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College style

Look da studentessa modello, perfetto per ogni occasione. La donna del 2016/2017 ritorna collegiale. La moda da “finta puritana” conquista le passerelle e regala al gentil sesso un allure bon ton.

Gli stilisti hanno proposto lo stile collegiale, per la stagione fall winter in numerose sfilate, prendendo ispirazione dalle famosissime divise delle scuole americane.
Lo stile collegiale è adatto non soltanto  alle più giovani che siedono ancora fra i banchi di scuola, ma può essere rivisitato e indossato anche alle donne che lavorano.
I capi per antonomasia che costituiscono il preppy style sono la camicia bianca, il giubbotto da baseball, la gonna tartan, sia corta che lunga fino alle ginocchia, i gambaletti o le calze parigine e l’immancabile pullover smanicato con lo stemma della scuola.
Come indossare tutti questi capi senza sentirsi fuori luogo? Gli stilisti hanno inserito nelle loro collezioni capi dallo stile collegiale rendendoli adatti alla vita di tutti i giorni. Gonne a pieghe tinta unita da indossare con camicie a righe, mini skirt in tartan con pullover mono colore, blazer scozzesi perfetti con i pantaloni dal taglio maschile. Pullover e felpe con collo a contrasto.
I colori predominanti del Preppy Style sono l’azzurro, il bianco, il rosso, il verde bosco, il blu e il grigio.
Per quanto riguarda le scarpe, il modello Mary Jane , i mocassini da uomo, le stringate e le sneakers creepers sono perfette da indossare con lo stile collegiale.
Immancabile la borsa postina simile alle cartelle che venivano utilizzate negli anni ’50.

 

E’ uno stile facile da ricreare, basta mixare gonnelline tartan e cardigan, calzettoni, e cravatta anche per lei.
Prada e Miu Miu. Il marchio giovane usa spesso l’eco college come base per giocare al gioco della bambina “Sbagliata”, più seduttiva che mai, spesso presentata in passerella con tutto un po’ più corto e un po’ più piccolo.

 

Oggi vi propongo la mia rivisitazione del college style, con un abitino nero la cui gonnellina plissettata è stata abbinata anziché al classico giubbotto da baseball ad un più attuale giubbino in denim, ma non potevano mancare le scarpe inglesine stringate e la borsa cartella .

 

Che dite, vi piace questo stile? A me moltissimo!
Buon lunedì ❤️

 

 
Indossavo:
Abito: Tricky
Giubbino: Wit boy
Scarpe: Carmen’s
Borsa: Gabs
Occhiali: Marc Jacobs

 

 

Qualità, stile e cultura del Made in italy

Buongiorno e bentornati sul mio blog 😊
Oggi voglio parlarvi di un argomento che amo molto, di scarpe ed in particolare delle mie amate décolleté!

Circa un paio d’anni fa ho scoperto un brand che non conoscevo, ammetto la mia ignoranza, le cui scarpe hanno la caratteristica principale di essere molto raffinate e di classe, con un’estetica ed un gusto fortemente italiano, con materiali ricercati e glamour.
Il brand in questione è Marc Ellis e voglio accennarvi brevemente come nasce.

Il successo globale del marchio MARC ELLIS affonda le sue radici nel lontano 1929, in un piccolo laboratorio artigianale di scarpe dove il giovane Mario Troise produce i suoi primi modelli. 
Mario Troise lavorava alacremente, ricercando sempre nuovi materiali e progettando modelli che rispondessero alla sua idea di estetica e fascino, progettando di portare in alto la sua azienda, ma probabilmente non immaginava il successo internazionale che poi avrebbe raggiunto.
Seguendo il faro dell’eleganza coniugata alla comodità, nascono i marchi DON FRANCISCO E DON PABLO’S. Negli anni ’70 la produzione diventa massiccia, alla fine degli anni ’90 la richiesta impone una produzione giornaliera che supera le 5.000 paia al giorno… La scarpa Troise è riconosciuta internazionalmente come un prodotto di lusso, pregiato per qualità e desiderabile per il glamour che effonde.
In pochi anni, il brand MARC ELLIS si è affermato prepotentemente in Italia e all’estero, attestando la sua presenza sul mercato asiatico, americano e russo. Riceve riconoscimento e apprezzamento costante dalle principali testate opinion leader del settore quali Vogue, Flair e Glamour.
80 anni fa nasceva una piccola realtà imprenditoriale innovativa e di qualità, oggi MARC ELLIS rappresenta un brand affermato e riconosciuto, che offre al cliente un prodotto foriero di significati, moderno nella concezione e anticipatore nello stile, un progetto rivolto alla globalizzazione ma sempre nell’ottica dell’italian style.

STILE E CULTURA 
DEL MADE IN ITALY

La scarpa MARC ELLIS è un prodotto calzaturiero artigianale, il frutto di una lunga ideazione, scelte creative all’insegna dell’estetica pura e un gusto fortemente italiano. Il made in Italy è una garanzia di qualità e stile, che il brand MARC ELLIS esporta nel mondo con orgoglio. Alla tradizione artigianale, si aggiunge però la personalità del marchio, identificabile con l’estrosità fuori dagli schemi, la ricerca di materiali innovativi combinata a forme uniche e originali.
Questa cultura, fatta di tradizione e intraprendenza, genera un prodotto carismatico, che si proietta nel futuro pur assolvendo alla sua funzione di accoglienza: la scarpa MARC ELLIS, il lusso in evoluzione.

Le décolleté che indosso sono proprio di questo brand, scamosciate nere la cui originalità sta nel tacco di metallo, dalla forma particolare che rende la scarpa davvero molto glamour

L’abito che ho scelto da abbinare con queste scarpe è un mini dress nero con un tessuto lucido, gli accessori sono una cintura con fascia elastica e un mini secchiello.
Un total black esaltato da queste meravigliose scarpe.
Buon inizio di settimana

 

Indossavo:

Abito: Guess
Scarpe: Marc Ellis
Borsa: Café Noir
Occhiali: Rayban
Cintura: No brand

 

Che ne sai tu di un campo di grano: boho chic style

Per molto tempo tu non avevi avuto per distrazione che la dolcezza dei tramonti.
Ho appreso questo nuovo particolare il quarto giorno, al mattino, quando mi hai detto:
“Mi piacciono tanto i tramonti. Andiamo a vedere un tramonto…”
“Ma bisogna aspettare…”
“Aspettare che?”
“Che il sole tramonti…”
Da prima hai avuto un’aria molto sorpresa, e poi hai riso di te stesso e mi hai detto:
“Mi credo sempre a casa mia!…”
Infatti. Quando negli Stati Uniti è mezzogiorno tutto il mondo sa che il sole tramonta sulla Francia.
Basterebbe poter andare in Francia in un minuto per assistere al tramonto. Sfortunatamente la Francia è troppo lontana. Ma sul tuo piccolo pianeta ti bastava spostare la tua sedia di qualche passo. E guardavi il crepuscolo tutte le volte che volevi…
“Un giorno ho visto il sole tramontare quarantatré volte!”
E più tardi hai soggiunto:
“Sai… quando si è molto tristi si amano i tramonti…”
“Il giorno delle quarantatré volte eri tanto triste?”
Ma il piccolo principe non rispose.
Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupéry
dal libro “Il piccolo principe”

Il tramonto in un campo di grano è qualcosa di molto particolare..
Il colore caldo e dorato delle spighe che si confonde con quella grande palle infuocata che colora tutto con le sfumature che vanno dal rosa scuro, al rosso intenso..
Il cielo diventa un tutt’uno con il mare di grano confondendosi con la linea dell’orizzonte, trasformando il paesaggio con colori caldi ed intensi!

Il boho-chic style rappresenta una delle tendenze anche per quest’estate 2016 e il Look di oggi è ispirato proprio a questo trend, che unisce elementi della cultura hippy e bohemienne.
Una lunga gonna di tulle rosa cipria con un top arricciato che lascia scoperte le spalle sono i capi principali che compongono l’outfit un po “zingaro” ( il termine bohemienne pare significhi proprio zingaro)

E credo che non ci fosse miglior location per rappresentare questa tendenza!

Vi piace questo stile? Che ne pensate di questo trend?

Vi auguro un buon inizio di settimana!

 

 

 

Indossavo:

Gonna: No Brand

Top: Piazza Italia

Scarpe: Adidas Superstar

Occhiali: Ray Ban

Orecchini: Stella Z

 

Fusciacca, cintura o fascia per capelli?

Si comincia con uno spazio bianco. Non dev’essere necessariamente carta o tela, ma secondo me dev’essere bianco. Noi diciamo bianco perché abbiamo bisogno di una parola, ma la definizone giusta è «niente». Il nero è l’assenza della luce, ma il bianco è l’assenza della memoria, il colore del non ricordo.
(Stephen King)

La fusciacca è un accessorio di abbigliamento costituito da una lunga sciarpa, talvolta con frange, che si annoda sui fianchi o intorno alla vita come una fascia.

Oltre ai nuovi look, spesso tornano alla ribalta vecchi stili intramontabili, apprezzati dai giovanissimi e dagli adulti. È il caso della moda vintage anni ’20 oppure ’50. Anche la cintura a fusciacca, non è un capo nato in questi tempi. Veniva indossata già nel ‘500. Tuttavia le prime testimonianze risalgono al Medioevo. Allora erano soprattutto i militari e quindi gli uomini, che ne facevano uso. Sicuramente non aveva la forma attuale.

Ma se oltre ad usarla come cintura la usassimo come fascia per i capelli?

Oggi vi mostro due diversi modi di indossare questa fascia/cintura, quale vi piace di più ?
Buon lunedì a tutti voi!

 

Indossavo:
T-shirt: Pull&Bear
Gilet: Pull&Bear
Gonna: No brand
Bikers: Nero Giardini
Borsa: Cafe’ Noir
Occhiali: Ray Ban

 

Shalimar di Guerlain, il primo profumo esotico della storia

“Quei giuramenti, quei profumi, quei baci infiniti, rinasceranno.”

Charles Pierre Baudelaire

Affascinata dalla storia di questo profumo, rapita da questa fragranza esotica, ho deciso che dovevo assolutamente averlo. Ed ora questa favola la racconto anche a voi..  Quattro secoli fa, in India, l’imperatore Shah Jahan s’innamorò perdutamente della principessa Mumtaz Mahal. Per lei creò gli splendidi Giardini di Shalimar e poi le dedicò il Taj Mahal, una delle nuove sette meraviglie del mondo. Questa storia incredibile accese l’immaginazione di Jacques Guerlain, che nel 1925 creò Shalimar, il primo profumo orientale della storia. Questo profumo ha come base la Guerlinade un composto di essenze di iris e vaniglia, creato a partire da un profumo più antico, Jicky di Guerlain, ideato dallo zio, Aimé Guerlain nel 1889. Questo profumo è servito come base di ispirazione per: Habit Rouge e L’Instant de Guerlain di Guerlain, L di Lolita Lempicka  alla vaniglia, Obsession di Calvin Klein, Opium di Yves Saint-Laurent, Must di Cartier, Parfum di Lalique, Trouble di Boucheron, Youth Dew di Estée Lauder. E in quasi 90 anni dalla sua creazione ne sono state create diverse varianti, ma esiste ancora la fragranza originale…  Non so se voi avete mai provato questo profumo o eravate a conoscenza della sua esistenza, ma vi assicuro che è da provare, proprio per la sua sensualità “esotica”… Cosa ne dite? Sapevate che esisteva o come me non ne eravate a conoscenza?? Alla prossima, bacioni

La bellezza salverà il mondo

La bellezza salverà il mondo, diceva Dostoevskij. Ma per riuscirci ha bisogno di uno sguardo che la illumini: il mito di Venere non avrebbe attecchito in un mondo di ciechi.    Cit.

E come si fa a venire a Parigi e non fare un salto ( si fa per dire visto che per visitarlo non basterebbe una settimana!!) in uno dei più grandi e famosi musei del mondo?? Il Museo del Louvre (in francese Musée du Louvre) è uno dei più celebri musei del mondo e il primo per numero di visitatori: 8,8 milioni l’anno. Si trova sulla rive droite, nel I arrondissement, tra la Senna e Rue de Rivoli. Attualmente la collezione del museo comprende alcune delle più famose opere d’arte del mondo, come la Gioconda, la Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci, i due Prigioni di Michelangelo Buonarroti, Amore e Psiche di Antonio Canova, Il giuramento degli Orazi di Jacques-Louis David, La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix, la Venere di Milo e la Nike di Samotracia. Il cortile centrale del museo, allineato con gli Champs-Élysées, ospita la Piramide Louvre, che serve da entrata principale del museo stesso. Si tratta di una piramide di vetro commissionata dall’ex presidente francese François Mitterrand e che ha suscitato non poche polemiche, vista la modernità della stessa e il contrasto con il palazzo storico.

Ovviamente io sono rimasta incantata delle numerose opere d’arte che rendono questo museo uno dei più importanti del mondo.. C’è da perdere la testa!! Gli amanti dell’arte avranno la pelle d’oca.. Il museo è diviso in varie sezioni e quando si arriva all’arte italiana c’è da svenire!! E poi c’è lei.. La Gioconda!!! Sono riuscita a farmi largo tra uno stuolo di asiatici che si facevano i selfie con alle spalle il famoso quadro, al che un po’ infastidita sono finalmente riuscita a vederla e fotografarla anche io!!!! Il bello è che a differenza di molti musei, tutti i quadri si possono fotografare ( senza flash ovviamente) e quindi mi sono sbizzarrita!!!!! Non ho molte foto mie da mostrarvi, ho preferito concentrarmi sulle opere e poi siccome sono stata costretta a fare una valigia piccola piccola non ho potuto portarmi molte cose! Vi lascio alle foto e attendo i vostri commenti!!!!!! Au revoir….

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