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Ecco le 50 sfumature di stile per sopravvivere allo shopping

Eccoci di nuovo qua con il consueto articolo del lunedì.

Oggi voglio parlarvi della presentazione del libro “50 sfumature di stile, manuale di sopravvivenza allo shopping compulsivo” che si è svolta il 31 luglio in quei di Ferrara.

Proprio così, a Ferrara il 31 luglio si è svolta la presentazione ufficiale del libro di moda scritto a quattro mani da me e Nicoletta di La vie est belle by Nicoletta, blogger e consulente d’immagine genovese.

Ora vi racconto un po’ come è nato questo progetto e come si è svolta la serata.

COM’È NATA QUESTA FOLLE IDEA DI SCRIVERE UN LIBRO?

L’idea è nata un po’ per caso, un po’ come la nostra amicizia e come tutte le cose migliori che nascono per caso. Io e Nicoletta ci conosciamo da qualche anno, abbiamo subito avuto feeling, ci confrontavamo spesso sulle nostre idee, sui nostri progetti, sugli argomenti da trattare, ci davamo consigli di vario genere e un giorno ci siamo dette “ E se scrivessimo una sorta di vademecum riassuntivo su tutti gli argomenti che abbiamo trattato in questi anni sul blog”? E così è nato il progetto di “50 sfumature di stile “

Un progetto durato quasi un anno, non è stato semplice per la distanza (Genova-Mantova) ma volere è potere e alla fine ci siamo riuscite.

Di questo progetto ve ne avevo parlato anche QUA.

QUANTO CONTA L’IMMAGINE NELLA NOSTRA SOCIETÀ?

Moltissimo! Viviamo in una società fatta di immagini, dove l’abito fa ancora il Monaco!

Basti pensare al mondo della moda, un’industria da miliardi di euro che da lavoro a migliaia di persone.

Basti pensare all’importanza di “azzeccare” l’abbigliamento giusto ad esempio per un colloquio di lavoro (dove se sbagliamo l’outfit magari ci giochiamo la nostra chance!) per un appuntamento di lavoro importante, per un primo appuntamento galante ad esempio, per andare ad un matrimonio senza essere fuori luogo e tante altre dritte che troverete in questo libro.

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE

La casa editrice Edizioni la Carmelina di Ferrara, si è occupata di organizzare la presentazione ufficiale, abbiamo parlato di noi, del libro, dei nostri progetti futuri e l’attore Gianantonio Martinoni ha letto qualche stralcio del libro in chiave ironica, la moda vista dalla parte di un uomo !

Devo dire che, emozione ansia e agitazione a parte, è stata davvero una bella serata.

NEXT STOP MILANO

E dopo la presentazione ufficiale si parte con un piccolo tour, “50 sfumature di stile” approda nella capitale della moda proprio durante la settimana della moda: prossima tappa Milano il 19 settembre.

A fare da cornice al nostro evento ci sarà un atelier di gioielli, un dialogo tra arte orafa e buoni consigli di stile, nel laboratorio orafo di Luigi Sala gioielli.

In conclusione vi posso dire che dopo l’eccitazione di vedere il mio primo libro “Nebbia alla vaniglia”, vedere anche questa creatura nascere è stata sicuramente una forte emozione ed il merito è anche vostro che accogliete sempre con grande entusiasmo queste iniziative, partecipate sempre numerose a questi eventi ed è davvero una grande soddisfazione vedere le vostre recensioni e potervi conoscere!

Grazie di cuore!

Devo ringraziare anche Laura di Le robe di Coco, per l’abito della serata.

Se vuoi leggere il mio ultimo articolo clicca QUI.

Buon lunedì ❤️

“Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina!”

C’è chi ama profondamente leggere e chi invece odia profondamente anche solo la visione di un libro.

Oggi il valore dei libri sembra essere dimenticato da molti, forse anche sconosciuto per alcuni, non solo da persone adulte ma in particolare dai giovani, molti dei quali odiano leggere, ritenendo la lettura solo una noia e preferiscono trascorrere il loro tempo libero facendo altro.

E poi ci sono i lettori “seriali”, quelli che amano leggere e lo fanno da che hanno ricordi, quelli che trovano nelle pagine di un libro conforto, consolazione, distrazione, fuga dalla vita quotidiana, dalla realtà.

Oggi vi propongo un’intervista ad uno scrittore che ho conosciuto personalmente e che scrive da moltissimo tempo e spazia dai racconti, ai romanzi, alla poesia.
  • Chi è Steve Pop?

Steve pop è un ragazzo che vive a Roma e durante il giorno come nei fumetti americani indossa una giacca e una cravatta e poi di notte fino all’alba veste i panni di scrittore, videomaker e ultimamente anche poeta. 

L’idea del nome Steve pop nasce nel 2011, mentre realizzavo dei video sul mio canale YouTube:Steve Pop 100, venni contattato da Lorenzo Jovanotti che mi chiedeva di poterne utilizzare uno per il suo tour. Così dovetti scegliere un nome d’arte poiché tale attività era incompatibile con il mio lavoro.

Con Lorenzo Jovanotti nacque subito un’intesa che lo stesso riportò nelle interviste dell’epoca e sul suo sito personale. Fu un periodo particolare poiché partecipai ad eventi e manifestazioni per presentare due video in particolare: La notte dei desideri e Ora 150 d’unità d’Italia che ebbero molti consensi.

  • Ti sei definito anche scrittore, puoi dirmi qualcosa in più?

Quella iniezione di positività nata con i video ed il riconoscimento del pubblico aggiunta alla spinta emotiva della mia compagna, mi convinsero a concludere un libro che avevo iniziato qualche anno prima: Quelli come noi dove dormono? Il libro venne autoprodotto e stampato su 500 copie ed entrò in un circuito di bookcrossing all’interno della Metro di Roma. Poi assieme ad un musicista locale, Davide Balestri, installammo delle penne USB con all’interno la traccia eBook del mio libro ed alcune sue canzoni scaricabili istantaneamente, alla fermata della metro Tiburtina e nel quartiere di San Lorenzo in Roma. Dopo quell’esperienza ho scritto un altro libro: Wow!

Nel 2015 mi sono iscritto alla scuola Holden dove ho partecipato per tre anni consecutivi ad un corso online con l’insegnante Antonella Lattanzi, scrittrice di successo che mi ha aiutato a migliorare la mia scrittura. Un’esperienza che consiglio a tutti è la fruizione dei video presenti su YouTube sul canale della scuola Holden di Torino molto stimolanti. Nel 2016 ho partecipato ad un concorso indetto da Eataly e Coop dove bisognava realizzare un racconto breve che includesse -Bruce Springsteen-. Un concorso nazionale con una giuria di qualità composta da Massimo Cotto, Marina Petrillo e Claudio Trotta che ho avuto il privilegio di vincere e ricevere come premio la biografia numerata e firmata a penna da Bruce Springsteen, dal valore inestimabile. 

  • Oggi di cosa ti stai occupando?

In questo momento scrivo poesie con una macchina da scrivere del 1969, fotografo cose che vedo in giro e le pubblico sul mio canale Instagram: Steve Pop. Mi piacerebbe fare una raccolta di queste poesie e dei racconti che ho scritto durante la mia permanenza nella scuola Holden. Inoltre sto concludendo un altro libro che è lo sviluppo del racconto breve di cui parlavo precedentemente. Mi piacerebbe poterlo stampare nel 2019 e promuoverlo sui social dove sono presente come StevePop: Facebook Twitter ed Instagram.

Non so se odiate leggere, se vi annoia, se preferite fare altro e se al contrario la lettura fa parte della vostra vita, in ogni caso, da qualunque parte stiate vi auguro una buona giornata e vi aspetto sul mio blog e sui miei canali social.

Calciatori? No, grazie!

Sapete cos’è una WAGS ?
Vi dò un indizio: ha a che fare col mondo del calcio!

WAGS è l’acronimo di Wives And Girlfriends, ovvero mogli e fidanzate di sportivi famosi, in particolare calciatori. È usato anche al singolare, WAG, per indicare una specifica partner di uno sportivo famoso. Solitamente si tratta di modelle, attrici o starlette televisive che, anche grazie alla loro vicinanza con i compagni sportivi, ottengono maggiore notorietà presso il grande pubblico.

Il termine fu usato per la prima volta dai tabloid inglesi per indicare le mogli e le fidanzate dei calciatori della Nazionale di calcio dell’Inghilterra. È entrato nell’uso comune durante i Mondiali di calcio FIFA 2006.

Valentina Cristiani ne ha fatto un libro.

Giornalista, pubblicista, bolognese doc, classe ’81, che si sta affermando in ambito sportivo. Collabora per la trasmissione calcistica 4-4-2, lavora per la 7 gold e scrive per la Gazzetta di Parma.

  • Quando hai maturato l’idea di scrivere un libro?

 In tutta sincerità non vi è stato un unico momento “magico”, ma tanti piccoli momenti. Era forte, da sempre, il desiderio di mettere nero su bianco un’idea che mi era balenata nella mente. Una voglia matta di tirare fuori qualcosa che mi abitava dentro fin dal termine delle superiori quando ho inquadrato il mio futuro indirizzandolo all’ambito giornalistico.

  • Di cosa parla il tuo libro “ Calciatori? No, grazie!”

L’ebook “Calciatori? No, grazie!” è un romanzo d’amore intrecciato al calcio, la mia passione e il mio lavoro. Un romanzo breve, economico, alla portata di tutti. Facile alla lettura anche per i diversamente abili che difficilmente riuscirebbero a sfogliare un libro. Un ebook – scritto dal punto di vista femminile, quello della compagna del calciatore – che ha l’intento di far riflettere sugli aspetti meno positivi della vita di coppia tra calciatore e wags, quelli che solitamente non vengono trattati: solitudini, mancanze affettive dovute alla lontananza dai famigliari e dagli amici di una vita, gelosie, tradimenti, rivalità tra wags, impossibilità a portare avanti una propria carriera lavorativa per seguire gli spostamenti del marito (anche due trasferimenti in una stessa stagione, talvolta anche all’estero), ecc..

  • Ormai il calciatore è diventato quasi un’ icona sacra nel nostro paese, tu da giornalista sportiva cosa ne pensi ?

La popolarità sta portando sempre più i calciatori a diventare modelli e icone. Occorre farsene una ragione. Il caso più eclatante è sicuramente quello del sex symbol David Beckam. Il calciatore non è più solo uno sportivo ma una icona di stile. Chi come lui si distingue per eleganza, altri per stravaganza con creste, vistosi tatuaggi, fantasie mimetiche, gioielli vistosi, pantaloni larghi, ecc.. Tra eleganza e originalità gli sportivi sono i nuovi modelli di ispirazione per i giovani.

  • Tu segui le mode? Cosa ne pensi del fashion system?

Il fashion system mi affascina. Personalmente seguo la moda personalizzandola al mio stile. Non potrei mai indossare un capo che non mi aggrada. Penso inoltre che essere alla moda e “comprendere” la moda siano due cose molto diverse.

  • Invece le tue letture preferite? Che genere ti piace leggere?

Le penne che adoro sono quelle della scrittrice francese Annie Ernaux (scrittura e testo che fanno sempre riflettere) e dei giornalisti-scrittori Massimo Gramellini e Paolo Mosca.

  • I tuoi programmi per il futuro? In quali progetti ti vedremo impegnata?

Progetti immediati? In attesa della nuova stagione calcistica, questa estate sarò impegnata con la promozione del libro e come opinionista con il Calciomercato in TV. Per sapere i programmi e gli orari non perdetevi, come sempre, gli aggiornamenti sulle mie pagine social .

L’ebook di Valentina lo potete trovare anche su Amazon.

 

La ragazza più fortunata del mondo

“Avevo un corpo alla Marilyn Monroe fin dalla quinta elementare e i genitori non fecero fatica a credere che fossi io la mente della rete di narcotraffico del nostro gruppo di scolarette cattoliche. Avevo l’aspetto di una che porta guai.”

La sua vita perfetta è una perfetta bugia. Quando era una ragazzina e frequentava la prestigiosa Bradley School, Ani FaNelli ha subìto davanti a tutta la scuola un’umiliazione scioccante che l’ha sconvolta al punto da spingerla a reinventare se stessa. Oggi, con un lavoro appagante, un guardaroba raffinato e un futuro marito di ottima famiglia, è a un passo dalla vita perfetta che si è impegnata tanto duramente a raggiungere. Ma Ani ha un segreto. Nel suo passato c’è qualcosa di nascosto che continua a perseguitarla, un’esperienza intima e dolorosa che rischia di tornare a galla e rovinare tutto. Con una voce originale e attraverso colpi di scena del tutto inaspettati, La ragazza più fortunata del mondo mette in luce la spirale tumultuosa che si nasconde dietro l’immagine di una donna realizzata. Al centro di tutto una protagonista dal profilo tagliente, con un’ambizione sfrenata che cerca di seppellire una verità scandalosa, ma che ha un cuore molto più grande di quello che continua a mostrare.

Una domanda resta sospesa: rompere il silenzio distruggerà tutto ciò per cui Ani ha combattuto o, finalmente, potrà essere libera? Un esordio che ha conquistato l’America e ha scalato la classifica del “New York Times”, vendendo più di 100.000 copie nel primo mese. Un romanzo che trascina senza scampo e che lascia il lettore con il dubbio che la propria identità sia solo un sofisticato artificio della mente.

Questo libro si presentava, all’inizio del racconto, come niente di trascendentale, un po’ banale, scontato, nulla di nuovo: la solita storia di una ragazza newyorkese con un lavoro appagante e ben remunerato, che passava il suo tempo libero a fare shopping e comprare abiti griffati e ad andare nei migliori locali di Manhattan.
La storia diventa avvincente quando la stessa protagonista inizia a raccontare il suo passato da liceale, in una cittadina della provincia americana. Il primo romanzo di questa autrice scritto e sviluppato molto bene, con grande abilità ci ha mostrato quanti scheletri possano nascondersi dietro un’immagine patinata di perfetta donna in carriera. Uno stile curato, che sconvolge ma con decoro anche nei tratti più cruenti. Nessuna scena impropriamente enfatizzata solo per perturbare la lettura. L’autrice è molto brava nel farci vivere ogni esperienza di Ani con la giusta empatia ed atteggiamento. Ambizione e dolore, bugie e verità. Ogni elemento, a mio parere, è stato analizzato attentamente dall’autrice al fine di regalare una buona ed affascinante lettura.

 

Buon fine settimana 😀

 

Vegan chic ovvero come convertirsi al cibo sano e morale

 

Le tragicomiche avventure di un onnivoro perdutamente innamorato di una donna con abitudini alimentari che lui pensava destinate solo ai ruminanti. Un libro divertente e affettuoso su una delle ossessioni della borghesia moderna: il cibo sano e morale.

 

Già da qualche anno sta spopolando il veganismo che è un movimento animalista che promuove il cambiamento dello stile di vita individuale al fine di perseguire l’obiettivo di eliminare quelle attività umane considerate, dal movimento stesso, come maltrattamento degli esseri viventi appartenenti al regno animale, nonché ogni loro uccisione che sia operata dall’uomo per qualsivoglia scopo, incluso quello alimentare. Gli aderenti a tale movimento vedono come unico mezzo sicuro per raggiungere questo loro obiettivo la scelta radicale di abbandonare nell’economia il ricorso all’utilizzo, diretto e indiretto, di risorse animali per qualunque fine, eliminando in tal modo ogni causa che potrebbe provocare la sofferenza animale, e per questa ragione promuovono e praticano loro stessi uno stile di vita basato su risorse non provenienti dal mondo animale.

 

È una scelta di vita piuttosto drastica, devo ammetterlo, non credo in tutta sincerità che mi sentirei mai pronta a fare un tale cambiamento di vita, pur condividendo le ragioni di tale scelta e devo dire che alcuni piatti vegani ( anche torte ) li ho provati e con grande stupore li ho trovati buoni.
Questo libro mi è stato prestato da un’amica e mi è piaciuto moltissimo, tuttavia non condivido la scelta obbligata del protagonista che per amore è stato costretto a cambiare le sue abitudini alimentari: il rispetto e la libertà di pensiero dovrebbero essere alla base di un rapporto.
Ho amici vegani ed è capitato di mangiare insieme al ristorante ma nessuno ha avuto nulla da ridire o fatto illazioni, il rispetto per le scelte personali viene prima di tutto!

Questa è la vera storia di Fausto Brizzi, noto regista famoso per aver diretto il film “Notte prima degli esami” e sua moglie Claudia Zanella, attrice.

Sposare una vegana ha conseguenze imprevedibili. Puoi ritrovarti a brucare l’erba da un vaso sul terrazzo, e sentirti in colpa per tutte le telline mangiate nella tua «crudele» vita precedente. Seguire questa dieta, scopri inoltre, comporta un grande dispendio di energie e – chissà perché? – di denaro. Roba da diventare nervosi per davvero, ancor piú quando, dopo mesi di torture, con sorpresa e quasi fastidio, sei costretto ad ammettere che i tuoi esami medici sono, per la prima volta, perfetti. A ogni modo, la storia di Fausto e Claudia ha un lieto fine, nel senso che Claudia vince (stravince, sarebbe piú corretto dire) e Fausto si arrende (senza nemmeno l’onore delle armi). Le cose vanno bene. Solo che, proprio sui titoli di coda, spunta una complicazione: l’imminente arrivo di una figlia. Avrà cuore, Fausto, di farne un’erbivora fin dalla nascita?

In qualunque modo la pensiate, che siate o no favorevoli, è un libro divertente che vi farà anche fare due risate!
Consigliato al 100%!! 😃

 

La classe operaia va all’inferno

 

E se la connessione diventa dipendenza?

Secondo le statistiche il tempo medio di utilizzo quotidiano della tecnologia digitale da parte di un adolescente, supera le 7 ore extra scolastiche ( con picchi che raggiungono le 13 ore!!)
Il 71% usa lo smartphone durante l’orario scolastico ed un quinto si sveglia di notte per vedere se è arrivato un messaggio .
Così perennemente “connessi” da rischiare la vita!

Il virtuale diventa reale?
Il lavoro non è solo sinonimo di subalternità e sfruttamento, come quarant’anni fa, anzi oggi è diventato opportunità di relazioni, amicizia, crescita sociale e culturale.
Ma oggi la robotizzazione ha ridotto enormemente il bisogno di manodopera.
Se visitiamo una fabbrica moderna, la sensazione dominante è il silenzio, vuote, popolate da macchine e robot.
Siamo di fronte alla scomparsa di un’intera classe sociale, con i suoi valori e la sua cultura.
Arriveremo a maledire ciò che comporta la tecnologia digitale o forse riusciremo a conviverci cambiando radicalmente i nostri stili di vita?

Elogio della lentezza, della pigrizia o della stanchezza ?
Spesso i genitori, parlando dei loro figli, dicono ” eppure non gli ho mai fatto mancare niente “.
Ma se ad un ragazzo/a non è mai mancato niente, come potrà conoscere la necessità di costruire qualcosa per il proprio futuro?
Avere un sogno significa essere disposti a credere e a correre, ucciderlo significa rassegnarsi alla sedentarietà emotiva e mentale.
Dare tutto ad un giovane implica togliergli il desiderio.

È morto il congiuntivo
Privata di un luogo in cui possa essere esercitata una buona pratica, che fine farà la scrittura? Già violentata, piegata dalle esigenze richieste dalla tecnologia, senza più regole grammaticali, con i congiuntivi sbagliati, con una consecutio temporum cacofonica perché attinta dal linguaggio gergale e colloquiale, non potrà che perdere importanza.


Paolo Crepet ( psichiatra e sociologo ) pensa che la tecnologia ed i nuovi media non possono portare nulla di positivo anzi possano solo nuocere soprattutto ai giovani, non più abituati nemmeno a scrivere, disabituati a fare lavori manuali, che non dialogano più, diventati asociali, rinchiusi nelle loro camere da letto ( definiti loculi ) a smanettare tra tablet, PlayStation, smartphone, social network ecc..

Credo che ormai siamo entrati in questo vortice tecnologico ma l’importante è non esserne risucchiati !
Non possiamo più fare a meno della tecnologia, ma sono d’accordo con lui quando dice che è preoccupante non tanto per noi adulti, la cui identità è già formata, quanto per gli adolescenti, sui quali varrebbe la pena porsi delle domande.
Come sarà da adulto un bambino che ha comunicato sempre e soltanto attraverso un device?
Come farà a vivere relazioni sociali e/o provare sentimenti?

Vi consiglio di leggere questo libro, soprattutto se siete genitori ed avete dei bambini o adolescenti, perché potrebbe davvero essere illuminante!

 

Chi vuol esser lieto sia, del domani non v’è certezza

Oggi torno a parlarvi di libri e lo faccio alla grande, con colui che ha fatto la storia di Firenze: Lorenzo il Magnifico!

 

Titolo: I Medici. Un uomo al potere
Autore: Matteo Strukul
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 28 novembre 2016
Pagine: 370


Un grande romanzo storico

Firenze, 1469. Lorenzo de’ Medici sta vincendo il torneo in onore della sua sposa, Clarice Orsini, appena giunta a Firenze per le nozze con l’uomo che diventerà il Magnifico. Questo matrimonio non è un passo facile per Lorenzo: il suo cuore – ne è convinto – appartiene e sempre apparterrà a Lucrezia Donati, donna di straordinaria bellezza e fascino. Eppure asseconderà il volere della madre e rafforzerà l’alleanza con una potente famiglia romana. Chiamato a governare la città e ad accettare i costi e i compromessi della politica, diviso fra amore e potere, Lorenzo sottovaluta i formidabili avversari che stanno tramando contro di lui per strappargli la guida di Firenze. Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, dopo aver sobillato Jacopo e Francesco dei Pazzi, storici nemici della famiglia de’ Medici, e stretto alleanza con Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, concepisce una congiura il cui esito per Lorenzo sarà terribile: il fratello Giuliano verrà brutalmente ucciso davanti ai suoi occhi. E da quel momento si aprirà un periodo di violenza e vendetta da cui in pochi si salveranno…

 

Secondo capitolo della trilogia di Matteo Strukul dedicata alla famiglia Medici.
Nel primo romanzo, lo scrittore ci raccontava le origini della famiglia fiorentina, la loro ascesa, l’esilio e il ritorno a Firenze.
Questa volta, ci porta tra le braccia di colui che, probabilmente, è stato l’emblema vero e proprio di una dinastia famosa e longeva: Lorenzo il Magnifico!

 
Ho sempre avuto un debole, lo ammetto, per Lorenzo de Medici e quando ho visto in libreria questo libro che raccontava la sua ascesa al potere non ho resistito e l’ho acquistato!

Devo dire che mi ha dato parecchio filo da torcere il buon Lorenzo perché questo libro, seppur scritto con uno stile fluido ed avvincente, è a tratti abbastanza ricco di particolari, di guerre, congiure, personaggi secondari ( ma di vitale importanza ai fini della storia ) amori, tradimenti e drammi!

Questo romanzo storico mi ha permesso di conoscere più a fondo questo personaggio che ha fatto la storia di Firenze, amato dal suo popolo, bello ed intellettuale, che aveva come migliore amico un giovane Leonardo Da Vinci, combattuto tra l’amore per la giovane e bellissima Lucrezia e il senso del dovere verso la sua famiglia che lo costrinse a sposare un’altra nobildonna, perché a lui e a nessun altro venne chiesto di diventare il signore di Firenze !

“Chi vuol esser lieto sia del domani non v’è certezza”

 

E questa frase ( e ciò che rappresenta) ed il personaggio di Lorenzo de Medici detto il Magnifico, mi piacque talmente tanto che anni fa decisi di tatuarmela !
Chissà se Lorenzo avrebbe apprezzato? Qualcosa mi dice di sì!!


Se vi piacciono i romanzi storici vi consiglio questo libro e tutta la trilogia sulla famiglia De Medici.

 

Il caffè delle donne

Mi è stato proibito di entrare in una libreria, perché a parte perdere la cognizione del tempo, potrei spendere una fortuna comprando libri su libri, anche se a casa ne ho una decina ancora da leggere, non importa, non posso fare a meno di acquistarne altri ( quasi come per le scarpe e borse!!)
Però ho trovato un altro modo per comprare libri, senza nemmeno uscire di casa: li acquisto online!
Si ok avete capito bene oggi vi annoierò ancora, per l’ennesima volta, parlando dei miei libri che ho da poco letto!

Spesso mi avvalgo delle classifiche dei libri più letti ( se sono piaciuti alla maggior parte delle persone probabilmente significa che sono belli ) anche se a volte rimango delusa ( ciò che piace alla maggioranza non è detto che piaccia anche a noi, un po’ come per la moda )!
Così spesso mi affido all’istinto: leggo le trame, i pareri di chi l’ha già letto, sbircio la biografia dell’autore e uso il mio fiuto !

Non ho un genere preferito, nella mia vita mi è capitato di leggere di tutto, romanzi d’amore, d’avventura, storici, biografie, thriller, gialli, fantasy. Mi piace passare da un genere all’altro.
Ed è proprio così che mi sono imbattuta in questo romanzo : Il caffè delle donne di Widad Tamimi.
Mi ha incuriosito parecchio il titolo ed ho voluto saperne di più : ho letto la trama e la biografia dell’autrice, ho scoperto che è una giovane scrittrice emergente e questo è il suo romanzo d’esordio ( 2012 ) ma ha scritto un altro libro nel 2016 ( Le rose del vento ).
Widad è nata a Milano da padre palestinese e madre di origine ebrea.

Il caffè è un punto fermo nella vita di Qamar: espresso e vigoroso come lo beve la madre, ingentilito da un goccio di latte come piace al suo compagno, oppure fatto bollire tre volte, amaro e profumato di cardamomo, come ha imparato a berlo in Giordania. Da sempre Qamar è in equilibrio tra due mondi, ma lo ha scoperto solo il giorno del suo quattordicesimo compleanno, quando è diventata ufficialmente donna. Sottratta a ogni contatto promiscuo, costretta a una improvvisa separazione dagli amici, Qamar deve confrontarsi con le differenze profonde tra le due culture di cui è figlia. Eppure, nelle lunghe giornate trascorse con le donne di famiglia, impara a curare il corpo come ogni sposa deve saper fare, a cucinare, a essere seducente e insieme modesta. Ed è durante queste lunghe ore al femminile che viene introdotta all’antico, affascinante rituale del caffè: nonna, zie, sorelle, riunite nel salotto si scambiano confidenze e si preparano a conoscere il destino. Solo una, ogni giorno, è la prescelta per l’interpretazione dei fondi da parte di Khalto Sherin, che sa leggere nel sedimento i segreti del cuore e del futuro. Anni dopo, di fronte al dolore di una maternità mancata, Qamar sentirà la necessità di recuperare le proprie radici e ripensare alle parole ascoltate il giorno lontano in cui lesse la propria vita nel sedimento. Scegliere gli ingredienti del proprio caffè, deciderne aroma e intensità, significa capire che gusto vogliamo dare alle nostre giornate.

 

Perché mi è piaciuto così tanto questo libro?
Perché Qamar, la protagonista, riesce a trasportare il lettore nell’affascinante mondo arabo, con i suoi colori, odori, sapori, cibi speziati. Ci porta alla scoperta del rituale del caffè fatto con l’ibriq dai cui fondi si può leggere il futuro.
Perché lei è in bilico tra la cultura occidentale e le sue radici più profonde orientali, in continuo scontro con l’educazione femminista ricevuta dalla madre così diverse dalle regole della famiglia paterna.
Questo libro ti trasporta completamente ad Amman in Giordania e ti fa venire voglia di salire sul primo aereo ed andare in medio oriente, tra la confusione ed il traffico della città, immersi nel profumo dei cibi speziati, della miscela arabica del caffè al cardamomo, dei colori caldi del deserto, della polvere tra le strade e del canto del muezzin che richiama i fedeli alla preghiera..

Questo romanzo mi è piaciuto davvero, l’ho trovato vero, autentico, molto scorrevole e di facile lettura, forse il finale un po’ scontato e banale ma il libro merita davvero di essere letto, in più ( se vogliamo parlare di soldi !!) costa davvero poco, online l’ho trovato a soli 10 Euro!

Che ne dite? Vi ho incuriosito almeno un pochino riguardo questo romanzo?
Torneremo a discutere di libri, anzi se avete suggerimenti su testi da leggere accetto consigli!
A presto, buon fine settimana! 😊

 

Letture estive

Buongiorno amici, ben ritrovati sul mio blog!
Oggi voglio parlarvi ancora un volta di libri: un appuntamento fisso con le recensioni dei libri che ho da poco letto e che mi piace condividere con voi!
I libri in questione sono due, diversissimi tra loro, ma con qualche cosa in comune!
Partiamo?
Primo libro: “Io prima di te” ( libro del 2012) di Jojo Moyes, scrittrice e giornalista inglese.

A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l’ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre.

Il libro parte forse un po’ scontato, ma poi diventa interessante e per niente banale, gli argomenti trattati sono un po’ scomodi, quelli di cui non è facile parlare!
Eppure questo libro che parla di disabilità fisica e’ capace di emozionare come non mai. Mi è piaciuto molto! Vale la pena!
Secondo libro: “Omero gatto nero” di Gwen Cooper che da anni è volontaria presso organizzazioni che si occupano di bambini ed animali abbandonati ( tra l’altro ha una gatta che si chiama Rossella!)

L’ultima cosa che Gwen desidera in questo stramaledetto momento della sua vita, senza un lavoro, senza uno straccio di ragazzo, è un gatto. Per di più, un gatto nero, cieco e in difficoltà come Omero. Il fatto è che Gwen è sempre stata una persona irresponsabile e – bisogna ammetterlo – anche un po’ egoista. Non si è mai sentita in grado di prendersi cura di nessuno, nemmeno di se stessa. Eppure, quando incontra Omero, è subito amore. Gwen decide immediatamente di adottare quel gattino straordinario, e ancora non sa che questa scelta le cambierà la vita. Perché, grazie a Omero, capirà che cosa significa aprire veramente il proprio cuore, e affrontare gli ostacoli con inguaribile ottimismo.

E’ un libro autobiografico, racconta la sua storia e l’adozione di questo gattino cieco che in qualche modo le cambia la vita!
Io sono stramaledettamente di parte, lo ammetto!!!!! Quando si parla di gatti, avendone anche io adottato uno abbandonato qualche anno fa!
Ma cercherò di essere obiettiva: il libro e’ scorrevole, non impegnativo, ma in grado di scaldarti il cuore! Voto senz’altro positivo!
Come vi dicevo questi due libri una cosa in comune ce l’hanno: affrontano entrambi temi difficili come quelli della disabilità!

Spero di avervi dato qualche consiglio su qualche lettura da portare magari sotto l’ombrellone per le prossime vacanze!
Buon fine settimana!! 😊

 

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