Glitter & Champagne

Fashion & Lifestyle

Anfibi e stivaletti ed è subito underground style

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Del mio amore per il mare d’inverno ve ne avevo già parlato più volte ( anche QUI e QUI) anche se vi assicuro che quando abbiamo scattato queste foto, un paio di settimane fa, faceva davvero freddo. Ma forse non vi ho mai parlato del mio amore per anfibi e biker!
Tra le scarpe di tendenza per l’Autunno Inverno 2017/2018 si (ri)confermano anfibi, combat boots e stivaletti lace-up. Ancora una volta il mondo army, lo stile grunge e l’universo underground contamina il guardaroba femminile ed il risultato è super cool!

Abbiamo tutti ammirato l’outfit di Kaia Gerber ( la figlia modella di Cindy Crawford) che alla Parigi Fashion Week si è presentata con dei Dr.Marteens abbinati ad un abitino corto.

Gli anfibi sono tornati anche questo autunno inverno 2017-2018 è subito punk! Segni particolari: carrarmato, lacci, fibbie e borchie.
Ma come si portano?
Gli anfibi militari, diciamolo, piacciono a tutti e stanno bene con tutto. Ideali con jeans e abitini sono ormai sdoganati anche per i look da sera, magari quelli con borchie, strass e paillettes, perfetti per sdrammatizzare anche il più classico degli outfit.
Quale modello scegliere? Dagli anfibi con i lacci come i classici Dr Martens a quelli con le fibbie come gli stivaletti da biker è solo questione di gusti. A ciascuno i suoi anfibi del cuore!

Io li ho usati nel modo più classico, abbinamento d’ordinanza: jeans e anfibi !
Che ne dite? Vi piacciono o li trovate un po’ troppo?

Buon lunedì !

 

I Look più belli delle celebrities

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Dalla cerimonia degli Oscar alla Mostra del Cinema di Venezia, dai Grammy Awards ai Golden Globe, anche quest’anno sarà un susseguirsi di red carpet ed eventi ricchi di celebrities. E di abiti fantastici, ovviamente!

Pare proprio che al primo posto, in vetta ci sia lei : la first Lady americana Melania Trump, seguita da Monica Bellucci, Nicole Kidman, Kate Middleton, Vitctoria Beckham, Olivia Palermo ed Emma Stone..

Certo non è facile azzeccare il Look giusto, soprattutto se hai tutti gli occhi puntati addosso, può succedere di sbagliare completamente outfit!
Spesso le persone famose hanno chi le consiglia, chi si occupa di scegliere gli abiti e gli accessori, professionisti del settore che conoscono perfettamente gli ultimi trendy, ma a volte può capitare che siano gli stessi vip a volersi occupare del loro guardaroba e dei loro abiti anche in occasione di serate mondane o di gala col risultato che spesso il cattivo gusto regni sovrano!
Ma un conto è sbagliare abito, un altro è essere vestite in modo orribile o assolutamente inadeguate,volete sapere chi sono le peggio vestite in assoluto?

Pare che le peggio vestite di sempre siano Britney Spears e Lady Gaga.
Che ne pensate? Siete d’accordo ? Qual è la vostra preferita?

 

La perla delle Alpi : St. Moritz

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Rinomata stazione di turismo invernale ed estivo delle Alpi, ha ospitato numerose manifestazioni sportive internazionali, tra le quali due edizioni dei Giochi olimpici invernali St. Moritz è una località alpina di lusso dell’Engadina, una valle svizzera. Oltre ad aver ospitato per ben due volte i Giochi Olimpici Invernali, vanta la Cresta Run, una pista da bob per i campionati del mondo realizzata in ghiaccio naturale e una pista di ghiaccio olimpica all’aperto. Sul lago ghiacciato si svolgono incontri di polo, di cricket e persino corse di cavalli. Tra le aree per lo sci e lo snowboard vanno menzionate Corviglia, Diavolezza e Corvatsch. Sono inoltre disponibili piste per lo sci di fondo molto ben tenute.

Rinomata per gli sport invernali, la presenza di hotel extra lusso e di negozi griffati hanno fatto della cittadina svizzera uno dei luoghi più gettonati, riconosciuta nel mondo per stile, eleganza e classe.

La lingua ufficiale parlata è il tedesco.

Tra le varie caratteristiche di questa terra c’è la produzione di buonissimo cioccolato ed io ovviamente non mi sono sottratta all’assaggio di vari tipi di cioccolato e cioccolatini di ogni sorta, forma e colore!!!
Inutile dirvi che questa cittadina mi è piaciuta moltissimo! Ora però ho la curiosità di vederla in estate, che dite ritorno ? 😉

 

Se vi siete persi la prima tappa delle mie vacanze sulla neve potete rivederla QUI

Buon inizio di settimana a tutti 😊

 

 

 

I migliori sport anti cellulite

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Il tuo obiettivo è eliminare definitivamente la cellulite?
Si certo, ma come? Diciamo subito che dipende innanzitutto da che stadio è la tua cellulite, se non è ancora molto grave forse si può ancora eliminare, mentre se la situazione è un po’ più complessa non si potrà eliminare definitivamente ma si può migliorare molto! Dunque: nuota, cammina, vai in bici o sulla cyclette e i risultati non tarderanno ad arrivare!
La pratica di un’attività fisica, infatti, aiuta ad aumentare la massa muscolare per incrementare 24 ore su 24 il dispendio energetico del tuo metabolismo di base. Sarai più tonica e vedrai che la cellulite tenderà a diminuire, un giorno dopo l’altro!
Ovviamente, non illuderti che mezz’ora di corsa o di bici la domenica sia il rimedio miracoloso! Per ottenere risultati bisogna essere costanti e e scegliere l’attività giusta!
Ma quale sport è meglio praticare per dire addio alla buccia d’arancia? E con quale frequenza?

I migliori sport anti-cellulite
Premessa: quando parliamo di attività fisica, non ci riferiamo solo agli sport classici. Anche muoversi nella vita quotidiana è fondamentale! Mantieni sempre uno stile di vita attivo e approfitta di ogni momento per fare movimento: evita l’ascensore per pochi piani, prediligi la bicicletta o vai a piedi ogni volta che puoi!

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Il nuoto è lo sport ideale per conquistare un corpo più tonico! Se nuoti ad un buon ritmo, bruci moltissimo: dalle 200 alle 500 calorie.
Il nuoto è anche uno degli sport più indicati per migliorare la circolazione del sangue. Grazie alla posizione orizzontale e alla freschezza dell’acqua, godrai dei benefici di un massaggio linfatico efficace e piacevolissimo. Addio alle gambe pesanti!
Se il nuoto ti annoia prova l’acquagym!
Cosa c’è di meglio che fare ginnastica mentre l’acqua ti massaggia e ti dà anche la giusta spinta per eseguire tutti i movimenti? Ma non pensare che l’acquagym sia un’attività dolce, è comunque molto efficace! Un’ora di acquagym praticato correttamente = 400 calorie in meno!

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Prova il nuoto con le mini pinne
Il nuoto con le mini pinne è uno degli sport più efficaci nella lotta contro la cellulite, perché il lavoro dei muscoli avviene sott’acqua e produce un massaggio ottimo per snellire la culotte de cheval e contrastare la ritenzione idrica.

 

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Acqua Bike o l’hydrobiking per eliminare la cellulite

E’ semplicemente lo spinning in acqua! La resistenza dell’acqua permette il rassodamento dei muscoli, non solo delle cosce ma anche delle braccia! L’acquabiking è uno sport completo e molto efficace e avrai risultati visibili abbastanza velocemente.
É un’attività fantastica per chi ha problemi di peso o di circolazione e molta cellulite! In più, è ottimo come lavoro cardiorespiratorio e fa bruciare tante calorie: 700 in un’ora!C7BC105F-3EEE-44F2-8BB8-BE946CD87A6C

Non ami l’acqua? Cammina

E’ dimostrato che camminare ad un passo sostenuto accelera il metabolismo e la produzione di endorfine, quindi: più salute e meno stress! Tonifica le gambe, rinforza il sistema cardio-respiartorio, brucia 400 cal/ora.

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Non solo sport, impara a mangiare sano!
Contro la cellulite lo sport è fondamentale, ma è altrettanto importante mangiare in modo equilibrato e bere tanto. 

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1. Suddividere i pasti in 5-6 giornalieri ogni tre ore. Aggiungere quindi ai tre pasti principali della giornata due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio. Se necessario inserire anche un pasto prima di coricarsi.
2. Diminuire gli zuccheri e i grassi saturi: l’assunzione di zuccheri crea un rapido aumento dei livelli di glucosio nel sangue (glicemia). Questo fenomeno stimola il rilascio di un ormone chiamato insulina, che favorisce l’assorbimento di glucosio nelle cellule. Quest’ultimo, se in eccesso, viene trasformato in grasso. I grassi saturi sono dannosi poiché aumentano i livelli di colesterolo LDL; assumere quindi cibi a basso contenuto di grassi saturi, carboidrati a basso/medio indice glicemico, grassi mono e poli -insaturi; D489DCC4-EA38-48D6-989F-8DAD17174BA5
3. Assumere cibi integrali, frutta, verdure: l’alta percentuale di fibre e acqua favorisce l’idratazione cellulare, l’eliminazione delle tossine e la microcircolazione in generale;
4. Aumentare il quantitativo proteico giornaliero se si pratica attività fisica moderata/intensa, per contrastare il catabolismo e mantenere la massa magra. Assumere quindi carni magre, pesce e  latticini a basso contenuto di grassi
5. Bere almeno 1 ½ / 2 litri di acqua al giorno: bere molto consente di eliminare sostanze tossiche e di rifiuto, favorendo quindi la microcircolazione
6. Evitare superalcolici.

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Ovviamente i miracoli non esistono, tantomeno creme dai poteri magici, ma migliorare si può, con lo sport e l’alimentazione giusta i risultati arrivano!

Il piccolo Tibet italiano: Livigno

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Pur non amando alla follia la neve, ogni anno in inverno, mi concedo qualche giorno di vacanza in alta quota!
Quest’anno è toccato a Livigno

Livigno è una località dell’alta Valtellina posta a circa 1800 m di quota, ai piedi delle Alpi. Il paese si snoda lungo la strada che percorre per oltre 15 km l’intera valle attraversata dal torrente Spöl che convoglia le proprie acque verso l’Inn e da questo al Danubio per finire nel Mar Nero. Livigno è quindi uno dei comuni italiani non appartenenti a bacini idrografici italiani.
Lo Spöl scorre per metà del suo tratto iniziale nella Val di Livigno e per l’altra metà scorre nell’Engadina, in Svizzera.

È raggiungibile dal resto del territorio nazionale unicamente dalla Valtellina attraverso il Passo del Foscagno, (mantenuto di norma aperto tutto l’anno), percorrendo la Strada statale 301 del Foscagno, oppure dalla Svizzera tramite la Forcola di Livigno (transitabile solo in estate), passando per la Valle di Poschiavo, altrimenti attraverso la galleria stradale, dall’Engadina. Il tunnel di circa 3,5 km di lunghezza è a corsia unica (senso unico alternato) e a pedaggio. La galleria collega la parte bassa e alta dello Spöl evitando il tratto impraticabile del torrente.

Questa località è infatti conosciuta anche come il piccolo Tibet, in ragione delle caratteristiche geomorfologiche del luogo, che sono in parte simili a quelle himalayane: Livigno è infatti un altopiano circondato da montagne nel cuore delle Alpi Retiche.
Il clima di Livigno è tipicamente alpino, con inverni relativamente lunghi e sicuramente rigidi ed estati brevi e fresche.

 

MUS: il museo di Livigno
Il Museo, aperto dal 22 dicembre 2015, espone materiale etnografico che racconta le radici contadine di Livigno e Trepalle e le dinamiche che hanno portato al presente. L’edificio risale alla fine del ‘700 e presenta alcuni elementi tipici delle case tradizionali di Livigno, come la sc’tua, la cucina con il cendré (focolare) e il locale per la lavorazione del latte, ma anche caratteristiche particolari, come la notevole ampiezza (si distribuisce su ben quattro piani) e l’uso massiccio della pietra rispetto al tradizionale legno.
Il comune di Livigno gode dello status di zona extradoganale ed è pertanto esente da alcune imposte, come ad esempio l’IVA.
I prezzi delle merci vendute a Livigno sono esenti IVA. Chi visita Livigno trova conveniente l’acquisto di tabacchi, zucchero e alcolici, nonché merci di maggior pregio di cui occorre verificare la convenienza (profumi, orologi ecc.), le merci acquistate devono rimanere entro i limiti stabiliti dalle tabelle doganali. È molto conveniente anche il rifornimento di carburante.

 

L’originario principale motivo della nascita della zona franca era correlata all’isolamento che ha lungamente caratterizzato questa località; si pensi che sino all’inverno del 1952/53 (anno di avvio dell’apertura invernale del Passo del Foscagno) la comunità di Livigno rimaneva completamente priva di qualsiasi via di comunicazione con il resto del mondo per l’intero inverno, dalle prime nevicate autunnali fino alla fusione delle nevi nella primavera.
Ho trovato magnifica questa località che ci ha regalato paesaggi montani mozzafiato, splendide piste da sci, ottimo cibo e anche una notevole quantità di neve ( chi mi ha seguita sulle stories di Instagram avrà visto le nevicate di quei giorni!)

Se volete rivedere le mie mete invernali dello scorso anno potete rivederle QUI e QUI

Spero, come sempre, di esservi stata d’aiuto con i miei consigli di viaggio, vi auguro un buon inizio di settimana!

Il miglior ristorante del mondo, un orgoglio tutto italiano

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The World’s 50 Best Restaurants è una classifica annuale dei cinquanta migliori ristoranti al mondo, stilata dal mensile britannico Restaurant, basata su un sondaggio che coinvolge chef, ristoratori, cultori e critici culinari internazionali. In aggiunta alla graduatoria principale, la lista “Chef’s Choice” viene redatta sui voti dei cinquanta chef presenti nella classifica dell’anno precedente. I migliori ristoranti sono spesso precursori della gastronomia molecolare, e la maggior parte serve haute cuisine.
Il primo posto della classifica, negli anni, è stato dominata da elBulli e Noma. Nel 2002 e negli anni 2006–2009, elBulli venne definito il miglior ristorante al mondo, vincendo più volte rispetto ad ogni altro ristorante. Negli anni successivi si affaccia sul podio il ristorante modenese Osteria Francescana, che sale al secondo posto nel 2015, ed al primo nel 2016. Nel 2017 il titolo di primo classificato va a Eleven Madison Park a New York , secondo posto Osteria Francescana e terzo El Celler De Can Roca a Girona Spagna

OSTERIA FRANCESCANA

Situato nelle vicinanze della chiesa di San Francesco (da cui il nome), il locale era già esistente già negli anni 1950 ed era una delle piole del centro cittadino, ovvero un’osteria con tavolacci in legno e vino in caraffa, dove si giocava a carte e si pranzava a basso costo. Delle varie osterie della città, la Francescana in particolare era considerata un ritrovo per gli uomini del “sottoproletariato” e per donne di dubbia reputazione. Attorno agli anni 1980, sulla scorta dei mutamenti sociali, divenne una sorta di birreria. Nel 1995 venne rilevata da Massimo Bottura.
Dal novembre 2011 l’Osteria Francescana vanta tre stelle sulla Guida Michelin e i punteggi più alti sulle principali guide italiane del settore.
Dopo essersi classificato al terzo posto nel 2013 e 2014, e al secondo posto nel 2015, nel 2016 l’Osteria Francescana raggiunge la prima posizione nella classifica del premio “The San Pellegrino World’s 50 Best Restaurants” del periodico britannico Restaurant con la seguente motivazione:
« In un paese in cui la cultura del cibo è profondamente conservatrice, Bottura ha avviato un percorso audace e talvolta controverso raccogliendo poi consensi in tutto il mondo e conquistando anche la critica italiana »

 
Un altro orgoglio tutto italiano!

 

Ultra Violet, il colore del 2018

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E’ il colore del lutto, dei cardinali, dei chiaroveggenti, dell’Avvento – ma soprattutto – è il colore che Pantone ha consacrato come tonalità ufficiale del 2018. Non un semplice viola ma una tonalità di ‘porpora violacea’, intensa, chiamata Ultra Violet (in codice: 18-3838). Un invito ad osare o a riconsiderare i vecchi cliché?  Certo, perché presto lo vedremo ovunque: da Instagram, alle vetrine dei negozi.

Se il colore Pantone del 2017 era stato il Greenery, una sorta di verde speranza che ricorda la primavera, per il prossimo anno la scelta è ricaduta di nuovo su una tonalità simile a quella proposta nel 2014, il Radiant Orchid, un viola espressivo, creativo e avvolgente. Quello del 2018 però avrà qualcosa in più: l’Ultra Violet è un colore che induce alla meditazione da praticare sempre più spesso nella frenesia delle quotidianità moderna. 
Era una delle tinte preferite da Prince, è simbolo di originalità e creatività e Rihanna se ne è innamorata immediatamente: Ultra Violet è il colore Pantone 2018 e noi vogliamo indossarlo fin da subito, prendendo spunto dalle passerelle per abbinarlo al meglio.

 

Bisogna dire che il viola ha i suoi vantaggi. Sta bene sia alle bionde che alle more, per esempio. E nonostante sia un colore bistrattato (dicono porti male ed è vietatissimo a teatro, in tv e ai matrimoni), è molto chic, tanto è vero che in passerella è molto spesso presente, nelle sue varie sfumature e sia per look monocromatici che nelle stampe e nei mix and match.

 

L’Ultra Violet, spiegano sempre da Pantone, è un colore che, come i nostri tempi, insiste sull’individualismo, spingendo le persone “a immaginare il segno speciale che lasceranno nel mondo”, ma anche un rifugio alla frenesia quotidiana. Molti immaginavano un 2018 tinto di giallo o di verde petrolio: ma alla fine, Pantone, stupisce sempre.

 

Inoltre quest’anno non lo vedremo solo in passerella o nelle vetrine dei negozi, bensì anche sui capelli: chi infatti non ha paura di osare sarà super trendy con questo colore tra i capelli. Idem per la nail art, le nostre unghie si coloreranno di Viola!

 

E voi, siete pronte ad osare? Che ne pensate?

Buon lunedì a tutti 😄

Cosa indosseremo in primavera?

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C’è già aria di primavera? Non proprio, o per lo meno non meteorologicamente parlando visto che siamo ancora in pieno generale inverno, però per quanto riguarda la moda siamo già proiettate nella nuova stagione. Non vorremmo mica faci cogliere impreparate vero? Allora diamo un’occhiata a quali saranno le tendenze per la primavera 2018 che hanno sfilato in passerella.

Animalier.
Il leopardato è la stampa da indossare secondo Balenciaga, Christian Dior, Saint Laurent, Stella McCartney e Versace, in innumerevoli versioni differenti: fotografica, disegnata o jaquard. Chloé, Mugler e Salvatore Ferragamo, preferiscono la trama del serpente, colorata o in toni naturali, micro o macro. Il tigrato è la scelta di Prada e Roberto Cavalli.

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Piume.
La tendenza nata già nella stagione Autunno Inverno 2017/18, continua in chiave nuova per la Primavera Estate 2018. Ciuffi, fili, orli e ricami di fogge e colori diversi per Alberta Ferretti, Céline, Maison Margiela, Mongler Gamme Rouge, Moschino, N°21, Nina Ricci, Proenza Schouler, Rodarte, Salvatore Ferragamo, per arrivare dulcis in fundo a quel manifesto piumato di Saint Laurent che Antony Vaccarello ha portato ai piedi della Tour Eiffel, e delle sue modelle con magnifici stivali ricoperti di piume.

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Frange.
I look Spring Summer di Calvin Klein, Céline, Erdem, Loewe, Nina Ricci e Paco Rabanne vi faranno oscillare come gonnelline Hawaiane, con frange lunghissime multicolor e multimateriche che percorrono tutta la lunghezza del corpo. Più misurate (ma altrettanto oscillanti) le versioni di Acne Studios e Marco De Vincenzo.

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Glitter.
Che siano paillettes, cristalli, lurex o specchietti, i look per brillare nelle serate Primavera Estate 2018 sono infiniti. Alberta Ferretti, Balmain, Giorgio Armani, Gucci, N°21, Paco Rabanne e Saint Laurent vanno diretti sul tessuto paillettes per abiti, giacche, top e pantaloni. Lurex colorato o semi trasparente per gli outfit firmati Chloé, Maison Margiela e Missoni. Migliaia di cristalli ricoprono i minidress di Dolce & Gabbana, Marco De Vincenzo e Tom Ford.

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Macchie di colore.
Sfumature, schizzi ed effetti tie-dye, sono il trend della stagione per Chanel, Calvin Klein, Miu Miu, MSGM e Salvatore Ferragamo. Sui capi le tinte si fondono in nuances inaspettate grazie a sfumature sensuali e violenti sprazzi di colore.

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Stampe head to toe.
Se amate indossare capi stampati la prossima stagione Spring Summer 2018 sarà la vostra cup of tea. Stampe dalla testa ai piedi (accessori compresi) in passerella per Balmain, Dolce & Gabbana, Hermes e Prada. Loghi e lettering da Aquilano.Rimondi, Fendi, Gucci e Max Mara. Le più originali? Le stampe con le banconote di Balenciaga, che ha ricoperto di Euro e di Dollari le sue modelle. Le più belle? Quelle di Gianni, riprese dagli archivi da Donatella Versace.

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Trasparenze.
Tulle, chiffon, organza, ma anche varianti hi-tech lucidissime e riflettenti. Prima della prova costume, a primavera c’è la prova trasparenze. Preparatevi a mostrare il vostro underwear per indossare i nuovissimi look di Dolce & Gabbana, Fendi, Helmut Lang, Maison Margiela, Missoni, Paco Rabanne e Sonia Rykiel. Calvin Klein e Miu Miu (più praticamente) mettono i capi trasparenti sopra ad altri più coprenti creando layering e effetti di sovrapposizione a dir poco originali.

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Impermeabili.
Se sarà una stagione piovosa non temete. Le reinterpretazioni della giacca anti-pioggia sono davvero per tutti i gusti. Leggerissimi e fluttuanti i capi impermeabili per Alberta Ferretti, Calvin Klein, Isabel Marant e Sportmax; non solo giacche ma anche abiti, gonne e pantaloni water resistant. Più tecniche le versioni di Balenciaga, Fenty x Puma e Marc Jacobs. Pvc trasparente in versione super chic per Chanel, Balmain e Valentino.

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Che ne pensate? Io direi che sono tutte ottime tendenze!
Vi auguro un buon fine settimana ❤️

Le magiche proprietà dell’Aloe vera

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Aloe Barbadensis Miller. Un nome che vale la pena conoscere. Ci sono circa 400 specie di piante di Aloe nelle diverse regioni aride del mondo. Ognuna di esse ha delle proprietà benefiche a modo proprio, ma vi è soltanto una specie che da millenni viene utilizzata per le sue “magiche” proprietà lenitive…
Fondata nel 1978 a Scottsdale, in Arizona, la Forever Living Products attraverso il suo gruppo di aziende globali, è leader mondiale nella coltivazione, produzione e distribuzione di prodotti a base di Aloe Vera.

A differenza di altre aziende che si vantano della propria responsabilità ambientale per rimanere al passo con le tendenze del momento, Forever rivaluta continuamente le proprie pratiche al fine di migliorare regolarmente in modo efficace. Noi non lo facciamo perché è alla moda. Noi lo facciamo perché crediamo che sia la cosa giusta da fare.
La nostra coscienza ambientale comincia dall’inizio. Forever cresce oltre 50 milioni di piante di Aloe Vera nelle piantagioni della Repubblica Domenicana e nel Texas. Quando si tratta di convertire CO2 in ossigeno, 20 piante di Aloe Vera sono in grado di convertire l’equivalente di CO2 di un albero! Quindi, solo con l’Aloe, la Forever Living pulisce la terra da milioni di tonnellate di CO2 all’anno!


Oggi voglio parlarvi di una crema Viso/Corpo all’Aloe vera

* Idratante per viso e corpo
* Crema per le mani
* Non contiene lanolina
* Ricca di sostanze nutritive
Da oggi puoi contrastare l’effetto dannoso con l’eccezionale Aloe Moisturizing Lotion . Questa crema unica possiede proprietà idratanti straordinarie e, grazie al contenuto di collagene , contribuisce a mantenere la pelle liscia, morbida ed elastica

Più densa rispetto all’Aloe Lotion , questa crema è ottima per restituire alla pelle la sua naturale idratazione e per renderla morbida e liscia come la seta. L’Aloe Moisturizing Lotion é perfetta per viso, mani e corpo perché penetra in profondità. Contrasta il processo di invecchiamento causato dall’inquinamento e dai fenomeni atmosferici. Questa lozione costituisce anche un’ottima base per il trucco .

Ho intenzione di provare tutti gli altri prodotti della vasta gamma che potete trovare QUI

Spero come sempre, di avervi dato degli utili consigli, vi auguro un buon lunedì 💗

 

Come creare la lista perfetta dei buoni propositi 2018

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Con il Capodanno speranze, sogni e desideri si accavallano in una to do list mentale che ci porta a fare il punto di quello che abbiamo raggiunto e degli obiettivi che vogliamo perseguire nell’anno nuovo.
Se volete realizzare ciò che avete in mente, dovreste considerare l’idea di stilare una lista di buoni propositi che non sia solo mentale, ma messa in nero su bianco.
Creare una dream list scritta infatti vi aiuterà a focalizzare i vostri obiettivi in modo da non deviare facilmente l’attenzione da essi.

Vi mostro i passi corretti per creare la vostra lista dei buoni propositi 2018.

1. Create una brutta copia
Prendete un foglio per creare una bozza di quella che sarà la lista dei buoni propositi perfetta.
Scrivete di getto tutto quello che vorreste realizzare o migliorare nella vostra vita.
Guardate i vostri desideri su carta e convincetevi del fatto che, se potete pensarlo, potete anche realizzarlo.

2. Scremate
Adesso è il momento di concentrasi su quello che vorreste realizzare nel nuovo anno.
Potreste, ad esempio, chiedervi quali sono i desideri che potreste concretamente coltivare e a quali di questi darete la priorità.
Rispondendo a queste domande potrete selezionare i propositi che saranno i protagonisti del 2018.

3. Pensate a micro obiettivi
Adesso che avete scelto i desideri più importanti da realizzare, create dei sotto obiettivi raggiungibili.
Attenzione perché questi dovranno essere reali e concreti, in modo da poterli raggiungere per arrivare, a piccoli passi, al vostro (macro) proposito.
Dite sì alle difficoltà che arriveranno, prendetele come esperienze da cui imparare e andate avanti fino alla meta.

4. Aggiungete i dettagli
Datevi delle tempistiche precise entro le quali raggiungere gli obiettivi e provate a individuare gli strumenti per farlo.
Ad esempio, se il vostro proposito è diventare più altruisti, potreste scrivere che farete beneficenza in un luogo (da specificare) entro i primi due mesi dell’anno.
Lo strumento da usare? Ovviamente l’empatia.
Adesso potrete ricopiare tutto in bella copia e appendere la vostra dream list in un luogo dove potrete averla sempre davanti agli occhi.
Sarà la vostra più grande motivazione.
Leggetela ogni giorno!

Io ci sto provando 😉
Vi auguro un buon fine settimana ❤️

 

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