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Moda e gioielli: una lunga storia d’amore

I diamanti sono i migliori amici di una donna, inizio a crederlo anche io dopo aver indossato le creazioni dell’atelier Luigi Sala Gioielli, a Milano giovedì scorso durante la presentazione del nostro libro “50 sfumature di stile”

IL CONNUBIO MODA-GIOIELLI

Ma com’e nata questa idea?

Questo connubio moda-gioielli?

In realtà l’idea di fare una presentazione nell’atelier Luigi Sala gioielli è partita da Olivetta, la figlia di Luigi, che organizza spesso degli eventi nel loro spazio oppure in veste di sponsor  (come ad esempio il famoso ballo viennese, uno degli eventi più prestigiosi che si tengono a Milano).

Ovviamente io e Nicoletta, la mia patner in questa avventura che ci vede in veste di scrittrici, abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di Olivetta.

ACCESSORI CHIC: I GIOIELLI

Gli accessori sono fondamentali per completare un outfit, la famosa ciliegina sulla torta. Ne abbiamo parlato ampiamente anche nel nostro manuale “50 sfumature di stile”.

Ci possono essere accessori meno importanti e meno impegnativi che si possono abbinare ai look quotidiani o per il lavoro, ed altri molto più chic per le nostre serate speciali.

Per l’occasione della nostra presentazione io ho avuto l’onore di indossare una creazione esclusiva creata da Gabriele Sala, una parure composta da una collana ed un bracciale in oro bianco e diamanti, mentre Nicoletta indossava una collana in oro giallo e perle nere.

L’ATELIER LUIGI SALA GIOIELLI

Creo Gioielli per amore, per dare vita ai miei sogni e alle idee dei miei clienti. Per amore dell’arte ho trasmesso lo stesso entusiasmo ai miei figli

Così mi racconta il fondatore Luigi Sala che nel 1960 grazie al suo estro creativo ed alla passione per i gioielli fonda il suo laboratorio orafo ed atelier dove le clienti vengono accolte e coccolate in questo magico mondo.

Unicità e preziosità confermata dal fatto che tutti i gioielli sono fatti a mano nei materiali dell’oro, impreziositi dai diamanti, le pietre preziose e semipreziose, i coralli e le perle.

Cos’è un gioiello?
É il carattere di un’opera d’arte, non sboccia per caso, ma vive della forza creativa dell’artista, perchè prima di nascere, occupava la mente e i sogni del suo artefice.

LA PRESENTAZIONE DI “50 SFUMATURE DI STILE”

Dopo la presentazione ufficiale del 31 luglio a Ferrara, giovedì scorso a Milano in occasione della fashion week, abbiamo avuto il piacere di presentare il nostro libro al pubblico intervenuto nel laboratorio orafo di Luigi Sala gioielli.

Il relatore dell’evento è stato Valerio Achille Semenzin, editore, scrittore e librario.

Abbiamo parlato un po’ di noi, della nostra professione, di cosa significa essere consulenti d’immagine e le signore intervenute si sono dimostrate molto incuriosite dal nostro lavoro.

Olivetta, invece, ha spiegato il lavoro svolto nell’atelier e come vengono creati i gioielli.

Devo dire che è stato un piacevolissimo incontro, molto entusiasmante.

Un doveroso ringraziamento a Luigi Sala, alla moglie Giulia, ai figli Olivetta e Gabriele, per avermi portata in questo magico mondo.

Arrivederci al prossimo evento!

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SCOPRI QUAL È IL TUO SOTTOTONO DI PELLE PER SCEGLIERE I COLORI PIÙ ADATTI A TE

Come riconoscere il proprio sottotono di pelle?
Ma soprattutto: cos’è il sottotono di pelle?
Oggi ti aiuto a scoprirlo, così potrai scegliere i colori giusti per te.

Spesso scegliamo i colori dei nostri abiti in base alla moda, ai consigli di amiche o ci affidiamo alla commessa del nostro negozio di fiducia!

Ma ATTENZIONE, perché forse stai sbagliando!

COME RICONOSCERE IL NOSTRO SOTTOTONO

Il sottotono può essere caldo (tendente al giallo) o freddo (tendenze al rosa), è importante capire qual è il nostro, perché i colori in contrasto tendono a sottolineare le rughe, le occhiaie e ci faranno apparire più stanche, pelle spenta, mentre i colori in armonia renderanno la pelle più omogenea e più luminosa.

SOTTOTONO CALDO

Chi ha un sottotono caldo avrà una pelle tendente al giallo, che si abbronza bene senza scottarsi troppo, (anche se chiara) il colore delle vene sarà verde.

I colori adatti per abiti e make-up saranno senza dubbio i colori caldi, i colori della terra, dell’autunno, crema, tortora, beige, rosso corallo, il cammello, il giallo ocra, il verde bosco, il caffè.

DA EVITARE il nero, l’azzurro, il blu elettrico, il rosa chiaro e confetto, il giallo o il verde fluo.

SOTTOTONO FREDDO

Chi ha un sottotono freddo ha una pelle tendente al rosa, che si abbronza a fatica (magari scottandosi).

I colori adatti sono sicuramente quelli freddi, il sabbia, il grigio, il rosa e l’azzurro, blu elettrico, giallo limone e verde acido.

DA EVITARE tutti i colori caldi autunnali come il cammello, il mattone, il giallo ocra, il rosso corallo e questo vale anche per il make-up.

Hai già individuato il tuo sottotono di pelle? Ci sei riuscita?

Nel libro “50 sfumature di stile” io e Nicoletta abbiamo dedicato un intero capitolo a questo argomento.

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Buon lunedì

Ecco le 50 sfumature di stile per sopravvivere allo shopping

Eccoci di nuovo qua con il consueto articolo del lunedì.

Oggi voglio parlarvi della presentazione del libro “50 sfumature di stile, manuale di sopravvivenza allo shopping compulsivo” che si è svolta il 31 luglio in quei di Ferrara.

Proprio così, a Ferrara il 31 luglio si è svolta la presentazione ufficiale del libro di moda scritto a quattro mani da me e Nicoletta di La vie est belle by Nicoletta, blogger e consulente d’immagine genovese.

Ora vi racconto un po’ come è nato questo progetto e come si è svolta la serata.

COM’È NATA QUESTA FOLLE IDEA DI SCRIVERE UN LIBRO?

L’idea è nata un po’ per caso, un po’ come la nostra amicizia e come tutte le cose migliori che nascono per caso. Io e Nicoletta ci conosciamo da qualche anno, abbiamo subito avuto feeling, ci confrontavamo spesso sulle nostre idee, sui nostri progetti, sugli argomenti da trattare, ci davamo consigli di vario genere e un giorno ci siamo dette “ E se scrivessimo una sorta di vademecum riassuntivo su tutti gli argomenti che abbiamo trattato in questi anni sul blog”? E così è nato il progetto di “50 sfumature di stile “

Un progetto durato quasi un anno, non è stato semplice per la distanza (Genova-Mantova) ma volere è potere e alla fine ci siamo riuscite.

Di questo progetto ve ne avevo parlato anche QUA.

QUANTO CONTA L’IMMAGINE NELLA NOSTRA SOCIETÀ?

Moltissimo! Viviamo in una società fatta di immagini, dove l’abito fa ancora il Monaco!

Basti pensare al mondo della moda, un’industria da miliardi di euro che da lavoro a migliaia di persone.

Basti pensare all’importanza di “azzeccare” l’abbigliamento giusto ad esempio per un colloquio di lavoro (dove se sbagliamo l’outfit magari ci giochiamo la nostra chance!) per un appuntamento di lavoro importante, per un primo appuntamento galante ad esempio, per andare ad un matrimonio senza essere fuori luogo e tante altre dritte che troverete in questo libro.

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE

La casa editrice Edizioni la Carmelina di Ferrara, si è occupata di organizzare la presentazione ufficiale, abbiamo parlato di noi, del libro, dei nostri progetti futuri e l’attore Gianantonio Martinoni ha letto qualche stralcio del libro in chiave ironica, la moda vista dalla parte di un uomo !

Devo dire che, emozione ansia e agitazione a parte, è stata davvero una bella serata.

NEXT STOP MILANO

E dopo la presentazione ufficiale si parte con un piccolo tour, “50 sfumature di stile” approda nella capitale della moda proprio durante la settimana della moda: prossima tappa Milano il 19 settembre.

A fare da cornice al nostro evento ci sarà un atelier di gioielli, un dialogo tra arte orafa e buoni consigli di stile, nel laboratorio orafo di Luigi Sala gioielli.

In conclusione vi posso dire che dopo l’eccitazione di vedere il mio primo libro “Nebbia alla vaniglia”, vedere anche questa creatura nascere è stata sicuramente una forte emozione ed il merito è anche vostro che accogliete sempre con grande entusiasmo queste iniziative, partecipate sempre numerose a questi eventi ed è davvero una grande soddisfazione vedere le vostre recensioni e potervi conoscere!

Grazie di cuore!

Devo ringraziare anche Laura di Le robe di Coco, per l’abito della serata.

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Buon lunedì ❤️

Tessuto leopardato, usare con cautela

Tessuto leopardato, usare con cautela

Siamo arrivati a settembre, non so a voi ma l’estate mi sembra volata via come un soffio di vento, ma da oggi finite le vacanze, riprendono anche gli articoli sul blog.
E allora partiamo proprio parlando di una super tendenza per l’autunno inverno 2019/20:
il tessuto leopardato.

Se pensate che il tessuto leopardato sia una tendenza solo degli ultimi anni vi sbagliate, era già molto in voga anche negli anni 60/70, molte star e dive come Jaqueline Kennedy, lo hanno indossato egregiamente.

 

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Naturalmente, essendo una stampa decisamente appariscente e vistosa, è necessario usare con cautela.

L’animalier quindi non passa di moda, c’era negli anni ‘70, passando per i mitici anni ‘80.

Perché piace così tanto?

Perché è eccentrico, sexy e trendy, ma se pensate di passare inosservate indossando un outfit in tessuto leopardato siete in errore!

COME ABBINARE IL TESSUTO LEOPARDATO?

Questa stampa non piace a tutte, alcune la trovano decisamente “two much” un po’ troppo!

Il consiglio che vi do è quello di abbinare un capo in tessuto leopardato con un capo a tinta unita, così evitiamo l’effetto “troppo carico” che potrebbe risultare volgare.

Molto chic sono le scarpe con questa stampa, dalle décolleté alle ballerine, passando per le sneakers.

ACCESSORI LEOPARDATI

Se non siamo ancora convinte di indossare un capo in tessuto leopardato, però ci piacerebbe comunque mettere qualcosa del genere, perché non optare per gli accessori?

Basterà una cintura, una borsa (anche una pochette o una tracollina) o un bracciale, per essere glamour.

 

LE PROPOSTE DEGLI STILISTI

Sono in molti gli stilisti che hanno proposto il tessuto animalier e leopardato per l’autunno inverno 2019/20.

Tod’s ce lo propone negli accessori come le borse, Blumarine porta in passerella un trench maculato, Ermanno Scervino ci propone un cappotto super morbido con stampa leo, anche Bottega Veneta porta in scena un cappotto tres chic.

Bene, ora hai tutti gli elementi necessari per creare un look super chic e all’ultima moda, sta a te scegliere se osare con un total look leopardato o abbinare all’outfit solo qualche accessorio.

Buon lunedì ❤️

Foto Credits Pinterest

Pink mania: il colore rosa a chi sta bene?

Il rosa è un colore ottenuto miscelando il rosso e il bianco. Talvolta descritto come un colore della gamma del rosso, più tecnicamente si tratta di un rosso chiaro e destrutturato. Il nome del colore deriva dal fiore omonimo.

Mai come in questa stagione il rosa sta spopolando, in tutte le sue sfumature: dal cipria, al rosa antico, al pesca, al rosa shocking, al rosa confetto, al fucsia e ciclamino. Gli stilisti l’hanno proposto in tutte le sfilate e lo hanno abbinato al rosso per un mix forte ma particolarmente trendy, oppure sovrapponendolo con altri toni del rosa o abbinato al nero e al bianco.

PINK MANIA

Voglio essere sincera: il rosa non mi ha mai entusiasmato molto, in passato non l’avevo mai preso in considerazione anzi l’ho snobbato completamente fino a qualche tempo fa!

Poi ho iniziato a vedere i primi capi di questo colore nelle vetrine, sui giornali e alle sfilate ed ho cominciato a rivalutarlo! Sta iniziando a piacermi ( non con troppo entusiasmo se vogliamo dirla tutta!) sono convinta che questo colore con la mia carnagione non mi doni molto, soprattutto il rosa tenue e cipria che non è particolarmente adatto alle more, a cui donano colori più decisi come il ciclamino o il fucsia!

Guarda il mio video sul canale YouTube del blog, dove ti spiego tutto,  cliccando QUI!

Ma vediamo nel dettaglio a chi sta meglio il rosa:

Rosa antico

Rosa cipria

Rosa tenue

Stanno sicuramente meglio alle bionde

Rosa confetto

Rosa fucsia

Ciclamino

Molto meglio alle more o castane

L’ANALISI DEL COLORE

Ovviamente è molto generico dire che il rosa chiaro sta meglio alle bionde e i rosa più accesi alle brune, sapete (ve l’avevo spiegato bene QUI) che la cosa migliore da fare in questi casi è l’analisi del colore, detta anche ARMOCROMIA, dove in base al nostro sottotono riusciremo a capire la palette più adatta a noi in base alla teoria delle quattro stagioni.

Se volete saperne di più potete contattarmi alla mia mail info@glitterchampagne.com e potrete richiedere la vostra analisi del colore personalizzata, oppure nel manuale “50 sfumature di stile” troverete un capitolo dedicato.

E voi che ne pensate di questo colore? Vi piace o no ?

Spero abbiate trovato utile questo articolo ed i miei consigli.

Vi saluto augurandovi una buona giornata!

Buon lunedì

COSA MI METTO IN UFFICIO? IL DRESS CODE PER L’ESTATE

COSA MI METTO IN UFFICIO? IL DRESS CODE PER L’ESTATE

C’era un tempo in cui l’ufficio rappresentava un vero e proprio inferno, soprattutto per quanto riguardava l’abbigliamento, che doveva essere ultra-formale anche quando le temperature si facevano bollenti in estate. Oggi, sulla scia del “modello americano”, il dress code in ufficio non è più paragonabile a diversi anni fa: appare molto più “rilassato”, dunque privo di quelle regole costringenti che ci obbligavano a vestirci elegantissime anche solo per varcarne l’uscio. Premesso che comunque la formalità rimane una regola, oggi vedremo cosa indossare in ufficio d’estate, rimanendo eleganti ma senza per questo stressarci con una formalità nel look oramai eccessiva anche in Italia.

Look da ufficio: come sfuggire all’afa estiva?

I vestiti sono una soluzione immediata per porre rimedio all’afa estiva, pur mantenendo quell’alone di formalità necessario per vivere l’ufficio, ma senza sacrificare un tocco di stile e di libertà. Eppure, qui, c’è una prima regola che dovrete sempre seguire: prima di scegliere l’abito perfetto per gli uffici d’estate, dovrete depennare dalla vostra lista tutti gli abiti eccessivamente “libertini” per questo contesto, come ad esempio gli abiti in pizzo o in seta, che concedono troppo spazio alle trasparenze, e che in ufficio non sono propriamente ideali. A questo proposito, gli abiti chemisier sono perfetti per una calda giornata lavorativa, da vivere con freschezza ed eleganza, ma senza provocare “turbamenti”.

Colori e tessuti: cosa indossare a lavoro?

Freschezza, dicevamo. Ed i tessuti sono il modo migliore per raggiungere questo obiettivo, soprattutto quando si tratta di andare in ufficio pronte a tollerare il caldo: via libera, quindi, ai tessuti leggeri e naturali come ad esempio il cotone. Il top, in tal senso, è rappresentato da una bella camicia di lino bianca, che mantiene una caratteristica elegante, ma senza sacrificare la leggerezza e la comodità. E sono davvero molti gli e-commerce di abbigliamento che vi offrono la possibilità di acquistarle online, per consentirvi di creare il perfetto look estivo per l’ufficio, senza violare alcuna “norma”.

Quali sono le scarpe più adatte per l’ufficio in estate?

Quando il discorso relativo all’outfit si sposta sull’argomento scarpe, qui la questione diventa molto più semplice, dato che la regola è una e una soltanto: mai rinunciare ai sandali. Questa tipologia di calzature è infatti perfetta per far respirare il piede, e per aggiungere un vero tocco glam al vostro look, senza però violare il dress code da ufficio. E poi i sandali consentono di variare enormemente il vostro stile, visto che potrete scegliere fra un’infinità di modelli: dai sandali flat senza tacco, fino ad arrivare alle zeppe, passando ai modelli dotati di tacco, per le donne che non riescono a rinunciarvi neanche d’estate.

 

Voi che ne pensate?

Qual è il vostro dress code in ufficio?

Buon lunedì (se vuoi rivedere il mio ultimo articolo clicca QUI)

 

50 SFUMATURE DI STILE : IL MANUALE DI SOPRAVIVENZA ALLO SHOPPING COMPULSIVO

50 SFUMATURE DI STILE : IL MANUALE DI SOPRAVVIVENZA ALLO SHOPPING COMPULSIVO

Questa è la storia di un progetto nato dalla mente di due donne, due amiche, due colleghe, due blogger, due consulenti d’immagine.

Due donne che ad un certo punto hanno deciso di mettersi in gioco con un progetto ambizioso, grande, importante : scrivere un libro a quattro mani.

50 SFUMATURE DI STILE, COME E’ NATA L’IDEA?

Io e Nicoletta, l’altra co-autrice, (sul web la trovate come La vie est belle by nicoletta ) siamo amiche già da un pò, un’amicizia nata per caso, come tutte le cose migliori. Avevamo entrambe voglia di metterci in gioco, di creare un progetto che ci entusiasmasse. Subito, quasi all’unisono, ci venne in mente di scrivere un libro, una sorta di vademecum con dei consigli pratici sulla moda e su come riconoscere il proprio stile. Un pò quello che già facevamo da anni sui nostri blog e che condividevamo con le nostre lettrici. 

Nasce ufficialmente il progetto di “50 Sfumature di stile”

50 SFUMATURE DI DIFFICOLTA’ E PORTE CHIUSE IN FACCIA

Se qualcuno tempo fa mi avesse detto che avrei pubblicato due libri in sette mesi non ci avrei mai creduto ma invece è proprio quello che è successo! (Il mio primo libro “Nebbia alla Vaniglia” puoi trovarlo qua).

Ma vi assicuro che scrivere questo manuale non è stato affatto facile: 350 i km che mi separavano da Nicoletta (lei abita a Genova), ci siamo sentite tutti i giorni per mesi e mesi, telefonate, messaggi vocali lunghissimi, file multimediali, email, bozze, correzioni, porte sbattute in faccia, moltissimi “No, non è il genere di libri che pubblichiamo noi”, incontri spiacevoli con qualcuno che avrebbe voluto stravolgere la vera essenza di “50 Sfumature di stile” ed in tutto questo noi che non ci perdevamo d’animo!

Poi la scelta azzeccata di Manuela Meloni, l’artista che ha disegnato la copertina, la giornalista Valentina Cristiani che ha scritto la nostra prefazione e finalmente l’incontro con Federica, l’editor della casa editrice Edizioni la Carmelina di Ferrara, che ha creduto in noi (e credetemi che l’abbiamo fatta diventare letteralmente matta con i cambiamenti in corso d’opera in fase di impaginazione!!)

TUTTO E’ BENE QUEL CHE FINISCE BENE, OVVERO AD MAIORA SEMPER ( CE LO DICIAMO DA SOLE STAVOLTA!)

Devo confessarvi che quando ho visto le prime copie dei libri stampati, che la casa editrice ci ha fatto avere, mi sono emozionata, per uno scrittore vedere la tua creatura finalmente partorita dopo un anno, è davvero una grande soddisfazione.

La nostra creatura ora è pronta per regalare alle lettrici qualche ora spensierata tra un consiglio di stile ed un outfit giusto.

Grazie per il sostegno che mi state dando anche in questa avventura.

Vi ricordo che tra qualche giorno il libro sarà disponile nel sito online di LA FELTRINELLI e IBS, ma se invece volete la vostra copia con la dedica vi basterà contattarmi! 

Un buon lunedì fashion a tutte voi !

Saldi estivi: cosa comprare? I capi evergreen da avere assolutamente

I Saldi estivi sono già partiti ufficialmente in alcune regioni e da sabato 6 luglio lo shopping scontato sarà possibile anche nel resto d’Italia.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.

I saldi sono le vendite a prezzi scontati nel settore commerciale dell’abbigliamento, che avvengono di solito in due periodi dell’anno: dopo le feste natalizie e ai primi di luglio. La parola viene dal lessico commerciale: la differenza tra le entrate e le uscite sono un “saldo”, positivo o negativo, e i “saldi” sono quindi quello che non è stato venduto in un negozio alla fine della stagione e la vendita stessa di quei capi invenduti.

COME EVITARE LE FREGATURE?

Per poter fare i saldi i negozi devono rispettare alcune regole. Ad esempio il prezzo originale di ogni prodotto in saldo deve essere sempre indicato in modo chiaro e inequivocabile, vicino alla percentuale di sconto e al prezzo scontato. Inoltre le merci in saldo devono essere tenute in zone separate rispetto a quelle non in saldo, in modo da non essere confuse.

Nel periodo dei saldi occorre prestare molta attenzione alle reali opportunità di risparmio, fare una valutazione del rapporto qualità prezzo e ricordare sempre che la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra.

Seguendo alcune semplici regole si potrà evitare di avere brutte sorprese. Sicuramente sarà utile fare un giro qualche giorno prima della data prevista per l’inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che si troverà in negozio sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino.

COSA DICE LA LEGGE?

La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda.

Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita.

I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno.

Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l’ufficio di Polizia Annonaria del Comune.

IL MIO CONSIGLIO

Il mio consiglio è di acquistare capi evergreen, che non passano mai di moda o capi che sappiamo già che andranno di moda anche la prossima estate.

Se volevi un costume da bagno nuovo, questo è il momento giusto, ma anche un bel paio di sandali gioiello che restano un evergreen, una camicia in denim, una camicia bianca (mai capo fu più evergreen di questo!) un bel paio di sneakers, una tracolla in vimini o paglia rotonda, un abito lungo a fantasia (trendissima e’ la stampa animalier) dei pantaloni palazzo in raso a fantasia, un mini abito in paillettes, un vestito sottoveste in raso e delle décolleté e sandali flou.

Io ho già avvistato qualcosa di interessante nei negozi e voi? Vi siete già lanciate alla corsa ai saldi?

Buon lunedì a tutti voi ❤️

Foto Credits Pinterest

COME (NON) INDOSSARE LE INFRADITO IN CITTÀ

Tutte noi abbiamo un paio di infradito di gomma, si proprio quelle che usiamo per andare in spiaggia o in piscina.

Ebbene nell’estate 2019 la moda street style suggerisce di indossarle anche in città.

COME (NON) INDOSSARE LE INFRADITO IN CITTÀ

Se l’ultima tendenza è proprio quella di abbinare le infradito da spiaggia ai look eleganti, io rispondo NO a questo trend!

Perché ? Perché sarà anche l’ultima moda ma l’eleganza è un’altra cosa!

Ok ai contrasti, alla teoria della contrapposizione che prevede che ad un look elegante vengano abbinati accessori più casual e viceversa, creando degli outfit casual-chic.

Ma qui stiamo andando decisamente oltre!

LE INFRADITO CHIC? NO GRAZIE!

Spesso le ultime tendenze della moda non vanno di pari passo con ciò che è chic ed elegante. Il bello del mondo della moda è che ognuna di noi può creare il proprio stile ed indossare ciò che vuole. Anzi, più riusciremo ad osare con le tendenze e col mixare i capi e più saremo considerate trendy!

Ma ovviamente non tutte siamo portate ad indossare un abbigliamento decisamente inusuale e che magari cozza col nostro stile.

Come fare allora per non eccedere?

Innanzitutto dobbiamo indossare “le mode” solo se ci piacciono e non perché abbiamo paura di non essere abbastanza cool.

Ricordiamoci sempre che la sobrietà e l’eleganza non passeranno mai di moda, perché come diceva Coco Chanel “La moda passa, lo stile resta.”

PERCHÉ LE INFRADITO NON VANNO MESSE CON GLI ABITI ELEGANTI?

Quando indossiamo un abito elegante e siamo pronte ad uscire, proviamo ad indossare delle infradito. Si avete capito bene: quelle ciabatte di gomma che in genere usiamo per andare in spiaggia. Ora specchiamoci. Poi proviamo a mettere un bel paio di sandali gioiello o un bel paio di sandali con il tacco, notate la differenza?

Nel primo caso, quello in cui indossiamo le ciabatte, avremo un abbinamento che cozza decisamente con il nostro outfit.

Anche QUI infatti vi avevo parlato di come sia poco elegante indossare delle ciabatte abbinate agli abiti eleganti.

Spesso le cose che vanno di moda, che sono di tendenza, non dobbiamo farcele piacere ed indossarle per forza!

Poi per carità, come disse Giulio Cesare davanti a un piatto di asparagi al burro “de gustibus non est disputandum” ovvero i gusti non si discutono, però lo stile è un’altra cosa e quindi ricapitolando

Infradito da spiaggia

Zoccoli di plastica

Le ciabatte ”tedesche”

Ciabatte col pelo

Non dovrebbero mai varcare la soglia di casa!

Vi auguro un buon lunedì e vi aspetto sempre qua sul mio blog!

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Foto credits Pinterest

COME ORGANIZZARE LA VALIGIA?

COME ORGANIZZARE LA VALIGIA?

È arrivato il momento delle vacanze, avete già scelto la meta per il vostro relax?

Bene, ora resta la parte più ostica: come organizzare la valigia?

Spesso fonte di stress, fare la valigia a volte può essere davvero difficile.

Niente panico, vediamo insieme come poter fare una valigia perfetta!

GUARDARE IL METEO

Sembrerà forse una cosa scontata ma prima di iniziare a fare la valigia è consigliabile guardare il meteo previsto, in questo modo sapremo se ci sarà caldo o se sono previsti temporali e non ci faremo cogliere impreparate.

PREPARA TUTTO SUL LETTO

La cosa più saggia che si può fare è quella di stendere tutti gli abiti che abbiamo deciso di infilare in valigia sul letto, metti anche il beauty-case con i prodotti beauty e make-up, oggetti di elettronica e le medicine che pensi di portarti in viaggio.

CHE VALIGIA SCEGLIERE?
Bene, ora che sai quante cose devi portare in viaggio scegli una valigia adeguata, possibilmente il più leggera possibile soprattutto se viaggi in aereo e hai il peso da controllare.

DA COSA INIZIO?
È il momento di iniziare a fare la valigia. Inizia a mettere sul fondo quei capi più pesanti come ad esempio i jeans o un giubbino di pelle.

Le scarpe che vanno posizionate all’interno dei propri sacchetti, abitini, gonne e capi leggeri riponeteli alla fine. Mentre la biancheria intima o i costumi disponeteli in tutti gli spazi liberi e “riempite i buchi”

RECUPERA SPAZIO
Vuoi portarti dietro il tuo shampoo, quello che usi abitualmente nel suo flacone da 800ml? Forse è meglio di no, ma c’è un piccolo trucchetto. Utilizza flaconi più piccoli, come quelli che trovi in genere nelle camere degli hotel, e risparmierai parecchio spazio ma soprattutto parecchio peso.
Vuoi portarti una crema particolare? Mettine un po’ in un piccolo contenitore di plastica.
Lo stesso principio vale per le scatole di cartone, come quelle delle medicine; qui non tanto per il peso ma per il volume di spazio, conviene sempre tenere solo i blister e lasciare le scatole a casa.

CHIUDI BENE TUTTI I SACCHETTI
Se hai dei liquidi in valigia tieni presente che verranno scossi parecchio durante il tragitto e potrebbero fuoriuscire. Per evitarlo, chiudi i tappi con dello scotch e usa un sacchetto di plastica, come quello per il congelatore, per chiudere all’interno tutti i prodotti liquidi. In questo modo scongiurerai gli eventuali danni.

Ora sei veramente pronta per partire!

Buon viaggio!

Foto Credits Pinterest

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