Glitter & Champagne

Dress code abito da cocktail

Vi è mai capitato di aver ricevuto un invito dove sopra vi era la dicitura “Dress code abito da cocktail”?
Cosa significa?
Cos’è un abito da cocktail?

Un abito da cocktail è un abito da donna indossato durante occasioni semi-formali.

La lunghezza dell’abito da cocktail varia a seconda della moda e degli usi locali. La sua lunghezza può variare da appena sopra il ginocchio fino ad arrivare alle caviglie.

In occasioni semi-formali, si possono adottare anche abiti da cocktail meno elaborati, più corti o con i pantaloni.

QUANDO SI INDOSSA UN ABITO DA COCKTAIL ?

La moda di indossare gli abiti da cocktail risale agli anni 40 quando le attrici erano solite usare abiti eleganti per i loro eventi pomeridiani.

Questi abiti dovevano essere chic, di classe, ma dovevano distinguersi dagli abiti da sera. 

Devono essere abiti formali ma non troppo, da poter usare per aperitivi e pranzi di lavoro e a tutti quegli eventi che si svolgono di mattina e fino alle 18.

I colori possono essere il nero (anche se non total black) oppure colori pastello e stampe floreali. I tessuti da preferire sono il pizzo, lo chiffon, la seta e georgette.

Non per forza si deve scegliere un abitino, si può optare per dei pantaloni o per una tuta, purché sia molto raffinata ed elegante.

IL MIO DRESS CODE COCKTAIL 

Qualche tempo fa ho ricevuto un invito per partecipare ad un evento molto glamour.

Si trattava di un pranzo in un ristorante molto elegante, insieme ad altre colleghe blogger.

L’invito diceva proprio “Dress code cocktail”.

La scelta dell’outfit non è stata affatto facile: siamo in una stagione ballerina, un giorno fa caldo ed il giorno dopo fa freddo e se piove? Come la mettiamo?

Scartando subito abitini troppo corti, troppo scollati e senza maniche, ho scelto dei pantaloni palazzo in raso a vita alta, perlomeno non mi sarei congelata le gambe, sopra ho messo una camicia e invece della giacca ho abbinato un giubbino di pelle con i bordi di metallo.

ACCESSORI PER IL DRESS CODE COCKTAIL 

Le scarpe da scegliere sono rigorosamente con il tacco, anche non altissimo ma non sognatevi di presentarvi ad un evento con le sneakers o peggio gli anfibi. In estate vanno benissimo anche i sandali sempre con il tacco.

La scelta della borsa cadrà su una tracollina, una pochette o comunque una borsa piccola.

Devo fare un ringraziamento al ristorante Maffei di Verona per questo bellissimo evento, una location meravigliosa, pensate che è situato in un palazzo cardinalizio del diciassettesimo secolo, fra i più noti dell’antica aristocrazia veronese. All’interno c’è la cantina immersa tra le antiche rovine del Campidoglio romano.

Io vi saluto e vi auguro un buon lunedì !

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Come indossare le righe?

Non solo dalle collezioni di alta moda, ma anche da quelle di brand low cost, le righe sono le vere protagoniste della stagione estiva. Righe verticali, orizzontali, diagonali, bicolor o multicolor: la fantasia rigata è un must have della primavera estate 2019.

 

TUTTI IN RIGA

Si sa, le righe, specie se bianche e blu, evocano subito il mare e le vacanze in barca. Del resto hanno sempre contraddistinto le divise dei marinai arrivando prepotentemente a far parte dei nostri guardaroba grazie a Coco Chanel. I suoi capi alla marinière hanno segnato una svolta nella moda tanto da far riscoprire la bellezza di questa fantasia stagione dopo stagione. Anzi, estate dopo estate.

 

RIGHE ORIZZONTALI O VERTICALI?

Che siano fini o più spesse, orizzontali o verticali non importa. L’effetto stripes contagia un po’ tutti gli stilisti che quasi sempre si lasciano tentare dall’inserire un capo a righe nelle loro collezioni estive. Facendone così una vera e propria tendenza. Le righe sono un must tutto l’anno ma con l’arrivo della bella stagione spopolano. Quelle verticali hanno il pregio di allungare la figura.

A CHI STANNO BENE LE RIGHE

Chi l’ha detto che le righe possono essere indossate solo dalle donne magre? Basta scegliere la tipologia giusta e le righe possono essere la fantasia ideale per i look della bella stagione.

La regola è quella di evitare di creare outfit completamente a righe, non dobbiamo strafare.

Le righe orizzontali

Che siano su vestiti, camicie, t-shirt, pantaloni e gonne, le righe orizzontali tendono ad allargare la figura. Le righe orizzontali sono perfette per un look casual: si possono abbinare ad un jeans a vita alta ma anche ad una gonna plissé.

A chi stanno bene: le righe orizzontali sono perfette sulle silhouette magre e snelle che vogliono rimpolpare le forme e accentuare le curve. Ideali per chi ha poco seno o per chi la spalle strette.

Meglio evitare se si ha qualche chiletto di troppo da nascondere o se hai un seno prorompente. 

Le righe verticali

Sono l’ideale per chi vuole snellire o slanciare la figura. Le righe verticali sono perfette per le camicie, ma anche per i pantaloni e le gonne. Per un look casual si può abbinare una camicia a righe verticali  con un jeans, mentre per un tocco di eleganza meglio scegliere un pantalone a righe con un top o una giacca in una tonalità chiara.

A chi stanno bene: perfette per chi ha una forma del corpo a mela o a pera e vuole un effetto snellente per camuffare fianchi larghi.

 

Anche quest’anno, quindi, il diktat rimane sempre lo stesso: sfoggiare righe su vestitini, shorts, t-shirt, accessori e bikini.

Pronti a mettervi in riga?

Buon fine giovedì!

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Foto Credits Pinterest

50 sfumature di rosso: come abbinarlo con stile?

È il colore della passione e dell’amore, il rosso è tornato nelle nuove collezioni primavera estate per farsi largo nei nostri armadi.
Ma come lo possiamo abbinare?

 

TUTTI LE SFUMATURE DEL ROSSO

Dal melograno al magenta, dal ciliegia al corallo, dal carminio al porpora : il rosso in tutte le sue sfumature dopo aver conquistato le collezioni invernali ora si sta facendo largo nelle nuove collezioni.

È un colore molto importante, deciso e che darà un tocco di carattere ai vostri look.

COME ABBINARE IL ROSSO?

Non ve la sentite di osare con qualcosa di rosso perché vi sembra un po’ troppo hot?

Provate ad abbinarlo con un colore neutro come il bianco.

In questo modo bilancerete il vostro look senza esagerare.

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di abbinare il rosso al denim.

Anche in questo caso si andrà sul sicuro ed otterremo un outfit equilibrato.

Se invece non avete paura di osare potete scegliere un look total red oppure mixarlo ad altri colori più decisi come il fucsia, il verde, l’oro o il viola.

ACCESSORI ROSSI

Non necessariamente dobbiamo scegliere un capo rosso se non ce la sentiamo e se proprio pensiamo che questo colore non faccia per noi, possiamo invece optare per gli accessori di tutte le sfumature di rosso.

Sciarpe, foulard, borse, orecchini e collane daranno un tocco glamour ai nostri look.

Il rosso è un colore che favorisce la produzione di adrenalina e dona positività ma dobbiamo fare attenzione a non eccedere. Gli scivoloni e le cadute di stile sono proprio dietro l’angolo.

È un colore che attira l’attenzione quindi se cerchiamo la sobrietà dobbiamo evitare di mettere più capi di questo colore in un unico look.

Il fucsia ed il rosso ad esempio sono bellissimi in passerella ma se non ci sentiamo a nostro agio meglio non azzardare.

A CHI STA BENE IL ROSSO?

Chi mi segue da un po’ sa che per capire quali colori vi donano bisogna fare l’analisi del colore detta anche armocromia. Dipende infatti dal vostro sottotono di pelle, ma una recente ricerca dice che il rosso sta bene un po’ a tutti.

Avete mai provato ad indossare qualcosa di questo colore?

Vi auguro un Buon lunedì, vi aspetto sempre qua sul mio blog e sui miei canali social.

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Endometriosi, la malattia sconosciuta.

Oggi non vi parlerò di moda, di bellezza, di make-up o di forme del corpo, bensì di una malattia che riguarda molte donne ma di cui si parla poco.

Ve la racconterò attraverso le parole ed i volti di alcune ragazze che mi hanno raccontato le loro storie.

CHE COS’È L’ENDOMETRIOSI?

L’endometriosi è una malattia complessa, originata dalla presenza anomala di endometrio, il tessuto che riveste la parete interna dell’utero, che si espande in organi diversi come ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino.

In questo video la dottoressa Ilaria Della Casa ci spiega di cosa si tratta.

Nel mondo una donna su dieci è affetta di endometriosi (circa 3 milioni in Italia, 14 milioni in Europa e 176 milioni nel mondo). Marzo è il “mese della consapevolezza dell’endometriosi”, durante il quale si sono svolti tanti eventi ma ne manca uno, quello in programma il 30 marzo a Roma, ovvero  la sesta edizione della marcia contro l’endometriosi e in contemporanea in piú di 50 capitali del mondo. 

Il 12 gennaio l’endometriosi (3 e 4 stadio, gli stadi piú gravi) è stata inserita nei Lea dando la possibiitá di usufruire dell’ esenzione per alcuni esami: visita, eco trasvaginale, eco transrettale, eco addome e clisma opaco. Tutti ogni 6 mesi. 

LA STORIA DI MICHELA

“Abbiamo ottenuto ciò dopo tanti  anni di lotte e si tratta di una gran vittoria perchè prima eravamo invisibili per lo Stato. È un primo passo ma c’è ancora tanto da fare come far aggiungere anche 1 e 2 stadio al suo interno perché non è giusto garantire l’esenzione a solo chi ha una situazione grave, tutte le donne affette ne hanno diritto per monitorare la propria condizione e non aggravarsi, in più bisogna far sí che vengano inseriti anche più esami necessari e i farmaci. Questo è l’ obiettivo del Team Italy, delle donne affette e delle associazioni” Questo è quello che mi racconta Michela Masat 33 anni la cui storia inizia quando aveva 13 anni con il primo ciclo. “Vivevo chiusa in casa piegata  in due, costretta ad assumere antidolorifici molto forti: anni di dolori senza essere compresa e creduta, mi sembrava di essere pazza, di esagerare. Mi sentivo dire  “E’ tutto nella tua testa, non hai niente” oppure “ Non sai sopportare il dolore, non fare la bambina. Sii donna, di cosa ti lamenti? Dovrai partorire un giorno”, assenze a scuola e saltare l’ ora di ginnastica indipendentemente dalla presenza del ciclo perché​ stavo sempre male ed essere considerata dagli insegnanti pigra, una studentessa con una bell’ immaginazione x saltare compiti, interrogazioni ed altre attività, infinite corse in ospedale ed essere dimessa con una diagnosi errata, a 15 anni mi hanno operata di appendicite dicendo che il mio problema era quello e che sarei stata meglio ma non fu cosí, sentirsi diversa dalle amiche, rinunciare alla vita di una normale adolescente, difficoltà o impossibilità di urinare e/o evacuare, infezioni vaginale ed urinarie continue, sciatalgia, dolore pelvico cronico ecc.  Feci una ricerca su internet in base ai miei sintomi e mi venne fuori ENDOMETRIOSI. La mia diagnosi arrivò a gennaio 2012 avevo 26 anni!”

LA DIAGNOSI

“Endometriosi profonda 4 stadio del setto retto vaginale”. Finalmente, anche se con un grosso ritardo di 13 anni, avevo delle risposte alle mie domande, il mio dolore aveva un nome! Da allora ho subito 5 interventi.  Nel  2012 dove effettuarono una pulizia fin dove riuscirono e mi tolsero un ovaio, nel 2014 salpigectomia bilaterale, shaving intestinale (ma mi lasciarono due noduli infiltrati), sutura della vagina, mi misero gli stents bilaterali. Da questo intervento, però, la mia vita è cambiata, non è piú stata la stessa,: mi hanno causato danni permanenti ai nervi, ho perso le funzionalità vescicale e rettale ( almeno 5 cateteri al giorno e lassativi potenti ogni 3-4 giorni per andare in bagno, da qui vescica ed intestino neurologici, neuropatia bilaterale del pudendo, vulvodinia). Nel 2015 ho subito resezione intestinale con stomia, neurolisi, ovaio destro, vescica, ureteri, rene destro, vagina, douglas, legamenti utero sacrali, pelvi congelata. Da allora sono pulita dall’ endometriosi e non ho più i classici dolori della malattia, ma convivo con ciò che mi è stato causato nel 2014. Tornare a casa con stomia è stato un trauma: tre mesi d’ inferno! A settembre ho avuto l’ intervento di ricanalizzazione (mi tolsero la stomia). Speravo fosse finita là ma la stenosi si era già riformata e così per sei mesi, ogni settimana, andavo in ospedale per  effettuare delle dilatazioni endoscopiche e utilizzo anche di dilatatori manuali.

A gennaio 2016 mi è stato riconosciuta un’ invaliditá con revisione del 75% per tutto quello che mi è stato causato sia dalla malattia sia da chi mi ha rovinato. A novembre 2018 ho impiantato il neuromodulatore sacrale provvisorio, con la speranza di recuperare almeno una parziale funzionalità vescicale e rettale ma non ho ancora avuto nessun miglioramento. Se dovesse funzionare mi metteranno quello definitivo.

L’ endometriosi assieme a tutto il resto mi ha tolto molto ma non il sorriso e la voglia di continuare a lottare!”

LE STORIE DI VANIA ED ALESSIA

Anche Vania ed Alessia mi raccontano il loro calvario, in questo video si raccontano mettendoci la faccia.

“La mia voce è la voce di tutte le donne che non hanno la possibilità di urlare il loro dolore.” Mi spiega Vania “Sabato 30 marzo marcerò a Roma alla marcia mondiale contro l’endometriosi, lo farò anche in nome di tutte le donne che non vi possono partecipare, sarete tutte con me, vi terrò per mano. Perché questa è la nostra marcia!” 

Ringrazio la dottoressa Ilaria Della Casa per essersi resa disponibile a spiegarci cos’è l’endometriosi e queste ragazze, Michela, Vania ed Alessia per averci raccontato la loro storia.

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Buon giovedì e vi aspetto sempre qua sul mio blog.

Come abbinare il trench?

Come abbinare il trench? 

Quando le famose “mezze stagioni” arrivano, dobbiamo cercare quei capi non troppo pesanti ma nemmeno troppo leggeri da poter indossare e quale se non l’intramontabile trench coat? In questo articolo troverete qualche idea per abbinare il trench.

CHE COS’È IL TRENCH?

Il trench è un capo delle origini molto datate, infatti era il cappotto d’ordinanza che usavano i militari in trincea.

Il più famoso ed imitato è quello del marchio Burberry, dopo la grande guerra venne infatti proposto come capo anche per i “civili” e non più solo per i militari.

Negli anni seguenti il trench approda ad Hollywood, tantissimi sono gli attori che lo hanno indossato, da Humphrey Bogart in Casablanca, a Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, a Sharon Stone in Basic instinct.

CARATTERISTICHE DEL TRENCH

Doppiopetto per proteggere dal vento

Fodera interna 

Colletto

Cintura con anelli in ottone

Cinturino ai polsi

Tasche laterali oblique

La lunghezza deve essere sopra il ginocchio (anche se ora gli stilisti lo hanno riproposto in varie lunghezze, anche più corto).

COME ABBINARE IL TRENCH 

Lo abbiamo già detto che il trench è un capo evergreen? Si? Bene ora ripetiamolo! Il trench è un capo da avere assolutamente perché non passerà mai di moda, anzi se volete avere un’allure bon ton compratelo vintage in qualche mercatino!

Il trench si può abbinare in mille modi, da mattina a sera e non sarete mai fuori posto.

LOOK DA GIORNO: il trench è molto versatile quindi lo possiamo indossare tutti i giorni per il lavoro, con i jeans e le scarpe basse per la nostra comodità. Ok inorridite di fronte alle ballerine? Provate con le sneakers. Se invece siete temerarie e volete essere sempre chic, provate con le décolleté con il tacco alto.

LOOK DA SERA: un bel total black e non sbaglierete di sicuro, pensate invece che non si possa mettere sopra il little black dress, il tubino nero per intenderci? Vi sbagliate! Potete eccome, vi darà quell’aria chic da diva di Hollywood !

IL MIO LOOK: nelle foto indosso un trench ma ahimè non è il Burberry originale, fa parte della collezione low-cost disegnata dalla super top model Heidi Klum per Lidl. Ma come vedete è un modello molto classico, color sabbia, che io ho messo per creare un look casual. 

E voi da che look siete, sporty chic, casual o super chic?

Buon lunedì e vi aspetto sempre qua sul mio blog.

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La più grande fiera della bellezza: Cosmoprof, tutto quello che c’è da sapere

Come ogni anno puntuale a Bologna arriva la più grande fiera del settore della cosmesi e dell’estetica, sto parlando del Cosmoprof.

COS’E IL COSMOPROF E DOVE SI SVOLGE?

Il Cosmoprof è la più grande fiera del settore della cosmesi, si svolge ogni anno a marzo a Bologna in zona fiera e ricopre tutta l’area, è davvero enorme, un giorno solo non basterebbe per visitarla tutta.  Dal 14 al 18 marzo è andato in scena questo spazio con più di 3000 espositori provenienti da tutte le parti del mondo. Io ho avuto il piacere di vedere questa fiera anche l’anno scorso e QUI puoi leggere il mio articolo.

WORKSHOP E MAKE-UP 

Durante le giornate in cui si svolge il Cosmoprof si può assistere a dei veri e propri workshop e corsi di trucco, dove dei make-up artist professionisti insegnano come truccarsi.

Ci sono anche dimostrazioni pratiche degli ultimi prodotti e delle ultime novità sul mercato nel campo beauty.

ESTETICA E TECNOLOGIA 

Nei vari padiglioni e nelle varie aeree, si possono trovare gli ultimi ritrovati per le SPA ed i centri estetici. Anche in questo caso vengono fatte dimostrazioni pratiche sulle tecniche di massaggio per il benessere della persona ma anche per curare gli enestetismi come ad esempio la cellulite.

Se siete amanti del settore beauty e delle bellezza allora non potrete perdervi questa fiera, che attira visitatori, tra addetti ai lavori e appassionati, da tutti il mondo. Sappiamo quanto sia sempre più importante la cura della propria persona, oggi più che mai. In questo salone troverete tutto il meglio dell’ultima tecnologia all’avanguardia.

Nei prossimi articoli vi farò vedere nei dettagli dei prodotti di alcune aziende leader nel settore, proverò i prodotti e poi vi farò una recensione!

Buona giornata e vi aspetto sempre qua sul mio blog e sui miei canali social.

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Ecco perché la moda anni 70 non è MAI passata di moda!

Oggi parliamo di moda anni 70, stile hippie, zeppe, camicie a fiori, jeans a zampa di elefante e minigonne vertiginose.

ABITI DI LUREX

Nei favolosi anni 70 c’era una cosa che piaceva davvero tantissimo: erano le camicie, gli abiti, gonne e maglie con una caratteristica in comune: il lurex.

L’abito che indosso nelle foto di oggi viene proprio dai lontani anni 70, è un originale vintage che nel tempo si è conservato perfettamente, è a fiori, è in lurex, collo rigorosamente con le punte ed una lunga fila di bottoncini. Voi a questo punto vi starete chiedendo come faccio a sapere con certezza che il vestito sia originale e non un “fake” (eh si perché spesso,può accadere che nei mercatini vintage ci propinino un abito age’ che in realtà non è!) ebbene lo posso affermare con sicurezza perché questo vestito era di quella donna di gran gusto in fatto di abbigliamento che è mia madre!

LUREX COS’E’?

Il lurex è una fibra sintetica contenente uno strato di alluminio. Questo conferisce ai tessuti un aspetto lucente, che brilla!

Questo tipo di tessuto era molto in voga in quegli anni, vi ricordate gli abiti degli Abba o di Farrah Fawcett delle Charlie’s Angels ? Molto spesso le star della tv e del cinema indossavano giacche, camicie o abiti proprio di lurex.

ABBINARE IL LUREX 

Questo tessuto è tornato in auge, diversi sono infatti gli stilisti che lo hanno reintrodotto e portato in passerella.

Se pensate che i tessuti in lurex si debbano indossare solo di sera perché sono luccicanti vi sbagliate! Si possono tranquillamente portare anche durante il giorno, evitando magari il nero che associato al lurex sarebbe forse davvero un po’ troppo da sera.

ABBINAMENTI GLAM

Se volete creare degli abbinamenti super alla moda e spezzare un po’ l’effetto “da sera”, provate con dei mix vincenti: pantaloni palazzo in lurex con una t-shirt basic, oppure la stessa cosa ma al posto dei pantaloni con una gonna plissé.

Una bella camicia in lurex “spezzata” dal jeans magari a vita alta! In questo modo otterrete l’effetto sporty-chic che tanto amiamo!

IL MIO ABITO

Capitolo a parte per il mio abito di oggi. Un vestito che per me ha un valore affettivo. Mia madre lo indossava solo di sera, non era certo l’abito per andare a fare la spesa, bensì quello delle uscite serali con mio padre, a cena o forse a ballare. Io non ero ancora nata quando lo indossava ma ricordo il suo guardaroba pieno di abiti colorati, non c’era niente di nero o troppo scuro, ancora adesso non lo sopporta! 

Sceglieva con cura gli accessori da abbinare agli abiti, orecchini o collane, scarpe e borsetta.

Non vedevo l’ora di diventare “grande” per portare le scarpe con il tacco che vedevo indossare a lei. 

Chissà da chi avrò preso!

Io vi saluto e vi auguro una buona giornata!

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BIOMED ORGANICS: L’ALTERNATIVA NATURALE

Biomed è un marchio tedesco venduto in farmacia, naturale, con prodotti bio nel rispetto della natura, scegliendo una valida alternativa ai prodotti sintetici.

SENZA parabeni
SENZA phenoxiethanol
SENZA oli minerali
SENZA profumi sintetici

Applichi quotidianamente sostanze sintetiche sul tuo viso? Con Biomedorganics non dovrai più farlo!

PRODOTTI NATURALI? SI GRAZIE

Nessuno di noi vuole spalmarsi sul viso o sul corpo creme che contengono sostanze nocive, o peggio tossiche. La qualità dei prodotti che scegliamo è importante, non possiamo assolutamente trascurare questo aspetto.

LA MIA OPINIONE

Ho provato questi prodotti di cui seguirà una breve recensione, la prima cosa che ho notato è il packaging pulito, essenziale ma accattivante. Il colore bianco, simbolo di purezza, prevale e non è un caso: la purezza è davvero il simbolo di questo brand.

BODY FIRMER

Crema corpo rassodante e idratante
Ingredienti naturali
▪ Dermochlorella DP: estratto di microalga verde (Chlorella Vulgaris)
▪ Burro di Karité, Olio di Avocado e Aloe Vera per idratare
▪ Burro di cacao per stimolare il rinnovamento cellulare
Innovazione 3 Funzioni
▪ Il principio attivo Dermochlorella DP:
▪ Rassoda:
−Dermochlorella DP aumenta la produzione di Collagene che rassoda i tessuti del corpo
▪ Smagliature:
−Il Burro di Cacao con la Dermochlorella DP dona elasticità e riduce i segni delle smagliature
▪ Idrata:
−Burro di Karité, Olio di Avocado e Aloe Vera forniscono un ottimo livello di idratazione.

COSA NE PENSO:

Questa crema ha una consistenza fantastica, si assorbe immediatamente non lasciando la pelle appiccicosa, si può quindi usare tranquillamente dopo la doccia e poi rivestirsi subito perché non lascia traccia sugli abiti.

 

Vein Vanish (Cancella-vene)
 
Lozione anti-vene ragno
Dermochlorella D
Innovazione : 3 Funzioni
Il Fattore di Crescita Endoteliale Vascolare provoca vene di ragno e MMPs che facilitano la degradazione di collagene.

▪Inibisce il legame di VEGF coi suoi recettori
▪Inibisce le MMP’s
▪Stimola le fibre di collagene

I risultati danno l´aspetto di:

▪Inibizione della formazione di nuovi vasi sanguigni
▪Diminuzione della visibilità dei vasi sanguigni esistenti grazie alle fibre di collagene.

−Fino al 64% di diminuzione del rossore delle lesioni in 28 giorni
−Fino al 77% di diminuzione del rossore delle lesioni in 84 giorni

COSA NE PENSO:

Per mia fortuna ho pochi capillari, ma devo dire che ho provato questa crema sulle caviglie dove ho qualche venuzza e sicuramente riduce visibilmente questo inestetismo.

 

Crema viso Antiage

Innovazione – Il principio attivo Phycojuvenine dona l´aspetto di:

• Ridona vitalità alle cellule

• Protegge le cellule e ne migliora la longevità

• Ringiovanisce i fibroblasti

• Stimola la produzione di collagene

 

Ingredienti naturali:

• Phycojuvenine: Estratto di alga marrone Laminara digitata

• Idratanti: Burro di Karité, Olio di Argan, Olio di Avocado e Aloe Vera

• L’olio di semi di cotone stimola il rinnovamento cellulare

 

‍COSA NE PENSO:

 

E’la mia preferita, dopo pochi giorni dall’applicazione, la pelle è compatta, più soda, da usare due volte al giorno, mattina e sera prima di andare a letto. Ha una gradevole profumazione. Giudizio assolutamente positivo.

 

C’è anche una bella novità: per tutti coloro che mi seguono fino al 5 maggio andando sul sito della BIOMEDORGANICS e mettendo il codice BLOGGLITTER potete godere di uno sconto del 30% per acquistare i prodotti.

Vi saluto augurandovi buona giornata e ci vediamo sempre qui sul blog o sui miei canali social. Se vuoi rivedere il mio ultimo articolo clicca QUI

 

 

 

 

COLOR CAMMELLO PER LA PRIMAVERA 2019

Ogni stagione hai i suoi colori, questo succedeva però una volta. Ora nell’era del “tutto si può” non è più così: succede infatti, che colori che una volta definivamo autunnali si facciano largo anche a primavera e il color cammello è proprio uno di questi!

 

PALETTE DEI NEUTRI E DEI BLONDE CAMMEL

Oltre alle palette dei toni pastello, del corallo, del rosso, del blu intenso e del giallo limone, prende sempre più piede quella dei toni neutri e dei camel. I color cammello sono contemporanei per la primavera , camicie, gonne, abiti e blazer ispirate alle tonalità desertiche, le ritroveremo nella stagione primaverile. Burberry, Chloè e Fendi lo hanno portato nelle loro passerelle.

 

IL FASHION SYSTEM E’ TORNATO AD AMARE IL COLOR CAMMELLO

Lo hanno portato in passerella i più noti stilisti, il cammello e tutte le sue sfumature è il NUOVO NERO! Un colore che si abbina praticamente a tutto, per creare dei look ricercati, sofisticati, assolutamente chic ma contemporanei. E’ un colore molto elegante che fa capolino dal passato (tutte ricorderemo i cappotti cammello delle nostre mamme/nonne), quando ancora la sobrietà e la discrezione era di gran moda!

GONNA PLISSE’ COLOR CAMMELLO

Nel mio outfit di oggi ho abbinato una gonna midi plissè color cammello del marchio Stradivarius della nuova collezione SS19, ad una body camicia e a degli stivaletti calzino. La combinazione più facile se non avete voglia di pensare troppo è cammello/nero. Un mix vincente, perché la gonna plissè abbiamo gia visto (QUI ad esempio) la ritroveremo anche per tutta la stagione calda e anche oltre. Inoltre si adatta molto bene alle fisicità a pera che vogliono slanciare e snellire la figura. Ma se invece avete voglia di osare di più con i colori, potete abbinare un bel rosso ciliegia. Pensate sia troppo? Ok allora potete optare per un panna.

 

IL COLOR CAMMELLO E’ IL NUOVO NERO

Abbiamo già detto che questo colore sta spopolando tant’è che in molti lo definiscono “Il nuovo nero”, proprio per la popolarità che sta avendo nelle ultime stagioni ed in quelle che verranno. Lo sapevate infatti che i cappotti color cammello slanciano la figura? Ed inoltre è un colore più informale e meno elegante del classico nero e si può quindi indossare tranquillamente per il giorno e per il lavoro.

Spero come sempre di avervi dato consigli utili, vi auguro un buon lunedi e vi aspetto sempre qua sul mio blog o sui miei canali social! Se vuoi rileggere il mio ultimo articolo clicca QUI

Lo stile Made in Italy alla Milano fashion week

Alla Milano fashion week ho potuto ammirare le collezioni di designer, stilisti italiani e non. Ma è proprio dello stile Made in Italy che voglio parlarvi oggi.

PRESENTAZIONI DI MARCHI TUTTI MADE IN ITALY
LA PERLA
La Perla debutta nel mondo sposa con una collezione di abiti MADE TO MEASURE. La Perla Bridal to Measure è la nuova collezione di abiti da sposa che è stata presentata nello showroom di Milano durante la Milano fashion week. Abbiamo ammirato 18 creazioni disegnate da Alessandra Bertuzzi. Dal 1954 il brand La Perla è presente nella vita di migliaia di donne come intimo, da oggi l’ingresso nel mondo sposa segna una grande evoluzione. Corsetti, drappeggi, Swarovsky, ogni abito è femminile e unico.

VISONE
Visone è un giovane brand di borse ed accessori tutti Made in italy, fondato nel 2015 da Francesco Visone, direttore creativo della maison, incarna il valore dell’eccellenza affidandosi ad esperti artigiani per un prodotto di altissima qualità. La collezione Autunno/Inverno 19/20 si compone di 10 modelli minimalisti e dallo stile retrò. La gamma di colori è realizzata sulla base di 7 codice Pantone riprodotti su pellame di altissima qualità.

MORESCHI
L’azienda Moreschi viene fondata nel 1946 a Vigevano, il più importante distretto calzaturiero italiano. Oggi, alla terza generazione Moreschi, si continua a produrre scarpe di altissima qualità mantenendo alto il nome del Made in italy nel mondo. I segni particolari che contraddistinguono la collezione Autunno/Inverno 19/20 sono senza dubbio l’eleganza e la qualità. Pellami pregiati, linee eleganti e colori di tendenza per le scarpe firmate Moreschi.

MICHELE CHIOCCIOLINI
Michele Chiocciolini, fiorentino doc, dopo la laurea in architettura apre insieme alla sorella l’Atelier Chiocciolini a Firenze, la ricerca della bellezza e delle forme architettoniche sono alla base del loro stile. La collezione di borse che portano alla Milano fashion week e che fanno parte della nuovissima collezione Autunno/Inverno 2019/20, è senza dubbio nuova, giovane e fresca. Fatta con materiali pregiati, velluto rosso, rosa e un tripudio di cuori su mini bag, zaini e secchielli. Per una donna che vuole essere originale, alla moda e soprattutto che non vuole passare inosservata.

Oggi vi ho voluto rendere partecipi di alcuni marchi dello stile Made in Italy che ho avuto il piacere di vedere a Milano la settimana scorsa, spero abbiate trovato interessante questo articolo.
Vi aspetto come sempre qui sul blog e se volete rileggere il mio ultimo articolo vi basterà cliccare QUI. Buona giornata!

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