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Sneackers e città d’arte: passeggiando per Ferrara

Innamorata di questa città fin da bambina, i miei genitori mi portavano spesso in centro a fare un giro o a vedere i negozi, poi in seguito la frequentavo con le amiche magari il sabato pomeriggio dopo la scuola..
Non basta scattare una foto per catturare tutta la poesia di Ferrara. Si può passeggiare (o pedalare!) per ore e non smettere di emozionarsi. Bella? Bellissima. Sì, per una volta non c’è il rischio di esagerare con i superlativi : non per niente il suo centro storico è Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

 

Ferrara è la città delle biciclette! Tutti i ferraresi usano la bici, chi per lavoro, chi per andare in centro o chi per visitarla.

 

 

Gli Estensi la governarono per tre secoli e le diedero l’aspetto che ancora oggi conserva: un’urbanistica unica che armoniosamente fonde Medioevo e Rinascimento e ne fa la prima città moderna d’Europa. Proprio per questa sua caratteristica, è stata riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Mondiale dall’Umanità.

E’ una città silenziosa, a misura d’uomo, da percorrere a piedi o in bicicletta, rivivendo ad ogni passo magiche atmosfere del passato, vicoli o viuzze storiche come la famosa Via delle Volte ( ve ne avevo parlato anche QUI ).

 
In questo periodo dell’anno, dove il clima ancora è piacevole e non fa troppo freddo, è uno dei momenti migliori per visitare la città .

 

Vi auguro un buon inizio di settimana 😊

 

Via delle Volte e il Mandolino: alla scoperta di Ferrara

 

“Priva di marciapiedi, il ciottolato pieno di buche, la strada appariva anche più buia del solito. Mentre avanzavamo quasi a tentoni, e con l’unico aiuto, per dirigerci, della luce che usciva dai portoncini socchiusi dei bordelli”
Così la descrive Giorgio Bassani, nel suo capolavoro Il giardino dei Finzi-Contini.

 

Via delle Volte si trova nel centro medievale di Ferrara e prende il nome dai numerosi archi e passaggi sospesi che la attraversano.
La suggestiva fuga di archi risale soprattutto ai secoli XIII e XIV, ma il tracciato rettilineo della strada, che inizia ad ovest con via Capo delle Volte e si conclude ad est confluendo nella via Coperta (anche se oggi il percorso è interrotto), risale al più antico sviluppo urbano che costeggiava il Po di allora, prima che deviasse nel 1152. Un tempo non molto lontano era nota anche come la via delle prostitute, e alcuni detti popolari ancora vi fanno riferimento. Oggi tuttavia di questa sua antica funzione non è rimasto nulla, se non una certa atmosfera che ancora vi si respira.

 
Ma nel cuore di Ferrara, in pieno quartiere medievale di Via delle Volte, c’è un’insegna che segnala questa caratteristica trattoria “Il Mandolino” condotta con amore dalla signora Afra (vera figlia d’arte) mamma Noemi infatti ha gestito per anni una storica trattoria.
Caratteristica del locale è la miriade di oggetti, quadri, fotografie e bigliettini lasciati dagli innumerevoli ospiti, anche famosi, che passati di qui hanno voluto testimoniare il loro apprezzamento per l’ospitalità ricevuta.
L’atmosfera accogliente e un po’ rustica, fa da contorno agli intensi profumi di una cucina autenticamente casalinga, fatta di sapori a volte dimenticati che qui ritrovano la loro giusta dimensione: pinzini fritti e salumi del territorio, lasagne verdi, cappellacci e cappelletti, arrosti e salama da sugo, tenerina e budino all’amaretto.

 

 
Se passate a visitare questa città d’arte ( di cui vi ho parlato anche QUI ) vi consiglio di fermarvi in questo ristorante, non ve ne pentirete assolutamente!

Buon fine settimana e Buona Pasqua a tutti voi !

 

 

 

Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016

Benvenuti, il mio nome è Mantova. Leggenda narra che io sia stata fondata da un’indovina greca di nome Manto, fuggita dalla città di Tebe e giunta sulle rive del fiume Mincio per generarmi. Leggenda affascinante che si scontra con la storia. Le mie origini, infatti, vengono ricondotte alle popolazioni etrusche, ma il mio periodo più florido è legato alla dinastia dei Gonzaga, i Signori di Mantova. Quanti ricordi e quante testimonianze sono giunte fino ad oggi. Come il celebre “Mantua me genuit” legato a Virgilio, il sommo poeta che ha interpretato alla perfezione la mia identità.

Questo è un anno di festa non solo per me, ma per tutti i mantovani. Oggi rinasco per un evento unico: Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016.

Per l’occasione vi dono i miei tesori più affascinanti: Palazzo Ducale, la Camera Picta dipinta da Andrea Mantegna, Palazzo Te di Giulio Romano, la Basilica di Sant’Andrea di Leon Battista Alberti, la Casa del Mantegna, il Teatro Scientifico del Bibiena e molti altri. Anche la natura gioca un ruolo determinante nella mia personalità. Sono una città bagnata da tre laghi, Superiore, Di Mezzo e Inferiore, che possono essere esplorati con imbarcazioni e motonavi. E poi vanto una tradizione di cucina con prelibatezze uniche da gustare. Ecco la mia idea di cultura tra storia, arte, letteratura, musica e natura. Questi i valori che metterò a disposizione di tutti i visitatori per rendere questo 2016 davvero speciale.

 

Oggi come avrete capito, ho voluto dedicare un post a questa meravigliosa città d’arte di cui vi avevo parlato anche QUI
Per chi non avesse avuto l’occasione di visitarla, quest’anno c’è un motivo in più per farlo, visto che è stata proclamata Capitale della cultura 2016!
Io sono un po di parte, lo ammetto, ma non si può non andare una volta nella vita a visitare questa meravigliosa città, per i suoi palazzi e monumenti storici ma anche per la sua tradizione enogastronomica di cui vi parlo QUI
Buon fine settimana ❤️

 

Fantasia verde acido per una serata in città.. Because the night?

“Prendimi adesso baby qui come sono
Stringimi forte, prova a capire
Il desiderio è forte è il fuoco che respiro
L’amore è un banchetto sul quale ci sfamiamo” Because the night ( Patti Smith)

 

 

Ed eccoci a Mantova, la mia città, per festeggiare un’occasione particolare ! Eh si perché qualcuno un giorno mi disse che c’è sempre un buon motivo per festeggiare! 😊

Per l’occasione siamo andati a cena in un noto ristorante del centro, in piazza Erbe, nel salotto di Mantova, dove si mangia davvero bene..

Il ristorante in questione è il Grifone Bianco. Il Ristorante nasce nel 1966 nel cuore di Mantova in piazza delle Erbe, al posto di una vecchia osteria, e prende il nome di ‘Trattoria Piovani’. Nel 1985 diventa Ristorante ‘Grifone Bianco’, si amplia e si rinnova. Questo nome deriva dall’omonima contrada del ‘400. Qui potete mangiare le vere specialità mantovane come i tortelli di zucca, agnolini in brodo, risotto alla pilota e la torta sbrisolona.

Per questa serata ho indossato un abito di Liu Jo con stampa a fantasia nei toni del verde acido e grigio, con rifiniture in pizzo, che avevo acquistato qualche tempo prima ma sinceramente ero un po’ scettica, non mi convinceva, non ero mai ispirata ad indossarlo, invece ho dovuto ricredermi perché indossato è davvero carino! Sopra l’abito un blazer nero.

 

Vi lascio alcune foto, ma voi ci siete state a Mantova?? Se non la conoscete ve la consiglio perché è una delle più belle città d’arte d’Italia!! Ah e poi dovete assolutamente assaggiare le specialità mantovane!
Vi saluto, vi auguro una splendida giornata.

 

Abito: Liu Jo
Giacca: Guess
Sandali : OVS Industry
Borsa: Pelletterie italiane
Accessori: Collana Morellato, bracciali no brand

 

 

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