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Come avere denti più bianchi? Ve lo racconto qui

Quante volte abbiamo desiderato un sorriso smagliante, perfetto, ma soprattutto bianchissimo?
Ma spesso ci dobbiamo scontrare con la dura realtà che non combacia con i nostri desideri!
Oggi vi racconto la mia esperienza personale.

Tempo fa ho fatto uno sbiancamento professionale dei denti dal dentista.

Il risultato è stato molto soddisfacente. Ma c’è un però.

Per mantenere il più a lungo possibile il bianco dei denti avrei dovuto evitare di mangiare il cioccolato, di bere caffè e tutte le bevande o i cibi che avrebbero potuto macchiare i denti.

No vabbè, posso rinunciare a tutto ma non al caffè ed al cioccolato extra fondente!

Fine della breve storia triste, quindi ovviamente il mio sorriso smagliante è durato poco!

 

Nel frattempo ho anche cambiato dentista, il quale mi ha dato una valida alternativa allo sbiancamento, che peraltro, non si può fare spesso per non rovinare lo smalto dei denti.

L’ALTERNATIVA C’È E SI CHIAMA SPAZZOLINO ELETTRICO.

Ma non ci posso credere, non avevo mai provato uno spazzolino elettrico nella mia vita!

Dopo questa illuminazione mi sono fiondata letteralmente in un negozio di elettrodomestici e ne ho acquistato uno della Philips, ho fatto questa scelta perché trovo che questo brand sia sinonimo di affidabilità e in più ha una vasta scelta di spazzolini elettrici.

QUALI SONO I VANTAGGI?

Sono molteplici i vantaggi, anti placca, anti tartaro, protegge le gengive rendendole più sane e poi, cosa non meno importante, è davvero efficace per rendere i denti più bianchi.

Lo utilizzo regolarmente da un anno, non posso più vivere senza, me lo porto pure in vacanza.

Pensate che lo spazzolino elettrico è molto più di un semplice dispositivo elettronico, è uno scudo protettivo dall’attacco dei nemici dei denti e dei batteri. Vi assicuro che se lo provate una volta non potrete più farne a meno.

Il mio dentista all’ultimo controllo mi ha detto che la differenza si vede rispetto a prima quando utilizzavo il classico spazzolino manuale.

 

E voi? Ditemi un po’, usate uno spazzolino elettrico per la vostra igiene orale?

 

Vi auguro una buona giornata e vi aspetto, come sempre qui sul blog e sui miei canali social!

Quando stirare diventa un piacere

A quante di voi piace stirare? Dai, diciamolo, NON piace a nessuna! Anzi se proprio lo volete sapere io la considero una perdita di tempo!

Ma stirare è una vera e propria arte ed esistono alcuni trucchi che aiutano a farlo rapidamente e nel migliore dei modi. Usare l’ammorbidente, centrifugare i vestiti a una bassa velocità, usare le grucce e stirare quando i capi sono umidi sono i primi passi per una stiratura veloce e rapida. Provare per credere!

Ok, stirare non è sempre un’azione piacevole: come stirare nel modo giusto? Gonne, pantaloni, giacche, camicie e abiti; ogni capo ha bisogno di un tipo di stiratura differente, con lo strumento giusto. Io recentemente ho acquistato un FERRO DA STIRO della Philips, di ultima generazione, che rimuove subito le pieghe con un forte getto di vapore, OptimalTemp per stirare in sicurezza dai jeans alla seta, meglio e più velocemente, ma vediamo insieme qualche utile consiglio.
Iniziate con il tenere ordinate le cose che dovete stirare: per i pantaloni, le maglie e le camice, il metodo migliore è quello di arrotolare i capi uno per uno. Per le camice iniziate sempre dal collo, piegatelo a metà e piegate anche la camicia nel senso della lunghezza, arrotolate poi (iniziando appunto dal collo) tenendo le maniche all’interno del vostro rotolo di camicia. Saranno, oltre che ordinate anche pronte per essere inumidite e stirate al meglio. Piegate invece le tovaglie e le lenzuola bene in più passaggi fino ad arrivare ad averle piccole e strette e farete 1/3 della fatica e in più non le farete strusciare per terra.

 

 
Come stirare una camicia?

Non tutti sanno come stirare una camicia, perchè nell’ambito “stiratura” è senza dubbio il lavoro domestico più ostico. Un capo così strutturato necessita delle giuste mosse che non possono assolutamente essere sbagliate, pena la mal riuscita di tutta l’opera. Chi si cimenta per la prima volta con questa impresa troverà notevoli difficoltà e dovrà quindi procedere con calma.

Come stirare la seta?

Stirare la seta si presenta sempre come un’attività particolarmente complicata, in considerazione della delicatezza del tessuto con cui si ha a che fare. Il rischio, infatti, non è solo quello di lasciare delle pieghe anti-estetiche, ma di rovinare un capo con aloni, scottature o macchie. Non disperate anche per questo tessuto esiste una soluzione.

Come stirare la lana?

La prima regola per stirare con semplicità i capi, risiede nel leggere l’etichetta. Leggete bene la composizione e dividete i capi a seconda del tessuto. In questo modo potrete procedere alla stiratura dei capi che necessitano della stessa temperatura del ferro, senza dover aspettare che esso si raffreddi o che si riscaldi. Il cotone è il materiale più facile da stirare, in quanto richiede che il ferro sia ben caldo. Potete operare con il vapore oppure a secco, a seconda di come vi trovate meglio. Stirate le lane sempre al contrario e sovrapponendo al capo un panno umido. Usate una temperatura calda e non impiegate, se possibile, il vapore.

Naturalmente un ferro da stiro adeguato aiuta molto ed ora fortunatamente in commercio ne esistono di “moderni” e tecnologici che ci aiutano in questo arduo compito !

Spero di esservi stata d’aiuto con qualche utile consiglio, vi auguro una buona giornata!

 

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