Glitter & Champagne

La Milano fashion week, alias la settimana della moda milanese, quella in cui gli stilisti presentano le loro collezioni per la primavera/estate 2017, si è appena conclusa.
E come da tradizione partono subito dopo le polemiche. Ma con chi se la potevano prendere le testate giornalistiche e gli editorialisti? Ok avete indovinato!!! Con il ricettacolo di tutti i mali, il capro espiatorio per eccellenza: la fashion blogger! L’innominabile!! Colei che di moda non ne sa assolutamente nulla e parla anzi scrive a vanvera!

L’attacco di Vogue.com, dunque, porta quattro firme. Sally Singer, creative digital director, si è rivolta ai diretti interessati senza mezzi termini: “Blogger che cambiate outfit dalla testa ai piedi ogni ora: per favore smettetela. Cercatevi una altro lavoro. State proclamando la morte dello stile”. Nicole Phelps, Vogue Runway director, ha additato anche le aziende: “Non è solo triste per le donne che si pavoneggiano davanti all’obiettivo indossando abiti in prestito. È angosciante vedere così tanti brand collaborare”. Alessandra Codinha, Vogue.com news fashion editor, ha precisato quanto sia ormai poco corretto definirli ‘blogger’ dato che ormai quasi tutti si limitano a farsi fotografare per aggiornare i propri profili social senza scrivere nulla. E ha aggiunto sarcastica: “Cercare stile tra chi viene pagato per essere in prima fila è come andare in uno strip club per innamorarsi”.

Forse saremo anche ” giornaliste social schizofreniche” come le definite voi, ma questa reticenza e il voler parlar male ad ogni costo evitando le blogger come la peste negando ancora il fenomeno dei nuovi media nascondendo la testa sotto la sabbia, facendo finta che non esistano, snobbandole e facendo di tutta l’erba un fascio la trovo un po’ ridicola onestamente nel 2016 quasi 17, (non nel 1994)! E che questo attacco parta proprio da Vogue è ancora più surreale!
Ma di cosa stiamo parlando?
Negare questo fenomeno che vede sempre più brand coinvolti ( sì perché sebbene sia angosciante per loro vedere quante aziende hanno capito l’importanza delle influencer e/o blogger) non credo faccia onore a testate giornalistiche del calibro di Vogue e Runway

Inutile negare ancora e ancora l’importanza dei nuovi media e dei social e quanta influenza può avere il social marketing, basti pensare all’azione di marketing virale che si compie su YouTube o altri siti di Video sharing. Ma allora perché non ammettere che chi ha un blog può avere una certa influenza sul pubblico? Perché criticare o meglio detestare con tutte le forze questo fenomeno ed additarlo come la morte sociale? O accusare le blogger di prendere i soldi per pubblicizzare un determinato brand e il volerle mercificare ad ogni costo etichettandole “pseudo giornaliste schizofreniche”?
Onestamente oggi volevo parlarvi della Milano fashion week, facendo un riassunto sulle nuove tendenze portate in passerella, ma da “blogger da strapazzo” quale sono, ho deciso di mostrarvi solo le foto di alcuni stilisti come
Gucci
Alberta Ferretti
Fendi
Versace
Armani

A voi l’ardua sentenza

 

                  

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Rossella Santini

Ciao, sono Rossella, faccio la blogger, scrittrice freelance, consulente d’immagine e personal shopper. Le mie passioni più grandi sono l’arte, la letteratura, i viaggi, la fotografia e naturalmente la moda, che considero una forma d’arte. Ho collaborato con diversi brand, facendo recensioni dei loro prodotti o scrivendo per loro alcuni articoli mantenendo sempre il mio stile. Faccio consulenze tecniche di moda per ogni tipo di clientela o per le aziende, studio le tecniche di analisi per la valorizzazione dell’immagine, analisi del colore e la psicologa dell’acquisto. Ah dimenticavo: adoro i glitter e ovviamente lo champagne (di ottima annata!)

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