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Moda e gioielli: una lunga storia d’amore

I diamanti sono i migliori amici di una donna, inizio a crederlo anche io dopo aver indossato le creazioni dell’atelier Luigi Sala Gioielli, a Milano giovedì scorso durante la presentazione del nostro libro “50 sfumature di stile”

IL CONNUBIO MODA-GIOIELLI

Ma com’e nata questa idea?

Questo connubio moda-gioielli?

In realtà l’idea di fare una presentazione nell’atelier Luigi Sala gioielli è partita da Olivetta, la figlia di Luigi, che organizza spesso degli eventi nel loro spazio oppure in veste di sponsor  (come ad esempio il famoso ballo viennese, uno degli eventi più prestigiosi che si tengono a Milano).

Ovviamente io e Nicoletta, la mia patner in questa avventura che ci vede in veste di scrittrici, abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di Olivetta.

ACCESSORI CHIC: I GIOIELLI

Gli accessori sono fondamentali per completare un outfit, la famosa ciliegina sulla torta. Ne abbiamo parlato ampiamente anche nel nostro manuale “50 sfumature di stile”.

Ci possono essere accessori meno importanti e meno impegnativi che si possono abbinare ai look quotidiani o per il lavoro, ed altri molto più chic per le nostre serate speciali.

Per l’occasione della nostra presentazione io ho avuto l’onore di indossare una creazione esclusiva creata da Gabriele Sala, una parure composta da una collana ed un bracciale in oro bianco e diamanti, mentre Nicoletta indossava una collana in oro giallo e perle nere.

L’ATELIER LUIGI SALA GIOIELLI

Creo Gioielli per amore, per dare vita ai miei sogni e alle idee dei miei clienti. Per amore dell’arte ho trasmesso lo stesso entusiasmo ai miei figli

Così mi racconta il fondatore Luigi Sala che nel 1960 grazie al suo estro creativo ed alla passione per i gioielli fonda il suo laboratorio orafo ed atelier dove le clienti vengono accolte e coccolate in questo magico mondo.

Unicità e preziosità confermata dal fatto che tutti i gioielli sono fatti a mano nei materiali dell’oro, impreziositi dai diamanti, le pietre preziose e semipreziose, i coralli e le perle.

Cos’è un gioiello?
É il carattere di un’opera d’arte, non sboccia per caso, ma vive della forza creativa dell’artista, perchè prima di nascere, occupava la mente e i sogni del suo artefice.

LA PRESENTAZIONE DI “50 SFUMATURE DI STILE”

Dopo la presentazione ufficiale del 31 luglio a Ferrara, giovedì scorso a Milano in occasione della fashion week, abbiamo avuto il piacere di presentare il nostro libro al pubblico intervenuto nel laboratorio orafo di Luigi Sala gioielli.

Il relatore dell’evento è stato Valerio Achille Semenzin, editore, scrittore e librario.

Abbiamo parlato un po’ di noi, della nostra professione, di cosa significa essere consulenti d’immagine e le signore intervenute si sono dimostrate molto incuriosite dal nostro lavoro.

Olivetta, invece, ha spiegato il lavoro svolto nell’atelier e come vengono creati i gioielli.

Devo dire che è stato un piacevolissimo incontro, molto entusiasmante.

Un doveroso ringraziamento a Luigi Sala, alla moglie Giulia, ai figli Olivetta e Gabriele, per avermi portata in questo magico mondo.

Arrivederci al prossimo evento!

Se vuoi rileggere il mio ultimo articolo clicca QUI.

Ecco le 50 sfumature di stile per sopravvivere allo shopping

Eccoci di nuovo qua con il consueto articolo del lunedì.

Oggi voglio parlarvi della presentazione del libro “50 sfumature di stile, manuale di sopravvivenza allo shopping compulsivo” che si è svolta il 31 luglio in quei di Ferrara.

Proprio così, a Ferrara il 31 luglio si è svolta la presentazione ufficiale del libro di moda scritto a quattro mani da me e Nicoletta di La vie est belle by Nicoletta, blogger e consulente d’immagine genovese.

Ora vi racconto un po’ come è nato questo progetto e come si è svolta la serata.

COM’È NATA QUESTA FOLLE IDEA DI SCRIVERE UN LIBRO?

L’idea è nata un po’ per caso, un po’ come la nostra amicizia e come tutte le cose migliori che nascono per caso. Io e Nicoletta ci conosciamo da qualche anno, abbiamo subito avuto feeling, ci confrontavamo spesso sulle nostre idee, sui nostri progetti, sugli argomenti da trattare, ci davamo consigli di vario genere e un giorno ci siamo dette “ E se scrivessimo una sorta di vademecum riassuntivo su tutti gli argomenti che abbiamo trattato in questi anni sul blog”? E così è nato il progetto di “50 sfumature di stile “

Un progetto durato quasi un anno, non è stato semplice per la distanza (Genova-Mantova) ma volere è potere e alla fine ci siamo riuscite.

Di questo progetto ve ne avevo parlato anche QUA.

QUANTO CONTA L’IMMAGINE NELLA NOSTRA SOCIETÀ?

Moltissimo! Viviamo in una società fatta di immagini, dove l’abito fa ancora il Monaco!

Basti pensare al mondo della moda, un’industria da miliardi di euro che da lavoro a migliaia di persone.

Basti pensare all’importanza di “azzeccare” l’abbigliamento giusto ad esempio per un colloquio di lavoro (dove se sbagliamo l’outfit magari ci giochiamo la nostra chance!) per un appuntamento di lavoro importante, per un primo appuntamento galante ad esempio, per andare ad un matrimonio senza essere fuori luogo e tante altre dritte che troverete in questo libro.

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE

La casa editrice Edizioni la Carmelina di Ferrara, si è occupata di organizzare la presentazione ufficiale, abbiamo parlato di noi, del libro, dei nostri progetti futuri e l’attore Gianantonio Martinoni ha letto qualche stralcio del libro in chiave ironica, la moda vista dalla parte di un uomo !

Devo dire che, emozione ansia e agitazione a parte, è stata davvero una bella serata.

NEXT STOP MILANO

E dopo la presentazione ufficiale si parte con un piccolo tour, “50 sfumature di stile” approda nella capitale della moda proprio durante la settimana della moda: prossima tappa Milano il 19 settembre.

A fare da cornice al nostro evento ci sarà un atelier di gioielli, un dialogo tra arte orafa e buoni consigli di stile, nel laboratorio orafo di Luigi Sala gioielli.

In conclusione vi posso dire che dopo l’eccitazione di vedere il mio primo libro “Nebbia alla vaniglia”, vedere anche questa creatura nascere è stata sicuramente una forte emozione ed il merito è anche vostro che accogliete sempre con grande entusiasmo queste iniziative, partecipate sempre numerose a questi eventi ed è davvero una grande soddisfazione vedere le vostre recensioni e potervi conoscere!

Grazie di cuore!

Devo ringraziare anche Laura di Le robe di Coco, per l’abito della serata.

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Buon lunedì ❤️

Lo stile Made in Italy alla Milano fashion week

Alla Milano fashion week ho potuto ammirare le collezioni di designer, stilisti italiani e non. Ma è proprio dello stile Made in Italy che voglio parlarvi oggi.

PRESENTAZIONI DI MARCHI TUTTI MADE IN ITALY
LA PERLA
La Perla debutta nel mondo sposa con una collezione di abiti MADE TO MEASURE. La Perla Bridal to Measure è la nuova collezione di abiti da sposa che è stata presentata nello showroom di Milano durante la Milano fashion week. Abbiamo ammirato 18 creazioni disegnate da Alessandra Bertuzzi. Dal 1954 il brand La Perla è presente nella vita di migliaia di donne come intimo, da oggi l’ingresso nel mondo sposa segna una grande evoluzione. Corsetti, drappeggi, Swarovsky, ogni abito è femminile e unico.

VISONE
Visone è un giovane brand di borse ed accessori tutti Made in italy, fondato nel 2015 da Francesco Visone, direttore creativo della maison, incarna il valore dell’eccellenza affidandosi ad esperti artigiani per un prodotto di altissima qualità. La collezione Autunno/Inverno 19/20 si compone di 10 modelli minimalisti e dallo stile retrò. La gamma di colori è realizzata sulla base di 7 codice Pantone riprodotti su pellame di altissima qualità.

MORESCHI
L’azienda Moreschi viene fondata nel 1946 a Vigevano, il più importante distretto calzaturiero italiano. Oggi, alla terza generazione Moreschi, si continua a produrre scarpe di altissima qualità mantenendo alto il nome del Made in italy nel mondo. I segni particolari che contraddistinguono la collezione Autunno/Inverno 19/20 sono senza dubbio l’eleganza e la qualità. Pellami pregiati, linee eleganti e colori di tendenza per le scarpe firmate Moreschi.

MICHELE CHIOCCIOLINI
Michele Chiocciolini, fiorentino doc, dopo la laurea in architettura apre insieme alla sorella l’Atelier Chiocciolini a Firenze, la ricerca della bellezza e delle forme architettoniche sono alla base del loro stile. La collezione di borse che portano alla Milano fashion week e che fanno parte della nuovissima collezione Autunno/Inverno 2019/20, è senza dubbio nuova, giovane e fresca. Fatta con materiali pregiati, velluto rosso, rosa e un tripudio di cuori su mini bag, zaini e secchielli. Per una donna che vuole essere originale, alla moda e soprattutto che non vuole passare inosservata.

Oggi vi ho voluto rendere partecipi di alcuni marchi dello stile Made in Italy che ho avuto il piacere di vedere a Milano la settimana scorsa, spero abbiate trovato interessante questo articolo.
Vi aspetto come sempre qui sul blog e se volete rileggere il mio ultimo articolo vi basterà cliccare QUI. Buona giornata!

Milano fashion week: cosa indosseremo l’anno prossimo?

Oggi vi porto alla scoperta della Milano fashion week, la settimana della moda di Milano che si è appena conclusa.

Vi farò vedere le tendenze ed i colori che saranno in voga il prossimo autunno inverno 2019/20.

Lo so cosa state pensando, manca pochissimo alla primavera e tu ci parli di moda invernale?

Avete ragione, però il mondo della moda funziona così, è sempre avanti !

Quindi, partiamo ?

COLORI

I colori del prossimo autunno inverno non si discosteranno molto da quelli di quest’anno.

Viola, verde bosco, grigio perla, rosa, fucsia, marroni caldi e tanto rosso.

Da qualche anno la stagione fredda si colora e diventa variopinta, luminosa e raggiante.

Ci piace!

TESSUTI

Il velluto regge ancora il passo ma a predominare sarà la maglieria! Tantissima! In ogni forma e colore, maxi sciarpe e maxi pull in prima linea.

Il PVC, così come le trasparenze, predomineranno la stagione fredda.

Ancora cuissarders (gli stivali alti sopra il ginocchio) e stivaletti stilosi con il tacco a spillo.

Che dite di queste tendenze?

LINEE OVER

Maxi cappotti, maxi maglie, maxi piumini, insomma sarà il tripudio delle linee over. Tutto sarà molto morbido.

Ora la palla passa a Parigi che questa settimana sarà la protagonista della moda con la Paris fashion week.

Vi piacciono le linee over?

Come ogni anno è sempre un piacere, nonché un onore, poter partecipare alla settimana della moda milanese.

Vi ringrazio per l’attenzione, per le vostre domande e curiosità sulle nuove collezioni, spero di aver soddisfatto almeno un po’ le vostre richieste ma non temete perché la settimana prossima ci sarà un altro articolo, questa volta sulle scarpe ed accessori (altrettanto importanti per completare i nostri outfit) per il prossimo autunno inverno! Se vuoi rivedere il mio ultimo articolo clicca QUI.

Vi auguro una buona giornata e vi aspetto sempre qua sul mio blog e sui miei canali social!

Capsule collection Angelo Marani: Boho style con un tocco graffiante

Giulia è una di quelle persone che ti sembra di conoscere da una vita, anche se in realtà è la prima volta che la vedi. 

È la figlia dello stilista Angelo Marani, il signore delle stampe maculate e due settimane fa durante la settimana della moda, mi ha accolta nello show room del padre a Milano. 

Il papà è mancato più di un anno fa e così lei, spirito libero un po’ figlia dei fiori, ha preso in mano le redini dell’azienda e porta avanti il marchio di famiglia con orgoglio e tenacia! Mi presenta la sua collezione primavera-estate 2019 con entusiasmo e mi racconta che ha voluto mantenere lo stile del padre mettendoci il suo tocco. Quello che è venuto fuori è una collezione animalier, un po’ bohemienne ma anche molto coachella style. Per una donna versatile ma sicuramente glam!

Un’esplosione di petali e fiori mixati, di pitone e di leopardo.

Nella capsule di Giulia si respira l’aria new hippy ma molto glamour.

La contrapposizione dei tessuti e delle applicazioni si ritrova nel bomber di macrame’ e piume di struzzo, mentre la blusa in twill di seta patchwork si sovrappone al lupetto metal-rock abbinato al cinque tasche in vero pitone, avvolto nel trench di pura seta.

Lo spirito dei music festival riecheggia anche nella scelta delle tonalità, tra nuance calde delle terre del deserto e le sfumature cristalline del mare.

Giulia Marani ripercorre le orme iconiche del brand Angelo Marani creando un mix tra la donna seducente glam rock e la libertà hippy.

Inutile dire che ho adorato questa capsule collection, mi è piaciuta moltissimo, ovviamente indosserei un pezzo per volta, non eccedendo con gli abbinamenti animalier, ma trovo che la scelta dei colori e dell’uso boho-style sia più che azzeccata!

Cara Giulia, io credo che tuo padre sarà fiero di te e del lavoro che stai facendo perché la tua collezione è bellissima!

Voi che ne pensate?

Grazie all’ufficio stampa Res relazioni pubbliche e naturalmente a Giulia Marani.

Se vuoi leggere il mio articolo precedente clicca QUI

Il colore rosso da indossare di giorno? Abbinalo così

Spesso si associa il colore rosso ad un abbigliamento serale, da indossare per le nostre serate mondane. E se invece indossassimo il colore rosso per un look da giorno, ci avete mai pensato?

La settimana della moda milanese si conclude oggi, chi mi segue sulle mie pagine Instagram o Facebook, avrà visto le mie avventure in quei di Milano, dove sono rimasta qualche giorno. 

Ho potuto ammirare qualche sfilata ed alcune presentazioni delle collezioni primavera/estate 2019.

Ma oggi non vi parlerò delle cose che ho visto, lo farò con un articolo specifico, ma voglio farvi vedere uno dei look che ho indossato per una giornata nella città meneghina. Ovviamente quando si partecipa a questo tipo di eventi la comodità è fondamentale, visto che bisogna correre (letteralmente) da una parte all’altra della città per poter andare a tutti i numerosi eventi.

Ma non si può nemmeno tralasciare il fatto che siamo pur sempre nella capitale della moda, che nei giorni della fashion week ha tutti i riflettori puntati, quindi ok la comodità ma con un certo stile.

IL GIUSTO COMPROMESSO TRA COMODITÀ E GLAMOUR

Qual è il giusto compromesso?

Non è assolutamente difficile creare un look comodo ma alla moda, basta abbinare i colori agli accessori ad esempio, l’outfit risulterà subito più armonioso e stiloso.

Nel mio caso sono partita da un blazer rosso di ZARA ( guarda come l’ho indossato QUI ) ed ho poi composto il resto del look: una t-shirt con una scritta in rosso, borsa dello stesso colore, orecchini color corallo e i miei stivaletti, che ammetto di aver “strausato” moltissimo perché sono l’ideale per fare chilometri a piedi senza soffrire, di STRADIVARIUS.

Nulla di particolarmente sconvolgente o eccezionale, ma credo che il risultato sia alla moda, glamour ed indubbiamente comodo.

Voi che dite?

Provate ad abbinare i colori agli accessori come borsa, orecchini o collana e poi mi direte!

Buon lunedì a tutte voi care amiche fashion.

Se vuoi rivedere la mia fashion week di febbraio clicca QUI e QUI.

La mia Milano fashion week.. Riassumendo

Reduce dalla Milano fashion week che si è conclusa da poco, non vi parlerò delle singole sfilate che ho visto, ma vorrei invece farvi un breve riassunto dei colori e dei tessuti che andranno per la maggiore il prossimo autunno/inverno 2018/19.

Siete pronte?
Partiamo..

* Colori caldi come il rosso, il mattone, bordeaux e giallo, ma anche il grigio e il marrone.

* Ancora cappotti, lunghissimi, sotto al ginocchio, dal taglio maschile o con cintura in vita.

* Eco pellicce, sono un trend per l’anno prossimo, super colorate e molto vistose.

* I Pantaloni in ecopelle spopoleranno! Nei toni caldi, ruggine, miele, crema, ma anche in blu China.

* E poi ancora animalier come non mai, maculato, leopardato, tigrato e zebrato!

* I favolosi anni 80 tornano ( e io ne sono felice !!! ) quindi styling, volumi e pattern in armonia tra loro. Preparatevi ad eccessi fashion, in perfetto stile anni 80, spalline nei cappotti oversize, vita alta, anzi altissima, volant xxl, colori pop ( giallo e blu ) e torna pure il marsupio!!!

* Resta il must del principe di Galles per giacche, cappotti e pantaloni.

E a proposito di principe di Galles è proprio quello che ho deciso di indossare in una fredda giornata milanese in giro tra eventi, presentazioni e sfilate.
Un cappotto dal taglio maschile, a doppio petto in principe di Galles, pantaloni che richiamano il cappotto, un look sui toni del grigio a cui ho voluto dare un tocco di rosso con degli stivaletti calzino comodissimi (e si sa che il male ai piedi durante la fashion week è un classico!)
Che ne pensate dei trend che andranno per la maggiore l’anno prossimo?
Io personalmente sono rimasta soddisfatta.

Buon inizio di settimana a tutti voi ❤️

 

Indossavo:

Cappotto: Gaelle
Pantaloni: Tricky
Camicia: Twin Set
Cintura: LV
Cappello: Zara
Borsa: Gaelle
Scarpe: Stradivarius

 

Milano fashion week : Gucci e la bottega dell’alchimista

È partita mercoledì 22 febbraio la Milano Fashion week, la settimana della moda milanese, dove vengono presentate le collezioni per la stagione Autunno/Inverno 2018.
Ed è partita subito alla grande, primo giorno alle ore 15 in via Mecenate, la collezione di Gucci.
E come al solito lascia il segno!
Partiamo dal fatto che ha unito le collezioni uomo/donna ( ed è già una cosa piuttosto inusuale!!)

Ma Alessandro Michele non si accontenta di così poco: infatti rimescola forme e tessuti, combina colori, fonde ricami, non esiste più l’uomo e la donna, ma è tutto un vortice, un turbinio di luci ed ombre, un materializzarsi di figure che ondeggiano in passerella con sottofondo musiche religiose e spirituali ( anche un po’ inquietanti se vogliamo) ma la pelle d’oca affiora, per il contesto, per la scenografia, per la musica, per l’arte..
Ed è l’apoteosi, la deificazione, l’elevazione di un mortale allo stato divino, l’esaltazione, la glorificazione.
Perché il brand Gucci è sempre all’avanguardia pur mantenendo lo stile inconfondibile, come i colori caratteristici ( rosso e verde )

 

 

Una passerella alambicco con al centro una piramide sormontata da un galletto: è la bottega dell’alchimista immaginata da Alessandro Michele per la prima sfilata uomo e donna di Gucci. Non solo un set, ma una dichiarazione di intenti: “Mi sento come un alchimista – racconta il designer subito dopo la sfilata – in quello che faccio non c’è scienza e non c’è regola, prendo cose povere e le trasformo in oro”.
    Ad ammirare la metamorfosi, messa in scena nel nuovo quartier generale di Gucci in via Mecenate, quasi 800 invitati tra cui Charlotte Casiraghi e Jared Leto, il rapper Asap Rocky e Florence Welch, che leggono brani di William Blake e Jane Austen nel vinile mandato come invito per la sfilata.

 

 

E a me è piaciuta.. Eccome se mi è piaciuta! Forse perché la pelle d’oca mi è venuta sul serio!
Voi che ne pensate?

 

Noi: l’altra faccia delle fashion blogger!

 

Si fa un gran parlare della settimana della moda e TUTTE, dico TUTTE, le riviste non fanno che propinarci articoli e foto dell’evento con tanto di look improponibili.

Facevo quindi una riflessione su quella che dovrebbe essere l’occasione per presentare le nuove linee e tendenze delle prossime stagioni e non il palco in cui esporsi al pubblico ludibrio.
Mi sembra infatti che quella delle sfilate sia diventata una sorta di miele per le “api più chiassose, eccentriche e falsamente alternative” dell’alveare della moda. Sembra che l’imperativo sia “stupire!”, anche a costo di farsi ritrarre con un abbigliamento che non adopererei nemmeno in caso di estrema necessità (piuttosto metterei in mostra le mie “non doti” nascoste!).

Eppure risultano di tendenza e vengono osannati nemmeno fossero gli ultimi esponenti di grido della haute couture mondiale. In realtà la cosa non dovrebbe stupirmi nemmeno più di tanto, considerato ciò che le riviste propongono e ciò che numerose fashion blogger indossano. Peccato che tutto ciò che sfogliamo, in svariate occasioni, non potrebbe risultare portabile in un ufficio né, tantomeno, per strada. Ho come la netta sensazione che un Direttore di una qualsiasi rivista fashion, nel dare il suo benestare alla messa in stampa di articoli e foto, non consideri il target femminile medio, quello della semplice impiegata o professionista, della mamma o casalinga, della pensionata.
Le riviste sembrano mirare ad un pubblico di blogger, di fashion victim (sotto i cui colpi, per carità, io sono la prima a cadere!), baipassando bellamente l’altra fetta di lettrici che, comunque, dovranno pur vestirsi!

Io e mia madre, ad esempio, non potremmo essere più diverse. Per fare un parallelo storico siamo la Sparta (mia madre!) e la Atene (io… anche a scuola l’ho sempre preferita!) della situazione: essenziale e sobria la prima quanto ridondante ed estrosa io. Sfogliamo però le stesse riviste, per curiosità, noia, alla ricerca di un qualche pezzo interessante che raramente cattura la nostra attenzione. E ci soffermiamo sulle stesse presentazioni di beauty e moda, scambiandoci opinioni a volte discordanti, ultimamente sempre più concordi. Alcuni outfit, infatti, sembrano improbabili persino alla sottoscritta che, in fatto di moda, ama sperimentare con tessuti, sovrapposizioni, colori e stili diversi. Presentarmi in ufficio con la lingerie in bella vista certo non mi consentirebbe una carriera più esplosiva ma causerebbe, piuttosto, una esplosione di ira del mio superiore; indossare delle mega zeppe o pump mi porterebbe poi alla disfatta definitiva in caso di tentata fuga. I giornali dovranno pur parlare e presentare qualcosa per “valere” quegli Euro che costano, ma mi chiedo perché non puntare, ogni tanto, sulla lettrice media, quella che la vita la fa, e non la vive soltanto su carta e social network.

E’ anche vero che siamo noi a creare il nostro stile, che si possono cogliere degli spunti da fare più o meno nostri. Però sarebbe bello trovare tra gli outfit di successo anche quelli delle ragazze comuni, che sfoggiano i loro capi, creazioni e via discorrendo, per correre a fare la spesa, ad accompagnare i figli a scuola o, più semplicemente, si recano nel loro noioso posto di lavoro ad affrontare un’ennesima, durissima disfatta cerebrale.

 

Per concludere quindi, nonostante una vita di corse (non da un set ad un altro, ma da un problema ad un altro!), una miriade di pensieri sui temi più disparati, le vere fashion addicted siamo noi, poiché abbiamo uno stile unico e personale per le giornate uguali e pur diverse che affrontiamo!

 

P.S.
In caso di shopping con poco budget vi consiglio di visitare www.outletup.com

 

 

Lasciate ogni speranza o voi (blogger) che entrate

La Milano fashion week, alias la settimana della moda milanese, quella in cui gli stilisti presentano le loro collezioni per la primavera/estate 2017, si è appena conclusa.
E come da tradizione partono subito dopo le polemiche. Ma con chi se la potevano prendere le testate giornalistiche e gli editorialisti? Ok avete indovinato!!! Con il ricettacolo di tutti i mali, il capro espiatorio per eccellenza: la fashion blogger! L’innominabile!! Colei che di moda non ne sa assolutamente nulla e parla anzi scrive a vanvera!

L’attacco di Vogue.com, dunque, porta quattro firme. Sally Singer, creative digital director, si è rivolta ai diretti interessati senza mezzi termini: “Blogger che cambiate outfit dalla testa ai piedi ogni ora: per favore smettetela. Cercatevi una altro lavoro. State proclamando la morte dello stile”. Nicole Phelps, Vogue Runway director, ha additato anche le aziende: “Non è solo triste per le donne che si pavoneggiano davanti all’obiettivo indossando abiti in prestito. È angosciante vedere così tanti brand collaborare”. Alessandra Codinha, Vogue.com news fashion editor, ha precisato quanto sia ormai poco corretto definirli ‘blogger’ dato che ormai quasi tutti si limitano a farsi fotografare per aggiornare i propri profili social senza scrivere nulla. E ha aggiunto sarcastica: “Cercare stile tra chi viene pagato per essere in prima fila è come andare in uno strip club per innamorarsi”.

Forse saremo anche ” giornaliste social schizofreniche” come le definite voi, ma questa reticenza e il voler parlar male ad ogni costo evitando le blogger come la peste negando ancora il fenomeno dei nuovi media nascondendo la testa sotto la sabbia, facendo finta che non esistano, snobbandole e facendo di tutta l’erba un fascio la trovo un po’ ridicola onestamente nel 2016 quasi 17, (non nel 1994)! E che questo attacco parta proprio da Vogue è ancora più surreale!
Ma di cosa stiamo parlando?
Negare questo fenomeno che vede sempre più brand coinvolti ( sì perché sebbene sia angosciante per loro vedere quante aziende hanno capito l’importanza delle influencer e/o blogger) non credo faccia onore a testate giornalistiche del calibro di Vogue e Runway

Inutile negare ancora e ancora l’importanza dei nuovi media e dei social e quanta influenza può avere il social marketing, basti pensare all’azione di marketing virale che si compie su YouTube o altri siti di Video sharing. Ma allora perché non ammettere che chi ha un blog può avere una certa influenza sul pubblico? Perché criticare o meglio detestare con tutte le forze questo fenomeno ed additarlo come la morte sociale? O accusare le blogger di prendere i soldi per pubblicizzare un determinato brand e il volerle mercificare ad ogni costo etichettandole “pseudo giornaliste schizofreniche”?
Onestamente oggi volevo parlarvi della Milano fashion week, facendo un riassunto sulle nuove tendenze portate in passerella, ma da “blogger da strapazzo” quale sono, ho deciso di mostrarvi solo le foto di alcuni stilisti come
Gucci
Alberta Ferretti
Fendi
Versace
Armani

A voi l’ardua sentenza

 

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