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50 SFUMATURE DI STILE : IL MANUALE DI SOPRAVIVENZA ALLO SHOPPING COMPULSIVO

50 SFUMATURE DI STILE : IL MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ALLO SHOPPING COMPULSIVO

Questa è la storia di un progetto nato dalla mente di due donne, due amiche, due colleghe, due blogger, due consulenti d’immagine.

Due donne che ad un certo punto hanno deciso di mettersi in gioco con un progetto ambizioso, grande, importante : scrivere un libro a quattro mani.

50 SFUMATURE DI STILE, COME E’ NATA L’IDEA?

Io e Nicoletta, l’altra co-autrice, (sul web la trovate come La vie est belle by nicoletta ) siamo amiche già da un pò, un’amicizia nata per caso, come tutte le cose migliori. Avevamo entrambe voglia di metterci in gioco, di creare un progetto che ci entusiasmasse. Subito, quasi all’unisono, ci venne in mente di scrivere un libro, una sorta di vademecum con dei consigli pratici sulla moda e su come riconoscere il proprio stile. Un pò quello che già facevamo da anni sui nostri blog e che condividevamo con le nostre lettrici. 

Nasce ufficialmente il progetto di “50 Sfumature di stile”

50 SFUMATURE DI DIFFICOLTA’ E PORTE CHIUSE IN FACCIA

Se qualcuno tempo fa mi avesse detto che avrei pubblicato due libri in sette mesi non ci avrei mai creduto ma invece è proprio quello che è successo! (Il mio primo libro “Nebbia alla Vaniglia” puoi trovarlo qua).

Ma vi assicuro che scrivere questo manuale non è stato affatto facile: 350 i km che mi separavano da Nicoletta (lei abita a Genova), ci siamo sentite tutti i giorni per mesi e mesi, telefonate, messaggi vocali lunghissimi, file multimediali, email, bozze, correzioni, porte sbattute in faccia, moltissimi “No, non è il genere di libri che pubblichiamo noi”, incontri spiacevoli con qualcuno che avrebbe voluto stravolgere la vera essenza di “50 Sfumature di stile” ed in tutto questo noi che non ci perdevamo d’animo!

Poi la scelta azzeccata di Manuela Meloni, l’artista che ha disegnato la copertina, la giornalista Valentina Cristiani che ha scritto la nostra prefazione e finalmente l’incontro con Federica, l’editor della casa editrice Edizioni la Carmelina di Ferrara, che ha creduto in noi (e credetemi che l’abbiamo fatta diventare letteralmente matta con i cambiamenti in corso d’opera in fase di impaginazione!!)

TUTTO E’ BENE QUEL CHE FINISCE BENE, OVVERO AD MAIORA SEMPER ( CE LO DICIAMO DA SOLE STAVOLTA!)

Devo confessarvi che quando ho visto le prime copie dei libri stampati, che la casa editrice ci ha fatto avere, mi sono emozionata, per uno scrittore vedere la tua creatura finalmente partorita dopo un anno, è davvero una grande soddisfazione.

La nostra creatura ora è pronta per regalare alle lettrici qualche ora spensierata tra un consiglio di stile ed un outfit giusto.

Grazie per il sostegno che mi state dando anche in questa avventura.

Vi ricordo che tra qualche giorno il libro sarà disponile nel sito online di LA FELTRINELLI e IBS, ma se invece volete la vostra copia con la dedica vi basterà contattarmi! 

Un buon lunedì fashion a tutte voi !

Dress code abito da cocktail

Vi è mai capitato di aver ricevuto un invito dove sopra vi era la dicitura “Dress code abito da cocktail”?
Cosa significa?
Cos’è un abito da cocktail?

Un abito da cocktail è un abito da donna indossato durante occasioni semi-formali.

La lunghezza dell’abito da cocktail varia a seconda della moda e degli usi locali. La sua lunghezza può variare da appena sopra il ginocchio fino ad arrivare alle caviglie.

In occasioni semi-formali, si possono adottare anche abiti da cocktail meno elaborati, più corti o con i pantaloni.

QUANDO SI INDOSSA UN ABITO DA COCKTAIL ?

La moda di indossare gli abiti da cocktail risale agli anni 40 quando le attrici erano solite usare abiti eleganti per i loro eventi pomeridiani.

Questi abiti dovevano essere chic, di classe, ma dovevano distinguersi dagli abiti da sera. 

Devono essere abiti formali ma non troppo, da poter usare per aperitivi e pranzi di lavoro e a tutti quegli eventi che si svolgono di mattina e fino alle 18.

I colori possono essere il nero (anche se non total black) oppure colori pastello e stampe floreali. I tessuti da preferire sono il pizzo, lo chiffon, la seta e georgette.

Non per forza si deve scegliere un abitino, si può optare per dei pantaloni o per una tuta, purché sia molto raffinata ed elegante.

IL MIO DRESS CODE COCKTAIL 

Qualche tempo fa ho ricevuto un invito per partecipare ad un evento molto glamour.

Si trattava di un pranzo in un ristorante molto elegante, insieme ad altre colleghe blogger.

L’invito diceva proprio “Dress code cocktail”.

La scelta dell’outfit non è stata affatto facile: siamo in una stagione ballerina, un giorno fa caldo ed il giorno dopo fa freddo e se piove? Come la mettiamo?

Scartando subito abitini troppo corti, troppo scollati e senza maniche, ho scelto dei pantaloni palazzo in raso a vita alta, perlomeno non mi sarei congelata le gambe, sopra ho messo una camicia e invece della giacca ho abbinato un giubbino di pelle con i bordi di metallo.

ACCESSORI PER IL DRESS CODE COCKTAIL 

Le scarpe da scegliere sono rigorosamente con il tacco, anche non altissimo ma non sognatevi di presentarvi ad un evento con le sneakers o peggio gli anfibi. In estate vanno benissimo anche i sandali sempre con il tacco.

La scelta della borsa cadrà su una tracollina, una pochette o comunque una borsa piccola.

Devo fare un ringraziamento al ristorante Maffei di Verona per questo bellissimo evento, una location meravigliosa, pensate che è situato in un palazzo cardinalizio del diciassettesimo secolo, fra i più noti dell’antica aristocrazia veronese. All’interno c’è la cantina immersa tra le antiche rovine del Campidoglio romano.

Io vi saluto e vi auguro un buon lunedì !

Se vuoi rileggere il mio ultimo articolo clicca QUI.

Milano fashion week: cosa indosseremo l’anno prossimo?

Oggi vi porto alla scoperta della Milano fashion week, la settimana della moda di Milano che si è appena conclusa.

Vi farò vedere le tendenze ed i colori che saranno in voga il prossimo autunno inverno 2019/20.

Lo so cosa state pensando, manca pochissimo alla primavera e tu ci parli di moda invernale?

Avete ragione, però il mondo della moda funziona così, è sempre avanti !

Quindi, partiamo ?

COLORI

I colori del prossimo autunno inverno non si discosteranno molto da quelli di quest’anno.

Viola, verde bosco, grigio perla, rosa, fucsia, marroni caldi e tanto rosso.

Da qualche anno la stagione fredda si colora e diventa variopinta, luminosa e raggiante.

Ci piace!

TESSUTI

Il velluto regge ancora il passo ma a predominare sarà la maglieria! Tantissima! In ogni forma e colore, maxi sciarpe e maxi pull in prima linea.

Il PVC, così come le trasparenze, predomineranno la stagione fredda.

Ancora cuissarders (gli stivali alti sopra il ginocchio) e stivaletti stilosi con il tacco a spillo.

Che dite di queste tendenze?

LINEE OVER

Maxi cappotti, maxi maglie, maxi piumini, insomma sarà il tripudio delle linee over. Tutto sarà molto morbido.

Ora la palla passa a Parigi che questa settimana sarà la protagonista della moda con la Paris fashion week.

Vi piacciono le linee over?

Come ogni anno è sempre un piacere, nonché un onore, poter partecipare alla settimana della moda milanese.

Vi ringrazio per l’attenzione, per le vostre domande e curiosità sulle nuove collezioni, spero di aver soddisfatto almeno un po’ le vostre richieste ma non temete perché la settimana prossima ci sarà un altro articolo, questa volta sulle scarpe ed accessori (altrettanto importanti per completare i nostri outfit) per il prossimo autunno inverno! Se vuoi rivedere il mio ultimo articolo clicca QUI.

Vi auguro una buona giornata e vi aspetto sempre qua sul mio blog e sui miei canali social!

Al passo con lo stile: l’evento fashion per imparare a creare gli outfit con gli accessori

Mercoledì scorso si è svolto l’happy hour all’insegna del glamour, l’evento fashion “Al passo con lo stile”, dove io e altre tre blogger, Dragana di Mamma al Top, Grazia di Ollyup e Nicoletta di La vie est belle by Nicoletta, abbiamo dato i nostri consigli personalizzati a tutte le clienti.

 

Grazie a quattro modelle poi, abbiamo potuto creare diversi outfit, da giorno, da lavoro, per il tempo libero, da viaggio e da sera, per far vedere a tutti i partecipanti all’evento “Al passo con lo stile” qualche idea carina su come abbinare scarpe, borse, cinture e cappelli.

Abbiamo voluto creare questo mini workshop, a cui ne seguiranno altri, per far vedere come sia possibile creare look alla moda, originali, ma soprattutto che ci facciano stare bene con noi stesse, semplicemente riuscendo ad abbinare pochi ma indispensabili accessori.

E gli accessori sono davvero importanti per completare i nostri look. Basta cambiare qualcosa per ottenere un effetto strepitoso!

Spesso vi ho parlato, nei miei articoli sul blog, di quando siano importanti gli accessori.

Quando si crea un evento fashion di questo tipo, ci sono molte cose da fare e da pianificare. Un duro lavoro, ricompensato dalla grande soddisfazione di vedere che alla fine tutti si sono divertiti!

Al passo con lo stile” il nostro aperitivo glamour è andato alla grande, merito di chi ha partecipato con entusiasmo, di chi non ha potuto venire ma ci ha seguite e supportate sui social, grazie al giornalista per questa video intervista su YouTube, grazie ai proprietari del negozio “AZ calzature ed accessori “ per aver voluto creare un evento e grazie alle modelle, che poi modelle non sono perché noi vogliamo vestire la donna normale.

Arrivederci al prossimo evento fashion!

 

La moda low cost

Avete presente quella moda che fa tanto discutere?
La moda dei famosi colossi a “basso costo”, quelli che sfornano nuove collezioni ogni due settimane con capi a prezzi abbordabili?
Sul fatto che, si è vero costa poco, ma è eticamente corretto acquistare da queste grandi catene la cui merce è di qualità discutibile ? ( per non parlare dello pseudo sfruttamento del personale che ci lavora! ) 

Fino a qualche anno fa non c’era la possibilità di scegliere capi belli a prezzi modici, si comprava meno ( molto meno ) ma quando lo si faceva erano abiti di qualità.

Oggi, nell’epoca del FAST FASHION, ognuno di noi può permettersi di vestire bene spendendo davvero poco.

La necessità di adeguarsi continuamente alle mode del momento, il costante bombardamento mediatico dei social a cui siamo sottoposti, la moda ormai è ovunque, tv, giornali, internet.

Le “influencer” vengono pagate dalle stesse aziende che fanno a gara perché indossino i loro capi, influenzando in questo modo le masse.

Fino a vent’anni fa era impensabile anche solo pensare di potersi permettere un guardaroba sempre rifornito, gli abiti erano quelli e non erano intercambiabili.

Ma tutto evolve, la moda e anche le abitudini. E oggi abbiamo la possibilità di scegliere come, cosa e quando comprare, persino di notte con lo shopping online !

ZARA è forse il colosso che di più ha fatto tremare i Luxury brand.

La catena spagnola è diventata una vera star, conosciuta il tutto il mondo, produce abiti ed accessori davvero niente male e a prezzi vantaggiosi.

Non sono mai stata una fan di Zara e nemmeno di tutte le altre catene low cost, ma devo dire che negli ultimi anni anche io ne ho subito il fascino.

Trovo che a tutti faccia piacere vestirsi bene, alla moda, spendendo possibilmente poco.

Le grandi aziende italiane che producono capi di altissima qualità sono un’altra cosa di certo, ma dobbiamo riconoscere che non tutti possono permettersi i luxury brand, quindi perché scartare a priori la moda low cost?

Io resto per una via di mezzo, quando si può meglio comprare il capo di qualità, quello che ci durerà una vita, ma quando non si può o non si vuole spendere soldi per un capo che sappiamo già che metteremo una stagione e basta, meglio affidarsi al low cost!

Nel mio look di oggi sia la camicia che i pantaloni culotte sono di Zara, pagati davvero poco ma mi piacciono moltissimo!

Anche gli orecchini sono del brand Zara.

I sandali invece sono di vera pelle acquistati in Toscana in una pelletteria che produce solo Made in Italy e con pellame di altissima qualità!

Come vedete il low cost si può tranquillamente abbinare ad accessori di qualità senza sfigurare!

Ragazze aspetto di sapere le vostre opinioni, che ne pensate di questo argomento?

Siete d’accordo con me?

 

NapoliModaDesign 2018

NAPOLI MODA DESIGN 2018, giunto alla terza edizione, è un evento che ha avuto luogo dal 5 al 12 maggio, che vede protagonisti il design e la moda insieme. Esposizioni / installazioni dislocate in una particolare “ CONTEMPORARY HOUSE” moda Design, progettate dall’architetto Maurizio Martiniello, all’interno dell’ex Università di Economia e Commercio, ora Centro Congressi Federico II, vicino al castello più antico della città di Napoli: Castel dell’Ovo. 500 mq dedicati ad una casa ideale, composta da una zona Living-Kitchen, Bathroom, Bedroom, 300 mq sala conferenza in cui si sono susseguiti approfondimenti, tavole rotonde su moda e design e una sala di 300 mq per sfilate e presentazioni di moda.

Atelier prestigiosi e note aziende del design hanno dato vita ad un calendario di eventi, sfilate e mostre tutti i giorni della settimana,

Tema di questa terza edizione infatti sono le “luxuryIdeas” ovvero il lusso analizzato e scomposto in tutte le sue sfumature: declinato sotto forma di immagine visiva o tattile, di emozione e oggetto prezioso, esperienza e relazione.

Sono davvero felice di aver potuto partecipare a questo favoloso evento.

Ho visto creazioni di design magnifiche e abiti spettacolari.

Poi si sa che moda e design  =  connubio perfetto!

Per vedere il video su YouTube clicca QUI

Vi lascio un po’ di foto e vi auguro buon fine settimana !

Quadretti si o quadretti no? Come abbinare la stampa Vichy?

Direttamente dagli anni sessanta torna la stampa vichy.
Beh daiiii hai scoperto l’acqua calda, non è mica da adesso che è tornata, c’era già nell’estate 2017!

Si è vero e qua alzo le mani, avete ragione e soprattutto mi avete beccata! Perché in effetti questi pantaloni culotte, a vita alta e a piccoli quadretti li ho presi in saldo da Zara proprio l’anno scorso.

Questa è la dimostrazione che anche se compriamo con i saldi, abbiamo l’opportunità di sfruttare ugualmente i nostri capi nella stagione successiva.

Diciamo che il mio è stato un bell’acquisto in quanto anche quest’anno abbiamo avuto una riconferma di questa iconica stampa che tra l’altro possiamo tranquillamente abbinare a tanti colori.

Vi svelo un altro segreto: i quadretti mi piacciono, bianco e nero, bianco e blu, bianco e rosso, l’importante è che siano piccoli, non amo molto quelli grandi.

OK MA COME ABBINO LA STAMPA VICHY?

Se indossiamo una camicia a quadretti, sotto metteremo dei pantaloni o una gonna tinta unita per evitare mix and match un po’ troppo azzardati !

Ad esempio se mettiamo una camicia a quadretti bianca e rossa, sotto metteremo dei pantaloni bianchi o dei jeans (che stanno bene praticamente con tutto) oppure dei pantaloni neri.

Nel mio caso avevo dei pantaloni a piccoli quadretti bianchi e neri, ho optato per una t-shirt bianca e un chiodo rosso, trovo che il contrasto col tocco di colore ci stia bene. ( A proposito di rosso guarda QUI altre idee ).

So che questi pantaloni non piacciono a tutte e devo dirvi che all’inizio nemmeno io ne ero entusiasta. Ora li indosso ogni tanto ma continuano a non entusiasmarmi.

Non sono particolarmente adatti a chi non è molto alta perché tendono ad accorciare ancora di più la figura. Se non siete altissime indossateli magari con la scarpa con il tacco. L’effetto sarà decisamente migliore.

Ecco fatto, ora siamo pronte ad indossare la mitica stampa che piaceva tanto a Brigitte Bardot sulla spiaggia di Saint Tropez.

E voi che ne pensate? Vi piace? 

Buon lunedì 

Indossavo:

Pantaloni: Zara

Chiodo: Stradivarius

Scarpe: Adidas

Borsa: Pull&Bear

 

I 12 capi top per la primavera 2017

Cosa indosseremo nella prossima primavera 2017?

Guardiamo insieme quali sono i capi che non dovranno mancare nell’armadio, per essere sempre alla moda!


IL CHIODO : dimenticate il solito nero, adesso è super colorato, dorato o addirittura effetto rainbow.

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LA TUTA: un indispensabile “problem solving” basta cambiare gli accessori e diventa il passe-partout night & day. Sneakers di giorno, stiletti di sera. E non c’è il problema degli abbinamenti sopra/sotto.

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IL PARKA: quello stile military ha lasciato il posto alla versione più giocosa. Il più glam ha cascate di maxi pois.

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IL KIMONO : è la nuova giacca, si indossa come fosse un cardigan e regala subito un allure contemporanea e très chic. Da provare con camicia bianca e denim.

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PIJIAMA: la tendenza continua e non si arresta. Adesso c’è la versione microfantasia, tuta o colorblock e con accessori etno-glam.

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IL TRENCH: L’intramontabile trench beige incontra nuove silhouette: per uno stile classico e cool al tempo stesso, scegli un modello in tessuto fluido impreziosito da dettagli asimmetrici e balze sul fondo.

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LA GIACCA BLAZER : Un altro pezzo forte del guardaroba: per la primavera puoi puntare su una versione fresca e versatile – in cotone e lino – che combina praticità ed eleganza.

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L’ABITO A FIORI: Fiori in primavera? Sì, grazie! Un vestitino floreale aggiunge all’istante un tocco romantico e femminile al tuo stile. Se le fantasie troppo sgargianti non ti convincono, preferisci tonalità più soft e pastello.

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I PANTALONI CULOTTE: Già da qualche stagione hanno conquistato un posto in pole position tra i modelli di pantaloni più amati. E si riconfermano tali anche per la primavera 2017: il giusto compromesso tra comodità e glamour.

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LA BORSA DI PELLE: Cerchi una borsa versatile e chic, da indossare dal mattino alla sera? La soluzione ideale è un modello in pelle che si possa portare sia a mano che a tracolla, magari arricchito da una catena dorata.

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I MOCASSINI: La versione più stilosa per la nuova stagione è senza dubbio quella che lascia scoperto il tallone, con fibbia metallizzata sulla punta.

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LA GONNA A PIEGHE : Non accenna a perdere appeal la gonna midi plissé. La variante più amata in assoluto resta quella in tessuto metallizzato, da indossare per una serata speciale, ma anche di giorno: basta solo sdrammatizzarla a dovere.

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Milano fashion week : Gucci e la bottega dell’alchimista

È partita mercoledì 22 febbraio la Milano Fashion week, la settimana della moda milanese, dove vengono presentate le collezioni per la stagione Autunno/Inverno 2018.
Ed è partita subito alla grande, primo giorno alle ore 15 in via Mecenate, la collezione di Gucci.
E come al solito lascia il segno!
Partiamo dal fatto che ha unito le collezioni uomo/donna ( ed è già una cosa piuttosto inusuale!!)

Ma Alessandro Michele non si accontenta di così poco: infatti rimescola forme e tessuti, combina colori, fonde ricami, non esiste più l’uomo e la donna, ma è tutto un vortice, un turbinio di luci ed ombre, un materializzarsi di figure che ondeggiano in passerella con sottofondo musiche religiose e spirituali ( anche un po’ inquietanti se vogliamo) ma la pelle d’oca affiora, per il contesto, per la scenografia, per la musica, per l’arte..
Ed è l’apoteosi, la deificazione, l’elevazione di un mortale allo stato divino, l’esaltazione, la glorificazione.
Perché il brand Gucci è sempre all’avanguardia pur mantenendo lo stile inconfondibile, come i colori caratteristici ( rosso e verde )

 

 

Una passerella alambicco con al centro una piramide sormontata da un galletto: è la bottega dell’alchimista immaginata da Alessandro Michele per la prima sfilata uomo e donna di Gucci. Non solo un set, ma una dichiarazione di intenti: “Mi sento come un alchimista – racconta il designer subito dopo la sfilata – in quello che faccio non c’è scienza e non c’è regola, prendo cose povere e le trasformo in oro”.
    Ad ammirare la metamorfosi, messa in scena nel nuovo quartier generale di Gucci in via Mecenate, quasi 800 invitati tra cui Charlotte Casiraghi e Jared Leto, il rapper Asap Rocky e Florence Welch, che leggono brani di William Blake e Jane Austen nel vinile mandato come invito per la sfilata.

 

 

E a me è piaciuta.. Eccome se mi è piaciuta! Forse perché la pelle d’oca mi è venuta sul serio!
Voi che ne pensate?

 

Noi: l’altra faccia delle fashion blogger!

 

Si fa un gran parlare della settimana della moda e TUTTE, dico TUTTE, le riviste non fanno che propinarci articoli e foto dell’evento con tanto di look improponibili.

Facevo quindi una riflessione su quella che dovrebbe essere l’occasione per presentare le nuove linee e tendenze delle prossime stagioni e non il palco in cui esporsi al pubblico ludibrio.
Mi sembra infatti che quella delle sfilate sia diventata una sorta di miele per le “api più chiassose, eccentriche e falsamente alternative” dell’alveare della moda. Sembra che l’imperativo sia “stupire!”, anche a costo di farsi ritrarre con un abbigliamento che non adopererei nemmeno in caso di estrema necessità (piuttosto metterei in mostra le mie “non doti” nascoste!).

Eppure risultano di tendenza e vengono osannati nemmeno fossero gli ultimi esponenti di grido della haute couture mondiale. In realtà la cosa non dovrebbe stupirmi nemmeno più di tanto, considerato ciò che le riviste propongono e ciò che numerose fashion blogger indossano. Peccato che tutto ciò che sfogliamo, in svariate occasioni, non potrebbe risultare portabile in un ufficio né, tantomeno, per strada. Ho come la netta sensazione che un Direttore di una qualsiasi rivista fashion, nel dare il suo benestare alla messa in stampa di articoli e foto, non consideri il target femminile medio, quello della semplice impiegata o professionista, della mamma o casalinga, della pensionata.
Le riviste sembrano mirare ad un pubblico di blogger, di fashion victim (sotto i cui colpi, per carità, io sono la prima a cadere!), baipassando bellamente l’altra fetta di lettrici che, comunque, dovranno pur vestirsi!

Io e mia madre, ad esempio, non potremmo essere più diverse. Per fare un parallelo storico siamo la Sparta (mia madre!) e la Atene (io… anche a scuola l’ho sempre preferita!) della situazione: essenziale e sobria la prima quanto ridondante ed estrosa io. Sfogliamo però le stesse riviste, per curiosità, noia, alla ricerca di un qualche pezzo interessante che raramente cattura la nostra attenzione. E ci soffermiamo sulle stesse presentazioni di beauty e moda, scambiandoci opinioni a volte discordanti, ultimamente sempre più concordi. Alcuni outfit, infatti, sembrano improbabili persino alla sottoscritta che, in fatto di moda, ama sperimentare con tessuti, sovrapposizioni, colori e stili diversi. Presentarmi in ufficio con la lingerie in bella vista certo non mi consentirebbe una carriera più esplosiva ma causerebbe, piuttosto, una esplosione di ira del mio superiore; indossare delle mega zeppe o pump mi porterebbe poi alla disfatta definitiva in caso di tentata fuga. I giornali dovranno pur parlare e presentare qualcosa per “valere” quegli Euro che costano, ma mi chiedo perché non puntare, ogni tanto, sulla lettrice media, quella che la vita la fa, e non la vive soltanto su carta e social network.

E’ anche vero che siamo noi a creare il nostro stile, che si possono cogliere degli spunti da fare più o meno nostri. Però sarebbe bello trovare tra gli outfit di successo anche quelli delle ragazze comuni, che sfoggiano i loro capi, creazioni e via discorrendo, per correre a fare la spesa, ad accompagnare i figli a scuola o, più semplicemente, si recano nel loro noioso posto di lavoro ad affrontare un’ennesima, durissima disfatta cerebrale.

 

Per concludere quindi, nonostante una vita di corse (non da un set ad un altro, ma da un problema ad un altro!), una miriade di pensieri sui temi più disparati, le vere fashion addicted siamo noi, poiché abbiamo uno stile unico e personale per le giornate uguali e pur diverse che affrontiamo!

 

P.S.
In caso di shopping con poco budget vi consiglio di visitare www.outletup.com

 

 

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