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Le 12 cose da vedere a Napoli

Napoli, la città dove tutto è possibile.
Una città dove l’arte barocca si mescola alla modernità, una città pittoresca, dai mille colori e sapori, una città unica al mondo.
Difficile riassumere le cose da vedere, ma se non avete molti giorni a disposizione vi consiglio le mete da vedere assolutamente nella città partenopea.

 

Spaccanapoli
Spaccanapoli è la strada che va dai Quartieri Spagnoli al quartiere di Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. Il nome si comprende salendo sopra San Martino e osservando dall’alto come questa strada tagli in due il cuore della città.
Quest’arteria ha origini antichissime: è infatti uno dei tre decumaniin cui i romani, basandosi sulla costruzione greca, organizzarono la città. Passeggiando per Spaccanapoli si attraversa la millenaria storia della città. Qui non ci sono solo i palazzi antichi, le chiese, ma anche le leggende e gli inconfondibili odori della cucina napoletana. Non stupitevi di nulla: lungo il percorso di Spaccanapoli potrete incontrare splendide chiese e artisti-artigiani o abusivi che vendono di tutto. Da un po’ di anni piccoli hotel e bed and breakfast sono sorti lungo il percorso, permettendo ai turisti di vivere Napoli proprio come fanno i napoletani. Non c’è un luogo della città che potrà raccontarvi meglio l’anima di Napoli.
Spaccanapoli non è una cartolina turistica: è Napoli.

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Cappella Sansevero e Cristo Velato
Il Cristo velato è una delle opere più affascinanti e misteriose che si possono vedere a Napoli. Si racconta che il velo di marmo sul corpo del Cristo, sia in realtà un velo in tessuto, trasformato in roccia grazie ad uno speciale liquido inventato dal sinistro Principe di San Severo, illustre alchimista.
Molti, invece, sostengono che il sorprendete effetto sia tutto frutto del talento di Giuseppe Sanmartino, lo scultore che realizzò il Cristo velato. Il ritrovamento di una stanza segreta e di alcune macabre opere, visibili nella Cappella San Severo, hanno contribuito a dare al Principe e al Cristo velato un’aura di mistero. La Cappella merita una visita non solo per il Cristo ma anche per le altre opere presenti in questo piccolo gioiello nascosto tra i vicoli di Napoli: un luogo ricco di simboli esoterici e religiosi.

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Museo Archeologico di Napoli
Oggi è uno dei più importanti nel mondo per la quantità delle opere che custodisce.
Il Re Ferdinando IV intendeva creare a Napoli un imponente istituto per le arti e, a distanza di oltre due secoli, si può dire che le sue ambizioni siano state realizzate. Il Museo Archeologico, oltre a contenere i ritrovamenti degli scavi di Pompei, ospita reperti dell’età greco-romana, le antichità egizie ed etrusche della collezione Borgia e le monete antiche della collezione Santangelo. Da non perdere il “Gabinetto segreto” che raccoglie affreschi e sculture antiche dedicate al tema dell’erotismo.

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Plebiscito e Palazzo Reale di Napoli
Se c’è un luogo simbolo di Napoli, questa è Piazza del Plebiscito. Nel corso dei secoli si è trasformata da semplice largo di campagna a luogo di raccolta dei napoletani: qui si svolgevano i tornei medievali e le “cuccagne” dei Borbone per tenere buono il popolo.
Liberata dalle auto è luogo di passeggio dei napoletani e dei turisti venuti ad ammirare la sua grandezza e i due gioielli: il neoclassico colonnato della chiesa di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale. Quest’ultimo fu costruito alla fine del 1500 quando la notizia della possibile visita del Re Filippo III a Napoli creò una certa agitazione. La capitale del Viceregno, infatti, non aveva luoghi per ospitare l’uomo più potente del mondo. Dopo infiniti ripensamenti, il viceré don Fernando, ordinò la costruzione di una residenza per l’illustre ospite. Il Palazzo Reale fu commissionato a Domenico Fontana nel 1600, che lo consegnò dopo solo due anni, anche se non completamente finito. Peccato però, che il capriccioso Re Filippo III cambiò idea senza avvisare: rimandò la sua visita a Napoli a data da destinarsi.

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Napoli Sotterranea e Galleria Borbonica
Per secoli, dal profondo ventre di Napoli, è stato ricavato il tufo per costruire la città di sopra. La città di sotto, quindi, nasconde un fitto intrigo di anfratti, grotte e cunicoli che raccontano una storia parallela alla vita della Napoli in superficie.
La città sotterranea è servita ai napoletani in molti modi: da rifugio durante i bombardamenti a fonte di acqua, da discarica a luogo in cui si nascondevano i delinquenti. Negli ultimi decenni è in corso un recupero ampio della Napoli Sotterranea che oggi potete visitare su due percorsi principali: da Via dei Tribunali si accede al percorso classico che attraversa l’acquedotto greco-romano, rifugi antiaerei, il Museo della Guerra, orti sotterranei e la Stazione Sismica “Arianna”.

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Museo di Capodimonte a Napoli
Nel 1738 Carlo di Borbone decise di trasformare la sua residenza di caccia nel bosco di “Capo di monte” in una Reggia – Museo dove ospitare la Collezione Farnese ricevuta da sua madre. In effetti, ancora oggi, passeggiando per le ampie sale del palazzo sembra che la famiglia borbonica sia uscita di casa un attimo prima del nostro ingresso.
Il museo occupa tre piani: al primo piano c’è l’Appartamento storico e la ricca collezione farnesiana con opere di Tiziano, Masaccio, Botticelli, Raffaello, Guido Reni, Brueghel il Vecchio, Andrea del Sarto e molti altri. Al secondo piano c’è la galleria con opere dal 200 al 700: Ribera, Goya, Pinturicchio, Vasari, Mattia Preti, Ribera e la straordinaria “Flagellazione di Cristo” di Caravaggio. Al terzo piano è esposta la collezione di opere dell’Ottocento e di arte contemporanea con capolavori di artisti di fama internazionale: Andy Warhol, Mimmo Jodice, Alberto Burri, Mario Merz, Joseph Kosuth, Enzo Cucchi, Michelangelo Pistoletto.

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La metropolitana di Napoli
Può sembrare davvero singolare che in una città ricca di storia come Napoli le stazioni della metro siano inserite nella lista delle cose imperdibili. Si pensa questo fino a quando non si mette piede in una delle stazioni delle Linee 1 e 6, un vero museo di arte contemporanea.
Il percorso può partire dalla nuova Stazione Garibaldi che si unisce alla Stazione Centrale di Napoli. Qui, l’urbanista francese Perrault ha progettata una stazione con scale mobili sospese in cui prevale il vetro e l’acciaio. Si giunge a Università, dove l’architetto egiziano Rashid si è ispirato ai linguaggi digitali con una straordinaria scultura chiamata “Sinapsi”. Dopo c’è Municipio e poi Toledo, considerata da molti la più bella stazione d’Europa. Con l’opera Relative light di Robert Wilson è illuminata da straordinari giochi di luce sulla gamma cromatica degli azzurri. Da non perdere anche Dante, Museo, Materdei e le successive. Più di 200 opere di artisti contemporanei da ammirare con un biglietto della metro. Un percorso unico nel mondo, da non perdere.

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Il Duomo e il Tesoro di San Gennaro
Lungo l’ottocentesca via Duomo compare maestosa la facciata del Duomo di Napoli, luogo deputato principalmente al culto di San Gennaro. Ricco di cappelle di potenti famiglie napoletane, il Duomo è abbellito dai dipinti di Luca Giordano che raffigurano gli Apostoli, i Padri e i Dottori della Chiesa.
Il Duomo e il Tesoro di San Gennaro
Per i napoletani, il Duomo è prima di tutto il luogo dove c’è la Cappella e il Tesoro di San Gennaro. A ribadire che il legame dei napoletani con San Gennaro va ben oltre la semplice devozione per il Santo Patrono. E’ un sentimento viscerale e condiviso, che nel corso dei secoli ha superato divieti e restrizioni, rafforzandosi sempre più. Nonostante San Gennaro sia considerato dalla chiesa un santo di “Serie B”, non lo è per i napoletani.

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Via San Gregorio Armeno
Via San Gregorio Armeno è una strada del centro storico di Napoli, celebre turisticamente per le botteghe artigiane di presepi.
Oggi via San Gregorio Armeno è nota in tutto il mondo come il centro espositivo delle botteghe artigianali qui ubicate che ormai tutto l’anno realizzano statuine per i presepi, sia canoniche che originali (solitamente ogni anno gli artigiani più eccentrici realizzano statuine con fattezze di personaggi di stringente attualità che magari si sono distinti in positivo o in negativo durante l’anno).
Le esposizioni vere e proprie cominciano nel periodo attorno alle festività natalizie, solitamente dagli inizi di novembre al 6 gennaio.
Tipica di via san Gregorio Armeno è il sontuoso campanile dell’omonima chiesa che si affaccia sulla strada, il quale si innalza sopra il livello della stessa. Il campanile funge da cavalcavia di connessione tra i due conventi (chiesa e monastero) dedicate a san Gregorio Armeno.

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Lungomare di Mergellina
Mergellina è una zona della città di Napoli, nel quartiere Chiaia, che si estende tra il largo Sermoneta e la Torretta, lambendo Piedigrotta e la riviera di Chiaia.
Celebrata nei secoli per la sua bellezza da pittori e poeti, la zona è stata completamente modificata dalle colmate che hanno avanzato la linea costiera nella seconda metà del XIX secolo, trasformando l’antica via Mergellina, che correva lungo la riva del mare a partire dalla riviera di Chiaia, in una strada interna su cui affacciarono i nuovi palazzi di stile eclettico del viale Elena (oggi viale Gramsci).

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Maschio Angioino
Castel Nuovo, o anche Maschio Angioino, è uno storico castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli della città di Napoli.
Il castello domina la scenografica piazza Municipio ed è sede della Società napoletana di storia patria e del Comitato di Napoli dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano. Nel complesso è situato anche il museo civico, cui pertengono la cappella palatina e i percorsi museali del primo e secondo piano.

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Castel dell’ovo
Il castel dell’Ovo è il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Si trova tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia, di fronte a via Partenope.
A causa di diversi eventi che hanno in parte distrutto l’originario aspetto normanno e grazie ai successivi lavori di ricostruzione avvenuti durante il periodo angioino ed aragonese, la linea architettonica del castello mutò drasticamente fino a giungere allo stato in cui si presenta oggi.
Il suo nome deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio ,che nel medioevo era considerato anche un mago, nascose nelle segrete dell’edificio un uovo che mantenesse in piedi l’intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli.
Durante il XIV secolo, al tempo di Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo parziale dell’arco sul quale è poggiato e, per evitare che tra la popolazione si diffondesse il panico per le presunte future catastrofi che avrebbero colpito la città, la regina dovette giurare di aver sostituito l’uovo.


Dieci cose da vedere a Verona

 

Verona, la seconda città del Veneto per dimensioni ha un centro storico unico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la sua architettura e per la struttura urbana, romantica e affascinante con i suoi ponti sul fiume Adige, i meravigliosi palazzi e le stradine brulicanti di persone. Dal balcone più famoso al mondo, quello di Giulietta, alle meravigliose piazze e alla spettacolare Arena di Verona, gli amanti della storia adoreranno come ogni epoca ha lasciato un segno, qualcosa da vedere e apprezzare, in questa città.

Verona è nota nel mondo per essere la capitale dell’amore (travagliato) avendo ospitato la vicenda dei due amanti più famosi al mondo, Romeo e Giulietta, in realtà la città offre una ricca scelta di musei, mostre, vie dello shopping, spettacoli e altre cose da vedere: a partire dalla maestosa Arena di Verona, che nella bella stagione diventa una spettacolare arena per concerti e opere liriche. Cosa vedere a Verona? Ecco dieci cose da vedere assolutamente se andare in questa meravigliosa città !

Come arrivare a Verona
Verona è facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto: l’Aeroporto di Verona-Villafranca (ad appena 12 km dal centro della città) è bel collegato con l’Italia e con l’Europa. Verona è anche un buon punto di partenza per esplorare il Veneto in treno o noleggiando una macchina per partire alla scoperta delle altre città d’arte della regione.
Ma vediamo le dieci cose da vedere assolutamente a Verona.

 

1. Piazza Bra
Iniziamo da Piazza Bra, cuore pulsante di Verona, immensa e maestosa con al centro l’Arena di Verona. Sul versante meridionale si trova la Gran Guardia, palazzo risalente al Seicento, che oggi ospita mostre e convegni. Sul lato orientale invece svetta in tutta la sua bellezza Palazzo Barbieri, costruito nell’Ottocento e oggi sede del Comune di Verona. C’è molto da vedere, di giorno e di sera. Non abbiate fretta: locali e bar animano la piazza. Accomodatevi per osservare il passeggio e bere un buon caffè.

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2. Arena di Verona
Simbolo della città, l’Arena di Verona attira ogni anno milioni di visitatori, non solo per la sua bellezza e la sua storia ma anche per gli importanti eventi e concerti che ospita. Costruita con la pietra della Valpolicella, con sfumature di rosso e di rosa, e ristrutturata nel XVI secolo, l’Arena può accogliere oggi circa 20.000 spettatori grazie alla sua forma ellittica: si tratta del terzo anfiteatro romano per grandezza, dopo il Colosseo e l’Anfiteatro di Capua. Fra gli eventi, da non perdere il celeberrimo Festival dell’Opera, che ogni estate trasforma l’Arena di Verona nel più grande teatro lirico all’aperto del mondo!

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3. Via Mazzini
A due passi dall’Arena, vi consigliamo di imboccare la centrale Via Mazzini, una bellissima strada che collega le due piazze principali di Verona: Piazza delle Erbe e Piazza Bra. Via Mazzini è l’ideale per fare shopping, o anche solo per farsi affascinare dalle vetrine dei negozi.

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4. Piazza delle Erbe
Considerata come una delle piazze più belle d’Italia, Piazza delle Erbe è in effetti un piccolo gioiellino che non mancherà di conquistarvi. Costruita sull’antico foro romano (come suggerisce la forma), la piazza è un mix di stili, storia profumi e odori. Date un’occhiata ai palazzi che la circondano, come il Palazzo della Ragione, le Case Mazzanti, il Palazzo Maffei e la Casa dei Mercanti. Il centro della piazza è dominato dalla fontana della Madonna di Verona, costruita nel Trecento. Cercate anche la Colonna Antica, e il cosiddetto Capitello, un baldacchino in marmo da dove i governanti della città parlavano al popolo (e dove venivano esposte le teste dei condannati a morte dopo l’esecuzione!). La parte centrale della piazza è piena di bancarelle di cibo e oggetti tipici.

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5. Casa di Giulietta
A pochi metri da Piazza delle Erbe, passeggiando in Via Cappello, una delle stradine più graziose della città, vi ritroverete davanti alla famosa casa di Giulietta. Prima ancora di entrare nel cortile noterete le pareti ricoperte di biglietti e lettere d’amore lasciati dagli innamorati di tutto il mondo. Sopra si affaccia il famoso balcone: qui sotto, secondo la leggenda, Romeo avrebbe dichiarato il suo amore a Giulietta (anche se… la storia si mescola con la fantasia. Molta fantasia!) La casa è graziosa e accogliente, e merita una visita. Prima di andar via non dimenticate di scattare una foto con la statua dell’innamorata più famosa al mondo!

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6.Arche Scaligere
Le Arche Scaligere, a pochi passi da Piazza delle Erbe, sono un complesso funerario dedicato ad alcuni rappresentanti della famiglia degli Scaligeri, che regnò a lungo a Verona. Le Arche sono una struttura davvero particolare: la più antica, in uno sfarzoso stile gotico, risale al 1277. Un’imponente cancellata in ferro protegge il monumento, ma da giugno a settembre è possibile visitare l’interno.

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7.Teatro Romano
Il Teatro Romano di Verona sorge sulla riva sinistra del fiume Adige, ai piedi di Colle San Pietro. La sua costruzione risale al I secolo a.C., ma quello che oggi è rimasto è solo una parte del progetto iniziale: con il passare del tempo il teatro è stato in parte distrutto, e altre costruzioni gli si sono sovrapposte. Solamente nell’Ottocento si è deciso di recuperare la struttura originale. Ogni anno, nel periodo estivo, il Teatro si presta come cornice a un Festival dedicato al teatro Shakespeare. Non solo Romeo e Giulietta, a Verona!

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10.Ponte Scaligero
Costruito con i mattoncini rossi tipici della Verona medievale il Ponte Scaligero, adiacente a Castelvecchio, vi darà la possibilità di osservare al meglio l’Adige, e di scattare foto davvero suggestive attraverso le feritoie. Lungo ben 120 metri, venne fatto erigere per assicurare una via di fuga dalla città. Distrutto dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, il Ponte è stato ricostruito con i resti delle pietre recuperati nell’Adige. Questo pezzo di storia raggiunge il massimo del suo splendore al tramonto!

 

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Vi auguro di poter visitare questa meravigliosa città e gustarvi tutti i particolari che essa ha da offrirvi !
Buon inizio di settimana!


Indossavo :
Pellicciotto: Piazza Italia
Felpa: Pinokkio fashion
Jeans: Up jeans
Borsa : Gabs
Scarpe: Adidas
Calze : Calzedonia
Occhiali: Ray Ban

 

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