Glitter & Champagne

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Milano fashion week: cosa indosseremo l’anno prossimo?

Oggi vi porto alla scoperta della Milano fashion week, la settimana della moda di Milano che si è appena conclusa.

Vi farò vedere le tendenze ed i colori che saranno in voga il prossimo autunno inverno 2019/20.

Lo so cosa state pensando, manca pochissimo alla primavera e tu ci parli di moda invernale?

Avete ragione, però il mondo della moda funziona così, è sempre avanti !

Quindi, partiamo ?

COLORI

I colori del prossimo autunno inverno non si discosteranno molto da quelli di quest’anno.

Viola, verde bosco, grigio perla, rosa, fucsia, marroni caldi e tanto rosso.

Da qualche anno la stagione fredda si colora e diventa variopinta, luminosa e raggiante.

Ci piace!

TESSUTI

Il velluto regge ancora il passo ma a predominare sarà la maglieria! Tantissima! In ogni forma e colore, maxi sciarpe e maxi pull in prima linea.

Il PVC, così come le trasparenze, predomineranno la stagione fredda.

Ancora cuissarders (gli stivali alti sopra il ginocchio) e stivaletti stilosi con il tacco a spillo.

Che dite di queste tendenze?

LINEE OVER

Maxi cappotti, maxi maglie, maxi piumini, insomma sarà il tripudio delle linee over. Tutto sarà molto morbido.

Ora la palla passa a Parigi che questa settimana sarà la protagonista della moda con la Paris fashion week.

Vi piacciono le linee over?

Come ogni anno è sempre un piacere, nonché un onore, poter partecipare alla settimana della moda milanese.

Vi ringrazio per l’attenzione, per le vostre domande e curiosità sulle nuove collezioni, spero di aver soddisfatto almeno un po’ le vostre richieste ma non temete perché la settimana prossima ci sarà un altro articolo, questa volta sulle scarpe ed accessori (altrettanto importanti per completare i nostri outfit) per il prossimo autunno inverno! Se vuoi rivedere il mio ultimo articolo clicca QUI.

Vi auguro una buona giornata e vi aspetto sempre qua sul mio blog e sui miei canali social!

Atsushi Nakashima, quando l’arte incontra la creatività

Oggi voglio parlarvi della sfilata che ha chiuso la settimana della moda milanese, alla quale ho assistito e che mi ha colpito per la sua originalità, inusuale ma senza dubbio molto creativa.
Si chiama Atsushi Nakashima, passaporto giapponese, già assistente di Jean Paul Gaultier e direttore creativo di Jil Sander Navy Accessories dal 2011, anno in cui ha lanciato sul mercato anche il marchio che porta il suo nome.

Chi mi segue anche su Instagram avrà visto la sfilata in diretta nelle mie stories, ho cercato di rendervi partecipi della mia settimana milanese portandovi con me ad ogni evento.

EREDITANDO ARTI FORMATIVE CREATE DALLA STORIA. PENSIERO REGRESSIVO.

 

 

Collezione Autunno Inverno 2018/19

 

 

Tagli di tessuti jacquard, lettere stampate e richiami militari.
Il Giappone illustrato come la terra del Sol Levante.
Completi customizzati, realizzati utilizzando una tecnologia al millimetro, 100% made in Japan.
Tessuti unici,suede realizzato a mano all’insegna del comfort e della leggerezza.
In questa collezione traspare tutta l’inventiva dello stilista, la sua singolarità ed il suo estro creativo. Una collezione non per tutti, ma solo per chi saprà apprezzarne l’atipicità e sarà pronto/a ad osare.

Che ne pensate di questa collezione? Se ancora non mi seguite sulla mia pagina Facebook e sul mio profilo Instagram vi lascio i link qua di seguito :

 Instagram: https://www.instagram.com/glitter.champagne/
 Facebook: https://m.facebook.com/glitterchampagne/

 

Vi auguro un buon fine settimana

 

 

Cosa indosseremo in primavera?

C’è già aria di primavera? Non proprio, o per lo meno non meteorologicamente parlando visto che siamo ancora in pieno generale inverno, però per quanto riguarda la moda siamo già proiettate nella nuova stagione. Non vorremmo mica faci cogliere impreparate vero? Allora diamo un’occhiata a quali saranno le tendenze per la primavera 2018 che hanno sfilato in passerella.

Animalier.
Il leopardato è la stampa da indossare secondo Balenciaga, Christian Dior, Saint Laurent, Stella McCartney e Versace, in innumerevoli versioni differenti: fotografica, disegnata o jaquard. Chloé, Mugler e Salvatore Ferragamo, preferiscono la trama del serpente, colorata o in toni naturali, micro o macro. Il tigrato è la scelta di Prada e Roberto Cavalli.

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Piume.
La tendenza nata già nella stagione Autunno Inverno 2017/18, continua in chiave nuova per la Primavera Estate 2018. Ciuffi, fili, orli e ricami di fogge e colori diversi per Alberta Ferretti, Céline, Maison Margiela, Mongler Gamme Rouge, Moschino, N°21, Nina Ricci, Proenza Schouler, Rodarte, Salvatore Ferragamo, per arrivare dulcis in fundo a quel manifesto piumato di Saint Laurent che Antony Vaccarello ha portato ai piedi della Tour Eiffel, e delle sue modelle con magnifici stivali ricoperti di piume.

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Frange.
I look Spring Summer di Calvin Klein, Céline, Erdem, Loewe, Nina Ricci e Paco Rabanne vi faranno oscillare come gonnelline Hawaiane, con frange lunghissime multicolor e multimateriche che percorrono tutta la lunghezza del corpo. Più misurate (ma altrettanto oscillanti) le versioni di Acne Studios e Marco De Vincenzo.

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Glitter.
Che siano paillettes, cristalli, lurex o specchietti, i look per brillare nelle serate Primavera Estate 2018 sono infiniti. Alberta Ferretti, Balmain, Giorgio Armani, Gucci, N°21, Paco Rabanne e Saint Laurent vanno diretti sul tessuto paillettes per abiti, giacche, top e pantaloni. Lurex colorato o semi trasparente per gli outfit firmati Chloé, Maison Margiela e Missoni. Migliaia di cristalli ricoprono i minidress di Dolce & Gabbana, Marco De Vincenzo e Tom Ford.

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Macchie di colore.
Sfumature, schizzi ed effetti tie-dye, sono il trend della stagione per Chanel, Calvin Klein, Miu Miu, MSGM e Salvatore Ferragamo. Sui capi le tinte si fondono in nuances inaspettate grazie a sfumature sensuali e violenti sprazzi di colore.

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Stampe head to toe.
Se amate indossare capi stampati la prossima stagione Spring Summer 2018 sarà la vostra cup of tea. Stampe dalla testa ai piedi (accessori compresi) in passerella per Balmain, Dolce & Gabbana, Hermes e Prada. Loghi e lettering da Aquilano.Rimondi, Fendi, Gucci e Max Mara. Le più originali? Le stampe con le banconote di Balenciaga, che ha ricoperto di Euro e di Dollari le sue modelle. Le più belle? Quelle di Gianni, riprese dagli archivi da Donatella Versace.

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Trasparenze.
Tulle, chiffon, organza, ma anche varianti hi-tech lucidissime e riflettenti. Prima della prova costume, a primavera c’è la prova trasparenze. Preparatevi a mostrare il vostro underwear per indossare i nuovissimi look di Dolce & Gabbana, Fendi, Helmut Lang, Maison Margiela, Missoni, Paco Rabanne e Sonia Rykiel. Calvin Klein e Miu Miu (più praticamente) mettono i capi trasparenti sopra ad altri più coprenti creando layering e effetti di sovrapposizione a dir poco originali.

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Impermeabili.
Se sarà una stagione piovosa non temete. Le reinterpretazioni della giacca anti-pioggia sono davvero per tutti i gusti. Leggerissimi e fluttuanti i capi impermeabili per Alberta Ferretti, Calvin Klein, Isabel Marant e Sportmax; non solo giacche ma anche abiti, gonne e pantaloni water resistant. Più tecniche le versioni di Balenciaga, Fenty x Puma e Marc Jacobs. Pvc trasparente in versione super chic per Chanel, Balmain e Valentino.

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Che ne pensate? Io direi che sono tutte ottime tendenze!
Vi auguro un buon fine settimana ❤️

Lasciate ogni speranza o voi (blogger) che entrate

La Milano fashion week, alias la settimana della moda milanese, quella in cui gli stilisti presentano le loro collezioni per la primavera/estate 2017, si è appena conclusa.
E come da tradizione partono subito dopo le polemiche. Ma con chi se la potevano prendere le testate giornalistiche e gli editorialisti? Ok avete indovinato!!! Con il ricettacolo di tutti i mali, il capro espiatorio per eccellenza: la fashion blogger! L’innominabile!! Colei che di moda non ne sa assolutamente nulla e parla anzi scrive a vanvera!

L’attacco di Vogue.com, dunque, porta quattro firme. Sally Singer, creative digital director, si è rivolta ai diretti interessati senza mezzi termini: “Blogger che cambiate outfit dalla testa ai piedi ogni ora: per favore smettetela. Cercatevi una altro lavoro. State proclamando la morte dello stile”. Nicole Phelps, Vogue Runway director, ha additato anche le aziende: “Non è solo triste per le donne che si pavoneggiano davanti all’obiettivo indossando abiti in prestito. È angosciante vedere così tanti brand collaborare”. Alessandra Codinha, Vogue.com news fashion editor, ha precisato quanto sia ormai poco corretto definirli ‘blogger’ dato che ormai quasi tutti si limitano a farsi fotografare per aggiornare i propri profili social senza scrivere nulla. E ha aggiunto sarcastica: “Cercare stile tra chi viene pagato per essere in prima fila è come andare in uno strip club per innamorarsi”.

Forse saremo anche ” giornaliste social schizofreniche” come le definite voi, ma questa reticenza e il voler parlar male ad ogni costo evitando le blogger come la peste negando ancora il fenomeno dei nuovi media nascondendo la testa sotto la sabbia, facendo finta che non esistano, snobbandole e facendo di tutta l’erba un fascio la trovo un po’ ridicola onestamente nel 2016 quasi 17, (non nel 1994)! E che questo attacco parta proprio da Vogue è ancora più surreale!
Ma di cosa stiamo parlando?
Negare questo fenomeno che vede sempre più brand coinvolti ( sì perché sebbene sia angosciante per loro vedere quante aziende hanno capito l’importanza delle influencer e/o blogger) non credo faccia onore a testate giornalistiche del calibro di Vogue e Runway

Inutile negare ancora e ancora l’importanza dei nuovi media e dei social e quanta influenza può avere il social marketing, basti pensare all’azione di marketing virale che si compie su YouTube o altri siti di Video sharing. Ma allora perché non ammettere che chi ha un blog può avere una certa influenza sul pubblico? Perché criticare o meglio detestare con tutte le forze questo fenomeno ed additarlo come la morte sociale? O accusare le blogger di prendere i soldi per pubblicizzare un determinato brand e il volerle mercificare ad ogni costo etichettandole “pseudo giornaliste schizofreniche”?
Onestamente oggi volevo parlarvi della Milano fashion week, facendo un riassunto sulle nuove tendenze portate in passerella, ma da “blogger da strapazzo” quale sono, ho deciso di mostrarvi solo le foto di alcuni stilisti come
Gucci
Alberta Ferretti
Fendi
Versace
Armani

A voi l’ardua sentenza

 

Milano fashion week 2016/17 (parte seconda)

 

Buon giorno a tutti voi, come promesso oggi vi parlerò della seconda parte del riassunto della settimana della moda di Milano che si è da poco conclusa.
E più precisamente oggi vi parlerò delle collezioni per l’autunno/inverno prossimo di Moschino, Armani, Versace, Bottega Veneta ed Ermanno Scervino.

Buona continuazione e mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate!

 

 

 

C’è sempre da divertirsi quando sfila Moschino e anche questa volta il brand guidato da Jeremy Scott non ha assolutamente deluso, anzi ha addirittura rilanciato. Se fino alla scorsa collezione il tema era chiaramente la cultura pop, stavolta il marchio punta sulla teatralità portandoci in una villa con specchi rotti e pianoforti bruciati. Gli abiti sono bruciati (ad arte) anch’essi e ci trasmettono davvero qualcosa di diverso rispetto alle solite sfilate.

 

 

 

 

Frizzante e geometrica, in questo modo potremmo definire la collezione di Emporio Armani. Pantaloni, gonne corte o cortissime sono al centro delle creazioni di Re Giorgio per il prossimo Autunno Inverno. I colori sono basic: blu, bianco o nero, ma sono le fantasie a fare la differenza. Triangoli, cerchi e altre forme geometriche sono usate come stampa sulle t-shirt o sulle gonne. Sembra di ritrovare fantasie che ricordano la new wave anni ’80 ma con un qualcosa di contemporaneo.

 

 

 

 

Abiti da sera sexy con pailettes tulle trasparenze e inserti di colore e giacche in pelle, ma molto eleganti, trench laccati. Colori: blu in tutte le sfumature in particolare turchese, e poi ancora rosa, giallo, ovviamente nero. Versace manda in passerella un’uscita di abiti patchwork con colori forti, con alcuni dettagli fur sulle borse.

 
Bottega Veneta manda in passerella la sua donna sofisticata, in carriera, sicuramente conscia di sè e del suo armadio perfetto.
I colori sono nero, blu e azzurro arricchiti da tocchi silver come negli abiti di maglia. Belli anche i gialli, il bordeaux, tanto tweed e il rosso accesso. Stupenda tra le altre, la tracollina doppia-faccia rosso fuoco.
Cardigan doppiopetto abbinati a lunghe sciarpe tono su tono, trench in pelle blu elettrico o a losanghe create da pellami diversi.

 
Come sempre la donna portata in passerella da Ermanno Scervino è un sogno romantico. Pizzo in mille declinazioni e colori, dalla nuvola bianca dell’abito corto con tasche, dal giallo che ochieggia sotto il tweed dei cappotti ricamati, fino al rosso degli abiti sirena che rendono Scervino così amato anche sui red carpet.
E poi pelliccia, anche sulla passerella di Scervino visoni avvolgenti e volpe colorata che impreziosisce i cappotti in tinte pastello. Le uscite con i cappotti ‘military romantic’ ornati di pellicce e ci riportano alle suggestioni dei romanzi stile “dottor Zivago”.

 

 

 

 

 

E anche per oggi ho concluso, spero che il mio recap vi sia piaciuto!
Che ne dite? La vostra collezione preferita?
Buon inizio di settimana!

 

 

 

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