Glitter & Champagne

Glam rock & Glitter rock

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Immaginate.
Gli anni ’70.
Londra, ma anche New York e Detroit.
La scena musicale del momento: il glam rock.
Alla base: la voglia di non prendersi troppo sul serio.
La regola: divertirsi. Con le note e con i vestiti.

Vestirsi in stile glam rock richiede una certa personalità altrimenti si rischia di sembrare trasandate e poco femminili.
Sempre, quando ci si veste, bisogna puntare ad indossare cose che ci rappresentino, che siano affini alla nostra personalità.
Rischio? Di apparire ridicoli, trasandati e senza stile.
Cosa non può mancare? Jeans skinny, blazer dritti o attillati, t-shirt in stile maschile con stampe, calze a rete, giubbotti in pelle, minigonne, gonne di tulle, pantaloni di pelle, sono perfetti per chi vuole apparire rock. Per non strafare scegliete colori neutri, il nero è perfetto, e abbinateli con altri tessuti come lana e cotone.

 

 
Perché un po’ di rock nella vita non guasta mai!!

 

Buon lunedì

 

Indossavo:
Giubbino: Zuiki
Gonna: Tricky
Stivaletti: Nero Giardini
Borsa: Gabs
Occhiali: Ray Ban

 

La classe operaia va all’inferno

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E se la connessione diventa dipendenza?

Secondo le statistiche il tempo medio di utilizzo quotidiano della tecnologia digitale da parte di un adolescente, supera le 7 ore extra scolastiche ( con picchi che raggiungono le 13 ore!!)
Il 71% usa lo smartphone durante l’orario scolastico ed un quinto si sveglia di notte per vedere se è arrivato un messaggio .
Così perennemente “connessi” da rischiare la vita!

Il virtuale diventa reale?
Il lavoro non è solo sinonimo di subalternità e sfruttamento, come quarant’anni fa, anzi oggi è diventato opportunità di relazioni, amicizia, crescita sociale e culturale.
Ma oggi la robotizzazione ha ridotto enormemente il bisogno di manodopera.
Se visitiamo una fabbrica moderna, la sensazione dominante è il silenzio, vuote, popolate da macchine e robot.
Siamo di fronte alla scomparsa di un’intera classe sociale, con i suoi valori e la sua cultura.
Arriveremo a maledire ciò che comporta la tecnologia digitale o forse riusciremo a conviverci cambiando radicalmente i nostri stili di vita?

Elogio della lentezza, della pigrizia o della stanchezza ?
Spesso i genitori, parlando dei loro figli, dicono ” eppure non gli ho mai fatto mancare niente “.
Ma se ad un ragazzo/a non è mai mancato niente, come potrà conoscere la necessità di costruire qualcosa per il proprio futuro?
Avere un sogno significa essere disposti a credere e a correre, ucciderlo significa rassegnarsi alla sedentarietà emotiva e mentale.
Dare tutto ad un giovane implica togliergli il desiderio.

È morto il congiuntivo
Privata di un luogo in cui possa essere esercitata una buona pratica, che fine farà la scrittura? Già violentata, piegata dalle esigenze richieste dalla tecnologia, senza più regole grammaticali, con i congiuntivi sbagliati, con una consecutio temporum cacofonica perché attinta dal linguaggio gergale e colloquiale, non potrà che perdere importanza.


Paolo Crepet ( psichiatra e sociologo ) pensa che la tecnologia ed i nuovi media non possono portare nulla di positivo anzi possano solo nuocere soprattutto ai giovani, non più abituati nemmeno a scrivere, disabituati a fare lavori manuali, che non dialogano più, diventati asociali, rinchiusi nelle loro camere da letto ( definiti loculi ) a smanettare tra tablet, PlayStation, smartphone, social network ecc..

Credo che ormai siamo entrati in questo vortice tecnologico ma l’importante è non esserne risucchiati !
Non possiamo più fare a meno della tecnologia, ma sono d’accordo con lui quando dice che è preoccupante non tanto per noi adulti, la cui identità è già formata, quanto per gli adolescenti, sui quali varrebbe la pena porsi delle domande.
Come sarà da adulto un bambino che ha comunicato sempre e soltanto attraverso un device?
Come farà a vivere relazioni sociali e/o provare sentimenti?

Vi consiglio di leggere questo libro, soprattutto se siete genitori ed avete dei bambini o adolescenti, perché potrebbe davvero essere illuminante!

 

La gonna plissé : come indossarla?

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C’era una volta la gonna plissé. Quel capo un po’ agé, quasi old style. Un pezzo più adatto alle nostre nonne che alle fashioniste, insomma. Poi però nel tempo, la mise adottata da collegi troppi austeri divenne cool e iniziò a spopolare anche grazie ai manga giapponesi.
Oggi invece la gonna plissé si indossa lunga o lunghissima e prevalentemente con riflessi metalizzati, ma esiste anche in versione corta o mini, in pelle o ecopelle. Dunque la scelta è ampia, ma possiamo davvero indossarla tutte?

I fisici più asciutti: punteranno su una gonna più strutturata, pieghe più larghe e tessuti più corposi come la pelle o l’ecopelle.

 

I fisici più morbidi: le curve più generose invece dovranno sposare materiali fluidi e scivolosi, pieghe più strette per gonne dalla vestibilità più morbida, e opteranno per chiffon o altri tessuti leggeri.

È più adatta di giorno o di sera? In entrambe le occasioni!
 Basterà soltanto giocare con gli abbinamenti. Anche i riflessi metal più “strong” saranno assolutamente perfetti di giorno. Saranno sufficienti una camicia in denim e un paio di sneakers per renderla più casual.

L’abbinamento più glamour del momento è abbinata ad una t-shirt bianca o ad una maxi felpa.

 

 


Made in italy with love

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Femminili e glamour
Materiali pregiati e colori brillanti: la linea Bags racchiude tutta la qualità del Made in Italy con un tocco in più: il fattore Gabs!

Quella che indosso in queste foto è una borsa trasformabile Gabs, della collezione Autunno/Inverno 2016 chiamata “Gabs 221”.

La trasformabile Gabs si adatta ad ogni esigenza, cambia forma per essere sempre perfetta per te! Nulla di più comdo dell’avere una busta che si trasforma in una Shopping Bag per le uscite con le amiche e in un bauletto per le uscite romantiche!

La chiusura principale è a zip. Al suo interno sono presenti tre tasche di cui una con zip, per oggetti di piccole dimensioni. Si trasporta facilmente grazie al doppio manico per una portabilità a mano oppure attraverso la tracolla sganciabile e regolabile. La borsa è inoltre caratterizzata dalla stampa Walking. Per essere sempre aggiornati la Gabs possiede un comodissimo gadget, il mini block notes come pendente. Dotata di base per la trasformazione della borsa all’interno.

 Gabs rappresenta il migliore Made in Italy per creatività, innovazione e alta qualità.
Un progetto vero e proprio costruito attorno al concetto di trasformazione e dove originalità e autenticità vanno di pari passo con le parole ironia e colore.
La trasformazione inizia dal nome: si spostano due lettere e bAGs diventa Gabs. Così le clips turchesi, elemento distintivo del brand, reinventano ogni modello, rendendolo compatto oppure donando nuove forme e volumi.
Una ventata di gioco, ironia e allegria per oggetti versatili, funzionali e …moltiplicabili.
Gabs nasce a Firenze nel 2000 da un’idea di Franco Gabbrielli.
Le richieste giungono sempre più numerose e, per coprire le continue domande, nel 2005 Franco Gabbrielli, dopo un fortuito incontro con gli stilisti e imprenditori Marco Campomaggi e Caterina Lucchi, avvia insieme a loro un progetto di collaborazione all’interno del Gruppo Emergenti Italiani.
Oggi Gabs è un marchio di riferimento nella pelletteria italiana, che esce da tutti gli schemi convenzionali e che da sempre è sinonimo di colore, versatilità e innovazione.

 

Made in Italy with love
Ogni borsa Gabs è pensata, creata e prodotta con amore in Italia.
Le pelli pregiate, insieme materiali tecnici e innovativi, vengono lavorate in Italia, per dare vita a borse che stupiscono ogni volta per la loro qualità, unicità e ricercatezza nel design e nelle forme. Ogni prodotto Gabs Franco Gabbrielli racchiude in sé tutto il meglio della tradizione pellettiera italiana: qualità dei materiali, eleganza dello stile, funzionalità del design. Il tutto condito dall’amore e dalla creatività puramente italiana, per offrire alle donne di tutto il mondo oggetti glamour, divertenti e pratici.

Potete vedere le altre mie due Gabs preferite QUI e QUI

Buon lunedì ❤

 

Indossavo:

Pantaloni: Kocca
Giacca in jeans: With Boy
Scarpe: Café Noir
Borsa: Gabs

 

Tremate tremate, le ballerine son tornate!

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Per la gioia di qualcuno che le odia profondamente, le famigerate ballerine sono tornate di moda e lo fanno in grande stile, seppur modificando il loro classico design, aggiungendo fiocchi, lacci o punte, queste calzature sono di super tendenza anche per la primavera/estate 2017!

E se persino Valentino ha proposto la famosa Rockstud in versione ballerina, beh forse sarà proprio il caso di rivalutarle!

E sono ancora di gran moda anche i mocassini.

So che molte di voi storceranno il naso ma vi assicuro che in realtà, se indossate con un abbigliamento “giusto”, daranno al Look un allure molto raffinata e bon ton.

Provare per credere!

Buon fine settimana ❤

 

Quando lo stile italiano incontra il glamour: Primadonna collection

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Primadonna collection è il nome scelto da Valerio Tatarella per il suo marchio, oggi protagonista assoluto nel panorama del franchising italiano.

 

L’idea nasce nel 2000 dall’esperienza di famiglia nel settore calzaturiero.
Primadonna è oggi un’azienda vincente che propone al grande pubblico calzature dallo stile ricercato, coerenti con i canoni estetici dell’italian style, offre un’ampia gamma di prodotti ed accessori come borse, cinture, bijoux e piccola pelletteria.

 

“Mio padre Nicola – ricorda Valerio Tatarella – ha anticipato i tempi da molti punti di vista. La sua attività prese il via da un mestiere antico, vendere all’ingrosso calzature, acquistando direttamente dalle fabbriche. L’evoluzione dei tempi e la consapevolezza dei cambiamenti del mercato ci hanno fatto abbandonare la strategia dell’ingrosso. Il primo passo è stato verso la vendita multibrand, con marchi e produzione propria. Mio papà ha inventato marchi che poi sono diventati notissimi, con cui riforniva i negozi multimarca, e che però non ha registrato”.

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Le collezioni Primadonna sono distribuite in 360 punti vendita nel mondo.
L’azienda ha il suo quartier generale a Bari, mentre lo show-room si trova a Milano, con circa 500 dipendenti e vanta oggi il più alto tasso di crescita nel settore, con prezzi accessibili a tutte le donne.

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Il nuovo marchio: Valerio 1966
Ma Valerio Tatarella non è un uomo che si accontenta e non teme le nuove avventure e così dopo il grande successo di Primadonna collection nasce Valerio 1966, una catena di retail di abbigliamento ed accessori, con capi di abbigliamento sartoriali e calzature prestigiose pensata per una clientela glamour e dalla personalità forte.

 

Tacco Midi: minimal chic, bon ton e retrò

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Le tendenze in fatto di scarpe per la Primavera 2017 ci propongono una serie di modelli con tacco medio, decisamente sofisticati e bon ton.

I tacchi altissimi ci piacciono perché ci fanno sentire più sexy e femminili, ma portarli da mattina a sera può rivelarsi una missione impossibile.
Ma allora cosa fare? Basta scegliere un paio di scarpe con tacco midi.
La tendenza spopola già da qualche tempo nel fashion system e ci salverà ogni volta che avremo bisogno di essere impeccabili, ma non abbiamo nessuna intenzione di soffrire! Le scarpe con il tacco medio sono uno dei grandi trend di questa primavera-estate e coniugano alla perfezione eleganza e comodità.

I modelli di tendenza di questa stagione? Décolleté e sandali con tacco midi sono un must in tutte le nuove collezioni per la primavera-estate: si trovano i classici modelli a tinta unita facili da abbinare, ma anche proposte più particolari realizzate con materiali pregiati o decorate con borchiette, cristalli o pietre colorate.

Nelle ultime stagioni un gran numero di brand hanno inserito nelle loro collezioni scarpe modelli con tacco di altezza midi sia nella versione più larga e spessa che in quella più sofisticata e sottile

Le calzature dal tacco midi possono assumere forme diverse spaziando tra modelli di slingback, sandali, ballerine, décolletés, mary jane caratterizzati da uno stile sobrio e minimal chic dal sapore vintage e bon ton.

Il mezzo tacco è un dettaglio alquanto versatile visto che si adatta a diversi modelli femminili esprimendo eleganza, equilibrio e stile.

Mi ricordano uno stile retrò, un po’ come quelle che indossavano le nostre nonne o mamme negli anni 60/70, ma decisamente glam in questa stagione!

 

E con il vantaggio di essere comode!!
Quindi avanti tutta con il mezzo tacco!

 

Buon lunedì !
Indossavo:
Abito: Guess
Scarpe Café Noir
Borsa: Café Noir
Occhiali: Ray Ban

 

Chi vuol esser lieto sia, del domani non v’è certezza

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Oggi torno a parlarvi di libri e lo faccio alla grande, con colui che ha fatto la storia di Firenze: Lorenzo il Magnifico!

 

Titolo: I Medici. Un uomo al potere
Autore: Matteo Strukul
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 28 novembre 2016
Pagine: 370


Un grande romanzo storico

Firenze, 1469. Lorenzo de’ Medici sta vincendo il torneo in onore della sua sposa, Clarice Orsini, appena giunta a Firenze per le nozze con l’uomo che diventerà il Magnifico. Questo matrimonio non è un passo facile per Lorenzo: il suo cuore – ne è convinto – appartiene e sempre apparterrà a Lucrezia Donati, donna di straordinaria bellezza e fascino. Eppure asseconderà il volere della madre e rafforzerà l’alleanza con una potente famiglia romana. Chiamato a governare la città e ad accettare i costi e i compromessi della politica, diviso fra amore e potere, Lorenzo sottovaluta i formidabili avversari che stanno tramando contro di lui per strappargli la guida di Firenze. Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, dopo aver sobillato Jacopo e Francesco dei Pazzi, storici nemici della famiglia de’ Medici, e stretto alleanza con Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, concepisce una congiura il cui esito per Lorenzo sarà terribile: il fratello Giuliano verrà brutalmente ucciso davanti ai suoi occhi. E da quel momento si aprirà un periodo di violenza e vendetta da cui in pochi si salveranno…

 

Secondo capitolo della trilogia di Matteo Strukul dedicata alla famiglia Medici.
Nel primo romanzo, lo scrittore ci raccontava le origini della famiglia fiorentina, la loro ascesa, l’esilio e il ritorno a Firenze.
Questa volta, ci porta tra le braccia di colui che, probabilmente, è stato l’emblema vero e proprio di una dinastia famosa e longeva: Lorenzo il Magnifico!

 
Ho sempre avuto un debole, lo ammetto, per Lorenzo de Medici e quando ho visto in libreria questo libro che raccontava la sua ascesa al potere non ho resistito e l’ho acquistato!

Devo dire che mi ha dato parecchio filo da torcere il buon Lorenzo perché questo libro, seppur scritto con uno stile fluido ed avvincente, è a tratti abbastanza ricco di particolari, di guerre, congiure, personaggi secondari ( ma di vitale importanza ai fini della storia ) amori, tradimenti e drammi!

Questo romanzo storico mi ha permesso di conoscere più a fondo questo personaggio che ha fatto la storia di Firenze, amato dal suo popolo, bello ed intellettuale, che aveva come migliore amico un giovane Leonardo Da Vinci, combattuto tra l’amore per la giovane e bellissima Lucrezia e il senso del dovere verso la sua famiglia che lo costrinse a sposare un’altra nobildonna, perché a lui e a nessun altro venne chiesto di diventare il signore di Firenze !

“Chi vuol esser lieto sia del domani non v’è certezza”

 

E questa frase ( e ciò che rappresenta) ed il personaggio di Lorenzo de Medici detto il Magnifico, mi piacque talmente tanto che anni fa decisi di tatuarmela !
Chissà se Lorenzo avrebbe apprezzato? Qualcosa mi dice di sì!!


Se vi piacciono i romanzi storici vi consiglio questo libro e tutta la trilogia sulla famiglia De Medici.

 

La it-girl più seguita: Olivia Palermo ed il suo stile

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Olivia Palermo, figlia di un ricco costruttore di origini italiane e di un interior designer, blogger e personaggio della serie The City, 30 anni ma è già all’apice della sua carriera. Sposata da un anno e mezzo con il modello Johannes Huebl, il segreto del suo successo? Bellezza e classe, senza dubbio. E ovviamente uno stile perfetto, capace di passare con eleganza dal look jeans e t-shirt a quello più sofisticato, con abiti da sera indossati sul red carpet.

 

Maestra di styling

Seguita da milioni di follower, Olivia ha sempre dimostrato di saper giocare benissimo con il mix and match.
Ma la it-girl più seguita è raffinata ed elegante, minimal e poco incline alle stravaganze.

 

 

Personalmente adoro il suo stile.

 

Vediamo una gallery dei suoi migliori look

 

John Richmond ed i treni persi

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La vita è come una lungo binario da percorrere. Le stazioni su quel binario sono le tappe della nostra vita.

Ma la vita è anche piena di treni persi e se ci fossimo saliti avremmo potuto dare una svolta alle nostre vite e invece, forse, ci siamo solo limitati a guardarli.

Quanti treni persi, quante occasioni mancate..
Ma chi l’ha detto che i treni giusti passano solo una volta nella vita?
Per alcune persone sono passati anche due, tre volte, mentre per altri non sono mai passati..
Certo, per prendere un treno bisogna andare in stazione, non arriva a prenderci sotto casa, ergo: se vogliamo provare a cambiare qualcosa nella nostra vita forse dovremmo impegnarci di più per ottenere ciò che desideriamo.

Percorrendo il binario ci prendiamo un rischio; ma è percorrendo il binario che noi viviamo davvero.
Luca Zecca

 

Nella vita occorre rischiare per ottenere qualcosa.
Nella vita occorre rischiare per essere ste stessi.

E chissà se anche John Richmond è salito al volo sul suo treno, rischiando tutto.
Stilista britannico ribelle e creativo, dallo stile irriverente che fonde passione per la moda e per la musica rock, si fa promotore di uno stile street-chic che lo porta all’apice della notorietà.

 

Sarà per questo che mi piace così tanto il suo stile?

 

 

Indossavo:
T- shirt: Richmond
Jeans: Kocca
Sneakers: Richmond

 

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