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Il mio Tour della Puglia

Gioia del Colle è un paese di circa 28.000 abitanti appartenente alla provincia di Bari. Il paese si trova quindi nella tanto amata Puglia, su un altopiano a circa 365 metri sul livello del mare appartenente alle Murge. In questa guida vedremo cosa vedere a Gioia del Colle parlando di tutti i posti che meritano di essere visitati se siete a spasso da queste parti.

L’attuale abitato di Gioia del Colle nasce intorno a un castello di origini bizantine.

Sul nome della cittadina ci sono varie leggende.
Una delle più famose è quella secondo cui una nobil donna in viaggio nella zona perse dei gioielli tra cui una bellissima e preziosissima collana. Al luogo dove la collana venne ritrovata venne dato il nome “Gioia del Colle”. La complessa ed originale storia della città di Gioia del Colle è illustrata anche nel suo particolare stemma araldico: una coppa a forma di calice ricolma di gioielli e bordata da motivi agricoli.

Cosa vedere a Gioia del Colle: il Castello
A Gioia del Colle è possibile visitare il bellissimo Castello Normanno Svevo. Quello che vediamo oggi è ciò che resta di tre diversi miglioramenti costruttivi che sono stati effettuati durante l’arco degli anni dai bizantini e successivamente dai normanni e dagli svevi. Se inizialmente il castello doveva essere un piccolo recinto fortificato, nel XII secolo grazie ai normanni divenne una residenza per nobili. Perché visitare il castello? Logicamente per la sua straordinaria bellezza conservata nel tempo, ma non solo. La struttura oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale di Gioia del Colle.

Chi ha il tempo di fare una passeggiata dovrebbe visitare il centro storico. Sono caratteristici i vari archi presenti, testimonianza del passato del paese. Nel centro storico, durante la vostra passeggiata potrete quindi ammirare la struttura dell’Arco San Nicola, dell’Arco Mastrocinto, dell’Arco Costantinopoli, dell’Arco Nardulli e dell’Arco Cimone. Ciascun arco aveva la funzione di ingresso alla corte cioè ad una zona più ampia, come un piazzale, appartenente ad un’unica persona all’epoca considerata importante.

A Gioia del Colle, per le vie del centro storico, vengono dipinte le porte da un’artista locale con vari soggetti come cavalieri o dame e devo dire che sono rimasta affascinata da questa usanza, l’ho trovata un modo davvero originale per mettere in risalto la parte medievale di origine bizantina di questa cittadina.

Con questo post concludo la serie dedicata alle mie vacanze pugliesi, un tour di otto giorni a visitare non solo le magnifiche spiagge ma anche luoghi di interesse culturale ( nonché gastronomico, perché diciamolo che in Puglia si mangia squisitamente!!)

Buon lunedì a tutti voi 💛

 

Arte, cultura e storia: alla scoperta di Bari

Se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari ( detto barese )
Un mondo di arte e cultura è il centro storico di Bari, un dedalo di vicoli, corti, palazzi storici e locali, è una città nella città, con circa 30 chiese e meravigliose architetture come la Basilica di San Nicola, la Basilica romanica di San Gregorio, la Cattedrale di San Sabino e il Castello Normanno-Svevo, voluto da Federico II.

 

Sul lungomare più esteso d’Italia, Bari Vecchia è il cuore antico della città, tra il profumo del bucato, focacce appena sfornate e pasta fresca messa ad asciugare davanti agli usci, lungo Arco Basso e nella zona tra piazza Ferrarese, piazza San Pietro e il Monastero di Santa Scolastica.
Da visitare sono anche piazza Mercantile, la Colonna infame e la Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi.

È una scoperta affascinante quella della città di Bari, e dei suoi due volti, l’elegante quartiere murattiano e l’ipnotica bizantina Bari vecchia, adagiata sull’Adriatico. 

 

È nota anche per essere la città nella quale riposano le reliquie di San Nicola. Tale condizione ha reso Bari e la sua basilica uno dei centri prediletti dalla Chiesa ortodossa in Occidente e anche un importante centro di comunicazione interreligiosa tra l’Ortodossia e il Cattolicesimo.

 

Bellissimo e da vedere assolutamente è il famoso teatro Petruzzelli, il più grande della città!

Questa città mi ha colpita molto, non me l’aspettavo così bella, in particolare il centro storico e la basilica di San Nicola mi hanno davvero stupita.

 

Poi vabbè, se vogliamo dirla tutta, mi hanno colpita pure i panzerotti fritti ripieni di pomodoro e mozzarella, uno dei piatti tipici di questa meravigliosa città!

Con la penultima tappa del mio viaggio in Puglia, vi saluto e vi auguro buon inizio di settimana 💛

 

 
Indossavo:
Abito: Effek
Borsa: Louis Vuitton
Occhiali: Cristian Dior
Sandali: No brand
Orecchini: Stella Z

 

Nel blu dipinto di blu..

Un mare cristallino e la roccia ricamata da cavità impressionanti, scavate dal mare, sono i segni distintivi di Polignano a Mare, conosciuta come la “Perla dell’Adriatico”, a poco più di 30 km da Bari.

Città natale del cantante Domenico Modugno, divenuto celebre con la sua “Nel blu dipinto di blu”, Polignano affascina con il centro storico ricco di tracce arabe, bizantine, spagnole e normanne, come i resti dei quattro torrioni di difesa che cingevano la parte antica dell’abitato.

Ed eccoci alla seconda tappa del mio viaggio in Puglia ( la prima la puoi rivedere QUI )

Su uno sperone roccioso a strapiombo sul Mare Adriatico sorge Polignano a mare, vero e proprio paradiso terrestre.  Il borgo antico è uno dei luoghi più suggestivi della città. L’ingresso al borgo avviene passando sotto un imponente arco marchesale che conduce alla centrale Piazza dell’Orologio. Ivi si affacciano edifici storici come il Palazzo del Governatore e la Chiesa Matrice della città. La Chiesa Matrice, cattedrale fino al 1818, conserva alcune opere attribuite allo scultore Stefano da Putignano, attivo tra il XVII e XVIII secolo, come il presepe interamente in pietra. Dalla piazza si diramano numerose stradine selciate che indicano al turista la via da seguire per le terrazze: sono delle logge che si affacciano a strapiombo sul mare e offrono un panorama mozzafiato. Polignano a mare è famosa per la bellezza delle sue grotte, che vi consigliamo assolutamente di vedere. Quella più bella è la Grotta Palazzese, chiamata così per via dei marchesi Leto che la inclusero nei beni del “Palazzo”.

 

Dall’Arco della Porta, un tempo unica via d’accesso al paese, ci si inoltra nel magico borgo, impreziosito dalla Chiesa Matrice duecentesca dedicata all’Assunta. Non può mancare una visita alla Fondazione Museo “Pino Pascali”, allestita nell’ex Mattatoio Comunale, dedicata all’opera del grande scultore e artista pugliese.

 

Il profilo del litorale, le alte falesie e la costa frastagliata, da Grotta Palazzese a Lama Monachile, del litorale di Polignano uno dei più belli di Puglia, tra calette nascoste e deliziose insenature sabbiose.

Abbiamo cenato in un meraviglioso ristorante, proprio accanto alla statua dedicata a Domenico Modugno, dove abbiamo mangiato dell’ottimo pesce.

L’Osteria di Chichibio, nasce nel marzo del 2000 ad opera dei due padron Vito e Giacomo Bianchi, 0peratori del settore della ristorazione che hanno saputo rendere questo ristorante tra i più rinomati della zona.
Oggi frequentato da V.I.P. di tutto il mondo per l’accoglienza che sanno riservare ai loro ospiti e naturalmente per la buona e genuina cucina fatta sopratutto di pesce e buoni primi piatti.

Se non avete mai visitato la splendida Polignano, vi consiglio di farlo!
Buon lunedì 😃
Fonte: www.viaggiareinpuglia.it

 

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