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Fashion & Lifestyle

Quali sono i colori giusti per noi?

Vi siete mai chieste quali sono i vostri colori? Siamo più portate ad acquistare capi d’abbigliamento che ci piacciono, trascurando alcuni dettagli fondamentali. Ma allora quali sono i colori giusti per noi? Come facciamo ad individuarli?

L’analisi del colore è il primo passo della consulenza di immagine ( leggi QUI il mio articolo su chi è e cosa fa ) e ha lo scopo di trovare la palette ideale che valorizza la nostra combinazione pelle-occhi-capelli, permettendoci di individuare i colori giusti per noi, facendoci apparire più belle e più luminose.

L’armocromia studia i colori che ci donano di più ed è alla base di ogni consulenza: prima di tutto dobbiamo capire la nostra palette di colori !

Anche voi potete fare un’analisi fai da te, mettendovi davanti allo specchio, non truccate, possibilmente con la luce naturale e se avete i capelli tinti copritevi il capo.
Ora, avvicinate al viso i capi di diverso colore e capirete anche da sole se vi stanno meglio i colori caldi o freddi.
Se vi incupiscono, se vi si notano di più le occhiaie, non vanno bene per voi, mentre se vi fanno risaltare gli occhi e l’incarnato allora sono i vostri colori !
Stessa cosa vale per gli accessori o il make-up.

C’è un’altra prova che potete fare per capire quale sia il vostro incarnato e quindi capire quali sono i colori giusti per noi.

Guardatevi le vene ad esempio dell’avambraccio, se sono verdi allora per voi sono meglio i colori caldi, se sono azzurre allora colori freddi !

Alla luce di questi fatti vi posso dire che io sono decisamente da colori caldi, come il rosso, il giallo, arancio.

Ovviamente anche io in passato ho sbagliato, ed ogni tanto sbaglio ancora ostinandomi a comprare capi di colori che mi piacciono ma che mi donano poco.

Il lilla è uno di questi, è un colore tenue ma freddo e quindi non farebbe per me!

Ho usato il condizionale perché in realtà un capo con questo colore l’ho indossato pochi giorni fa. Quando ho visto questo abito con ampio scollo incrociato sul davanti a righe trasversali in un sito online non ho resistito.

Devo dire che l’abbronzatura sfalsa un po’ il risultato dall’analisi del colore e poi diciamoci la verità, senza il pallore invernale ci vediamo un po’ meglio con tutto!

Sta di fatto che questo abito mi soddisfa poco: dalle maniche che “fanno difetto” , alla forma in se del vestito ( che era taglia unica e quindi ovviamente NON può stare bene a tutte!!) questo per dirvi che spesso ci lasciamo prendere dall’impulsività dell’acquisto bello e facile che però non ci dona.

Se volete dare un’occhiata ad altri articoli dove avevo qualche perplessità QUI e QUI potete sbizzarrirvi  !

Spero di esservi stata utile cercando di capire quali sono i colori giusti per noi, ma non temete perché prossimamente vi farò vedere altri errori simili.

Vi auguro un buon inizio di settimana a tutti !

Calciatori? No, grazie!

Sapete cos’è una WAGS ?
Vi dò un indizio: ha a che fare col mondo del calcio!

WAGS è l’acronimo di Wives And Girlfriends, ovvero mogli e fidanzate di sportivi famosi, in particolare calciatori. È usato anche al singolare, WAG, per indicare una specifica partner di uno sportivo famoso. Solitamente si tratta di modelle, attrici o starlette televisive che, anche grazie alla loro vicinanza con i compagni sportivi, ottengono maggiore notorietà presso il grande pubblico.

Il termine fu usato per la prima volta dai tabloid inglesi per indicare le mogli e le fidanzate dei calciatori della Nazionale di calcio dell’Inghilterra. È entrato nell’uso comune durante i Mondiali di calcio FIFA 2006.

Valentina Cristiani ne ha fatto un libro.

Giornalista, pubblicista, bolognese doc, classe ’81, che si sta affermando in ambito sportivo. Collabora per la trasmissione calcistica 4-4-2, lavora per la 7 gold e scrive per la Gazzetta di Parma.

  • Quando hai maturato l’idea di scrivere un libro?

 In tutta sincerità non vi è stato un unico momento “magico”, ma tanti piccoli momenti. Era forte, da sempre, il desiderio di mettere nero su bianco un’idea che mi era balenata nella mente. Una voglia matta di tirare fuori qualcosa che mi abitava dentro fin dal termine delle superiori quando ho inquadrato il mio futuro indirizzandolo all’ambito giornalistico.

  • Di cosa parla il tuo libro “ Calciatori? No, grazie!”

L’ebook “Calciatori? No, grazie!” è un romanzo d’amore intrecciato al calcio, la mia passione e il mio lavoro. Un romanzo breve, economico, alla portata di tutti. Facile alla lettura anche per i diversamente abili che difficilmente riuscirebbero a sfogliare un libro. Un ebook – scritto dal punto di vista femminile, quello della compagna del calciatore – che ha l’intento di far riflettere sugli aspetti meno positivi della vita di coppia tra calciatore e wags, quelli che solitamente non vengono trattati: solitudini, mancanze affettive dovute alla lontananza dai famigliari e dagli amici di una vita, gelosie, tradimenti, rivalità tra wags, impossibilità a portare avanti una propria carriera lavorativa per seguire gli spostamenti del marito (anche due trasferimenti in una stessa stagione, talvolta anche all’estero), ecc..

  • Ormai il calciatore è diventato quasi un’ icona sacra nel nostro paese, tu da giornalista sportiva cosa ne pensi ?

La popolarità sta portando sempre più i calciatori a diventare modelli e icone. Occorre farsene una ragione. Il caso più eclatante è sicuramente quello del sex symbol David Beckam. Il calciatore non è più solo uno sportivo ma una icona di stile. Chi come lui si distingue per eleganza, altri per stravaganza con creste, vistosi tatuaggi, fantasie mimetiche, gioielli vistosi, pantaloni larghi, ecc.. Tra eleganza e originalità gli sportivi sono i nuovi modelli di ispirazione per i giovani.

  • Tu segui le mode? Cosa ne pensi del fashion system?

Il fashion system mi affascina. Personalmente seguo la moda personalizzandola al mio stile. Non potrei mai indossare un capo che non mi aggrada. Penso inoltre che essere alla moda e “comprendere” la moda siano due cose molto diverse.

  • Invece le tue letture preferite? Che genere ti piace leggere?

Le penne che adoro sono quelle della scrittrice francese Annie Ernaux (scrittura e testo che fanno sempre riflettere) e dei giornalisti-scrittori Massimo Gramellini e Paolo Mosca.

  • I tuoi programmi per il futuro? In quali progetti ti vedremo impegnata?

Progetti immediati? In attesa della nuova stagione calcistica, questa estate sarò impegnata con la promozione del libro e come opinionista con il Calciomercato in TV. Per sapere i programmi e gli orari non perdetevi, come sempre, gli aggiornamenti sulle mie pagine social .

L’ebook di Valentina lo potete trovare anche su Amazon.

 

Al passo con lo stile: l’evento fashion per imparare a creare gli outfit con gli accessori

Mercoledì scorso si è svolto l’happy hour all’insegna del glamour, l’evento fashion “Al passo con lo stile”, dove io e altre tre blogger, Dragana di Mamma al Top, Grazia di Ollyup e Nicoletta di La vie est belle by Nicoletta, abbiamo dato i nostri consigli personalizzati a tutte le clienti.

 

Grazie a quattro modelle poi, abbiamo potuto creare diversi outfit, da giorno, da lavoro, per il tempo libero, da viaggio e da sera, per far vedere a tutti i partecipanti all’evento “Al passo con lo stile” qualche idea carina su come abbinare scarpe, borse, cinture e cappelli.

Abbiamo voluto creare questo mini workshop, a cui ne seguiranno altri, per far vedere come sia possibile creare look alla moda, originali, ma soprattutto che ci facciano stare bene con noi stesse, semplicemente riuscendo ad abbinare pochi ma indispensabili accessori.

E gli accessori sono davvero importanti per completare i nostri look. Basta cambiare qualcosa per ottenere un effetto strepitoso!

Spesso vi ho parlato, nei miei articoli sul blog, di quando siano importanti gli accessori.

Quando si crea un evento fashion di questo tipo, ci sono molte cose da fare e da pianificare. Un duro lavoro, ricompensato dalla grande soddisfazione di vedere che alla fine tutti si sono divertiti!

Al passo con lo stile” il nostro aperitivo glamour è andato alla grande, merito di chi ha partecipato con entusiasmo, di chi non ha potuto venire ma ci ha seguite e supportate sui social, grazie al giornalista per questa video intervista su YouTube, grazie ai proprietari del negozio “AZ calzature ed accessori “ per aver voluto creare un evento e grazie alle modelle, che poi modelle non sono perché noi vogliamo vestire la donna normale.

Arrivederci al prossimo evento fashion!

 

Weekend a Roma? Ecco dove alloggiare e cosa vedere

Qualche mese fa ho visitato la città di Roma.

Per il mio soggiorno nella città eterna, ho scelto la catena di alberghi Best Western che offre numerosi hotel a Roma ed è una garanzia di affidabilità e comfort.

Oggi vi porto alla scoperta, con questo mini tour virtuale sul mio blog, delle cose che ho visto.

Partiamo?

Partiamo proprio da PIAZZA DI SPAGNA

Al centro della piazza c’è la famosa fontana della Barcaccia scolpita dal celebre scultore Bernini.

E poi c’è la famosa scalinata di Trinità dei Monti.

Poco distante da lì c’è la meravigliosa FONTANA DI TREVI

È una fra le più grandi, più note e celebri fontane del mondo.

Non potete non visitare il COLOSSEO

È il più grande anfiteatro del mondo, nonché il monumento più imponente dell’antica Roma.

A pochi minuti dal Colosseo troviamo IL VITTORIANO anche detto ALTARE DELLA PATRIA.

Si trova in piazza Venezia ed ha un grande valore simbolico e rappresentativo.

La basilica di SAN PIETRO IN VATICANO è una basilica cattolica della Città del Vaticano; simbolo dello Stato del Vaticano, cui fa da coronamento la monumentale piazza San Pietro.

È la più grande delle quattro basiliche papali di Roma, spesso descritta come la più grande chiesa del mondo e centro del cattolicesimo. 

I MUSEI VATICANI sono una delle raccolte d’arte più grandi del mondo, dal momento che espongono l’enorme collezione di opere d’arte accumulata nei secoli dai Papi: la Cappella Sistina e gli appartamenti papali affrescati da Michelangelo e Raffaello sono parte delle opere che i visitatori possono ammirare nel loro percorso.

Ogni anno, più di 18 milioni di persone ammirano i capolavori esposti nei 7 km di sale e corridoi dei Musei ed è il quarto museo più visitato al mondo.

TRASTEVERE è senza dubbio uno dei quartieri più caratteristici di tutta Roma, dove tra stretti vicoli colorati, trattorie romane, mercatini, negozietti e botteghe di artigiani, è ancora possibile perdersi per ritrovare l’essenza della Roma più autentica e genuina.

Da Santa Maria in Trastevere fino a Piazza Trilussa, passando per Vicolo del Cinque, Via della Scala, Vicolo del Moro o Vicolo del Bologna, si respira ancora il profumo di prodotti tipici della Roma di un tempo e al calar della sera i giovani si riuniscono per fare due chiacchiere o bere una birra in compagnia in uno dei tanti pub e locali notturni.

Ovviamente a Roma ci sarebbero ancora tantissime altre cose da vedere, ma questo è quello che ho visto io nel mio meraviglioso weekend romano.

Voi ci siete mai stati? Qual è la vostra zona preferita?

 

La moda low cost

Avete presente quella moda che fa tanto discutere?
La moda dei famosi colossi a “basso costo”, quelli che sfornano nuove collezioni ogni due settimane con capi a prezzi abbordabili?
Sul fatto che, si è vero costa poco, ma è eticamente corretto acquistare da queste grandi catene la cui merce è di qualità discutibile ? ( per non parlare dello pseudo sfruttamento del personale che ci lavora! ) 

Fino a qualche anno fa non c’era la possibilità di scegliere capi belli a prezzi modici, si comprava meno ( molto meno ) ma quando lo si faceva erano abiti di qualità.

Oggi, nell’epoca del FAST FASHION, ognuno di noi può permettersi di vestire bene spendendo davvero poco.

La necessità di adeguarsi continuamente alle mode del momento, il costante bombardamento mediatico dei social a cui siamo sottoposti, la moda ormai è ovunque, tv, giornali, internet.

Le “influencer” vengono pagate dalle stesse aziende che fanno a gara perché indossino i loro capi, influenzando in questo modo le masse.

Fino a vent’anni fa era impensabile anche solo pensare di potersi permettere un guardaroba sempre rifornito, gli abiti erano quelli e non erano intercambiabili.

Ma tutto evolve, la moda e anche le abitudini. E oggi abbiamo la possibilità di scegliere come, cosa e quando comprare, persino di notte con lo shopping online !

ZARA è forse il colosso che di più ha fatto tremare i Luxury brand.

La catena spagnola è diventata una vera star, conosciuta il tutto il mondo, produce abiti ed accessori davvero niente male e a prezzi vantaggiosi.

Non sono mai stata una fan di Zara e nemmeno di tutte le altre catene low cost, ma devo dire che negli ultimi anni anche io ne ho subito il fascino.

Trovo che a tutti faccia piacere vestirsi bene, alla moda, spendendo possibilmente poco.

Le grandi aziende italiane che producono capi di altissima qualità sono un’altra cosa di certo, ma dobbiamo riconoscere che non tutti possono permettersi i luxury brand, quindi perché scartare a priori la moda low cost?

Io resto per una via di mezzo, quando si può meglio comprare il capo di qualità, quello che ci durerà una vita, ma quando non si può o non si vuole spendere soldi per un capo che sappiamo già che metteremo una stagione e basta, meglio affidarsi al low cost!

Nel mio look di oggi sia la camicia che i pantaloni culotte sono di Zara, pagati davvero poco ma mi piacciono moltissimo!

Anche gli orecchini sono del brand Zara.

I sandali invece sono di vera pelle acquistati in Toscana in una pelletteria che produce solo Made in Italy e con pellame di altissima qualità!

Come vedete il low cost si può tranquillamente abbinare ad accessori di qualità senza sfigurare!

Ragazze aspetto di sapere le vostre opinioni, che ne pensate di questo argomento?

Siete d’accordo con me?

 

Il mio shopping con MANZARA

È finalmente arrivata l’estate ed ha portato con se anche un po’ di caldo.

Era ora!

Ed è anche arrivato il momento di fare un po’ di shopping online e voi sapete quanto mi piaccia farlo!

Stavo cercando delle SCARPE DA DONNA, ovviamente estive, ed ho trovato un sito favoloso che naturalmente care amiche, consiglio anche a voi.

                                                                                     IL MIO SHOPPING ONLINE SU MANZARA 

 

Ho scoperto su questo sito un’ampia scelta tra abiti sportivi ed eleganti, top, gonne, pantaloni, costumi da bagno super trendy e meravigliose scarpe ed il tutto a prezzi più che accessibili.

Manzara fashion è un negozio di abbigliamento online per donne amanti dello stile.

Io mi sono concentrata su sandali e modelli prettamente estivi, stavo cercando qualcosa di piuttosto sportivo da usare tutti i giorni per il lavoro ed il tempo libero e ho trovato delle cose davvero carine.

I sandali sono la calzatura estiva per eccellenza: pratici e versatili, all’occorrenza eleganti e raffinati, sanno prestarsi all’utilizzo nelle situazioni più diverse.

Tra i modelli più trendy per l’estate infatti troviamo proprio i sandali flat comodissimi da indossare con i jeans o con un maxi dress, ma anche comode zeppe in corda oppure le espadrillas che anche in questa stagione si sono riconfermate.

Ovviamente non ho resistito ed ho acquistato qualcosa, tra l’altro sopra i cinquanta euro di spesa la spedizione è gratuita e la merce arriva entro pochissimi giorni.

Ma non preoccupatevi perché appena arriva ciò che ho ordinato vi mostro tutto nelle stories di Instagram! 

Il bello di acquistare online è proprio questo, anche per chi non ha tempo di andare fisicamente in un negozio, con un semplice “clic” può scegliere ciò che più gli piace ed in pochi giorni arriva comodamente a casa!

E voi conoscevate questo sito?

Non temete perché in caso contrario sono sicura che anche voi potrete trovare il vostro modello di SCARPE DA DONNA che preferite.

Vi lascio una gallery con un po’ di foto dei miei modelli preferiti.

 

Come tenere in ordine l’armadio in 5 mosse

Oggi voglio sottoporvi un argomento a dir poco ostico: l’armadio! E più precisamente, come si fa a tenerlo in ordine ? 

Ho desiderato tanto una cabina armadio in stile Carrie Bradshaw di “Sex and the city” e finalmente me la sono creata! Uno spazio tutto per me dove poter sistemare i miei abiti, cappotti, giacche, maglioni, gonne e pantaloni. In pratica una stanza, accanto alla camera da letto, allestita a guardaroba. 

Ho finalmente sistemato tutto per bene, i pantaloni e jeans da un lato, le giacche e i cappotti o piumini appesi sopra, le gonne e camice dall’altro lato, le t-shirt e i top su un ripiano e accanto i maglioni e maglioncini. Gli abiti appesi , l’intimo e i costumi in contenitori a cassetti, così anche le cinture, le sciarpe e i foulard.

Ok, bello, fantastico, ma perché dura sempre poco quest’ordine?

Perché ogni volta parto con un sacco di buoni propositi ma poi il disordine si impossessa di tutto lo spazio? Ogni volta che faccio il cambio di stagione sistemo tutto, eliminando le cose che non mi vanno più (non butto nulla ma le regalo ad un’amica che è ben contenta!) ma poi tutto ciò dura ben poco! E vogliamo parlare delle scarpe? No ma parliamone! Perché ho un grosso problema sulla sistemazione delle scarpe, che sono in continuo aumento!

E delle borse vogliamo fare un accenno anche a quelle? Le borse e pochette le avevo sistemate in un altro armadio che ho in un’altra stanza, si peccato che anche quelle sono in continuo aumento, con il risultato che ora non ci stanno più! Allora le soluzioni sono due, o mi trasferisco con una tenda in giardino, così adibisco tutta la casa ad enorme armadio, oppure acquisto un’ altra casa e utilizzo quella come armadio!

Questo succedeva qualche anno fa, ora ho migliorato la situazione di molto.

Volete sapere come ho fatto?

Ho cercato di capire dov’è che sbagliavo e sono arrivata a diverse conclusioni.

  • Innanzitutto ho smesso di comprare cose superflue 
  • Ottimizzo lo spazio, sfruttando tutti gli spazi possibili
  • Divido per stagionalità 
  • Tengo alla portata di mano gli abiti che indosso più spesso, tutti i giorni 
  • Ho diviso i vestitini corti, da quelli lunghi, i jeans ed i pantaloni, le gonne, camicie, l’abbigliamento sportivo, quello “da casa”, le t-shirt ed i top
  • Non divido per colore (vabbè dai adesso non esageriamo!!!) ma non mescolo mai capi invernali di lana ad esempio, con capi estivi di cotone, seta o lino.
  • Per le scarpe tengo ben separate quelle estive da quelle invernali, idem per le borse.

L’ordine è fondamentale, riuscire a tenere un armadio ordinato e diviso per categorie ci farà risparmiare tempo prezioso al mattino quando dobbiamo vestirci per andare al lavoro o alla sera se dobbiamo andare ad un appuntamento.

Che ne dite?

Spero di avervi dato dei validi consigli.

QUALE COSTUME SCELGO? BEACHWEAR 2018

L’estate è arrivata, il sole inizia a riscaldare le nostre giornate e le tanto sospirate vacanze si avvicinano, ma quali sono le tendenze mare per la prossima stagione ?

Il beachwear 2018 vede il trionfo delle stampe geometriche retrò ed optical, vintage anni 50 o a quello più giovane anni 70. L’effetto laminato extra lusso, con tessuti metallici e cangianti si conferma vincente anche quest’anno. 

Grande ritorno dello stile tropical: colori sgargianti che ricordano la frutta e la foresta, fiori esotici, petali e farfalle e fantasie animalier.

Non mancano le nuove tendenze, bikini monospalla con rouches e balze, applicazioni floreali e la grande riconferma del costume intero, super chic e raffinato.

Le più formose possono scegliere le linee pin-up da vere dive di Hollywood anni 50 con slip a vita alta e tagli che valorizzano le forme più generose.

Io devo dire che quest’anno più che mai sono in fissa con il costume intero e trikini.

Mi piacciono tantissimo, li trovo di un’eleganza senza eguali.

 

E voi avete già scelto il vostro costume preferito dell’estate?

 

POLKA DOT PATTERN OVVERO IL TESSUTO A PALLINI

 

MINNIE MOUSE si veste con gli abitini a pallini.

Comincia tutto con una danza, che dalla Cecoslovacchia si diffonde in Europa e raggiunge l’America. Negli anni Trenta raggiunge la moda, posandosi sulle silhouette dei tempi, chiffon fluttuanti e sete ricoperte di pois. Però in formato micro, su sfondi per lo più neri e blu. Esplodono, in versione più euforica e in abbinata bianco e rosso, nei Cinquanta. Vedi Marilyn. Le Pin Up anni ‘50 spesso si vestivano con abiti a pois.

Nel 1961, sono pois ton sur ton, le lavorazioni rosa su rosa dell’abito indossato da Audrey Hepburn, in Colazione da Tiffany. Il suo, con fiocco in vita, cappottino in raso in tinta, diadema in testa. Le fa eco Julia Roberts in Pretty Woman, non solo interpretando una parte simile, ma anche indossando un abito in seta a pois, a sfondo marrone, cappello bianco e guantini, con cui si presenta alla gara di polo, conquistando definitivamente il cuore di Richard Gere. 

Negli anni questa stampa non è mai passata di moda!

Ricordo quando ero bambina che mia madre faceva spesso confezionare gli abiti dalla sua sarta di fiducia e oggi, all’epoca del “low cost”, questa usanza si è estinta, peccato perché si è persa l’originalità del pezzo unico (quell’abito, con quel tessuto, ce lo avevamo solo noi!!!) 

Comunque mi aveva fatto fare una camicetta ed una gonna a grossi pois rosa (stiamo parlando degli anni ‘80 dove tutto era enfatizzato, persino i pallini !!!) su fondo bianco. La gonna aveva le balze, un mix tra l’orrido e il kitsch. 

Da allora non credo di aver più indossato i pois, probabilmente il trauma era ancora vivido nei miei ricordi !

È VERO CHE LA STAMPA A POIS INGROSSA?

Sfatiamo altri miti: è vero che gli abiti a pois come quelli a righe, se troppo grandi tendono ad allargare la figura, (QUI ve ne ho parlato) ma se noi mettiamo dei mini pois non c’è problema.

Ad esempio il mio abito è un insieme di pois, un po’ più grandi e piccoli nelle maniche e nella balza sotto!

L’abito è dal taglio morbido, non segna i fianchi e la pancia, quindi adatto a chi ha delle forme a pera o mela ( vi ricordate le forme del corpo? QUI ve ne ho parlato )

Voi che ne dite?

Che rapporto avete con i pois?

Ciabattiamo? Ecco perché le ciabatte NON andrebbero mai indossate fuori casa!

Oggi voglio parlarvi di brutture!
Si, di quelle cose orribili che vediamo in giro, che continuiamo ad indossare, non si sa per quale misterioso arcano!

Analizziamole insieme:

Reggiseno con bretelle trasparenti

Direttamente dagli anni ‘90 continuiamo a vedere in giro queste meravigliose bretelline, ingiallite dopo qualche lavaggio, spuntare da top, magliette ed abitini.

Donne, esistono i reggiseni senza spalline e ormai nel terzo millennio hanno inventato delle coppe in silicone da mettere direttamente sul seno, il risultato è assicurato, credetemi!!

Il leggings come pantalone ( o sotto gli abiti con l’effetto cotechino !)

Ripetiamo tutte insieme: il leggings NON è un pantalone!

Si indossa con una maglia, maglione, felpa o camicia lunga, perlomeno che copra il fondoschiena.

Non è nemmeno un collant, quindi non va indossato sotto gli abiti.

Il perizoma che vi esce dal jeans a vita bassa, orrore !!!

Direttamente dal film di Verdone “ Viaggi di nozze” in cui la Gerini recitava “ O famo strano” e faceva la parte della mogliettina non proprio raffinata, anzi diciamo pure che faceva la coatta, il perizoma che esce dai pantaloni? Ne vogliamo parlare?

Perché ancora qualche esemplare si vede in giro e vi assicuro che non è un bello spettacolo!!! 

Ma veniamo al pezzo forte!

Proprio ieri nelle stories di Instagram vi parlavo di questo argomento e molte di voi mi hanno confermato che sono d’accordo.

Trattasi di: 

Infradito da spiaggia
Zoccoli di plastica 
Le ciabatte ”tedesche”
Ciabatte col pelo

Queste calzature sono ammesse SOLO ed esclusivamente in casa, ma non oltrepassate quella soglia, al massimo le infradito in spiaggia o piscina.

Ok, ci sono donne che d’estate prediligono la comodità che spesso, ricordiamo, non va d’accordo con la bellezza e lo stile.

Però quello che non capirò mai è perché indossare un abitino elegante con abbinate delle antiestetiche ciabatte (quelle per intenderci del noto brand tedesco)?

Stesso discorso per le ciabatte col pelo, ditemi quello che volete ma che siano belle, raffinate ed eleganti NO!

Spesso le cose che vanno di moda, che sono di tendenza, non dobbiamo farcele piacere ed indossarle per forza!

Poi per carità, come disse Giulio Cesare davanti a un piatto di asparagi al burro “de gustibus non est disputandum” ovvero i gusti non si discutono !

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