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Best of 2016 : perché il meglio deve ancora venire!

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E così siamo arrivati anche al primo lunedì del nuovo anno.

Abbiamo desiderato che arrivasse questo tanto agognato 2017 riponendo in lui tutte le nostre speranze ed attribuendo al 2016 tutte le colpe, complice il fatto che era un anno bisesto e quindi funesto!
Ma la colpa non è degli anni, sono solo numeri e non possiamo certo dare la colpa a dei numeri dei nostri insuccessi, delle nostre insoddisfazioni, delle nostre frustrazioni o disgrazie.
Per me il 2016 non è stato ne migliore ne peggiore di altri.
Mi ha portato cose belle ed altre un po’ meno..

Tra le cose belle sicuramente c’è il mio blog che devo dire nel 2016 ha avuto tante soddisfazioni.
Oggi voglio ricordare i Look che mi sono piaciuti di più nello scorso anno.
Look semplici, forse anche un po’ banali, ma che hanno rappresentato sicuramente ciò che sono ed il mio stile.
Mi piace rivederli tutti insieme per confrontarli, anno dopo anno, per vedere come cambiano i gusti, le mode, le tendenze, perché si sa che c’è sempre un’evoluzione.

Noi cambiamo, o meglio invecchiamo, cambiamo i gusti, le mode e gli stili.. L’importante è che rimaniamo noi stessi, questo è quello che conta!

 

 
Vi auguro un buon lunedì ed un buon inizio d’anno 😊

 

Come vestirsi a Capodanno ?

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E dopo il dilemma di come vestirsi a Natale ( di cui vi avevo parlato QUI ) come vestirsi a Capodanno 2017?

Non importa spendere cifre esorbitanti per abiti che poi spesso finiscono in fondo all’armadio, quindi se hai un budget ridotto ma non vuoi passare inosservata nella notte più attesa dell’anno, puoi optare sui vestiti low cost.
Per il perfetto Look di Capodanno puoi puntare sugli abiti di Zara e Bershka ma anche H&M e Stradivarius o Pull&Bear, con le collezioni evening e party. Se il tempo è poco per andare per negozi e non ami particolarmente ritrovarti a fare shopping in mezzo a una marea di donne alla caccia del vestito perfetto, puoi sempre puntare sugli store online.
Troveremo abitini glitterati oro, argento o neri, in lurex, maglioncini o gonne lunghe con paillettes, ma anche pantaloni o leggings o le gonne di tulle.

Non dimenticarti che: lungo o corto poco importa, l’obiettivo è brillare o avere quel dettaglio di stile che ti farà sentire assolutamente divina!

E voi avete già scelto cosa indossare per la notte di capodanno o siete ancora in alto mare come me?

 

Non mi resta che augurare a tutti voi una buona festa e tantissimi auguri per un fantastico 2017!

 

Cene e pranzi di Natale, come mi vesto?

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Come vestirsi a Natale
Trovare il look giusto per Natale non è mai facile, perché vorremmo essere originali, ma ci sono anche delle tradizioni, come quella del rosso ad esempio, che non possiamo proprio non rispettare. Cosa fare? Non ci resta che aguzzare l’ingegno, anzi, il nostro innato istinto per la moda e trovare una soluzione che sia trendy, pratica e cool. Tranquille, non occorre spendere un capitale, basta fare i giusti abbinamenti e conferirgli quel tocco speciale che si addice ad un periodo come le feste di Natale.

Quindi, Come vestirsi bene a Natale?
Non possiamo vestirci in maniera inappropriata proprio durante le feste natalizie. Il look per Natale e Capodanno, ma anche per il pranzo del 26 dicembre ad esempio, vanno curati fino in fondo stando attente a non esagerare in certi casi, ma anche a non essere sotto tono. In primis, per capire come vestirsi bene a Natale occorre pensare al tipo di occasione che ci si prospetta: pranzo a casa in famiglia, tra amici o al ristorante, magari in un luogo chic. Ogni occasione ha il suo look giusto che può essere più o meno casual in base ai nostri gusti.

Moda Natale lowcost
Non occorre un capitale per vestirsi bene durante le feste di Natale. Bastano pochi accorgimenti ed il look prenderà subito nuova forma: dagli accessori, come clips per i capelli o fasce a tema, o semplicemente con dettagli Swarovski, sono uno dei trend di stagione, ma anche abbinare pezzi che abbiamo già con capi nuovi, può essere una soluzione.

Puntate su un capo che faccia subito festa, che sia un maglione rosso o un cappotto tartan, ma anche un make-up che sia più luminoso del solito. Se non potete rinunciare alla gonna scegliete un modello a pieghe in argento lurex, sarete trendy e chic, oltre che comode. Per chi non vuole rinunciare al lato più sexy delle feste particolare attenzione anche ai collant.

Abiti per Natale
Dai maglioni natalizi super ironici, il Look per Natale giusto dipende dal nostro stile e dal modo in cui prevediamo di festeggiarlo. La tradizione di indossare qualcosa di oro o rosso rimane, occorre dare un tocco magico al proprio look per entrare appieno nel mood natalizio. Se non volete spendere soldi comprando nuovi abiti puntate su un modello classico, possibilmente a tinta unita e giocate con gli accessori: dagli orecchini ai calzini, basta poco per rendere speciale anche l’outfit più semplice.

Abiti e accessori rossi per Natale
Un fiocchetto rosso tra i capelli, o un basco da parigina, un paio di scarpe Mary Jane in velluto, un maglione o una camicia, ma anche una borsa o un abitino, sono tanti i modi più o meno semplici, per introdurre il rosso nel nostro look di Natale. Se non siete abituati a usare i colori accesi nel vostro look optate per un rosso meno acceso come il il bordeaux, tra l’altro decisamente di tendenza nella stagione invernale. Il vostro outfit sarà subito più caloroso.

 

E voi, avete già scelto cosa indosserete durante le festività ? 😊

 

 

Golden experience

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L’oro è il colore più scintillante che ci sia e si propone puntualmente ogni anno con i suoi mille bagliori luccicanti. Abiti e accessori dorati e non solo. Non perdere l’occasione per illuminare le prossime feste natalizie.

Da quando Kate Moss ha osato indossarlo, il look dorato è tornato di moda.
Lo stile gold può sedurti grazie ai tessuti che propongono questa tinta e ai suoi numerosi accessori brillanti e irresistibili. Indossa i tuoi abiti dorati per le serate chic e fai come le icone della moda e le dive dello star system: sul tappeto rosso infatti, le celebrities non esitano più a scegliere il total look gold per essere sempre più glamour.

Vediamo insieme quali sono le tendenze più glam.

Il tregging dorato: la nuova versione dei leggings fa furore. Dato che allunga le gambe, indossalo con una camicia lunga o una tunica.
– L’abito dorato (attillato o a palloncino): da usare esclusivamente per le grandi occasioni (e solo se hai la vita sottile), dona un pizzico di eccentricità ad un look raffinato.
– Il giubbotto dorato: adatto alle fashioniste, il suo stile ricorda gli anni del liceo.
– Le scarpe dorate: ballerine, scarpe da ginnastica, scarpe con il tacco e stivali
– Se sei una donna attiva, usa una borsa dorata, che darà un po’ di pepe al tuo stile.
– Se sei una festaiola, la pochette dorata sarà la tua fedele alleata. Per essere ancora più glamour, scegli una pochette a paillettes, sottile e sbarazzina. Accorda anche il trucco, in modo leggero oppure più marcato se sei davvero una professionista del dorato.

 

E la borsa con i ricami dorati è l’accessorio che ho scelto per dare un tocco di luce, ma non solo per la sera, anche per il giorno!

Siamo entrati nella settimana che ci porterà dritti dritti al Natale, quindi buon inizio di settimana ❤️

P.S. Seguitemi su Instagram e su Instagram Stories nel mio daily 😊

 

Indossavo:
Pantaloni: Mixeri’
Giacca: Kocca
Stivaletti: Carmen’s
Borsa: Café Noir

 

Come fare regali di Natale originali ?

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Ed ecco che il conto alla rovescia è iniziato: meno 9 giorni a Natale !
Non so voi ma questo mese mi sta letteralmente scivolando via, tra gli impegni lavorativi, le corse per lo shopping pre-natalizio e per i regali di Natale, non ho mai tempo per fare nulla .. Ma poi è proprio questo il punto: i regali di Natale !!!!
Impossibile non farne, ai parenti ed amici più cari, ai fidanzati/mariti/mogli/amanti/boyfriend ecc..
In questo periodo inizia la corsa nei negozi dei centri commerciali affollati di gente, non so perché ma alla fine mi manca sempre qualcosa e mi riduco il 24 a correre come una pazza alla ricerca di non so bene cosa e finisco per comprare oggetti che non mi soddisfano!
Per me fare i regali è una cosa importante, non deve essere fatto tanto per fare, per ogni persona voglio qualcosa di speciale, non faccio mai regali uguali.

 

Quest’anno però mi sono stufata dei soliti pigiami, ciabatte o pantofole, sciarpe, guanti, vestaglie, calze, berretti, cappelli e tutti i soliti banali regali che ci sono stati donati già un centinaio di volte e che finiranno in fondo all’armadio ad occupare spazio!

 

Stavo cercando dei pensierini originali e girovagando per il web ho trovato questo sito che si chiama regali.it e qui potete trovare dei gadget e regalini davvero carini e a pochi soldini (il che non guasta mai) .
Io ho optato per una tazza a forma di obiettivo fotografico, poi ho scelto delle cuffiette per la doccia super colorate e a forma di simpatici animaletti, una pistola per “sparare” l’ora sul muro ed una tazza favolosa con il manico molto particolare direi!!

Ma vi assicuro che c’erano tantissime altre cosine deliziose, un po’ per tutti i generi: dalle più classiche, a quelle più simpatiche ed originali oppure idee per come addobbare e decorare le nostre feste, party e compleanni .

Vi consiglio di dare un’occhiata e nel frattempo vi allego le foto di ciò che ho trovato io!

Buono shopping! 😊

 

Come essere una parigina?

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Tempo fa ho acquistato un libro (uno dei tanti) ma questo mi incuriosiva parecchio, la guida alla “femminilità parigina” firmata da Caroline de Maigret e dalle sue tre amiche del cuore (Sophie Mas, Audrey Diwan, Anne Berest) dal titolo ” Come essere una parigina. Ovunque tu sia ” Dalle basi sul look (ma come si crea quel finto spettinato?) ai consigli più spirituali (un intero capitolo è dedicato a come coltivare la propria allure), quello che piace del libro di Caroline sono soprattutto l’ironia, l’irriverenza e la sfacciataggine verso tutte le lettrici, perché, come dice lei : «Si può arrivare da altri luoghi, ma tutte possono rinascere a Parigi».
Un brillante e vivace manuale che svela tutti i segreti per essere una parigina in qualunque momento ed in qualsiasi città : dal come e cosa mangiare, a come si conquista un uomo ( e come lo si abbandona al proprio destino eventualmente) a come sbronzarsi con classe e a come essere un po’ “stronze”! Ma qui vengono smontati anche molti luoghi comuni: la verità è che sono imperfette, pasticcione, approssimative ed in malafede.

Essere abitanti della Ville Lumiere, si può quindi, anche da lontano: qui sotto un estratto tratto da “Come essere una parigina. Ovunque tu sia” con i venti aforismi di Caroline.

Mettetevi alla prova: siete già delle parigine almeno nello spirito? Oui, bien sur!


Aforismi. Da recitare tutte le sere a letto, anche se ubriache

1. Non aver paura di invecchiare. Non aver paura di nulla. Solo della paura.

2. Trova il profumo che fa per te prima dei trent’anni. Indossalo per i successivi trenta.

3. Quando parli… Quando ridi…Nessuno deve sapere di che colore sono le tue gengive.

4. Scegli qualcosa che piace a tutti: l’opera, i gattini, le fragole… e inizia a detestarlo.

5. Se il tuo guardaroba prevede un solo maglione, che sia di cachemire.

6. Indossa sempre un reggiseno nero sotto la camicetta bianca. Come due note su uno spartito.

7. Bisogna vivere con il sesso opposto. E non contro di lui. A parte quando fai l’amore.

8. Sii infedele. Tradisci il tuo profumo. Ma solo quando fa freddo.

9. Nutrirsi di cultura . come mangiare frutta e verdura fresche: da’ un colorito roseo.

10. Sii consapevole dei tuoi pregi e dei tuoi difetti. Coltivali in segreto. Ma non innamorartene.

11. Nascondi la fatica. Tutto deve sembrare semplice e leggero.

12. Non esagerare con il trucco, con i colori e con gli accessori. Fai un bel respiro. Alleggerisci. Riduci.

13. Mantieni sempre almeno un particolare trasandato nel tuo look: il diavolo si nasconde nei dettagli.

14. Tu sei la tua eroina. Prima di tutto.

15. Tagliati i capelli da sola. O chiedi a tua sorella di farlo. . vero che conosci i parrucchieri delle star, ma per te sono solo degli amici.

16. Sii sempre “trombabile”. La domenica mattina in panetteria, o nel cuore della notte per comprare le sigarette o quando aspetti i bambini all’uscita da scuola. Non si sa mai.

17. Niente capelli bianchi. O tutti bianchi.

18. La moda domina il mondo. Le parigine dominano la moda. Sarà vero? Ma che importa, poi, il mondo ha bisogno di miti.

19. Nell’armadio niente mezzo tacco. Perché vivere a metà?

20. Nell’armadio: no al logo. Non sei un cartellone pubblicitario.

 

 
Buon lunedì ❤️

 

Calore avvolgente: la sciarpa

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Indossare la sciarpa per me equivale a sentire ancora addosso il tepore della coperta. Mi piace infatti l’idea di avere questo splendido accessorio girato intorno al collo a mò di collare e, quando il freddo punge, tirarlo fin sulla bocca. E’ un po’ come ritrovarsi nel calduccio del proprio letto, con il piumone fin sulla testa a tumularti viva e da cui è una inaudita violenza doversi allontanare. Così, al gran sacrificio a cui ognuna di noi (per i motivi più disparati!) è chiamata a far fronte ogni mattina alzandosi, io rispondo con una bella “imbacuccata” nello sciarpone! Che farci se mi consolo con poco?
Non tutti sanno però che questo capo ha origini molto antiche: le prime testimonianze lo vogliono indosso agli antichi romani circa 2.500 anni fa. La sciarpa veniva utilizzata prettamente dagli uomini e si trattava di una striscia di stoffa detta “sudarium”, legata in vita o messa al collo in estate, per detergere la pelle dal sudore. Era conosciuta anche in Cina dal III secolo a.C., come attestato dalle statue della celebre Armata dei guerrieri di terracotta della dinastia Qin Shi Huang. In questo caso, la striscia di stoffa rappresentava un segno distintivo del rango del guerriero. Altri soldati che, nell’antichità, fecero uso di sciarpe come scudo dal freddo furono i legionari romani dislocati in Gallia e nelle terre germaniche. Non da meno fecero i Franchi, i quali sfoggiarono una sorta di bandoliera chiamata “skerpa” annodata intorno al collo. Il termine si è poi evoluto nella parola francese moderna “echarpe”.
Nato quindi come accessorio bellico maschile, il capo ha subito una forte evoluzione. Dapprima la si ritrova in “veste” di cravatta al collo degli uomini francesi del 1600. L’intuizione, copiata da Luigi XIV che istituì un “cravattaio del re”, la si deve però ai mercenari croati che, nel corso della guerra dei Trent’anni, indossarono sulla divisa un foulard rosso o bianco come segno di fedeltà verso le proprie mogli. Tanto è vero che l’etimologia del termine cravatta deriva dal croato Krvat.
Nei secoli successivi la sciarpa, come ornamento per ripararsi dal freddo, fu adottato anche dalle donne. Napoleone Bonaparte donò alla moglie Giuseppina dei capi di cashmere acquistati nei suoi viaggi in India, contribuendo a diffonderne l’uso. Ovviamente, il tipo di stoffa e la relativa qualità variava tra le differenti classi sociali, permettendo di distinguere le persone più benestanti da quelle indigenti. Sul finire dell’800 le sciarpe sono diventate un accessorio di uso comune, utilizzato da donne e uomini di ogni ceto. Questi ultimi in particolare ne subirono il fascino grazie al “dandismo”, che rese la sciarpa un indispensabile sinonimo di eleganza.
Ormai è un accessorio “sdoganato”, utilizzato in tutte le condizioni climatiche anche e solo per puro vezzo. Ciò è consentito anche dalla varietà dei tessuti con cui questo accessorio è realizzato. Infatti, dalle prime sciarpe fatte a maglia e risalenti al 1783 presso il Ducato di Cracovia, a quelle di oggi prodotte con ogni tipo di materiale, notiamo quanti… colli abbia avvolto questo capo.
Accessorio amato ed imprescindibile del mio guardaroba e nei miei outfit, nel corso degli anni ho avuto modo di apprezzarne la qualità, il pregio e le fantasie di numerosi brand tra cui, in particolare, Manila Grace. Quel made in Italy che si è andato un po’ perdendo in favore di altri paesi è il fiore all’occhiello di questo gruppo, che opera nel fashion dal 1989. Come si legge sul sito “Un tessuto deve raccontare una storia. Ho bisogno di tattilità e morbidezza, la mia moda non deve provocare nessuno ossequio, al contrario, deve fare compagnia: vedo, tocco, compro e porto nel mio quotidiano”. A parlare è la fashion designer Alessia Santi che propone contaminazioni, sovrapposizioni, per una donna attiva, in continuo movimento ma che non vuole rinunciare a classe ed originalità. E che la femminilità proposta da Manila sia un mix di stili viene evidenziato anche dalle tinte e dai tessuti utilizzati, senza allontanarsi dal comfort, dalla contemporaneità, semplicità ed unicità dei capi proposti. La Società, ormai conosciuta ed apprezzata anche all’estero, è la mia “copertina di Linus”: non giro mai senza un loro foulard, accessorio di cui vanto una discreta collezione. Potrei propormi come ambasciatrice del brand o testimonial: mi accontenterei di sbirciare in anteprima le nuove collezioni, di provare le nuove proposte e… riciclare le “vecchie”, qualora avessero problemi a disfarsene!

Lanciata la mia proposta (affatto indecente!), mi riavvolgo nel mio ultimo acquisto effettuato nello store di Firenze, e mi accingo ad una passerella sul corridoio del mio ufficio… TAPPA: pausa pranzo!

Borse Gabs: gioia, dinamismo, colore ed innovazione

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E siamo così arrivati ( non so bene come, a dir la verità, visto che questo secondo semestre è letteralmente volato) all’ultimo mese dell’anno, il mese delle festività natalizie, delle cioccolate calde, delle candele aromatizzate alla cannella, dei biscotti di pasta frolla, delle “addio diete tanto da gennaio mi rimetto a regime” e dei mercatini di Natale .
Ma oggi no!
Non vi parlerò di nulla di tutto questo, oggi nessuna banalità, niente di scontato, di ordinario o comune.
Vi voglio parlare di borse, di un brand tutto Made in italy, assolutamente non convenzionale, giovane, le cui creazioni avevo già avuto il piacere di indossarle QUI e QUI

Gabs
Gabs rappresenta il migliore Made in Italy per creatività, innovazione e alta qualità.
Un progetto vero e proprio costruito attorno al concetto di trasformazione e dove originalità e autenticità vanno di pari passo con le parole ironia e colore.
La trasformazione inizia dal nome: si spostano due lettere e bAGs diventa Gabs. Così le clips turchesi, elemento distintivo del brand, reinventano ogni modello, rendendolo compatto oppure donando nuove forme e volumi.
Una ventata di gioco, ironia e allegria per oggetti versatili, funzionali e …moltiplicabili.
Gabs nasce a Firenze nel 2000 da un’idea di Franco Gabbrielli.

Oggi Gabs è un marchio di riferimento nella pelletteria italiana, che esce da tutti gli schemi convenzionali e che da sempre è sinonimo di colore, versatilità e innovazione.

Gli Ingredienti
Sorpresa e divertimento
Gabs si trasforma e cambia forma per divertire e sorprendere: è un gioco che rinnova sempre la sorpresa, strappa ogni volta un sorriso. Ogni modello Gabs è un passe-partout che annulla monotonia e conformismo, ed è unico grazie ad un concept di trasformabilità: da borsa piatta a secchiello, a bauletto; 3 borse diverse in una, grazie ad un gioco di bottoni a clip turchesi, simbolo del brand.

Made in Italy with love
Ogni borsa Gabs è pensata, creata e prodotta con amore in Italia.
Le pelli pregiate, insieme materiali tecnici e innovativi, vengono lavorate in Italia, per dare vita a borse che stupiscono ogni volta per la loro qualità, unicità e ricercatezza nel design e nelle forme. Ogni prodotto Gabs Franco Gabbrielli racchiude in sé tutto il meglio della tradizione pellettiera italiana: qualità dei materiali, eleganza dello stile, funzionalità del design. Il tutto condito dall’amore e dalla creatività puramente italiana, per offrire alle donne di tutto il mondo oggetti glamour, divertenti e pratici.

Colore e Fantasia
Il mondo Gabs è una continua esplosione di colore e fantasia, uniti alla gioia e alla genialità creativa e alla semplicità di ogni modello. Oltre 6.000 varianti di colore e di materiali per offrire a tutte le donne del mondo esattamente ciò che stanno cercando: una borsa che le rispecchi e le accompagni in ogni momento della giornata, come espressione del proprio stile ed eleganza.
Gabs è trasformazione, gioia, vita, dinamismo, innovazione.


Io ho scelto un modello coloratissimo, in cavallino e pelle, a  cui ho abbinato dei panta culotte, dei mocassini blu e grigi con calzini glitterati, una maglia monospalla color argento e una cappa in pelliccia blu.

Un Look pazzerello per iniziare questo mese con un tocco di originalità e di colore!
Buon inizio di settimana 😊

 

Indossavo:
Pantaloni: Mixeri’
Maglia: Zara
Mantella: No brand
Scarpe: Carmen’s
Borsa: Gabs
Calze: Calzedonia
Occhiali: Marc Jacobs

 

 

Borse bauletto: la riconferma per l’autunno inverno 2016/17

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Se la moda è la vostra passione, non potrete di certo ignorare quanto è stato sentenziato dalle passerelle dell’alta moda in fatto di tendenze borse per l’autunno inverno 2016/17

 

Dalle sfilate di Milano, New York e Parigi arrivano borse per tutti i gusti che daranno il giusto tocco glamour ai vostri outfit.
Anche per l’autunno-inverno 2016, le frange e gli anni ’70 occuperanno un posto di prestigio, quindi nappa, renna e pelle la faranno da padrone. Tornano anche le borse a secchiello, di ogni misura e tessuto anche se a vincere sarà la pelle nei colori neutri come ghiaccio, tortora e l’intramontabile nero.
Via libera anche alle borse a bauletto, dalle forme squadrate e rigide, in alcuni casi con disegni geometrici o maculate. Le pochette gioiello la cui eleganza è la parola d’ordine, da portare a mano o con lunghe tracolle per occasioni un po’ meno informali.

Comodo, chic, femminile ma senza “fronzoli”: se ancora non avete un bauletto è arrivato il momento di correre ai ripari.

 

L’ Autunno-Inverno 2016 posiziona tra le borse di stagione l’intramontabile bauletto con i manici, da portare a mano, sottobraccio, talvolta a tracolla.
Cosa rende questa borsa così speciale? Comodità e versatilità: si porta a mano, a braccio, di giorno al lavoro o la sera per aperitivi e cene in compagnia.
È capiente, sempre più spesso si può indossare anche a tracolla rendendola molto pratica anche nelle occasioni casual.
Io tra le varie proposte, girovagando qua e là nel web  borse a bauletto  di Liu Jo e più esattamente il modello maculato, stile animalier, molto versatile e facile da abbinare.
Non so voi, ma io ho bisogno di una borsa grande e capiente, che possa contenere tutte le mie cianfrusaglie e solo noi donne sappiamo cosa riusciamo a mettere in una borsa! Le borsette piccole non fanno al caso mio, proprio per questo la mia preferita rimarrà sempre il bauletto.
Devo ammettere che io sono una patita del genere, amo gli accessori ed in particolare le borse rasentando quasi l’ossessione!
Anche quando mi riprometto di non acquistarne più, poi non riesco a mantenere fede alla promessa! Sono un caso grave? Esisterà un centro di disintossicazione borse/scarpe/accessori ? Se lo trovate avvisatemi!

 

E voi? Siete un caso disperato come me?

 

Le creme antirughe funzionano davvero?

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I prodotti e le creme antirughe ed antiage si iniziano ad usare a 40 anni!!
Cosaaa ?? No no, sbagliato, sbagliatissimo !!
Questo forse accadeva anni fa, quando ancora mancavano dei tasselli alla ricerca dell’industria della cosmesi per capire che già dopo i 25 anni inizia il processo di invecchiamento ( la mia estetista, Santa donna, docet!)

L’invecchiamento cronologico è dovuto a fattori genetici, ha inizio appunto dopo i 25 anni, per manifestarsi visibilmente dai 40 anni in poi ed è un processo irreversibile.

Sin dai tempi più antichi l’essere umano ha cercato di contrastare i segni negativi dello scorrere del tempo sulla pelle e sul fisico, ed oggi più che mai questo è diventato uno degli obiettivi prioritari per le civiltà occidentali.
Se è impossibile fermare l’orologio biologico, è però possibile prevenire la formazione delle rughe e mascherare le imperfezioni che sono già in atto sulla nostra pelle.

Facendo una panoramica generale di cosa avviene nel corso della vita si può dire che, tra i 30 ed i 40 anni, le zone interessate dalla comparsa delle rughe di vecchiaia sono le palpebre e le zone intorno alle orbite oculari, il solco nasolabiale e gli angoli della bocca. I segni orizzontali sulla fronte iniziano a manifestarsi anche nella fase di riposo e non solo quando si contraggono i muscoli.
Tra i 40 ed i 50 anni le rughe della fronte e della glabella si accentuano, così come divengono più evidenti le cosiddette “zampe di gallina”, le labbra tendono ad assottigliarsi ed il tono delle guance si riduce drasticamente.
Tra i 50 ed i 60 anni tutte queste manifestazioni rugose si accentuano sempre di più e comincia a cedere anche la pelle del collo. Tra i 60 ed i 70 anni il pannicolo di grasso che conferisce tono alle guance è ormai quasi completamente assente ed il viso va incavandosi sempre più, finchè, dopo i 70 anni, la pelle diviene sottile e fragile, i muscoli si rilassano ed il grasso residuo si accumula sotto il mento.
Bene, alzi la mano chi dopo aver letto sopra non sta pensando “Ok finora abbiamo scherzato ma adesso prendo appuntamento con un chirurgo estetico ” !!!

Ma se invece ci fossero rimedi un po’ meno drastici di lifting, laser, filler ed iniezioni ?
Le creme antirughe funzionano davvero? Per capirlo meglio ho seguito i consigli degli esperti di L’Oreal in questo post che ho trovato in rete, che mi aiuta a comprendere se le creme antirughe funzionano.
Inoltre, studi recenti hanno dimostrato che se fin da giovani ci prendiamo cura della nostra pelle, iniziando ad idratarla dopo i 25 anni, utilizzando creme adatte a noi, alla nostra età e utilizzando quelle antiage o con acido ialuronico dopo i 40, indubbiamente possiamo contrastate gli effetti del tempo, certo non potremo fermare questo processo che fa parte del ciclo della nostra vita ma sicuramente la nostra pelle ne trarrà giovamento e così anche il nostro aspetto.

 

Voi che fate? Usate le creme e prodotti antiage come faccio io già da anni o no?

 

 

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