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Calciatori? No, grazie!

Sapete cos’è una WAGS ?
Vi dò un indizio: ha a che fare col mondo del calcio!

WAGS è l’acronimo di Wives And Girlfriends, ovvero mogli e fidanzate di sportivi famosi, in particolare calciatori. È usato anche al singolare, WAG, per indicare una specifica partner di uno sportivo famoso. Solitamente si tratta di modelle, attrici o starlette televisive che, anche grazie alla loro vicinanza con i compagni sportivi, ottengono maggiore notorietà presso il grande pubblico.

Il termine fu usato per la prima volta dai tabloid inglesi per indicare le mogli e le fidanzate dei calciatori della Nazionale di calcio dell’Inghilterra. È entrato nell’uso comune durante i Mondiali di calcio FIFA 2006.

Valentina Cristiani ne ha fatto un libro.

Giornalista, pubblicista, bolognese doc, classe ’81, che si sta affermando in ambito sportivo. Collabora per la trasmissione calcistica 4-4-2, lavora per la 7 gold e scrive per la Gazzetta di Parma.

  • Quando hai maturato l’idea di scrivere un libro?

 In tutta sincerità non vi è stato un unico momento “magico”, ma tanti piccoli momenti. Era forte, da sempre, il desiderio di mettere nero su bianco un’idea che mi era balenata nella mente. Una voglia matta di tirare fuori qualcosa che mi abitava dentro fin dal termine delle superiori quando ho inquadrato il mio futuro indirizzandolo all’ambito giornalistico.

  • Di cosa parla il tuo libro “ Calciatori? No, grazie!”

L’ebook “Calciatori? No, grazie!” è un romanzo d’amore intrecciato al calcio, la mia passione e il mio lavoro. Un romanzo breve, economico, alla portata di tutti. Facile alla lettura anche per i diversamente abili che difficilmente riuscirebbero a sfogliare un libro. Un ebook – scritto dal punto di vista femminile, quello della compagna del calciatore – che ha l’intento di far riflettere sugli aspetti meno positivi della vita di coppia tra calciatore e wags, quelli che solitamente non vengono trattati: solitudini, mancanze affettive dovute alla lontananza dai famigliari e dagli amici di una vita, gelosie, tradimenti, rivalità tra wags, impossibilità a portare avanti una propria carriera lavorativa per seguire gli spostamenti del marito (anche due trasferimenti in una stessa stagione, talvolta anche all’estero), ecc..

  • Ormai il calciatore è diventato quasi un’ icona sacra nel nostro paese, tu da giornalista sportiva cosa ne pensi ?

La popolarità sta portando sempre più i calciatori a diventare modelli e icone. Occorre farsene una ragione. Il caso più eclatante è sicuramente quello del sex symbol David Beckam. Il calciatore non è più solo uno sportivo ma una icona di stile. Chi come lui si distingue per eleganza, altri per stravaganza con creste, vistosi tatuaggi, fantasie mimetiche, gioielli vistosi, pantaloni larghi, ecc.. Tra eleganza e originalità gli sportivi sono i nuovi modelli di ispirazione per i giovani.

  • Tu segui le mode? Cosa ne pensi del fashion system?

Il fashion system mi affascina. Personalmente seguo la moda personalizzandola al mio stile. Non potrei mai indossare un capo che non mi aggrada. Penso inoltre che essere alla moda e “comprendere” la moda siano due cose molto diverse.

  • Invece le tue letture preferite? Che genere ti piace leggere?

Le penne che adoro sono quelle della scrittrice francese Annie Ernaux (scrittura e testo che fanno sempre riflettere) e dei giornalisti-scrittori Massimo Gramellini e Paolo Mosca.

  • I tuoi programmi per il futuro? In quali progetti ti vedremo impegnata?

Progetti immediati? In attesa della nuova stagione calcistica, questa estate sarò impegnata con la promozione del libro e come opinionista con il Calciomercato in TV. Per sapere i programmi e gli orari non perdetevi, come sempre, gli aggiornamenti sulle mie pagine social .

L’ebook di Valentina lo potete trovare anche su Amazon.

 

La ragazza più fortunata del mondo

“Avevo un corpo alla Marilyn Monroe fin dalla quinta elementare e i genitori non fecero fatica a credere che fossi io la mente della rete di narcotraffico del nostro gruppo di scolarette cattoliche. Avevo l’aspetto di una che porta guai.”

La sua vita perfetta è una perfetta bugia. Quando era una ragazzina e frequentava la prestigiosa Bradley School, Ani FaNelli ha subìto davanti a tutta la scuola un’umiliazione scioccante che l’ha sconvolta al punto da spingerla a reinventare se stessa. Oggi, con un lavoro appagante, un guardaroba raffinato e un futuro marito di ottima famiglia, è a un passo dalla vita perfetta che si è impegnata tanto duramente a raggiungere. Ma Ani ha un segreto. Nel suo passato c’è qualcosa di nascosto che continua a perseguitarla, un’esperienza intima e dolorosa che rischia di tornare a galla e rovinare tutto. Con una voce originale e attraverso colpi di scena del tutto inaspettati, La ragazza più fortunata del mondo mette in luce la spirale tumultuosa che si nasconde dietro l’immagine di una donna realizzata. Al centro di tutto una protagonista dal profilo tagliente, con un’ambizione sfrenata che cerca di seppellire una verità scandalosa, ma che ha un cuore molto più grande di quello che continua a mostrare.

Una domanda resta sospesa: rompere il silenzio distruggerà tutto ciò per cui Ani ha combattuto o, finalmente, potrà essere libera? Un esordio che ha conquistato l’America e ha scalato la classifica del “New York Times”, vendendo più di 100.000 copie nel primo mese. Un romanzo che trascina senza scampo e che lascia il lettore con il dubbio che la propria identità sia solo un sofisticato artificio della mente.

Questo libro si presentava, all’inizio del racconto, come niente di trascendentale, un po’ banale, scontato, nulla di nuovo: la solita storia di una ragazza newyorkese con un lavoro appagante e ben remunerato, che passava il suo tempo libero a fare shopping e comprare abiti griffati e ad andare nei migliori locali di Manhattan.
La storia diventa avvincente quando la stessa protagonista inizia a raccontare il suo passato da liceale, in una cittadina della provincia americana. Il primo romanzo di questa autrice scritto e sviluppato molto bene, con grande abilità ci ha mostrato quanti scheletri possano nascondersi dietro un’immagine patinata di perfetta donna in carriera. Uno stile curato, che sconvolge ma con decoro anche nei tratti più cruenti. Nessuna scena impropriamente enfatizzata solo per perturbare la lettura. L’autrice è molto brava nel farci vivere ogni esperienza di Ani con la giusta empatia ed atteggiamento. Ambizione e dolore, bugie e verità. Ogni elemento, a mio parere, è stato analizzato attentamente dall’autrice al fine di regalare una buona ed affascinante lettura.

 

Buon fine settimana 😀

 

Vegan chic ovvero come convertirsi al cibo sano e morale

 

Le tragicomiche avventure di un onnivoro perdutamente innamorato di una donna con abitudini alimentari che lui pensava destinate solo ai ruminanti. Un libro divertente e affettuoso su una delle ossessioni della borghesia moderna: il cibo sano e morale.

 

Già da qualche anno sta spopolando il veganismo che è un movimento animalista che promuove il cambiamento dello stile di vita individuale al fine di perseguire l’obiettivo di eliminare quelle attività umane considerate, dal movimento stesso, come maltrattamento degli esseri viventi appartenenti al regno animale, nonché ogni loro uccisione che sia operata dall’uomo per qualsivoglia scopo, incluso quello alimentare. Gli aderenti a tale movimento vedono come unico mezzo sicuro per raggiungere questo loro obiettivo la scelta radicale di abbandonare nell’economia il ricorso all’utilizzo, diretto e indiretto, di risorse animali per qualunque fine, eliminando in tal modo ogni causa che potrebbe provocare la sofferenza animale, e per questa ragione promuovono e praticano loro stessi uno stile di vita basato su risorse non provenienti dal mondo animale.

 

È una scelta di vita piuttosto drastica, devo ammetterlo, non credo in tutta sincerità che mi sentirei mai pronta a fare un tale cambiamento di vita, pur condividendo le ragioni di tale scelta e devo dire che alcuni piatti vegani ( anche torte ) li ho provati e con grande stupore li ho trovati buoni.
Questo libro mi è stato prestato da un’amica e mi è piaciuto moltissimo, tuttavia non condivido la scelta obbligata del protagonista che per amore è stato costretto a cambiare le sue abitudini alimentari: il rispetto e la libertà di pensiero dovrebbero essere alla base di un rapporto.
Ho amici vegani ed è capitato di mangiare insieme al ristorante ma nessuno ha avuto nulla da ridire o fatto illazioni, il rispetto per le scelte personali viene prima di tutto!

Questa è la vera storia di Fausto Brizzi, noto regista famoso per aver diretto il film “Notte prima degli esami” e sua moglie Claudia Zanella, attrice.

Sposare una vegana ha conseguenze imprevedibili. Puoi ritrovarti a brucare l’erba da un vaso sul terrazzo, e sentirti in colpa per tutte le telline mangiate nella tua «crudele» vita precedente. Seguire questa dieta, scopri inoltre, comporta un grande dispendio di energie e – chissà perché? – di denaro. Roba da diventare nervosi per davvero, ancor piú quando, dopo mesi di torture, con sorpresa e quasi fastidio, sei costretto ad ammettere che i tuoi esami medici sono, per la prima volta, perfetti. A ogni modo, la storia di Fausto e Claudia ha un lieto fine, nel senso che Claudia vince (stravince, sarebbe piú corretto dire) e Fausto si arrende (senza nemmeno l’onore delle armi). Le cose vanno bene. Solo che, proprio sui titoli di coda, spunta una complicazione: l’imminente arrivo di una figlia. Avrà cuore, Fausto, di farne un’erbivora fin dalla nascita?

In qualunque modo la pensiate, che siate o no favorevoli, è un libro divertente che vi farà anche fare due risate!
Consigliato al 100%!! 😃

 

Chi vuol esser lieto sia, del domani non v’è certezza

Oggi torno a parlarvi di libri e lo faccio alla grande, con colui che ha fatto la storia di Firenze: Lorenzo il Magnifico!

 

Titolo: I Medici. Un uomo al potere
Autore: Matteo Strukul
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 28 novembre 2016
Pagine: 370


Un grande romanzo storico

Firenze, 1469. Lorenzo de’ Medici sta vincendo il torneo in onore della sua sposa, Clarice Orsini, appena giunta a Firenze per le nozze con l’uomo che diventerà il Magnifico. Questo matrimonio non è un passo facile per Lorenzo: il suo cuore – ne è convinto – appartiene e sempre apparterrà a Lucrezia Donati, donna di straordinaria bellezza e fascino. Eppure asseconderà il volere della madre e rafforzerà l’alleanza con una potente famiglia romana. Chiamato a governare la città e ad accettare i costi e i compromessi della politica, diviso fra amore e potere, Lorenzo sottovaluta i formidabili avversari che stanno tramando contro di lui per strappargli la guida di Firenze. Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, dopo aver sobillato Jacopo e Francesco dei Pazzi, storici nemici della famiglia de’ Medici, e stretto alleanza con Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, concepisce una congiura il cui esito per Lorenzo sarà terribile: il fratello Giuliano verrà brutalmente ucciso davanti ai suoi occhi. E da quel momento si aprirà un periodo di violenza e vendetta da cui in pochi si salveranno…

 

Secondo capitolo della trilogia di Matteo Strukul dedicata alla famiglia Medici.
Nel primo romanzo, lo scrittore ci raccontava le origini della famiglia fiorentina, la loro ascesa, l’esilio e il ritorno a Firenze.
Questa volta, ci porta tra le braccia di colui che, probabilmente, è stato l’emblema vero e proprio di una dinastia famosa e longeva: Lorenzo il Magnifico!

 
Ho sempre avuto un debole, lo ammetto, per Lorenzo de Medici e quando ho visto in libreria questo libro che raccontava la sua ascesa al potere non ho resistito e l’ho acquistato!

Devo dire che mi ha dato parecchio filo da torcere il buon Lorenzo perché questo libro, seppur scritto con uno stile fluido ed avvincente, è a tratti abbastanza ricco di particolari, di guerre, congiure, personaggi secondari ( ma di vitale importanza ai fini della storia ) amori, tradimenti e drammi!

Questo romanzo storico mi ha permesso di conoscere più a fondo questo personaggio che ha fatto la storia di Firenze, amato dal suo popolo, bello ed intellettuale, che aveva come migliore amico un giovane Leonardo Da Vinci, combattuto tra l’amore per la giovane e bellissima Lucrezia e il senso del dovere verso la sua famiglia che lo costrinse a sposare un’altra nobildonna, perché a lui e a nessun altro venne chiesto di diventare il signore di Firenze !

“Chi vuol esser lieto sia del domani non v’è certezza”

 

E questa frase ( e ciò che rappresenta) ed il personaggio di Lorenzo de Medici detto il Magnifico, mi piacque talmente tanto che anni fa decisi di tatuarmela !
Chissà se Lorenzo avrebbe apprezzato? Qualcosa mi dice di sì!!


Se vi piacciono i romanzi storici vi consiglio questo libro e tutta la trilogia sulla famiglia De Medici.

 

Come essere una parigina?

 

A grande richiesta tornano le “pillole” tratte dal libro “Come essere una parigina ovunque tu sia “

Virtù del capo di classe
Il capo di classe è quel dettaglio essenziale che ti veste dalla testa ai piedi .
Non è necessario aver riversato dieci anni di stipendio nel proprio guardaroba, né essere griffate tutto l’anno. NO. Basta un unico pezzo: quello che si tira fuori quando ci si vuole sentire sicure di sé.

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Umorismo parigino
Definire l’umorismo è una delle cose più difficili al mondo.
Ogni forma di umorismo ha la sua peculiarità, il suo colore e la sua cultura.
L’umorismo parigino è al tempo stesso freddo e sarcastico, una sorta di disillusione nei confronti della vita e dell’amore.
Si tratta di un umorismo snob, spesso velato di autoironia. 

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Look passe-partout
I fondamentali:

  • I jeans: tutto il tempo, con tutto e dappertutto.
  • Le scarpe da uomo: semplicemente perché ti hanno sempre detto che queste calzature eleganti e piatte non sono fatte per le ragazze e tu ha lo spirito di contraddizione!
  • La borsa: non è un accessorio, è casa tua! E se è bella all’esterno è solo per salvare le apparenze!
  • La giacca nera: dà un tocco di eleganza …
  • Le ballerine: ovvero il sostituto di un paio di pantofole che non hai mai comprato, non si è mai vista Audrey Hepburn in ciabatte!
  • Il foularino di seta: ha più di una funzione, aggiunge una nota di colore ad una tenuta sobria, quanto piove lo puoi mettere in testa come Romy Schneider e talvolta serve a soffiare il naso a tua figlia quando non hai i fazzolettini!
  • La camicia bianca: è emblematica e senza tempo.
  • Il trench lungo: è vero, protegge meno dal freddo, ma quando indossi il piumino hai la sgradevole sensazione di infilarti nei rotoli di grasso!
  • La sciarpa enorme: perché appunto non hai un piumino e talvolta hai freddo!
  • Il maglione oversize: è come un orso di peluche, rassicurante come un ansiolitico e largo come un paravento per quei giorni in cui non sopporti i tuoi fianchi !
  • Gli occhiali da sole: tutti i giorni, anche quando piove, perché c’è sempre una buona ragione per portarli .

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Essere ricca
La parigina non ha né un anello in ogni dito, né un diamante in ogni anello.
Non porta l’orologio d’oro che vale quanto una macchina di lusso e non ha nemmeno una macchina di lusso.
Non ha borse che urlano il proprio marchio.
Ha pero’ stretto sotto il braccio un giornale intelligente.
E cita Sartre e Deleuze mentre fa conversazione.
Vuole brillare per i suoi discorsi.
Esibisce segni esteriori di ricchezza intellettuale.
Il nero è un colore luminoso
Se nel suo armadio c’è solo roba nera, non è perché è in lutto.
Al contrario il nero, per la parigina, è il colore della festa, quello delle notti infinite.
Il nero è comodo e pratico.
Confortevole
Snellisce ed elimina il cattivo gusto
Di questo ve ne avevo parlato anche QUI.

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In amore bisogna osare
L’uomo ideale
Non è muscoloso ( preferisci immaginarlo con un libro che in palestra )
Non è rasato
È curato ( ma non lo da troppo a vedere )
Ha una mente brillante ( ma non ha una macchina)
Ha stile ( ma non lo fa apposta )

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Snobismi parigini
A tavola non augurare mai buon appetito.
Non usare le abbreviazioni negli sms.
Rifiutarsi di seguire la moda ( ma ritenere che la moda ci segua )
Non perdere mai il controllo di se.
Ammettere di essere snob e offendersi all’idea che si possa anche solo pensare il contrario !

 

Libri a colazione

Buongiorno e buon venerdì, oggi un post forse un po’ inconsueto, perché vi parlerò di libri !

Sono una lettrice seriale da sempre, leggere mi è sempre piaciuto fin da quando ho imparato a sei anni, in prima elementare!

Ora leggo di tutto, non ho preferenze e ci sono libri talmente belli, che mi è piaciuto tanto leggere che li rileggo!! Lo so, sono da curare!

Oggi vi voglio parlare di due libri che ho da poco letto, molto diversi tra loro, uno uscito di recente, l’altro da qualche anno.

Il primo è
La ragazza del treno (The Girl on the Train) è un romanzo del 2015 scritto da Paula Hawkins

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.
Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia.

Questo libro ti lascia con il fiato sospeso fino alla fine, però a dire la verità non mi ha entusiasmato, mancava qualcosa, oserei dire scontato, questo naturalmente è un mio parere visto il successo mondiale che ha avuto sembrerebbe sia piaciuto e parecchio!

Il secondo libro è Il gioco dell’angelo (El juego del ángel) è un romanzo del 2008 dello scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón, che fa seguito al best seller L’ombra del vento di cui riprende l’ambientazione e alcuni personaggi.

Anni fa lessi L’ombra del vento che trovai bellissimo ! Così anni dopo acquistai questo:

Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l’occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de “L’ombra del vento” hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore – scrivere un’opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell’umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.

 

Devo dire che “Il gioco dell’angelo” mi è piaciuto sicuramente più della “Ragazza del treno” anche se in alcuni episodi l’ho trovato un po’ macabro, crudo e anche inquietante! Ma sicuramente di un altro livello!
Ora passo ad un altro libro, poi vi dirò ! 😉
E voi, li avete letti? Cosa mi consigliate ?
Vi auguro un buon fine settimana!

 

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