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“Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina!”

C’è chi ama profondamente leggere e chi invece odia profondamente anche solo la visione di un libro.

Oggi il valore dei libri sembra essere dimenticato da molti, forse anche sconosciuto per alcuni, non solo da persone adulte ma in particolare dai giovani, molti dei quali odiano leggere, ritenendo la lettura solo una noia e preferiscono trascorrere il loro tempo libero facendo altro.

E poi ci sono i lettori “seriali”, quelli che amano leggere e lo fanno da che hanno ricordi, quelli che trovano nelle pagine di un libro conforto, consolazione, distrazione, fuga dalla vita quotidiana, dalla realtà.

Oggi vi propongo un’intervista ad uno scrittore che ho conosciuto personalmente e che scrive da moltissimo tempo e spazia dai racconti, ai romanzi, alla poesia.
  • Chi è Steve Pop?

Steve pop è un ragazzo che vive a Roma e durante il giorno come nei fumetti americani indossa una giacca e una cravatta e poi di notte fino all’alba veste i panni di scrittore, videomaker e ultimamente anche poeta. 

L’idea del nome Steve pop nasce nel 2011, mentre realizzavo dei video sul mio canale YouTube:Steve Pop 100, venni contattato da Lorenzo Jovanotti che mi chiedeva di poterne utilizzare uno per il suo tour. Così dovetti scegliere un nome d’arte poiché tale attività era incompatibile con il mio lavoro.

Con Lorenzo Jovanotti nacque subito un’intesa che lo stesso riportò nelle interviste dell’epoca e sul suo sito personale. Fu un periodo particolare poiché partecipai ad eventi e manifestazioni per presentare due video in particolare: La notte dei desideri e Ora 150 d’unità d’Italia che ebbero molti consensi.

  • Ti sei definito anche scrittore, puoi dirmi qualcosa in più?

Quella iniezione di positività nata con i video ed il riconoscimento del pubblico aggiunta alla spinta emotiva della mia compagna, mi convinsero a concludere un libro che avevo iniziato qualche anno prima: Quelli come noi dove dormono? Il libro venne autoprodotto e stampato su 500 copie ed entrò in un circuito di bookcrossing all’interno della Metro di Roma. Poi assieme ad un musicista locale, Davide Balestri, installammo delle penne USB con all’interno la traccia eBook del mio libro ed alcune sue canzoni scaricabili istantaneamente, alla fermata della metro Tiburtina e nel quartiere di San Lorenzo in Roma. Dopo quell’esperienza ho scritto un altro libro: Wow!

Nel 2015 mi sono iscritto alla scuola Holden dove ho partecipato per tre anni consecutivi ad un corso online con l’insegnante Antonella Lattanzi, scrittrice di successo che mi ha aiutato a migliorare la mia scrittura. Un’esperienza che consiglio a tutti è la fruizione dei video presenti su YouTube sul canale della scuola Holden di Torino molto stimolanti. Nel 2016 ho partecipato ad un concorso indetto da Eataly e Coop dove bisognava realizzare un racconto breve che includesse -Bruce Springsteen-. Un concorso nazionale con una giuria di qualità composta da Massimo Cotto, Marina Petrillo e Claudio Trotta che ho avuto il privilegio di vincere e ricevere come premio la biografia numerata e firmata a penna da Bruce Springsteen, dal valore inestimabile. 

  • Oggi di cosa ti stai occupando?

In questo momento scrivo poesie con una macchina da scrivere del 1969, fotografo cose che vedo in giro e le pubblico sul mio canale Instagram: Steve Pop. Mi piacerebbe fare una raccolta di queste poesie e dei racconti che ho scritto durante la mia permanenza nella scuola Holden. Inoltre sto concludendo un altro libro che è lo sviluppo del racconto breve di cui parlavo precedentemente. Mi piacerebbe poterlo stampare nel 2019 e promuoverlo sui social dove sono presente come StevePop: Facebook Twitter ed Instagram.

Non so se odiate leggere, se vi annoia, se preferite fare altro e se al contrario la lettura fa parte della vostra vita, in ogni caso, da qualunque parte stiate vi auguro una buona giornata e vi aspetto sul mio blog e sui miei canali social.

Calciatori? No, grazie!

Sapete cos’è una WAGS ?
Vi dò un indizio: ha a che fare col mondo del calcio!

WAGS è l’acronimo di Wives And Girlfriends, ovvero mogli e fidanzate di sportivi famosi, in particolare calciatori. È usato anche al singolare, WAG, per indicare una specifica partner di uno sportivo famoso. Solitamente si tratta di modelle, attrici o starlette televisive che, anche grazie alla loro vicinanza con i compagni sportivi, ottengono maggiore notorietà presso il grande pubblico.

Il termine fu usato per la prima volta dai tabloid inglesi per indicare le mogli e le fidanzate dei calciatori della Nazionale di calcio dell’Inghilterra. È entrato nell’uso comune durante i Mondiali di calcio FIFA 2006.

Valentina Cristiani ne ha fatto un libro.

Giornalista, pubblicista, bolognese doc, classe ’81, che si sta affermando in ambito sportivo. Collabora per la trasmissione calcistica 4-4-2, lavora per la 7 gold e scrive per la Gazzetta di Parma.

  • Quando hai maturato l’idea di scrivere un libro?

 In tutta sincerità non vi è stato un unico momento “magico”, ma tanti piccoli momenti. Era forte, da sempre, il desiderio di mettere nero su bianco un’idea che mi era balenata nella mente. Una voglia matta di tirare fuori qualcosa che mi abitava dentro fin dal termine delle superiori quando ho inquadrato il mio futuro indirizzandolo all’ambito giornalistico.

  • Di cosa parla il tuo libro “ Calciatori? No, grazie!”

L’ebook “Calciatori? No, grazie!” è un romanzo d’amore intrecciato al calcio, la mia passione e il mio lavoro. Un romanzo breve, economico, alla portata di tutti. Facile alla lettura anche per i diversamente abili che difficilmente riuscirebbero a sfogliare un libro. Un ebook – scritto dal punto di vista femminile, quello della compagna del calciatore – che ha l’intento di far riflettere sugli aspetti meno positivi della vita di coppia tra calciatore e wags, quelli che solitamente non vengono trattati: solitudini, mancanze affettive dovute alla lontananza dai famigliari e dagli amici di una vita, gelosie, tradimenti, rivalità tra wags, impossibilità a portare avanti una propria carriera lavorativa per seguire gli spostamenti del marito (anche due trasferimenti in una stessa stagione, talvolta anche all’estero), ecc..

  • Ormai il calciatore è diventato quasi un’ icona sacra nel nostro paese, tu da giornalista sportiva cosa ne pensi ?

La popolarità sta portando sempre più i calciatori a diventare modelli e icone. Occorre farsene una ragione. Il caso più eclatante è sicuramente quello del sex symbol David Beckam. Il calciatore non è più solo uno sportivo ma una icona di stile. Chi come lui si distingue per eleganza, altri per stravaganza con creste, vistosi tatuaggi, fantasie mimetiche, gioielli vistosi, pantaloni larghi, ecc.. Tra eleganza e originalità gli sportivi sono i nuovi modelli di ispirazione per i giovani.

  • Tu segui le mode? Cosa ne pensi del fashion system?

Il fashion system mi affascina. Personalmente seguo la moda personalizzandola al mio stile. Non potrei mai indossare un capo che non mi aggrada. Penso inoltre che essere alla moda e “comprendere” la moda siano due cose molto diverse.

  • Invece le tue letture preferite? Che genere ti piace leggere?

Le penne che adoro sono quelle della scrittrice francese Annie Ernaux (scrittura e testo che fanno sempre riflettere) e dei giornalisti-scrittori Massimo Gramellini e Paolo Mosca.

  • I tuoi programmi per il futuro? In quali progetti ti vedremo impegnata?

Progetti immediati? In attesa della nuova stagione calcistica, questa estate sarò impegnata con la promozione del libro e come opinionista con il Calciomercato in TV. Per sapere i programmi e gli orari non perdetevi, come sempre, gli aggiornamenti sulle mie pagine social .

L’ebook di Valentina lo potete trovare anche su Amazon.

 

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