Glitter & Champagne

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“Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina!”

C’è chi ama profondamente leggere e chi invece odia profondamente anche solo la visione di un libro.

Oggi il valore dei libri sembra essere dimenticato da molti, forse anche sconosciuto per alcuni, non solo da persone adulte ma in particolare dai giovani, molti dei quali odiano leggere, ritenendo la lettura solo una noia e preferiscono trascorrere il loro tempo libero facendo altro.

E poi ci sono i lettori “seriali”, quelli che amano leggere e lo fanno da che hanno ricordi, quelli che trovano nelle pagine di un libro conforto, consolazione, distrazione, fuga dalla vita quotidiana, dalla realtà.

Oggi vi propongo un’intervista ad uno scrittore che ho conosciuto personalmente e che scrive da moltissimo tempo e spazia dai racconti, ai romanzi, alla poesia.
  • Chi è Steve Pop?

Steve pop è un ragazzo che vive a Roma e durante il giorno come nei fumetti americani indossa una giacca e una cravatta e poi di notte fino all’alba veste i panni di scrittore, videomaker e ultimamente anche poeta. 

L’idea del nome Steve pop nasce nel 2011, mentre realizzavo dei video sul mio canale YouTube:Steve Pop 100, venni contattato da Lorenzo Jovanotti che mi chiedeva di poterne utilizzare uno per il suo tour. Così dovetti scegliere un nome d’arte poiché tale attività era incompatibile con il mio lavoro.

Con Lorenzo Jovanotti nacque subito un’intesa che lo stesso riportò nelle interviste dell’epoca e sul suo sito personale. Fu un periodo particolare poiché partecipai ad eventi e manifestazioni per presentare due video in particolare: La notte dei desideri e Ora 150 d’unità d’Italia che ebbero molti consensi.

  • Ti sei definito anche scrittore, puoi dirmi qualcosa in più?

Quella iniezione di positività nata con i video ed il riconoscimento del pubblico aggiunta alla spinta emotiva della mia compagna, mi convinsero a concludere un libro che avevo iniziato qualche anno prima: Quelli come noi dove dormono? Il libro venne autoprodotto e stampato su 500 copie ed entrò in un circuito di bookcrossing all’interno della Metro di Roma. Poi assieme ad un musicista locale, Davide Balestri, installammo delle penne USB con all’interno la traccia eBook del mio libro ed alcune sue canzoni scaricabili istantaneamente, alla fermata della metro Tiburtina e nel quartiere di San Lorenzo in Roma. Dopo quell’esperienza ho scritto un altro libro: Wow!

Nel 2015 mi sono iscritto alla scuola Holden dove ho partecipato per tre anni consecutivi ad un corso online con l’insegnante Antonella Lattanzi, scrittrice di successo che mi ha aiutato a migliorare la mia scrittura. Un’esperienza che consiglio a tutti è la fruizione dei video presenti su YouTube sul canale della scuola Holden di Torino molto stimolanti. Nel 2016 ho partecipato ad un concorso indetto da Eataly e Coop dove bisognava realizzare un racconto breve che includesse -Bruce Springsteen-. Un concorso nazionale con una giuria di qualità composta da Massimo Cotto, Marina Petrillo e Claudio Trotta che ho avuto il privilegio di vincere e ricevere come premio la biografia numerata e firmata a penna da Bruce Springsteen, dal valore inestimabile. 

  • Oggi di cosa ti stai occupando?

In questo momento scrivo poesie con una macchina da scrivere del 1969, fotografo cose che vedo in giro e le pubblico sul mio canale Instagram: Steve Pop. Mi piacerebbe fare una raccolta di queste poesie e dei racconti che ho scritto durante la mia permanenza nella scuola Holden. Inoltre sto concludendo un altro libro che è lo sviluppo del racconto breve di cui parlavo precedentemente. Mi piacerebbe poterlo stampare nel 2019 e promuoverlo sui social dove sono presente come StevePop: Facebook Twitter ed Instagram.

Non so se odiate leggere, se vi annoia, se preferite fare altro e se al contrario la lettura fa parte della vostra vita, in ogni caso, da qualunque parte stiate vi auguro una buona giornata e vi aspetto sul mio blog e sui miei canali social.

Passione libri: la mia top ten 2017

Per l’ultimo articolo sul blog di quest’anno, ho scelto di parlare di libri .
Vi mostro la mia top ten del 2017 dei libri che mi sono piaciuti di più, quelli che mi hanno un po’ delusa e quelli che invece ho amato moltissimo!
Pronti ? Partiamo !

Voglio partire con un classico della narrativa degli anni 60 “Il giardino dei Finzi Contini”. Il famoso romanzo di Bassani ambientato a Ferrara che divenne un film diretto da Vittorio de Sica. Un libro che parla della seconda guerra mondiale, la storia del narratore ebreo, che alcuni identificano con lo stesso Bassani e della giovane e bella Micol.
Un evergreen da leggere se non lo avete ancora fatto.

Un libro che ho amato è “ Il caffè delle donne”, un romanzo che fa sognare, usi e costumi della Giordana e del rito del caffè. Consigliato vivamente!

Un libro giornalistico, una vera e propria inchiesta di Corrado Augias “Inchiesta su Gesù”, un genere sicuramente diverso dal solito ma che fa riflettere.

Michela Marzano “Volevo essere una farfalla”, un tema difficile, quello dell’anoressia, una storia autobiografica, duro, crudo non adatto a chi invece vuole un po’ di leggerezza.

Emma Fenu “Le idee del miele”, ambientato in Sardegna, tra riti, tradizioni e superstizione. Non mi ha entusiasmato a dir la verità .

Davide Bregola “La vita segreta dei mammut in pianura padana”. Sono di parte forse perché conosco personalmente lo scrittore, ma questo libro mi ha conquistata, una narrazione semplice, senza pretese, storie di ragazzi di pianura, di nebbie, del fiume Po e di leggende metropolitane. Consigliato!

Paolo Crepet “Baciami senza rete”. Scritto dal famoso psichiatra, un libro che parla di come il web, internet, i social e gli smartphone abbiano cambiato la nostra vita, in peggio secondo Crepet ! A voi l’ardua sentenza!

Catherine Dunne e il suo “La metà di niente”. Un romanzo che narra la grande forza di una donna e che ho letto tutto d’un fiato!

E veniamo al più amato di questo 2017; quello che sale sicuramente in vetta alla mia classifica personale “Il profumo delle foglie di tè’” di Dinah Jefferies, una scrittrice malese, un romanzo che sa di oriente, di spezie e che profuma di te’!

Veniamo invece ad un libro che mi ha deluso un pochino. Avevo molte aspettative su questo romanzo, ma devo dire che ne sono rimasta un po’ delusa, mi aspettavo qualcosa di meglio. Trattasi di “C’è chi dice di volerti bene” di Sara Gazzini. La storia di otto donne e dei loro incontri con uomini sbagliati ! Devo riconoscere l’ironia della scrittrice, però non mi ha entusiasmato particolarmente.

Bene, la mia personale top ten è completa, spero di avervi dato qualche utile e valido consiglio, vi saluto augurandovi un buon venerdì e qui sul blog ci rivediamo a gennaio! Nel frattempo se volete potete seguirmi su Instagram cliccando su questo link https://www.instagram.com/glitter.champagne/  e seguendo le mie stories quotidiane!

BUON ANNO, BUON 2018 A TUTTI VOI

 

La classe operaia va all’inferno

 

E se la connessione diventa dipendenza?

Secondo le statistiche il tempo medio di utilizzo quotidiano della tecnologia digitale da parte di un adolescente, supera le 7 ore extra scolastiche ( con picchi che raggiungono le 13 ore!!)
Il 71% usa lo smartphone durante l’orario scolastico ed un quinto si sveglia di notte per vedere se è arrivato un messaggio .
Così perennemente “connessi” da rischiare la vita!

Il virtuale diventa reale?
Il lavoro non è solo sinonimo di subalternità e sfruttamento, come quarant’anni fa, anzi oggi è diventato opportunità di relazioni, amicizia, crescita sociale e culturale.
Ma oggi la robotizzazione ha ridotto enormemente il bisogno di manodopera.
Se visitiamo una fabbrica moderna, la sensazione dominante è il silenzio, vuote, popolate da macchine e robot.
Siamo di fronte alla scomparsa di un’intera classe sociale, con i suoi valori e la sua cultura.
Arriveremo a maledire ciò che comporta la tecnologia digitale o forse riusciremo a conviverci cambiando radicalmente i nostri stili di vita?

Elogio della lentezza, della pigrizia o della stanchezza ?
Spesso i genitori, parlando dei loro figli, dicono ” eppure non gli ho mai fatto mancare niente “.
Ma se ad un ragazzo/a non è mai mancato niente, come potrà conoscere la necessità di costruire qualcosa per il proprio futuro?
Avere un sogno significa essere disposti a credere e a correre, ucciderlo significa rassegnarsi alla sedentarietà emotiva e mentale.
Dare tutto ad un giovane implica togliergli il desiderio.

È morto il congiuntivo
Privata di un luogo in cui possa essere esercitata una buona pratica, che fine farà la scrittura? Già violentata, piegata dalle esigenze richieste dalla tecnologia, senza più regole grammaticali, con i congiuntivi sbagliati, con una consecutio temporum cacofonica perché attinta dal linguaggio gergale e colloquiale, non potrà che perdere importanza.


Paolo Crepet ( psichiatra e sociologo ) pensa che la tecnologia ed i nuovi media non possono portare nulla di positivo anzi possano solo nuocere soprattutto ai giovani, non più abituati nemmeno a scrivere, disabituati a fare lavori manuali, che non dialogano più, diventati asociali, rinchiusi nelle loro camere da letto ( definiti loculi ) a smanettare tra tablet, PlayStation, smartphone, social network ecc..

Credo che ormai siamo entrati in questo vortice tecnologico ma l’importante è non esserne risucchiati !
Non possiamo più fare a meno della tecnologia, ma sono d’accordo con lui quando dice che è preoccupante non tanto per noi adulti, la cui identità è già formata, quanto per gli adolescenti, sui quali varrebbe la pena porsi delle domande.
Come sarà da adulto un bambino che ha comunicato sempre e soltanto attraverso un device?
Come farà a vivere relazioni sociali e/o provare sentimenti?

Vi consiglio di leggere questo libro, soprattutto se siete genitori ed avete dei bambini o adolescenti, perché potrebbe davvero essere illuminante!

 

Chi vuol esser lieto sia, del domani non v’è certezza

Oggi torno a parlarvi di libri e lo faccio alla grande, con colui che ha fatto la storia di Firenze: Lorenzo il Magnifico!

 

Titolo: I Medici. Un uomo al potere
Autore: Matteo Strukul
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 28 novembre 2016
Pagine: 370


Un grande romanzo storico

Firenze, 1469. Lorenzo de’ Medici sta vincendo il torneo in onore della sua sposa, Clarice Orsini, appena giunta a Firenze per le nozze con l’uomo che diventerà il Magnifico. Questo matrimonio non è un passo facile per Lorenzo: il suo cuore – ne è convinto – appartiene e sempre apparterrà a Lucrezia Donati, donna di straordinaria bellezza e fascino. Eppure asseconderà il volere della madre e rafforzerà l’alleanza con una potente famiglia romana. Chiamato a governare la città e ad accettare i costi e i compromessi della politica, diviso fra amore e potere, Lorenzo sottovaluta i formidabili avversari che stanno tramando contro di lui per strappargli la guida di Firenze. Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV, dopo aver sobillato Jacopo e Francesco dei Pazzi, storici nemici della famiglia de’ Medici, e stretto alleanza con Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, concepisce una congiura il cui esito per Lorenzo sarà terribile: il fratello Giuliano verrà brutalmente ucciso davanti ai suoi occhi. E da quel momento si aprirà un periodo di violenza e vendetta da cui in pochi si salveranno…

 

Secondo capitolo della trilogia di Matteo Strukul dedicata alla famiglia Medici.
Nel primo romanzo, lo scrittore ci raccontava le origini della famiglia fiorentina, la loro ascesa, l’esilio e il ritorno a Firenze.
Questa volta, ci porta tra le braccia di colui che, probabilmente, è stato l’emblema vero e proprio di una dinastia famosa e longeva: Lorenzo il Magnifico!

 
Ho sempre avuto un debole, lo ammetto, per Lorenzo de Medici e quando ho visto in libreria questo libro che raccontava la sua ascesa al potere non ho resistito e l’ho acquistato!

Devo dire che mi ha dato parecchio filo da torcere il buon Lorenzo perché questo libro, seppur scritto con uno stile fluido ed avvincente, è a tratti abbastanza ricco di particolari, di guerre, congiure, personaggi secondari ( ma di vitale importanza ai fini della storia ) amori, tradimenti e drammi!

Questo romanzo storico mi ha permesso di conoscere più a fondo questo personaggio che ha fatto la storia di Firenze, amato dal suo popolo, bello ed intellettuale, che aveva come migliore amico un giovane Leonardo Da Vinci, combattuto tra l’amore per la giovane e bellissima Lucrezia e il senso del dovere verso la sua famiglia che lo costrinse a sposare un’altra nobildonna, perché a lui e a nessun altro venne chiesto di diventare il signore di Firenze !

“Chi vuol esser lieto sia del domani non v’è certezza”

 

E questa frase ( e ciò che rappresenta) ed il personaggio di Lorenzo de Medici detto il Magnifico, mi piacque talmente tanto che anni fa decisi di tatuarmela !
Chissà se Lorenzo avrebbe apprezzato? Qualcosa mi dice di sì!!


Se vi piacciono i romanzi storici vi consiglio questo libro e tutta la trilogia sulla famiglia De Medici.

 

Il caffè delle donne

Mi è stato proibito di entrare in una libreria, perché a parte perdere la cognizione del tempo, potrei spendere una fortuna comprando libri su libri, anche se a casa ne ho una decina ancora da leggere, non importa, non posso fare a meno di acquistarne altri ( quasi come per le scarpe e borse!!)
Però ho trovato un altro modo per comprare libri, senza nemmeno uscire di casa: li acquisto online!
Si ok avete capito bene oggi vi annoierò ancora, per l’ennesima volta, parlando dei miei libri che ho da poco letto!

Spesso mi avvalgo delle classifiche dei libri più letti ( se sono piaciuti alla maggior parte delle persone probabilmente significa che sono belli ) anche se a volte rimango delusa ( ciò che piace alla maggioranza non è detto che piaccia anche a noi, un po’ come per la moda )!
Così spesso mi affido all’istinto: leggo le trame, i pareri di chi l’ha già letto, sbircio la biografia dell’autore e uso il mio fiuto !

Non ho un genere preferito, nella mia vita mi è capitato di leggere di tutto, romanzi d’amore, d’avventura, storici, biografie, thriller, gialli, fantasy. Mi piace passare da un genere all’altro.
Ed è proprio così che mi sono imbattuta in questo romanzo : Il caffè delle donne di Widad Tamimi.
Mi ha incuriosito parecchio il titolo ed ho voluto saperne di più : ho letto la trama e la biografia dell’autrice, ho scoperto che è una giovane scrittrice emergente e questo è il suo romanzo d’esordio ( 2012 ) ma ha scritto un altro libro nel 2016 ( Le rose del vento ).
Widad è nata a Milano da padre palestinese e madre di origine ebrea.

Il caffè è un punto fermo nella vita di Qamar: espresso e vigoroso come lo beve la madre, ingentilito da un goccio di latte come piace al suo compagno, oppure fatto bollire tre volte, amaro e profumato di cardamomo, come ha imparato a berlo in Giordania. Da sempre Qamar è in equilibrio tra due mondi, ma lo ha scoperto solo il giorno del suo quattordicesimo compleanno, quando è diventata ufficialmente donna. Sottratta a ogni contatto promiscuo, costretta a una improvvisa separazione dagli amici, Qamar deve confrontarsi con le differenze profonde tra le due culture di cui è figlia. Eppure, nelle lunghe giornate trascorse con le donne di famiglia, impara a curare il corpo come ogni sposa deve saper fare, a cucinare, a essere seducente e insieme modesta. Ed è durante queste lunghe ore al femminile che viene introdotta all’antico, affascinante rituale del caffè: nonna, zie, sorelle, riunite nel salotto si scambiano confidenze e si preparano a conoscere il destino. Solo una, ogni giorno, è la prescelta per l’interpretazione dei fondi da parte di Khalto Sherin, che sa leggere nel sedimento i segreti del cuore e del futuro. Anni dopo, di fronte al dolore di una maternità mancata, Qamar sentirà la necessità di recuperare le proprie radici e ripensare alle parole ascoltate il giorno lontano in cui lesse la propria vita nel sedimento. Scegliere gli ingredienti del proprio caffè, deciderne aroma e intensità, significa capire che gusto vogliamo dare alle nostre giornate.

 

Perché mi è piaciuto così tanto questo libro?
Perché Qamar, la protagonista, riesce a trasportare il lettore nell’affascinante mondo arabo, con i suoi colori, odori, sapori, cibi speziati. Ci porta alla scoperta del rituale del caffè fatto con l’ibriq dai cui fondi si può leggere il futuro.
Perché lei è in bilico tra la cultura occidentale e le sue radici più profonde orientali, in continuo scontro con l’educazione femminista ricevuta dalla madre così diverse dalle regole della famiglia paterna.
Questo libro ti trasporta completamente ad Amman in Giordania e ti fa venire voglia di salire sul primo aereo ed andare in medio oriente, tra la confusione ed il traffico della città, immersi nel profumo dei cibi speziati, della miscela arabica del caffè al cardamomo, dei colori caldi del deserto, della polvere tra le strade e del canto del muezzin che richiama i fedeli alla preghiera..

Questo romanzo mi è piaciuto davvero, l’ho trovato vero, autentico, molto scorrevole e di facile lettura, forse il finale un po’ scontato e banale ma il libro merita davvero di essere letto, in più ( se vogliamo parlare di soldi !!) costa davvero poco, online l’ho trovato a soli 10 Euro!

Che ne dite? Vi ho incuriosito almeno un pochino riguardo questo romanzo?
Torneremo a discutere di libri, anzi se avete suggerimenti su testi da leggere accetto consigli!
A presto, buon fine settimana! 😊

 

Letture estive

Buongiorno amici, ben ritrovati sul mio blog!
Oggi voglio parlarvi ancora un volta di libri: un appuntamento fisso con le recensioni dei libri che ho da poco letto e che mi piace condividere con voi!
I libri in questione sono due, diversissimi tra loro, ma con qualche cosa in comune!
Partiamo?
Primo libro: “Io prima di te” ( libro del 2012) di Jojo Moyes, scrittrice e giornalista inglese.

A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l’ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre.

Il libro parte forse un po’ scontato, ma poi diventa interessante e per niente banale, gli argomenti trattati sono un po’ scomodi, quelli di cui non è facile parlare!
Eppure questo libro che parla di disabilità fisica e’ capace di emozionare come non mai. Mi è piaciuto molto! Vale la pena!
Secondo libro: “Omero gatto nero” di Gwen Cooper che da anni è volontaria presso organizzazioni che si occupano di bambini ed animali abbandonati ( tra l’altro ha una gatta che si chiama Rossella!)

L’ultima cosa che Gwen desidera in questo stramaledetto momento della sua vita, senza un lavoro, senza uno straccio di ragazzo, è un gatto. Per di più, un gatto nero, cieco e in difficoltà come Omero. Il fatto è che Gwen è sempre stata una persona irresponsabile e – bisogna ammetterlo – anche un po’ egoista. Non si è mai sentita in grado di prendersi cura di nessuno, nemmeno di se stessa. Eppure, quando incontra Omero, è subito amore. Gwen decide immediatamente di adottare quel gattino straordinario, e ancora non sa che questa scelta le cambierà la vita. Perché, grazie a Omero, capirà che cosa significa aprire veramente il proprio cuore, e affrontare gli ostacoli con inguaribile ottimismo.

E’ un libro autobiografico, racconta la sua storia e l’adozione di questo gattino cieco che in qualche modo le cambia la vita!
Io sono stramaledettamente di parte, lo ammetto!!!!! Quando si parla di gatti, avendone anche io adottato uno abbandonato qualche anno fa!
Ma cercherò di essere obiettiva: il libro e’ scorrevole, non impegnativo, ma in grado di scaldarti il cuore! Voto senz’altro positivo!
Come vi dicevo questi due libri una cosa in comune ce l’hanno: affrontano entrambi temi difficili come quelli della disabilità!

Spero di avervi dato qualche consiglio su qualche lettura da portare magari sotto l’ombrellone per le prossime vacanze!
Buon fine settimana!! 😊

 

Libri a colazione

Buongiorno e buon venerdì, oggi un post forse un po’ inconsueto, perché vi parlerò di libri !

Sono una lettrice seriale da sempre, leggere mi è sempre piaciuto fin da quando ho imparato a sei anni, in prima elementare!

Ora leggo di tutto, non ho preferenze e ci sono libri talmente belli, che mi è piaciuto tanto leggere che li rileggo!! Lo so, sono da curare!

Oggi vi voglio parlare di due libri che ho da poco letto, molto diversi tra loro, uno uscito di recente, l’altro da qualche anno.

Il primo è
La ragazza del treno (The Girl on the Train) è un romanzo del 2015 scritto da Paula Hawkins

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.
Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia.

Questo libro ti lascia con il fiato sospeso fino alla fine, però a dire la verità non mi ha entusiasmato, mancava qualcosa, oserei dire scontato, questo naturalmente è un mio parere visto il successo mondiale che ha avuto sembrerebbe sia piaciuto e parecchio!

Il secondo libro è Il gioco dell’angelo (El juego del ángel) è un romanzo del 2008 dello scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón, che fa seguito al best seller L’ombra del vento di cui riprende l’ambientazione e alcuni personaggi.

Anni fa lessi L’ombra del vento che trovai bellissimo ! Così anni dopo acquistai questo:

Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l’occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de “L’ombra del vento” hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore – scrivere un’opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell’umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.

 

Devo dire che “Il gioco dell’angelo” mi è piaciuto sicuramente più della “Ragazza del treno” anche se in alcuni episodi l’ho trovato un po’ macabro, crudo e anche inquietante! Ma sicuramente di un altro livello!
Ora passo ad un altro libro, poi vi dirò ! 😉
E voi, li avete letti? Cosa mi consigliate ?
Vi auguro un buon fine settimana!

 

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