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Il mio Tour della Puglia

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Gioia del Colle è un paese di circa 28.000 abitanti appartenente alla provincia di Bari. Il paese si trova quindi nella tanto amata Puglia, su un altopiano a circa 365 metri sul livello del mare appartenente alle Murge. In questa guida vedremo cosa vedere a Gioia del Colle parlando di tutti i posti che meritano di essere visitati se siete a spasso da queste parti.

L’attuale abitato di Gioia del Colle nasce intorno a un castello di origini bizantine.

Sul nome della cittadina ci sono varie leggende.
Una delle più famose è quella secondo cui una nobil donna in viaggio nella zona perse dei gioielli tra cui una bellissima e preziosissima collana. Al luogo dove la collana venne ritrovata venne dato il nome “Gioia del Colle”. La complessa ed originale storia della città di Gioia del Colle è illustrata anche nel suo particolare stemma araldico: una coppa a forma di calice ricolma di gioielli e bordata da motivi agricoli.

Cosa vedere a Gioia del Colle: il Castello
A Gioia del Colle è possibile visitare il bellissimo Castello Normanno Svevo. Quello che vediamo oggi è ciò che resta di tre diversi miglioramenti costruttivi che sono stati effettuati durante l’arco degli anni dai bizantini e successivamente dai normanni e dagli svevi. Se inizialmente il castello doveva essere un piccolo recinto fortificato, nel XII secolo grazie ai normanni divenne una residenza per nobili. Perché visitare il castello? Logicamente per la sua straordinaria bellezza conservata nel tempo, ma non solo. La struttura oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale di Gioia del Colle.

Chi ha il tempo di fare una passeggiata dovrebbe visitare il centro storico. Sono caratteristici i vari archi presenti, testimonianza del passato del paese. Nel centro storico, durante la vostra passeggiata potrete quindi ammirare la struttura dell’Arco San Nicola, dell’Arco Mastrocinto, dell’Arco Costantinopoli, dell’Arco Nardulli e dell’Arco Cimone. Ciascun arco aveva la funzione di ingresso alla corte cioè ad una zona più ampia, come un piazzale, appartenente ad un’unica persona all’epoca considerata importante.

A Gioia del Colle, per le vie del centro storico, vengono dipinte le porte da un’artista locale con vari soggetti come cavalieri o dame e devo dire che sono rimasta affascinata da questa usanza, l’ho trovata un modo davvero originale per mettere in risalto la parte medievale di origine bizantina di questa cittadina.

Con questo post concludo la serie dedicata alle mie vacanze pugliesi, un tour di otto giorni a visitare non solo le magnifiche spiagge ma anche luoghi di interesse culturale ( nonché gastronomico, perché diciamolo che in Puglia si mangia squisitamente!!)

Buon lunedì a tutti voi 💛

 

Vintage style o retrò?

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Vintage e rétro possono sembrare sinonimi ma in realtà hanno un significato diverso e ben definito. Vintage deriva dal francese antico vendenge, che a sua volta indica i vini d’annata di pregio. E infatti con l’attributo vintage si indicano oggetti vecchi almeno di 20 anni e diventati nel tempo di culto perché prodotti con materiali di alta qualità (come appunto i vini pregiati) o perché hanno segnato a tal punto il costume e la cultura da essere ancora considerati, dopo decenni, preziosi e inimitabili. Possono essere vintage abiti, accessori, bijoux, mobili, dischi, chitarre, computer, videogiochi; ma anche biciclette, automobili (Fiat 500, Renault 4), motociclette (Vespa, Lambretta) generalmente prodotti tra il 1920 e il 1980.

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Ricordi
Con il termine rétro, invece, si rende l’omaggio a una certa epoca con elementi di recente fattura: una sedia, un abito, un accessorio prodotto oggi che rimanda a un certo periodo cult della storia. Ecco perché un oggetto nuovo, anche se ricorda il passato, non verrà mai definito vintage ma rétro.

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Si utilizza il termine vintage per definire anche la moda d’epoca intesa come patrimonio storico e culturale rappresentato da importanti capi d’abbigliamento, accessori, bijoux e altri oggetti di vanità. Comunemente, questa branca del vintage è definita in francese come mode vintage e in inglese come Vintage Fashion. L’abito o l’accessorio vintage si differenzia e contraddistingue dal generico “seconda mano” (l’usato) poiché la caratteristica principale non è tanto quella di essere stato utilizzato in passato quanto piuttosto il valore che progressivamente ha acquisito nel tempo per le sue doti di irripetibilità e irriproducibilità con i medesimi elevati standard qualitativi in epoca moderna, nonché per essere testimonianza dello stile di un’epoca passata e per aver segnato profondamente alcuni tratti iconici di un particolare momento storico della moda, del costume, del design coinvolgendo e influenzando gli stili di vita coevi.

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Come avrete capito io amo lo stile retrò e vintage ( ve ne avevo parlato anche QUI )
E adoro pensare che quegli abiti e accessori possono riprendere vita!

 

Arte, cultura e storia: alla scoperta di Bari

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Se Parigi avesse il mare sarebbe una piccola Bari ( detto barese )
Un mondo di arte e cultura è il centro storico di Bari, un dedalo di vicoli, corti, palazzi storici e locali, è una città nella città, con circa 30 chiese e meravigliose architetture come la Basilica di San Nicola, la Basilica romanica di San Gregorio, la Cattedrale di San Sabino e il Castello Normanno-Svevo, voluto da Federico II.

 

Sul lungomare più esteso d’Italia, Bari Vecchia è il cuore antico della città, tra il profumo del bucato, focacce appena sfornate e pasta fresca messa ad asciugare davanti agli usci, lungo Arco Basso e nella zona tra piazza Ferrarese, piazza San Pietro e il Monastero di Santa Scolastica.
Da visitare sono anche piazza Mercantile, la Colonna infame e la Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi.

È una scoperta affascinante quella della città di Bari, e dei suoi due volti, l’elegante quartiere murattiano e l’ipnotica bizantina Bari vecchia, adagiata sull’Adriatico. 

 

È nota anche per essere la città nella quale riposano le reliquie di San Nicola. Tale condizione ha reso Bari e la sua basilica uno dei centri prediletti dalla Chiesa ortodossa in Occidente e anche un importante centro di comunicazione interreligiosa tra l’Ortodossia e il Cattolicesimo.

 

Bellissimo e da vedere assolutamente è il famoso teatro Petruzzelli, il più grande della città!

Questa città mi ha colpita molto, non me l’aspettavo così bella, in particolare il centro storico e la basilica di San Nicola mi hanno davvero stupita.

 

Poi vabbè, se vogliamo dirla tutta, mi hanno colpita pure i panzerotti fritti ripieni di pomodoro e mozzarella, uno dei piatti tipici di questa meravigliosa città!

Con la penultima tappa del mio viaggio in Puglia, vi saluto e vi auguro buon inizio di settimana 💛

 

 
Indossavo:
Abito: Effek
Borsa: Louis Vuitton
Occhiali: Cristian Dior
Sandali: No brand
Orecchini: Stella Z

 

#ponponmania

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Chissà se si dice pon pon, pom pom o pompon, in ogni caso è scoppiata una vera mania per questi affarini tondi, colorati, che ormai vediamo attaccati ovunque, a sandali, borse, collane, orecchini ed accessori vari.

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La moda è iniziata nel 2016 ma è nella primavera/estate 2017 che scoppia la vera “pon pon mania ”
Un po’ boho, un po’ hippie, un po’ TexMex, questi affarini colorati stanno spopolando, ma poi diciamolo, fanno davvero molto estate e mettono allegria!

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Questi sandali gladiator che mi vedrete in foto, li ho acquistati proprio l’anno scorso online ma quest’anno ho deciso di abbinarli ad un kaftano indiano e ad una borsa handmade decorata con passamaneria pon pon dai toni caldi !

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Questa torrida estate sta volgendo al termine, ma noi irriducibili del mare non rinunciamo ai nostri pon pon nemmeno a fine stagione!

 

Voi che ne pensate? Vi piacciono?

Buon fine settimana a tutti voi 💛

Indossavo:
Kaftano: no brand
Sandali: Cocoperla
Borsa: Made in Glitter Champagne
Cappello: Fru Fru
Occhiali: Rayban

La capitale dei trulli: le cose da non perdere ad Alberobello

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Se avete deciso di visitare la Puglia Il vostro itinerario non può non comprendere una visita alla “capitale dei trulli”, Alberobello.

Alberobello è una caratteristica cittadina pugliese costituita quasi interamente da trulli.
I trulli sono costruzioni in pietra a secco con tetti conici, tipiche della tradizione rurale della Valle d’Itria. Il corpo, di un bianco sfavillante, è in contrasto cromatico con i tetti grigio scuro, realizzati con la pietra locale.

Alberobello, unica città pugliese in cui è ancora presente un intero quartiere di trulli, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la sua unicità architettonica e per la sua importanza storica.

Ed eccoci alla terza tappa del mio viaggio in Puglia ( se ti sei perso la prima clicca QUI e per la seconda clicca QUI )

VISITARE ALBEROBELLO: LA “CAPITALE DEI TRULLI”

Se state per visitare la Puglia, non rinunciate a fare tappa ad Alberobello. Vi basterà parcheggiare la macchina e passeggiare senza meta per le sue stradine in salita, strettissime, costeggiate da un lato e dall’altro da trulli di ogni dimensione.
Guardandovi intorno, scoprirete un piccolo mondo antico, purtroppo profondamente antropizzato e mutato dalla presenza di negozi di souvenir, ristoranti, locali e attività turistiche, infatti i trulli antichi sono stati trasformati in negozietti di ogni sorta.
Il vociare dei venditori e dei turisti potrebbe quasi rovinare l’atmosfera fiabesca, eppure questo ipnotico susseguirsi di trulli bianchi e grigi, di tetti affusolati decorati con simboli misteriosi, di stradine lastricate, proietta il visitatore in un mondo quasi magico.

ALBEROBELLO: LE COSE DA NON PERDERE

Premesso che la cosa migliore da fare è perdervi fra le viuzze ed i trulli di Alberobello senza seguire itinerari prestabiliti, ci sono un paio di tappe irrinunciabili:
* Casa Pezzolla, un complesso di quindici trulli comunicanti e contigui, che si trova tra Piazza del Popolo e il quartiere Aia Piccola.
* Il Trullo Sovrano ad Aia Piccola, in Piazza Sacramento, l’unico trullo di Alberobello costruito su due piani, che oggi ospita il Museo del territorio.
* La chiesa-trullo, cioè la Chiesa di Sant’Antonio, del 1927.
* I Trulli siamesi, due trulli uniti sulle sommità ma con ingressi che si aprono su due strade diverse (un tempo i trulli erano comunicanti mediante una porta interna, oggi non più presente).
* Il Belvedere di Alberobello: da qui potrete guardare tutto il Rione Monti dall’alto. Un vero spettacolo!
Quando sarete stanchi di girare tra le botteghe e di camminare sulle vie in salita di Alberobello, è d’obbligo una pausa ristoratrice: ci sono tanti trulli adibiti a ristorante e altri locali che servono piatti tipici locali. La cucina pugliese sarà una gustosa scoperta !

Devo confessarvi che erano anni che desideravo vedere i trulli e ne sono rimasta piacevolmente colpita, un’ atmosfera unica!

Buon lunedì ❤️

Fonte: www.luoghidavedere.it

 

Indossavo:
Abito: Zara
Sandali: Made in Florence
Borsa: Moschino
Occhiali: Dior
Orecchini: Stella Z

 

Biomed: organico, non chimico !

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Recentemente ho scoperto una serie di prodotti per la cura del corpo di un’azienda tedesca la cui filosofia è: Organico, non chimico!
Incuriosita da tutto ciò, mi sono fatta spedire alcuni prodotti ed ora vi spiego esattamente nel dettaglio di cosa si tratta.

Sempre piú persone nel mondo stanno adottando uno stile di vita piú sostenibile, sano ed equilibrato. La cura quotidiana della nostra pelle ricorpre un ruolo fondamentale verso questo cambiamento.

BIOMED organic medical skin care é pensato appositamente per offrire prodotti organici e naturali al 96-99%, eliminando dalle sue formulazioni tutti gli ingredienti nocivi ed aggressivi sulla pelle.
Tutti i prodotti Biomed sono infatti:
SENZA parabeni
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 NON testati su animali
Perché applicare quotidianamente sul nostro viso prodotti chimici e tossici quando possiamo scegliere un prodotto naturale?
BIOMED vuole offrire prodotti naturali e chic per la cura della pelle che forniscano risultati visibili grazie all´uso di ingredienti attivi efficaci.
Tutti i prodotti sono testati dermatologicamente, l´efficacia degli ingredienti attivi é clinicamente testata.
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I MIGLIORI PRINCIPI ATTIVI DISPONIBILI SUL MERCATO


Body Firmer

Crema corpo rassodante e idratante
 
Ingredienti naturali

▪ Dermochlorella DP: estratto di microalga verde (Chlorella Vulgaris)
▪ Burro di Karité, Olio di Avocado e Aloe Vera per idratare
▪ Burro di cacao per stimolare il rinnovamento cellulare

Innovazione 3 Funzioni

▪ Il principio attivo Dermochlorella DP:
▪ Rassoda:
−Dermochlorella DP aumenta la produzione di Collagene che rassoda i tessuti del corpo
▪ Smagliature:
−Il Burro di Cacao con la Dermochlorella DP dona elasticità e riduce i segni delle smagliature 
▪ Idrata:
−Burro di Karité, Olio di Avocado e Aloe Vera forniscono un ottimo livello di idratazione.


Vein Vanish (Cancella-vene)
 
Lozione anti-vene ragno
Dermochlorella D

Innovazione : 3 Funzioni

Il Fattore di Crescita Endoteliale Vascolare provoca vene di ragno e MMPs che facilitano la degradazione di collagene.


Dona l´aspetto di:

▪Inibisce il legame di VEGF coi suoi recettori
▪Inibisce le MMP’s
▪Stimola le fibre di collagene

I risultati danno l´aspetto di:

▪Inibizione della formazione di nuovi vasi sanguigni 
▪Diminuzione della visibilità dei vasi sanguigni esistenti grazie alle fibre di collagene.

−Fino al 64% di diminuzione del rossore delle lesioni in 28 giorni
−Fino al 77% di diminuzione del rossore delle lesioni in 84 giorni


Biotox

Innovation 3-fold Functions

▪Riproduzione di una breve sequenza di Waglerin 1 (effetto paralizzante) che si trova nel veleno della vipera del tempio.
▪Riduce l’invio del segnale neurologico che dà un aspetto di minor contrazione di cellule muscolari.
Basta rughe
Continua a sorridere
▪ Azione immediata
▪ Effetto a lunga durata 
▪ Totalmente reversibile 


Ingrow Gone (Addio peli incarniti)

Rimuove i peli incarniti

Peli incarniti: rasatura e ceretta possono causare peli incarniti, ciò si verifica quando i peli crescono sottopelle. Ingrow Gone riduce ed elimina i peli incarniti e le irritazioni causate dalla rasatura.

Tripla funzione. Aiuta a:

▪Rimuovere i peli incarniti
▪Prevenire la ricomparsa di peli incarniti
▪Ridurre bruciature e protuberanze da rasoio


La qualità di questi prodotti è veramente alta ed il fatto che siano tutti vegani e naturali mi rende ancora più soddisfatta della mia scelta!
Inoltre tutti colori che mi seguono avranno uno sconto del 30% acquistando online i prodotti Biomed da oggi fino al 18 ottobre, basterà inserire il codice sconto “glitterchampagne30%”
Potete acquistarli sul sito : https://biomedorganics.de/
Oppure nelle farmacie online: https://www.efarma.it/
Trovate anche questi prodotti su Instagram nel profilo ufficiale: https://www.instagram.com/biomedorganics/
Oppure nella pagina Facebook: https://www.facebook.com/biomed.organics.italia/

Spero di avervi dato dei buoni consigli 😃

Buon weekend 💗

 

Una settimana di moda all’Argentario: parte Forte in Fashion

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Fervono i preparativi per la seconda edizione di Forte in Fashion, manifestazione dedicata ai giovani talenti del fashion design e della fotografia di moda in programma dal 21 al 27 agosto a Porto Ercole. La kermesse è organizzata da StyleBook, il social network della moda (www.stylebook.it), con il contributo della Pro Loco di Porto Ercole e il patrocinio del Comune di Monte Argentario.

Anche quest’anno il mio blog sarà media partner della seconda edizione di Forte in Fashion, l’evento estivo che coniuga la bellezza e la moda proposta dai giovani talenti, che si terrà dal 21 al 27 Agosto nell’incantevole cornice di Porto Ercole.

Si parte lunedì 21 agosto con il vernissage della mostra fotografica del Fashion Department dell’ISFCI: fotografie di moda realizzate da autori che hanno compiuto il loro percorso di studi all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, scuola che rappresenta da più di 30 anni un importante punto di riferimento didattico nella formazione di fotografi qualificati, creativi ed inseriti nel mondo del lavoro. Sono venti gli autori che esporranno: Marco Ardemagni, Mattia Astolfi, Federica Barboni, Francesco Belcecchi, Giulio Cafasso, Luca Cascianelli, Claudio Cerasoli, Giovanni Cosmo, Tommaso De Dona, Nicole Furlan, Simone Golfieri, Alice Marzi, Francesca Masariè, Federico Oddone, Melissa Pallini, Edoardo Russi, Federico Sguera, Federico Taddonio, Serena Vittorini e Martina Zanin. La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 27 agosto, dalle 17:00 alle 21:00.

Grande attesa per l’evento clou, la sfilata di moda in programma sabato 26 agosto. Cinque gli stilisti scelti dalla direttrice di StyleBook, Federica Bernardini: in passerella sfileranno le creazioni di Vanessa Foglia (Abitart), Hilda Falati, Pinda Kida (Nibi), Barbara Iacobucci e Raffaella La Rocca.

Gli ospiti della sfilata saranno accolti con un drink di benvenuto offerto da Banfi, sponsor della manifestazione.

La manifestazione Forte in Fashion si svolgerà anche quest’anno nell’incantevole cornice di Forte Stella, fortificazione spagnola del Cinquecento che domina il mare da un’altura nei pressi di Porto Ercole. Nelle sale al piano terra sarà allestita la mostra fotografica mentre la terrazza del forte, con una spettacolare veduta panoramica sulla costa dell’Argentario, ospiterà la sfilata.

Forte in Fashion
21-27 agosto
Forte Stella – Porto Ercole, Monte Argentario (GR)
Per informazioni: www.stylebook.it – info@stylebook.it

 

 

Cosa regalare all’uomo che compie 40 anni

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I compleanni dovrebbero essere tutti uguali, eppure ce ne sono alcuni che sono più sentiti di altri. Sono i compleanni con le cifre tonde che segnano il passaggio da una decade a un’altra.

Sono questi compleanni a dare un enorme senso di vecchiaia, perché finché si compiono 35, 37 ma anche 39 anni si può sempre fare finta che il tempo non stia passando. Poi però arriva il compleanno dei 40 e ciò che si fingeva di ignorare diventa realtà.

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Non che il giorno in cui si compiono 40 anni succeda chissà che, però da un punto di vista psicologico è una data che si sente, come se lasciarsi alle spalle la decade dei 30 anni possa essere la fine definitiva di ogni legame con la giovinezza. In parte può anche essere così, dopotutto il compimento dei quaranta anni segna l’ingresso negli “anta”, da sempre sinonimo di vecchiaia. Forse è proprio questo a far preoccupare, anche se bisognerebbe attualizzare un po’ il concetto di vecchiaia perché oggi i quarantenni sono ancora dei giovincelli in perfetta forma e – purtroppo – ancora lontanissimi dal traguardo della pensione.
Ora però cerchiamo di non intristirci troppo con il tempo che vola, la vecchiaia anticipata o i miraggi di pensione. Parliamo del compleanno 40 anni sotto il punto di vista migliore: la festa e i regali di compleanno per uomini di 40 anni.

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Ogni compleanno merita una grande festa, quando però c’è una cifra tonda è giusto far salire ulteriormente il livello per un party esagerato e all’altezza della ricorrenza.
Visto che della festa spesso si occupa il festeggiato stesso direi che possiamo anche saltare la parte del cosa fare per festeggiare un compleanno. Anche perché quando il compleanno è quello dei 40 anni significa che ormai c’è una certa dimestichezza con le feste visto tutte quelle che avete festeggiato in passato.
Si passa quindi ai regali per uomo di 40 anni, l’argomento caldo che crea sempre tanti dilemmi. I dubbi riguardano ciò che si può regalare e lo stile delle proposte, perché si può giocare con l’età del festeggiato ma bisogna pensare bene al modo.

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I regali per i 40 anni possono essere basati proprio sull’età ma lo si può fare in vari modi, con i principali che sono fare doni che riducono quella sensazione di disagio data dal sentirsi vecchi; oppure scherzare con il neo quarantenne cercando di fare dei regali per 40 anni che fanno sentire il festeggiato ancora più vecchio.
La scelta del tipo di dono va fatta in base a come si sente la persona che sta per compiere 40 anni. I regali consolatori sono per chi è veramente preoccupato dall’ingresso negli “anta”; i regali scherzosi invece sono per chi non si preoccupa troppo per l’età e ci gioca sopra, quindi dei doni con la stessa spensieratezza sono perfetti.
Qualunque sia il tipo di regalo di compleanno per uomini di 40 anni che vi occorre troverete le proposte migliori grazie al prezioso aiuto di Internet. Il settore delle idee regalo non è mai stato così attivo e propositivo, e qualunque sia l’occasione troverete di certo tante cose bellissime da regalare.

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Nel blu dipinto di blu..

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Un mare cristallino e la roccia ricamata da cavità impressionanti, scavate dal mare, sono i segni distintivi di Polignano a Mare, conosciuta come la “Perla dell’Adriatico”, a poco più di 30 km da Bari.

Città natale del cantante Domenico Modugno, divenuto celebre con la sua “Nel blu dipinto di blu”, Polignano affascina con il centro storico ricco di tracce arabe, bizantine, spagnole e normanne, come i resti dei quattro torrioni di difesa che cingevano la parte antica dell’abitato.

Ed eccoci alla seconda tappa del mio viaggio in Puglia ( la prima la puoi rivedere QUI )

Su uno sperone roccioso a strapiombo sul Mare Adriatico sorge Polignano a mare, vero e proprio paradiso terrestre.  Il borgo antico è uno dei luoghi più suggestivi della città. L’ingresso al borgo avviene passando sotto un imponente arco marchesale che conduce alla centrale Piazza dell’Orologio. Ivi si affacciano edifici storici come il Palazzo del Governatore e la Chiesa Matrice della città. La Chiesa Matrice, cattedrale fino al 1818, conserva alcune opere attribuite allo scultore Stefano da Putignano, attivo tra il XVII e XVIII secolo, come il presepe interamente in pietra. Dalla piazza si diramano numerose stradine selciate che indicano al turista la via da seguire per le terrazze: sono delle logge che si affacciano a strapiombo sul mare e offrono un panorama mozzafiato. Polignano a mare è famosa per la bellezza delle sue grotte, che vi consigliamo assolutamente di vedere. Quella più bella è la Grotta Palazzese, chiamata così per via dei marchesi Leto che la inclusero nei beni del “Palazzo”.

 

Dall’Arco della Porta, un tempo unica via d’accesso al paese, ci si inoltra nel magico borgo, impreziosito dalla Chiesa Matrice duecentesca dedicata all’Assunta. Non può mancare una visita alla Fondazione Museo “Pino Pascali”, allestita nell’ex Mattatoio Comunale, dedicata all’opera del grande scultore e artista pugliese.

 

Il profilo del litorale, le alte falesie e la costa frastagliata, da Grotta Palazzese a Lama Monachile, del litorale di Polignano uno dei più belli di Puglia, tra calette nascoste e deliziose insenature sabbiose.

Abbiamo cenato in un meraviglioso ristorante, proprio accanto alla statua dedicata a Domenico Modugno, dove abbiamo mangiato dell’ottimo pesce.

L’Osteria di Chichibio, nasce nel marzo del 2000 ad opera dei due padron Vito e Giacomo Bianchi, 0peratori del settore della ristorazione che hanno saputo rendere questo ristorante tra i più rinomati della zona.
Oggi frequentato da V.I.P. di tutto il mondo per l’accoglienza che sanno riservare ai loro ospiti e naturalmente per la buona e genuina cucina fatta sopratutto di pesce e buoni primi piatti.

Se non avete mai visitato la splendida Polignano, vi consiglio di farlo!
Buon lunedì 😃
Fonte: www.viaggiareinpuglia.it

 

Le spiagge più belle della Puglia

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Tra le spiagge da vedere in Puglia ci sono quelle del versante Ionico ed Adriatico, le spiagge bianche e quelle rocciose : la Costa Pugliese è molto varia.
Ci sono scogliere con la macchia mediterranea che arriva quasi fino a mare, calette di ciottoli e spiagge dorate e poi ancora spiagge bianche precedute da pinete odorose, cale ventose e cale riparate che sembrano piscine pulitissime.
Le zone del Gargano e del Salento vantano le coste più conosciute e famose e in molti casi le spiagge più belle.

Mentre vi scrivo questo post, la temperatura fuori è di ben 38 gradi!!! Pare che oggi sia stata decretata la giornata più calda dell’anno.
Le mie vacanze, appena trascorse in Puglia, sono ancora ben impresse nella mia mente e in giornate come oggi vi confesso che vorrei essere lì per tuffarmi in quelle acque cristalline e rinfrescanti !

Le spiagge bianche in Puglia
In Puglia e soprattutto nella zona del Salento ci sono spiagge bianche che fanno pensare a spiagge caraibiche bellissime. 

Le spiagge più bianche, con la sabbia più fine si trovano in Salento ed in particolare nel tratto di costa intorno a Punta Prosciutto. A Torre Chianca, nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo c’è l’acqua più bella e trasparente.

Marina di Pescoluse

A Marina di Pescoluse c’è una spiaggia privata che si chiama Maldive del Salento e che ha finito per dare il nome un po’ a tutte le spiagge della zona famose per i fondali bassissimi e l’acqua cristallina a perdita d’occhio. In altre parole si è in pieno salento ma sembra di essere alle Maldive. 

Spiagge più belle della Puglia
Ma andiamo con ordine esplorando le spiagge più belle della Puglia zona per zona. Nel Gargano le spiagge hanno spesso la particolarità di essere orlate e protette da faraglioni e rocce bianche calcaree che le rendono uniche. Il Salento è famoso per le spiagge chiare e le scogliere di tufo e roccia calcarea bagnata da un mare chiaro che assomiglia a quello dei Caraibi.
Il mare nella provincia di Brindisi assomiglia molto a quello salentino, con qualche pineta in meno e qualche spiagge meno bianca, ma ha calette profumate di macchia mediterranea e belle spiagge che in piena estate sono meno affollate di quelle del Salento e del Gargano.

 

Spiagge Puglia sull’Adriatico
TREMITI: Le Isole Tremiti, nel Gargano, vantano alcune delle spiagge più belle di tutta Italia. Visitate in particolare l’Isola di Domino.

GARGANO: sul Gargano la costa è fatta di scogliere bianche con la macchia mediterranea che scende quasi fino all’acqua, alternata a spiagge ampie e dorate e calette di ciottoli. Qui trovate 8 spiagge bellissime del Gargano. Non perdetevi la Baia di Manacore a Peschici e le spiagge di Vignanotica e Baia delle Zagare, a Vieste-Mattinata.

LITORALE DI BARI: il litorale di Bari è fatto soprattutto di scogli alternati a qualche distesa di sabbia. La maggior parte delle spiagge della provincia si trovano nella zona di Polignano a Mare dove c’è la bellissima Lama Monachile.

LITORALE DI BRINDISI: il litorale di Brindisi è fatto si spiagge di sabbia finissima e chiara. La Marina di Ostuni in particolare vanta spiagge bellissime che si susseguono in un litorale di 3 km. La zona più bella, protetta da una riserva naturale, è quella della Marina di Torre Guaceto.

LECCE: da Lecce a Santa Maria di Leuca si estende la costa del Salento sull’Adriatico. Le spiagge di San Foca, Roca Vecchia, Torre dell’Orso e Sant’Andrea sono spiagge di sabbia fine e chiara. Famosa è la spiaggia delle Due sorelle a San Foca così chiamata perché davanti alla costa sabbiosa ci sono due scogli così simili da sembrare sorelle.

Spiagge Puglia nel Gargano
Le spiagge della Puglia nel Gargano meritano un discorso a parte. Il Gargano è una penisola che sembra lo sperone dello stivale d’Italia. Il litorale va da Rodi a Mattinata passando per Vieste e Peschici dove si trovano alcune delle spiagge più belle della Puglia. La costa ha spiagge ampie e calette e scogliere calcaree bianche meravigliosamente frastagliate.

Spiagge della Puglia sullo Ionio
La Costa Ionica è fatta di calette bianche, spiagge di sabbia fine circondata dalle pinete e scogliere tufacee a picco sul mare.

GALLIPOLI: Rivabella, a 5 chilometri da Gallipoli, ha una spiaggia libera ed una attrezzata con chioschi e servizi ed è rinfrescata da una bella pineta. A Lido San Giovanni la spiaggia è bella e l’acqua particolarmente pulita.
A sud di Gallipoli, troviamo la Baia Verde, che si trova all’interno di una bella pineta, con sabbia bianchissima e fine.
Punta della Suina è una meravigliosa baia sabbiosa che non ha nulla da invidiare ai Caraibi. Punta Pizzo, con una una spiaggia di quasi 2 chilometri, ha uno dei lidi più famosi della movida di Gallipoli.

COSTA TARANTINA: sulla costa tarantina vi segnaliamo le spiagge di San Pietro in Bevagna e Marina di Pulsano.

Che ne pensate? Qual è la vostra spiaggia preferita?

 
Fonte : www.zingarate.com

 

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