le ali, non deve portarci ad essere parte di quel branco a cui non interessano le nostre sfumature, ma solo le nostre tinte unite.


Indossavo:
Cappotto: Gaelle
Pantaloni: Suoli
Camicia: Jucca
Borsa: Silvian Heach
Scarpe: Divine Follie
Cappello: Zara
Occhiali: Ray-Ban

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Rossella Santini

Sono una sognatrice (anche troppo) romantica, ottimista, solare (per forza, sono del leone!) e un po' logorroica, amante dell'arte, della letteratura, di viaggi, libri, di fotografia e naturalmente della moda. Ah dimenticavo: adoro i glitter e ovviamente lo champagne (di ottima annata!)

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