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Al passo con lo stile: l’evento fashion per imparare a creare gli outfit con gli accessori

Mercoledì scorso si è svolto l’happy hour all’insegna del glamour, l’evento fashion “Al passo con lo stile”, dove io e altre tre blogger, Dragana di Mamma al Top, Grazia di Ollyup e Nicoletta di La vie est belle by Nicoletta, abbiamo dato i nostri consigli personalizzati a tutte le clienti.

 

Grazie a quattro modelle poi, abbiamo potuto creare diversi outfit, da giorno, da lavoro, per il tempo libero, da viaggio e da sera, per far vedere a tutti i partecipanti all’evento “Al passo con lo stile” qualche idea carina su come abbinare scarpe, borse, cinture e cappelli.

Abbiamo voluto creare questo mini workshop, a cui ne seguiranno altri, per far vedere come sia possibile creare look alla moda, originali, ma soprattutto che ci facciano stare bene con noi stesse, semplicemente riuscendo ad abbinare pochi ma indispensabili accessori.

E gli accessori sono davvero importanti per completare i nostri look. Basta cambiare qualcosa per ottenere un effetto strepitoso!

Spesso vi ho parlato, nei miei articoli sul blog, di quando siano importanti gli accessori.

Quando si crea un evento fashion di questo tipo, ci sono molte cose da fare e da pianificare. Un duro lavoro, ricompensato dalla grande soddisfazione di vedere che alla fine tutti si sono divertiti!

Al passo con lo stile” il nostro aperitivo glamour è andato alla grande, merito di chi ha partecipato con entusiasmo, di chi non ha potuto venire ma ci ha seguite e supportate sui social, grazie al giornalista per questa video intervista su YouTube, grazie ai proprietari del negozio “AZ calzature ed accessori “ per aver voluto creare un evento e grazie alle modelle, che poi modelle non sono perché noi vogliamo vestire la donna normale.

Arrivederci al prossimo evento fashion!

 

La moda low cost

Avete presente quella moda che fa tanto discutere?
La moda dei famosi colossi a “basso costo”, quelli che sfornano nuove collezioni ogni due settimane con capi a prezzi abbordabili?
Sul fatto che, si è vero costa poco, ma è eticamente corretto acquistare da queste grandi catene la cui merce è di qualità discutibile ? ( per non parlare dello pseudo sfruttamento del personale che ci lavora! ) 

Fino a qualche anno fa non c’era la possibilità di scegliere capi belli a prezzi modici, si comprava meno ( molto meno ) ma quando lo si faceva erano abiti di qualità.

Oggi, nell’epoca del FAST FASHION, ognuno di noi può permettersi di vestire bene spendendo davvero poco.

La necessità di adeguarsi continuamente alle mode del momento, il costante bombardamento mediatico dei social a cui siamo sottoposti, la moda ormai è ovunque, tv, giornali, internet.

Le “influencer” vengono pagate dalle stesse aziende che fanno a gara perché indossino i loro capi, influenzando in questo modo le masse.

Fino a vent’anni fa era impensabile anche solo pensare di potersi permettere un guardaroba sempre rifornito, gli abiti erano quelli e non erano intercambiabili.

Ma tutto evolve, la moda e anche le abitudini. E oggi abbiamo la possibilità di scegliere come, cosa e quando comprare, persino di notte con lo shopping online !

ZARA è forse il colosso che di più ha fatto tremare i Luxury brand.

La catena spagnola è diventata una vera star, conosciuta il tutto il mondo, produce abiti ed accessori davvero niente male e a prezzi vantaggiosi.

Non sono mai stata una fan di Zara e nemmeno di tutte le altre catene low cost, ma devo dire che negli ultimi anni anche io ne ho subito il fascino.

Trovo che a tutti faccia piacere vestirsi bene, alla moda, spendendo possibilmente poco.

Le grandi aziende italiane che producono capi di altissima qualità sono un’altra cosa di certo, ma dobbiamo riconoscere che non tutti possono permettersi i luxury brand, quindi perché scartare a priori la moda low cost?

Io resto per una via di mezzo, quando si può meglio comprare il capo di qualità, quello che ci durerà una vita, ma quando non si può o non si vuole spendere soldi per un capo che sappiamo già che metteremo una stagione e basta, meglio affidarsi al low cost!

Nel mio look di oggi sia la camicia che i pantaloni culotte sono di Zara, pagati davvero poco ma mi piacciono moltissimo!

Anche gli orecchini sono del brand Zara.

I sandali invece sono di vera pelle acquistati in Toscana in una pelletteria che produce solo Made in Italy e con pellame di altissima qualità!

Come vedete il low cost si può tranquillamente abbinare ad accessori di qualità senza sfigurare!

Ragazze aspetto di sapere le vostre opinioni, che ne pensate di questo argomento?

Siete d’accordo con me?

 

NapoliModaDesign 2018

NAPOLI MODA DESIGN 2018, giunto alla terza edizione, è un evento che ha avuto luogo dal 5 al 12 maggio, che vede protagonisti il design e la moda insieme. Esposizioni / installazioni dislocate in una particolare “ CONTEMPORARY HOUSE” moda Design, progettate dall’architetto Maurizio Martiniello, all’interno dell’ex Università di Economia e Commercio, ora Centro Congressi Federico II, vicino al castello più antico della città di Napoli: Castel dell’Ovo. 500 mq dedicati ad una casa ideale, composta da una zona Living-Kitchen, Bathroom, Bedroom, 300 mq sala conferenza in cui si sono susseguiti approfondimenti, tavole rotonde su moda e design e una sala di 300 mq per sfilate e presentazioni di moda.

Atelier prestigiosi e note aziende del design hanno dato vita ad un calendario di eventi, sfilate e mostre tutti i giorni della settimana,

Tema di questa terza edizione infatti sono le “luxuryIdeas” ovvero il lusso analizzato e scomposto in tutte le sue sfumature: declinato sotto forma di immagine visiva o tattile, di emozione e oggetto prezioso, esperienza e relazione.

Sono davvero felice di aver potuto partecipare a questo favoloso evento.

Ho visto creazioni di design magnifiche e abiti spettacolari.

Poi si sa che moda e design  =  connubio perfetto!

Per vedere il video su YouTube clicca QUI

Vi lascio un po’ di foto e vi auguro buon fine settimana !

Quadretti si o quadretti no? Come abbinare la stampa Vichy?

Direttamente dagli anni sessanta torna la stampa vichy.
Beh daiiii hai scoperto l’acqua calda, non è mica da adesso che è tornata, c’era già nell’estate 2017!

Si è vero e qua alzo le mani, avete ragione e soprattutto mi avete beccata! Perché in effetti questi pantaloni culotte, a vita alta e a piccoli quadretti li ho presi in saldo da Zara proprio l’anno scorso.

Questa è la dimostrazione che anche se compriamo con i saldi, abbiamo l’opportunità di sfruttare ugualmente i nostri capi nella stagione successiva.

Diciamo che il mio è stato un bell’acquisto in quanto anche quest’anno abbiamo avuto una riconferma di questa iconica stampa che tra l’altro possiamo tranquillamente abbinare a tanti colori.

Vi svelo un altro segreto: i quadretti mi piacciono, bianco e nero, bianco e blu, bianco e rosso, l’importante è che siano piccoli, non amo molto quelli grandi.

OK MA COME ABBINO LA STAMPA VICHY?

Se indossiamo una camicia a quadretti, sotto metteremo dei pantaloni o una gonna tinta unita per evitare mix and match un po’ troppo azzardati !

Ad esempio se mettiamo una camicia a quadretti bianca e rossa, sotto metteremo dei pantaloni bianchi o dei jeans (che stanno bene praticamente con tutto) oppure dei pantaloni neri.

Nel mio caso avevo dei pantaloni a piccoli quadretti bianchi e neri, ho optato per una t-shirt bianca e un chiodo rosso, trovo che il contrasto col tocco di colore ci stia bene. ( A proposito di rosso guarda QUI altre idee ).

So che questi pantaloni non piacciono a tutte e devo dirvi che all’inizio nemmeno io ne ero entusiasta. Ora li indosso ogni tanto ma continuano a non entusiasmarmi.

Non sono particolarmente adatti a chi non è molto alta perché tendono ad accorciare ancora di più la figura. Se non siete altissime indossateli magari con la scarpa con il tacco. L’effetto sarà decisamente migliore.

Ecco fatto, ora siamo pronte ad indossare la mitica stampa che piaceva tanto a Brigitte Bardot sulla spiaggia di Saint Tropez.

E voi che ne pensate? Vi piace? 

Buon lunedì 

Indossavo:

Pantaloni: Zara

Chiodo: Stradivarius

Scarpe: Adidas

Borsa: Pull&Bear

 

I 12 capi top per la primavera 2017

Cosa indosseremo nella prossima primavera 2017?

Guardiamo insieme quali sono i capi che non dovranno mancare nell’armadio, per essere sempre alla moda!


IL CHIODO : dimenticate il solito nero, adesso è super colorato, dorato o addirittura effetto rainbow.

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LA TUTA: un indispensabile “problem solving” basta cambiare gli accessori e diventa il passe-partout night & day. Sneakers di giorno, stiletti di sera. E non c’è il problema degli abbinamenti sopra/sotto.

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IL PARKA: quello stile military ha lasciato il posto alla versione più giocosa. Il più glam ha cascate di maxi pois.

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IL KIMONO : è la nuova giacca, si indossa come fosse un cardigan e regala subito un allure contemporanea e très chic. Da provare con camicia bianca e denim.

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PIJIAMA: la tendenza continua e non si arresta. Adesso c’è la versione microfantasia, tuta o colorblock e con accessori etno-glam.

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IL TRENCH: L’intramontabile trench beige incontra nuove silhouette: per uno stile classico e cool al tempo stesso, scegli un modello in tessuto fluido impreziosito da dettagli asimmetrici e balze sul fondo.

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LA GIACCA BLAZER : Un altro pezzo forte del guardaroba: per la primavera puoi puntare su una versione fresca e versatile – in cotone e lino – che combina praticità ed eleganza.

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L’ABITO A FIORI: Fiori in primavera? Sì, grazie! Un vestitino floreale aggiunge all’istante un tocco romantico e femminile al tuo stile. Se le fantasie troppo sgargianti non ti convincono, preferisci tonalità più soft e pastello.

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I PANTALONI CULOTTE: Già da qualche stagione hanno conquistato un posto in pole position tra i modelli di pantaloni più amati. E si riconfermano tali anche per la primavera 2017: il giusto compromesso tra comodità e glamour.

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LA BORSA DI PELLE: Cerchi una borsa versatile e chic, da indossare dal mattino alla sera? La soluzione ideale è un modello in pelle che si possa portare sia a mano che a tracolla, magari arricchito da una catena dorata.

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I MOCASSINI: La versione più stilosa per la nuova stagione è senza dubbio quella che lascia scoperto il tallone, con fibbia metallizzata sulla punta.

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LA GONNA A PIEGHE : Non accenna a perdere appeal la gonna midi plissé. La variante più amata in assoluto resta quella in tessuto metallizzato, da indossare per una serata speciale, ma anche di giorno: basta solo sdrammatizzarla a dovere.

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Milano fashion week : Gucci e la bottega dell’alchimista

È partita mercoledì 22 febbraio la Milano Fashion week, la settimana della moda milanese, dove vengono presentate le collezioni per la stagione Autunno/Inverno 2018.
Ed è partita subito alla grande, primo giorno alle ore 15 in via Mecenate, la collezione di Gucci.
E come al solito lascia il segno!
Partiamo dal fatto che ha unito le collezioni uomo/donna ( ed è già una cosa piuttosto inusuale!!)

Ma Alessandro Michele non si accontenta di così poco: infatti rimescola forme e tessuti, combina colori, fonde ricami, non esiste più l’uomo e la donna, ma è tutto un vortice, un turbinio di luci ed ombre, un materializzarsi di figure che ondeggiano in passerella con sottofondo musiche religiose e spirituali ( anche un po’ inquietanti se vogliamo) ma la pelle d’oca affiora, per il contesto, per la scenografia, per la musica, per l’arte..
Ed è l’apoteosi, la deificazione, l’elevazione di un mortale allo stato divino, l’esaltazione, la glorificazione.
Perché il brand Gucci è sempre all’avanguardia pur mantenendo lo stile inconfondibile, come i colori caratteristici ( rosso e verde )

 

 

Una passerella alambicco con al centro una piramide sormontata da un galletto: è la bottega dell’alchimista immaginata da Alessandro Michele per la prima sfilata uomo e donna di Gucci. Non solo un set, ma una dichiarazione di intenti: “Mi sento come un alchimista – racconta il designer subito dopo la sfilata – in quello che faccio non c’è scienza e non c’è regola, prendo cose povere e le trasformo in oro”.
    Ad ammirare la metamorfosi, messa in scena nel nuovo quartier generale di Gucci in via Mecenate, quasi 800 invitati tra cui Charlotte Casiraghi e Jared Leto, il rapper Asap Rocky e Florence Welch, che leggono brani di William Blake e Jane Austen nel vinile mandato come invito per la sfilata.

 

 

E a me è piaciuta.. Eccome se mi è piaciuta! Forse perché la pelle d’oca mi è venuta sul serio!
Voi che ne pensate?

 

Noi: l’altra faccia delle fashion blogger!

 

Si fa un gran parlare della settimana della moda e TUTTE, dico TUTTE, le riviste non fanno che propinarci articoli e foto dell’evento con tanto di look improponibili.

Facevo quindi una riflessione su quella che dovrebbe essere l’occasione per presentare le nuove linee e tendenze delle prossime stagioni e non il palco in cui esporsi al pubblico ludibrio.
Mi sembra infatti che quella delle sfilate sia diventata una sorta di miele per le “api più chiassose, eccentriche e falsamente alternative” dell’alveare della moda. Sembra che l’imperativo sia “stupire!”, anche a costo di farsi ritrarre con un abbigliamento che non adopererei nemmeno in caso di estrema necessità (piuttosto metterei in mostra le mie “non doti” nascoste!).

Eppure risultano di tendenza e vengono osannati nemmeno fossero gli ultimi esponenti di grido della haute couture mondiale. In realtà la cosa non dovrebbe stupirmi nemmeno più di tanto, considerato ciò che le riviste propongono e ciò che numerose fashion blogger indossano. Peccato che tutto ciò che sfogliamo, in svariate occasioni, non potrebbe risultare portabile in un ufficio né, tantomeno, per strada. Ho come la netta sensazione che un Direttore di una qualsiasi rivista fashion, nel dare il suo benestare alla messa in stampa di articoli e foto, non consideri il target femminile medio, quello della semplice impiegata o professionista, della mamma o casalinga, della pensionata.
Le riviste sembrano mirare ad un pubblico di blogger, di fashion victim (sotto i cui colpi, per carità, io sono la prima a cadere!), baipassando bellamente l’altra fetta di lettrici che, comunque, dovranno pur vestirsi!

Io e mia madre, ad esempio, non potremmo essere più diverse. Per fare un parallelo storico siamo la Sparta (mia madre!) e la Atene (io… anche a scuola l’ho sempre preferita!) della situazione: essenziale e sobria la prima quanto ridondante ed estrosa io. Sfogliamo però le stesse riviste, per curiosità, noia, alla ricerca di un qualche pezzo interessante che raramente cattura la nostra attenzione. E ci soffermiamo sulle stesse presentazioni di beauty e moda, scambiandoci opinioni a volte discordanti, ultimamente sempre più concordi. Alcuni outfit, infatti, sembrano improbabili persino alla sottoscritta che, in fatto di moda, ama sperimentare con tessuti, sovrapposizioni, colori e stili diversi. Presentarmi in ufficio con la lingerie in bella vista certo non mi consentirebbe una carriera più esplosiva ma causerebbe, piuttosto, una esplosione di ira del mio superiore; indossare delle mega zeppe o pump mi porterebbe poi alla disfatta definitiva in caso di tentata fuga. I giornali dovranno pur parlare e presentare qualcosa per “valere” quegli Euro che costano, ma mi chiedo perché non puntare, ogni tanto, sulla lettrice media, quella che la vita la fa, e non la vive soltanto su carta e social network.

E’ anche vero che siamo noi a creare il nostro stile, che si possono cogliere degli spunti da fare più o meno nostri. Però sarebbe bello trovare tra gli outfit di successo anche quelli delle ragazze comuni, che sfoggiano i loro capi, creazioni e via discorrendo, per correre a fare la spesa, ad accompagnare i figli a scuola o, più semplicemente, si recano nel loro noioso posto di lavoro ad affrontare un’ennesima, durissima disfatta cerebrale.

 

Per concludere quindi, nonostante una vita di corse (non da un set ad un altro, ma da un problema ad un altro!), una miriade di pensieri sui temi più disparati, le vere fashion addicted siamo noi, poiché abbiamo uno stile unico e personale per le giornate uguali e pur diverse che affrontiamo!

 

P.S.
In caso di shopping con poco budget vi consiglio di visitare www.outletup.com

 

 

Dimentica le regole: se ti piace indossalo!

Un viaggio tra i cortili del cuore… il nostro!

Chi non ha avuto occasione, almeno una volta, di imbattersi nell’inusuale cartone animato “Curiosando tra i cortili del Cuore”, andato in onda su Italia1 nel 1998?

La storia aveva come protagonista Mikako Koda (Melissa nell’adattamento italiano): una ragazza di 16 anni che frequentava l’istituto d’arte e design Yazawa e che sognava di poter diventare una famosa stilista di fama mondiale. Accanto a lei il suo miglior amico Tsutomu Yamaguchi (TJ) , coetaneo di Mikako ed anche lui studente dello Yaza, esattamente del corso di design.
I due giovani, con la collaborazione dei loro amici più cari, decidono di formare il club dell’Akindo che, ogni domenica, vende le proprie creazioni al pubblico. Mentre il lavoro dei ragazzi procede e si sviluppa, le loro vicende sentimentali diventano più intricate e complesse.
Ho adorato la versione televisiva, ma ancora di più il manga originale di Ai Yazawa, in quanto inno alla libertà di pensiero ed espressione, portatore di una ventata di sano ottimismo verso il futuro, di sicurezza nelle proprie qualità, di tenacia nel perseguire i propri sogni. E poi la moda ed i disegni semplicemente splendidi nello stile e nei dettagli accuratissimi. Leggendo quelle strisce ho cominciato a condividere “l’Iris Apfle pensiero”, ora sdoganato ma all’ora sconosciuto, “Dimentica le regole: se ti piace INDOSSALO”!

Parafrasando sempre l’imprenditrice ed interior designer statunitense (riconosciuta come icona di stile!) ho capito che “provare, lanciarsi, non comporta nulla di terribile, che non ci sarà alcun poliziotto della moda pronto a sbatterci in prigione”.
Così ho cominciato la ricerca (durata anni) di un mio stile personale (o forse era più me stessa che cercavo?), di qualcosa che corrispondesse alla mia personalità, che lasciasse trapelare ciò che ero ma che celavo. Mi sono sempre vestita per me stessa, non per essere guardata e/o ammirata! Con il passare del tempo ho cominciato a comprendere però la potenza della moda come forma artistica. Il nostro abbigliamento infatti è una sinfonia, un’armonia (o disarmonia) di forme e colori che componiamo su noi stesse/i. Quindi, forse, la moda potrebbe definirsi come l’espressione artistica più completa e complessa! Completa perché è un intreccio tra musica, pittura, scultura, istinto e talento; complessa perché, mentre è stato riconosciuto un periodo storico per ogni altra disciplina che ha portato a commenti ed interpretazioni nei vari campi, la moda non sempre è capita ed apprezzata da tutti. Quello che invece mi piacerebbe si intuisse è che non ci sono regole per lo stile: è solo un modo diverso di esprimere se stessi, solo che non lo si fa in un museo, salone delle esposizioni, su un palco e via discorrendo ma, più semplicemente, per la strada.

Percorrendo il mio viaggio ho capito che avevo due possibilità: o seguire il percorso noto oppure, come i ragazzi dello Yaza, battere i tacchi delle mie scarpette rosse e volare altrove. Ho optato per questa seconda soluzione, e non solo perché le scarpe rosse non passeranno mai di moda! Infatti, se non si è interessati a cambiare e migliorarsi, non si sarà mai nemmeno interessanti. Non sempre si è apprezzati, capiti, stimati, ma ciò non deve impedirci di esprimerci, non deve tarparci le ali, non deve portarci ad essere parte di quel branco a cui non interessano le nostre sfumature, ma solo le nostre tinte unite.


Indossavo:
Cappotto: Gaelle
Pantaloni: Suoli
Camicia: Jucca
Borsa: Silvian Heach
Scarpe: Divine Follie
Cappello: Zara
Occhiali: Ray-Ban

Fashion connection lounge : designers vs blogger

Sabato 23 luglio si è svolta a Roma la seconda edizione del Fashion Connection Lounge – Designers vs Bloggers di StyleBook. Nove giovani talenti del fashion design si sono alternati in passerella mostrando tre creazioni ciascuno in quella che non è stata una semplice sfilata; infatti, al termine, gli stilisti si sono sottoposti alle numerose domande delle blogger ospiti della serata, che con le loro interviste live hanno dato modo anche al pubblico di conoscere meglio e più da vicino cosa c’è dietro la professione del designer e dietro la creazione di un abito o di un accessorio.
 
Gli stilisti in questo modo, oltre a mostrare al pubblico le loro creazioni, hanno potuto parlare delle loro passioni e aspirazioni, delle loro fonti di ispirazione, spiegando le ragioni delle loro scelte creative.

Devo dire che mi ha fatto molto piacere ricevere l’invito a partecipare alla serata e a seguire più da vicino questo mondo ed in particolare quello dei nuovi stilisti emergenti!
E a proposito di quest’ultimi vediamoli e conosciamoli insieme:

DESIGNER

Emanuela Forte

Dopo gli studi all’Accademia Altieri Emanuela lavora in sartorie artigianali e al Teatro dell’Opera sperimentando materiali e tecniche; cura personalmente ogni fase del processo creativo, dallo studio del progetto, al disegno, ai materiali, fino alla realizzazione finale; i suoi abiti sono pezzi unici caratterizzati dall’attenzione per i dettagli, le lavorazioni e i ricami, e per l’armonia delle forme, con scollature e tagli sensuali che esaltano la femminilità; si rivolge a giovani donne emancipate, realizzate, dinamiche, che fanno innamorare per il loro carisma.
Lucilla Ferretti (Drusilla)

Lucilla (in arte Drusilla), giovane stilista romana, scopre la passione per il disegno di abiti dall’età di 6 anni; autodidatta, ama i colori forti e gli accostamenti più arditi; appassionata di arte e di viaggi, per le sue creazioni utilizza stoffe africane e si ispira alla fusione di culture diverse, come quella dell’Africa, del Giappone e della Cina.

 

 

Hilda Falati (Hilda Falati Couture)

Stilista rumena con il cuore italiano, Hilda ha frequentato l’Accademia del Lusso di Roma studiando tutto ciò che riguarda la moda: disegno, modellistica e moulage, ricami, sviluppando un forte senso personale di stile; ha lanciato il suo brand Hilda Falati Couture nella primavera del 2016 e presenta la collezione Romantica, fatta di capi dai diversi tagli, con una varietà di colori neutri che vanno dal quarzo rosa, al nudo, al beige e al bianco.
Marina Margaryan

Di origini armene, Marina vive in Italia da dieci anni e ha studiato all’Accademia del Lusso di Treviso; la sua collezione, ispirata all’architettura, è fatta di silhouette pulite, mai eccessive, di equilibrio tra forme scultoree e morbidezza dei materiali, con sovrapposizioni che donano ai capi un appeal dinamico e tridimensionale, sottolineando la figura, per una donna elegante, forte e glam.

Federico Mameli (Federico Mameli Haute Couture)

Laureato in Fashion Design presso il NABA, Federico realizza la sua prima collezione Haute Couture ispirandosi alla sua città, Venezia; progetta e realizza abiti couture, accessori in vetro di Murano e stampe su commissione per clientela privata; il suo stile è molto elegante, ricco di dettagli sofisticati, dedicato a una donna di classe, sempre perfetta in tutte le occasioni.
Pinda Kida

Stilista maliana, Pinda vive e lavora a Roma e presenta la collezione donna P.Key, fatta di colori e tessuti del Continente Nero; ha improntato la sua creatività sulla contaminazione dei colori della sua Africa con i tagli e lo stile occidentali, con tessuti rigorosamente etnici, peculiari per la loro consistenza ultra leggera, come il Bogolan e il Basiae.

 

Erica Iodice (Naïve by Erica Iodice)

Naïve by Erica Iodice è un brand prêt-a-porter pervaso da uno spirito giovane e grintoso, ma al tempo stesso elegante e molto curato nei dettagli; Erica si innamora della moda quando, da bambina, dava una mano nel negozio di abbigliamento della madre; consegue due diplomi all’Istituto di Moda Burgo, stilista e modellista sartoriale; i suoi abiti si rivolgono alle donne forti e indipendenti, che vogliono esprimere al massimo la loro femminilità e sensualità.
Tiziana Giovaruscio (Dadiva jewels)

Dadiva Jewels è la linea di gioielli e accessori artigianali creati da Tiziana Giovaruscio, realizzati con le antiche tecniche di tessitura e ricamo di perline Peyote ed Embroidery; Tiziana ama giocare con le forme e i colori, con perle e perline di diversi materiali, come le bellissime e minuscole perline di vetro giapponesi,  per esprimere la sua creatività e fantasia, in continuo movimento ed evoluzione.
Raffaele Stoico (Stoico Atelier)

Raffaele collabora con StyleBook dalla nascita del social network e con StyleBook ha già presentato i suoi abiti Haute Couture alla sfilata FUN. Fashion Underground Night e alla prima edizione del Fashion Connection Lounge. Colori esagerati, linee opulenti, abiti in bilico tra l’alta moda e il glam rock; sexy e seducente è la donna che veste Stoico Atelier.

 

 
Volete sapere qual è il mio stilista preferito? Quello che più si avvicina al mio stile?
Più avanti in un post dettagliato ve ne parlerò meglio.
Qui di seguito trovate un po’ di foto della serata con un abito per ogni designer, le blogger che hanno partecipato e qualche foto del backstage.
Vi saluto, buon fine settimana e buon ferragosto a tutti voi 😄

 

L’isola di Capri, jeans e mare

“Non piangere per me che parto, ma pensa che se domani piove me ne sono andato a cercare il Sole.”
Jim Morrison

 

E’ arrivato il momento dei saluti.. Ma come si fa a lasciare un posto così bello, dove si è stati cosi’ bene, senza versare nemmeno una lacrima????????? No infatti una lascrima noo, fiumi di lacrime!!!!!!! Il posto in questione è l’isola di Capri.

Quest’isola è entrata nel mio cuore, insieme a pochi altri, devo dire che sono stata talmente bene, che non ho mai parlato dell’ospitalità dei capresi!! Sono rimasta molto colpita dalla loro solarità e da come accolgono i turisti, con un calore che in pochi posti al mondo ho visto fare! Ma è il momento di prendere il motoscafo che ci riporterà al porto di Napoli e poi all’aeroporto….. Una tristezza infinita, mentre guardo il mare.. Quel mare…. Spero non per l’ultima volta, perché non sarà un addio ma un arrivederci!!!! Vi lascio alle foto dove per essere comoda durante il viaggio di ritorno indosso jeans e sandali flat.. Ritorno a casa, con il cuore gonfio di gioia per aver visto e conosciuto posti meravigliosi, la valigia piena di ricordi e anche un paio di kg in più!!!!! Ma chissenefrega!!!!!!!!!!!!!! Ora sono troppo triste per pensare alla dieta!!!!!!!!
Mentre attendo i vostri commenti per essere rincuorata un po’.. Vi saluto, alla prossima!!!! Bacioni

Se volete QUI vi mostro altri scorci di Capri 😊

Top: No brand
Jeans: Bon Bon jeans
Cintura: Louis Vuitton
Sandali: Pull ad bear
Occhiale: Ray Ban
Borsa: Armani Jeans

 

 

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